LYNDALL GORDON.
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COME UN FUCILE CARICO. LA VITA DI EMILY DICKINSON.
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Parte 2.
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Titolo originale: Lives Like Loaded Guns: Emily Dickinson and her Family's Feuds. 2010.
Traduzione di: Marilena Renda.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Indice di questa parte.
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11. Mabel in excelsis.
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Parte quarta: La Guerra tra le Case.
12. La posizione di Lavinia.
13. Il processo.
14. Le sconfitte della prima generazione.
15. Due figlie.
16. La battaglia delle figlie.
17. Campagne postume.
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Parte quinta: Sopravvivere alla leggenda.
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Fine indice.
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11. Mabel in excelsis
Durante l'ultimo anno di Emily, Vinnie l'aveva sentire mormorare preoccupata: Oh, Vinnie, il
mio lavoro, il mio lavoro!1. Quando Helen Hunt Jackson si offr come esecutore letterario, i
Dickinson evitarono l'argomento. Purtroppo, Helen Jackson mor nell'agosto del 1885, nove mesi
prima di Emily. I suoi sforzi in favore dell'amica (con il dubbioso Mr Higginson, con il presunto libro
di poeti celebri e con Thomas Niles, capo della casa editrice Roberts Brothers di Boston) erano falliti
tutti, e non per colpa sua. Dickinson aveva tutte le ragioni per non avere fiducia in questa o qualsiasi
altra strada verso la pubblicazione. Ci significava che Sue, in quanto prima lettrice di Emily, era la
persona pi probabile e adatta a trasmettere le poesie ai posteri. Vinnie le diede i sessanta libricini
cuciti a mano  i piccoli volumi  che vennero alla luce a una settimana dalla morte di Emily
Dickinson. Contenevano circa ottocento poesie. Altre erano copiate su fogli separati, mentre vari
frammenti erano scribacchiati sul retro di buste, pezzi di carta da pacchi e frammenti simili. Molti di
questi arrivarono agli Evergreens. Insieme con il gruzzolo di duecentocinquanta poesie possedute da
Sue, raggiungeva la bellezza di pi di mille poesie. La maggior parte dell'opera di una vita stava l, agli
Evergreens, e chiedeva attenzione. Sue non dubitava del genio della poetessa. Una spada di Damasco
che scintilla e occhieggia al sole era il suo spirito, disse nel suo eloquente necrologio per il
Republican. Le sue estasi poetiche erano come la lunga nota luccicante che si sente nei boschi di
giugno a mezzogiorno, ma che nessuno vede2. Sue era stata con lei sulla soglia dell'Infinit, ma
quando arriv il momento di affrontare il pubblico, si scoraggi. Nel 1886 mand una poesia di Emily
Dickinson a uno degli editori pi raffinati di New York, Richard Watson Gilder3. Era stato lui a
pubblicare a puntate I bostoniani di Henry James sulla rivista Century. La poesia di Emily venne
rifiutata.
Una scrittrice di professione come Mabel Todd era abituata ai rifiuti: Susan no. E l'impatto per
una persona nuova del mestiere pu essere incalcolabile. Spesso la persona che ha subito il rifiuto non
ci prova di nuovo, soprattutto se  una donna che vive da sola, una casalinga oppure una signora di
provincia, che tenta la fortuna senza un sostegno. Non che Susan ora apprezzasse meno le poesie, ma il
grande mondo, l fuori, quello in cui gli uomini formulavano i loro incomprensibili giudizi,
apparentemente le aveva chiuso la porta. Higginson temeva che le poesie fossero impresentabili4 a
lettori abituati a ritmi morbidi e rime sonanti. (Alcol non rima con perla, fece notare un critico5 di
fronte ai versi Da calici scavati nella perla / assaporo un liquore mai gustato ). Nessuno aveva
orecchio sufficiente per udire il silenzio dei trattini che sfidano l'andamento dei significati tradizionali
per aprirsi uno spazio per la visione e il veto  ovvero per tutto ci che giace al di l delle frontiere del
linguaggio. Nessun critico aveva orecchio per la dissonanza. Non avevano mai pensato che la
dissonanza potesse essere volontaria, o usata in sintonia con pensieri giocosi o distruttivi. Questo
accadeva tre decenni prima che Eliot esplodesse nelle orecchie del pubblico con le pause e le scosse
della Terra desolata, anch'egli deciso a infrangere le frontiere dell'aura, insieme alle frontiere della
coscienza. Se i colleghi dell'All Souls College, a Oxford, nel 1926 rifiutarono di conferire a Eliot un
incarico di insegnamento perch pensavano che la sua poesia fosse singolare, come potevano i
guardiani della convenzione, negli anni Ottanta dell'Ottocento, riconoscere l'originalit di una donna
cos refrattaria6 alle regole? Emily Dickinson non aveva seguito i consigli che Higginson, con
gentilezza e pazienza, le aveva elargito nel corso di venticinque anni. L'etichetta di refrattaria7 le si
incoll addosso negli anni in cui divenne famosa.
La stessa Emily non aveva detto niente a nessuno quando Mr Niles le aveva comunicato che
non riusciva a consumare le sue poesie. Nel 1883 aveva avuto l'intelligenza di sottoporre solo tre
poesie (invece della raccolta, come richiesto) a un editor che aveva partecipato all'esperimento
fallimentare della collana "No Name". Era sopravvissuta tenendo le sue poesie lontane dal mercato,
anche se Susan non era d'accordo sul modello di trasmissione scelto dalla poetessa.
Lavinia, sola nella casa paterna, era stanca, sempre piena di nostalgie8. In passato era stata
una donna energica, pronta a toccare mani e labbra e, come Emily, desiderosa di esprimere e ricevere
amore. Per questo Lavinia accolse con gioia le visite di Mabel e le sue effusioni quando vagava tra il
Dell e la Homestead9. Ecco, ancora una volta, la giovane donna di cui Lavinia facilit i desideri. Un
giorno, Mabel annota che sta imparando a scrivere a macchina (una parola nuova, nel 1887) su una
Hammond presa a prestito. A Vinnie piacerebbe esaudire il desiderio del suo cuore, cio di vedere
stampate le poesie della sorella? Ovviamente s. Vinnie legge ad alta voce a Mabel alcune poesie di
Emily e poi, una domenica fredda e luminosa, il 13 febbraio 1887, Mabel torna per udirne altre. Quel
giorno Vinnie deve averle affidato alcune poesie, perch il gioved seguente Mabel registra il fatto che
per la prima volta sta battendo a macchina delle poesie di Emily. Questo avvenimento  elencato alla
rinfusa tra le altre attivit della giornata, ma segna l'inizio del suo ruolo come curatrice autorizzata di
Emily Dickinson:
17 febbraio 1887: Finite le tende della soffitta & fatte appendere a David. Nel pomeriggio
copiato alcune poesie di Emily Dickinson sulla macchina da scrivere [...]. Bella giornata di sole. Mi
sono distesa sul letto e ci sono rimasta a lungo. Visita [di Austin] alle 7,30. Prove del coro alle 8,30.
18 febbraio 1887: Furibonda tempesta di neve. Alle cinque sono andata da Vinnie con alcune
poesie copiate.
La vicinanza a Vinnie  parte dell'impresa, e Mabel lo sa. Quando Vinnie si sente malata e
malinconica, Mabel  scrupolosa nel farle visita ogni giorno alle due per gran parte del mese. Capisce
l'impazienza di Vinnie verso Sue, e capisce anche che il desiderio di pubblicare di Vinnie 
irresistibile. Non voglio affermare che ci sia un deliberato progetto. All'inizio del 1887 altri progetti
richiedono l'attenzione di Mabel: indurre Austin a fare a pezzi i resti del suo matrimonio o, nel caso in
cui non ci debba riuscire, fuggire a ovest, lasciandosi dietro Sue e i bambini. Lo stesso giorno del
contrariato ritorno di Austin dal suo viaggio a ovest, Mabel prende le poesie e da quel momento il suo
impegno cresce, come indicano i diari.
30 novembre 1887: Copiate altre due o tre poesie di Emily, e prese altre da Vinnie.
22 gennaio 1888: Vinnie mi ha dato altre poesie.
15 febbraio 1888: Scritto un po' di poesie di Emily sulla macchina da scrivere. Alle due sono
andata da Vinnie, & abbiamo avuto una visita piacevole fino alle 3,30.
11 marzo 1888: Battute a macchina molte poesie di Emily.
Nessun editore legger, e tantomeno valuter, le poesie di Emily scritte a mano, Mabel
avvert Vinnie. Dovrei copiarle tutte10.
Il suo know-how e l'approccio commerciale alla pubblicazione piacevano di pi a Vinnie
rispetto all'intenzione di Susan di pubblicarle privatamente. La pubblicazione privata sarebbe costata
parecchio e Austin non era intenzionato a contribuire alla spesa11.
Susan intanto continuava a leggere le poesie agli ospiti degli Evergreens. Vinnie non aveva mai
fatto parte del salotto della cognata, n questa la invitava. Sola nella Homestead, Vinnie si sentiva
esclusa. Perch Susan doveva avere il privilegio di scegliere quali poesie leggere senza consultare
l'erede legale dei manoscritti?
Questo pensiero ostile, penetrato nella mente di Vinnie, contribu a cambiare i suoi piani.
Nel 1888 si riprese i manoscritti che aveva portato agli Evergreens e li pass a Mabel Todd, che
procedette alla trascrizione di centinaia di poesie. All'inizio Mabel lavorava con la macchina da
scrivere Hammond presa in prestito, poi con una pi primitiva "Index"12, che le cost quindici dollari.
Doveva girare manualmente una lancetta per ogni lettera e poi stampare la lettera (solo maiuscole) su
carta, attraverso un foglio di gomma pieno d'inchiostro. Era laborioso, stremante. Nella primavera del
1888 Vinnie mand la fidata Maggie Maher a sostituire l'inesperta e spesso assente domestica dei
Todd. Per Maggie fu un lavoro ingrato. Mentre le sorelle Dickinson erano state abituate a lavorare
insieme a Maggie  Emily cucinava o faceva il pane, Vinnie puliva  Mrs Todd non dava valore alle
mansioni domestiche e non diede nulla a Maggie per il suo lavoro. E di nuovo non le venne in mente
che le prove dell'adulterio  la porta chiusa della camera da letto al piano di sopra  potessero
infastidire la domestica, proprio come non le era mai venuto in mente che quella porta chiusa, dietro la
quale si nascondeva Austin, potesse infastidire Millicent, che aveva otto anni, al ritorno da scuola.
Nell'ottobre del 1888 nonna Wilder and a stare da loro, rendendo impossibili gli appuntamenti
al Dell. Il 16 il diario di Mabel, in cui la donna evitava di fare il nome di Austin in qualsiasi contesto
intimo, fa riferimento a due appuntamenti per lo stesso marted, nella Homestead: una visita a
mezzogiorno, da Vinnie, e uno alle cinque, al piano di sopra13.
Ci che non smise mai di preoccupare Mabel fu il potere di Susan di danneggiare la sua
reputazione. Durante il 1888 Mabel, come si ricorder, era piuttosto dimagrita e non aveva un'aria
troppo sana, per una donna che stava cercando di concepire un figlio. Tuttavia, bench fosse
ossessionata dagli sgarbi altrui, nonostante fosse ingiusto che il genere sessuale e l'importanza sociale
di Austin lo proteggessero dalla riprovazione, e per quanto fosse frustrante che Austin non facesse nulla
per liberarsi della moglie, Mabel non pens mai di chiudere la relazione. Era pi di una forma di lealt
sessuale: era innamorata di una figura paterna appassionata di poesia che dava molta importanza alla
vita della mente. La parola presentimento, la risonanza in termini di aspirazioni che portava con s,
non aveva avuto un centro focale finch non aveva incontrato i Dickinson. Al cuore di quella famiglia
batteva un destino che lei doveva afferrare  lo aveva capito subito nell'udire la voce di Susan
Dickinson che leggeva le poesie ad alta voce, come se ne fosse il legittimo canale. Mabel Todd decise
di diventare lei stessa il legittimo canale, quando s'impegn a copiare centinaia di poesie.
Aveva il potere e l'energia di rispondere a una sfida di tale portata, che richiedeva una pazienza
eccezionale e la capacit di concentrarsi su una grafia difficile e su un uso insolito della lingua in cui,
per esempio, i nomi possono avere la funzione di verbi. Mabel rifiut di cedere agli avvertimenti di
Higginson a Vinnie e alla resistenza di Austin. Per la famiglia di Austin l'orgoglio non richiedeva
affatto l'esposizione al pubblico e il fallimento che lui prevedeva.
Pausa. Pausa per ci che sta tra i palcoscenici, nello spazio non visto in cui accadono cos tante
cose. Non ci sono fatti degni di nota tra il 1888 e il 1889; Emily Dickinson sta per essere riportata alla
superficie e le grandi linee della sua poesia vengono messe a fuoco; nel frattempo Mabel trascrive a
macchina La mia vita era stata come un fucile carico, Mio qui, nella visione e nel divieto!, Vulcani in
Sud America / e in Sicilia , Fin due volte prima della fine / la mia vita. Per Mabel la trascrizione,
giorno dopo giorno per pi di due anni, fu un'impresa straordinaria. Un'impresa alimentata dalla
certezza di una risposta alle poesie. L'avventura di Mabel Todd era assolutamente protetta perch
Vinnie stava deludendo la cognata e aggravando la sua posizione in rapporto all'adulterio. Per tutti
questi anni Vinnie temette Susan, e il suo piano consisteva nel non rivelare il ruolo di Mabel. Le poesie
alla fine sarebbero state pubblicate e nessuno avrebbe saputo come avevano fatto a diventare
presentabili agli editori.
Qui sbagliava Lavinia: dava per scontato l'entusiasmo di Mabel, per quanto autentico. Il
rapporto era ineguale, perch Lavinia possedeva i manoscritti e Mabel no. Lavinia era testimone degli
sforzi di Mabel, vedeva quanto tempo ci voleva per copiare le poesie, ma in quanto gentildonna di altri
tempi non aveva idea che Mabel Todd, essendo una Nuova Donna che donava da due a tre anni di
tempo lavorativo, potesse aspettarsi un riconoscimento.
L'errore non era solo di Lavinia. Mabel proiettava spesso un'immagine di passivit femminile.
Gli altri si avvicinavano a lei, le chiedevano di fare delle cose, e almeno sentivano l'irresistibile
impulso di prenderle la mano: un impulso simile a quello che spinse Austin a riscaldarle la mano quella
sera piovosa davanti al cancello degli Evergreens, l'11 settembre 1882  quel Rubicone che cambi le
vite dei Dickinson. In un lontano futuro14 qualcuno avrebbe detto che Lavinia Dickinson si era
avvicinata all'amante del fratello e le aveva chiesto di strappare  in segreto  il ruolo di curatore alla
cognata. Mabel Todd accett, come favore verso Lavinia. Un enorme favore, direbbero alcuni. Questa
fu, ricostruita retrospettivamente, la storia di Mabel Todd. In seguito assicur a Higginson che Sue
aveva decisamente rinunciato all'impresa, e successivamente Lavinia era venuta da me [...]. Mrs
Dickinson non ha reali motivi di lamentarsi15.
Mabel Todd  una narratrice attendibile della sua storia perch si attiene alla verit.
Deviandone, spesso, di una parola sola. A parte il termine decisamente,  l'insignificante in
apparenza successivamente che sposta la sequenza a favore di una passivit innocente. Assomiglia al
fiore innocente16. A noi la manovra pu sembrare un semplice errore di memoria, solo che accade
troppo spesso per essere involontario.  un falso che si verifica in automatico: la rotella insignificante
che sposta la ruota dell'ingranaggio mosso da Mabel. All'epoca Mabel disse a Vinnie che stava
copiando centinaia di poesie perch le faceva piacere farlo, e questo era certamente vero. Lavinia le
credette, e a sua volta le fece piacere conferire il privilegio a Mabel. Ma al di sotto della superficie
c'era un motivo pi oscuro per queste precoci trascrizioni di Emily Dickinson: uno schema ideato da
Mabel Loomis Todd, che voleva essere "Mabel Loomis Dickinson", oppure legare in modo
indissolubile il proprio nome a quello della famiglia Dickinson, fino al punto di tentare il concepimento
di un figlio. In seguito afferm che era stata la stessa Emily a chiederle di trascrivere le poesie. Una
menzogna come questa si avvicina in qualche modo alla verit, perch gli anni donati a Emily
Dickinson convinsero Mabel Todd che lei era  in campo letterario  la sua vera erede poetica.
Questo coesiste con la fiducia di Mabel Todd riguardo a come le poesie sarebbero state accolte.
Fin dal principio aveva invidiato l'intimit di Susan con la poesia di Emily Dickinson. Se  corretto
ipotizzare che Mabel desiderava essere Susan, adesso lo era. Aveva ci che le serviva per andare avanti
negli anni bui, depressi e incerti dal 1888 al 1890. I progetti rimasero segreti come le altre sue
campagne ma, a differenza delle altre, questa fu creativa e produttiva. Sentiva, per citare le sue parole,
la grandezza delle poesie; era sollevata dal suolo17.
Di notte, riparata dall'oscurit, Vinnie scivolava al Dell per controllare i progressi e spingere
Mabel ad andare avanti. Bench Vinnie fosse complice nella storia d'amore con Austin, in questo caso
si trattava di una vicinanza di un genere pi raro: due donne, una di mezza et, l'altra giovane, unite in
un'impresa che doveva essere rivelata a un pubblico ignaro. Nella loro segreta intimit entrambe erano
forse pi vicine alla poetessa di quanto non lo fossero state in vita, come lo sono i lettori quando vivono
giorno per giorno con uno scrittore che parla: in questo caso, uno scrittore che parla  che esplode 
direttamente nell'anima.
Nel luglio del 1888 Higginson fece visita a Lavinia per discutere la possibilit di un'edizione
delle poesie. Era troppo occupato per curarla da solo, ma accett di considerare l'idea se qualcuno si
fosse assunto l'onere di copiare le poesie. Poich nessuno sapeva cosa poteva venirne fuori finch non
venivano trascritte, Mabel cap che avrebbe dovuto dedicarsi all'intera opera, o almeno a quella parte
cospicua che si trovava nelle sue mani.
Vinnie port interi cesti di poesie al Dell18 e li pos sul pavimento di fronte al camino nel
salotto sul retro. David confrontava la trascrizione di Mabel con l'originale: se c'erano errori Mabel la
trascriveva di nuovo. Certe poesie non dovevano lasciare la casa di Vinnie, quindi Mabel le trascriveva
l, sotto l'occhio di Vinnie. Se Susan si avvicinava, le poesie venivano messe via in fretta.
Per sei mesi, nel 1889, Mabel assunse una copista, Harriet Graves, che per non nutriva alcuna
simpatia per le parole folli di Emily, e Mabel la trovava leggermente peggiore di una macchina19,
perci la licenzi e continu da sola. Millicent, che aveva nove anni, la aiutava a copiarle; l'aiutava
anche David Todd, visto che questo incarico era coerente con la loro determinazione di promuovere
l'uno la carriera dell'altra. La aiutava a selezionare centinaia di pezzetti di carta20. Non era solo
disponibilit: l'astronomo era attratto da quelle che sua moglie definiva le comete del pensiero21 di
Emily Dickinson. A quel tempo era attratto da un'altra donna originale, Olive Schreiner, una
semi-invalida che viveva in isolamento in Sudafrica22. Da quel posto solitario le sue fiabe femministe
parlavano ai pensatori d'avanguardia. David Todd desiderava scriverle e chiese alla casa editrice
Roberts Brothers il suo indirizzo. Gli risposero che si scusavano, ma non conoscevano la strada in cui
abitava. Infatti, Matjesfontein era solo una strada dietro una ferrovia che si fermava nel bel mezzo di un
cespuglio che si allungava verso l'orizzonte. Una tale solitudine non era stata evidentemente un
ostacolo alla sua volont di rivolgersi al mondo attraverso la penna.
Nell'ottobre del 1889 David part per l'Angola. Era un'altra spedizione destinata a fotografare
la corona del sole nel corso di un'eclissi. David contava sull'aiuto di Mabel, come in Giappone, ma
stavolta part con una nave che si rifiutava di avere donne a bordo. (A suo padre, Eben Loomis, fu
concesso di unirsi alla spedizione, perch era capace di usare la strumentazione). Mabel, che si sentiva
oppressa dall'atmosfera ostile di Amherst, decise di passare l'inverno a Boston.
L, il 6 novembre, Higginson venne per un'ora a discutere delle trascrizioni insieme a Mabel
nella ricca casa di Beacon Hill di sua cugina, Caro Andrews23. La avvert ancora una volta: Il
pubblico non accetter delle idee anche raffinate esposte in una veste cos rozza e mistica, cos difficile
da capire.
Mrs Todd si alz con grande aplomb. Fasciata in un raffinato corsetto, si chin leggermente,
come era usa, prese alcune poesie e inizi a leggere ad alta voce una dozzina delle sue preferite24.
Rivolgendosi all'orecchio, non all'occhio, lo scivolare ritmico di una voce allenata ammorbidiva le
scosse del verso dickinsoniano e proteggeva Higginson dalla vista della punteggiatura sperimentale che
Emily non aveva voluto modificare. Mabel adorava esibirsi. La sua voce era persuasiva, i suoi accenti
morbidi, a differenza delle domande sconcertanti che la poetessa aveva posto a Higginson finch egli si
era sentito esausto. Era stupefatto. Non aveva idea, disse, che ci fossero cos tante poesie dalla forma
sufficientemente convenzionale. Le chiese di classificarle come A, B e C, e su questa base le avrebbe
prese in esame.
Impedito dalla malattia per la maggior parte dell'inverno, vi lavor infine nell'aprile del 1890,
mentre Mabel era a Chicago. Le scelte iniziali di Higginson non corrispondevano del tutto alle sue. A
questo punto, con David ancora all'estero, Mabel aveva lasciato Amherst da sei mesi. Austin chiedeva
il suo ritorno. Il 24 aprile egli minimizz il suo bisogno di parlare con Higginson a Boston: Non so
cosa tu intenda a proposito delle "poesie", e del fatto che possibilmente ti faranno ritardare. Non ne
vedo la ragione25.
Austin era impaziente di ripetere l'esperimento, e pensava che la pubblicazione fosse un
capriccio di Vinnie per darsi importanza. Infatti, la sorella partecip attivamente alla selezione
dell'editore. Entro maggio un volume di circa duecento poesie era pronto per la pubblicazione e
Higginson scelse la prestigiosa casa editrice Houghton Mifflin, con cui collaborava come lettore.
Ricevette un rifiuto. Successivamente Todd prov con la Roberts Brothers, che aveva gi pubblicato
Pi dolce appare il successo, e poi aveva dichiarato di non poter consumare le altre poesie. Mr Niles
conferm la sua opinione contraria. Aveva sempre pensato che fosse insensato perpetuare le poesie di
Miss Dickinson, e che esse fossero notevoli tanto per i loro difetti quanto per la loro bellezza, ma che in
generale fossero prive di vere qualit poetiche26. La scheda di lettura di Arlo Bates, un poeta che
collaborava con la casa editrice, sottolineava la crudezza dell'elaborazione e non prevedeva nessuno
sviluppo, ma riconosceva che in esse c'era qualcosa di simile al genio. Se avesse pubblicato  se avesse
imparato le regole della punteggiatura e della rima  sarebbe stata il maggiore dei poeti americani27.
A malincuore, Mr Niles si offr di pubblicare una piccola edizione, a condizione che la sorella pagasse
una parte delle spese tipografiche e acconsentisse a cedere le royalties sulle prime 500 copie. Bates
dimezz il numero di poesie da includere nel volume, rifiutando alcune delle migliori, inclusa Morii
per la bellezza28. Mabel, esasperata, ne reinser alcune con l'aiuto di Vinnie, portandole a 116. Si
occup della negoziazione al posto di Vinnie, che era esperta di affari quanto un gatto maltese29.
Quell'estate Mabel rimase ad Amherst, faticando sopra cinque prove di stampa che, insisteva,
erano necessarie perch i tipografi si ostinavano a correggere le invenzioni linguistiche della poetessa.
Anche se gli stessi editori si erano allontanati dai manoscritti per allineare la Dickinson al loro gusto (il
gusto del tempo), Mabel Todd fu rigorosa al momento della stampa30.
Sue, ancora in nero al momento della pubblicazione del volume, mand Venne un giorno al
colmo dell'estate allo Scribner's. Fu pubblicata ad agosto, e a Sue pagarono quindici dollari, che lei
tenne per s, anche se questa somma sarebbe dovuta andare di diritto a Vinnie in quanto proprietaria
legale delle carte, e i diritti di Vinnie avrebbero dovuto essere riconosciuti. Siccome questa poesia
faceva parte del volume in uscita, Mabel dovette chiedere l'autorizzazione allo Scribner's per
pubblicarla.
Quando a settembre arrivarono le bozze finali, gli editori erano entusiasti. Higginson scrisse una
prefazione diplomatica in cui chiedeva ai lettori di scusare le stranezze grammaticali a beneficio dei
pensieri audaci della poetessa.  talmente candido da mettere in evidenza la durezza delle poesie e
rimpiangere che i voli lirici non siano pi morbidi. Tuttavia, approva generosamente il persistente
rifiuto della poetessa di ascoltare i suoi consigli: la reclusa rimase fedele a se stessa.
Il primo volume delle poesie, rilegato in pelle bianca e pubblicato il 12 novembre 1890, fu
trattato proprio nel modo che aveva spinto la poetessa a non pubblicare per tutta la vita: gli editori
avevano alterato l'inventiva punteggiatura e le rime imperfette del vulcano che parlava attraverso
labbra sigillate. Le parole vennero modificate per renderle pi scorrevoli (come testimonia Mabel
Todd), e i trattini furono eliminati. C'erano titoli banalizzanti come Con un fiore, Compagni di gioco e
Turbata per molte cose.
Nonostante questo, Emily Dickinson parlava ai lettori. La sua rivelazione improvvisa, come
dice un lettore, era come un raggio di luce che penetra istantaneamente nel nero abisso31. Molta
follia  divina saggezza, la gente leggeva. Un cervo ferito  salta pi alto , insieme a una delle poesie
esultanti scaturite dalle lettere al Padrone: Sono sposa,  finito / l'altro mio stato, oppure Per l'anima
cresciuta in terra ferma / esaltazione  andare / di l dalle dimore e i promontori, oppure ancora la
lotta con la morte di Due naufraghi, all'albero abbracciati. L'uomo non pu contraffare lo spasimo /
n simulare il rantolo, quando il cervello si allontana dal suo solco. E poi, come sempre, mortalit
incombente e immortalit certa: Non potevo fermarmi per la morte. / Essa, benigna, si ferm per me.
La morte ha il potere di bloccare la voce poetica, i cui poteri immortali sono tanto pi acuti a causa
della sua vulnerabilit ai legami umani:
Non persi che due volte,
e l'una e l'altra furon nella terra.
Due volte sono stata a mendicare
dinanzi alla porta di Dio!
Scesero l'una e l'altra volta gli angeli
per rifornirmi ancora del tesoro.
Ladro, banchiere, padre!
Una volta di pi sono povera!32
Il volume ebbe un enorme successo, con grande sorpresa della Houghton Mifflin che aveva
rifiutato le poesie, di Niles che le aveva pubblicate controvoglia, e del brusco e liquidatorio Austin. Le
cinquecento copie furono vendute il giorno stesso della pubblicazione, il volume ebbe undici ristampe
il primo anno e le vendite totali, sorprendenti per un poeta esordiente, furono di quasi undicimila copie.
L'interesse pubblico fu alimentato dal racconto modesto di Higginson della sua corrispondenza e dei
suoi contatti con una reclusa di talento dallo sguardo bizzarro, simile a quello di una suora. Il
resoconto fu pubblicato sull'Atlantic Monthly dell'ottobre del 1891, per promuovere un secondo
volume in uscita. L'interesse fu alimentato ulteriormente dagli articoli e dalle conferenze di Mabel
Todd. Un reporter di Boston che partecip a una di queste conferenze not l'intelligenza simpatetica e
lo spirito con cui spiegava il genio ritroso di Emily Dickinson al pubblico. Mentre stava l  quasi una
ragazza nel suo vestito nero che come unico ornamento aveva un piccolo mazzo di narcisi  ogni tono
di voce e gesto rivelava non il critico intelligente ma l'amica affezionata33.
Il nome di Mabel Loomis Todd sar sempre legato a quello di Emily Dickinson. Vinnie,
timorosa della reazione di Sue all'impresa segreta (Sue, pensava, avrebbe desiderato ucciderla34),
aveva tentato di togliere il nome di Mabel Todd dal frontespizio. Higginson aveva insistito che ci fosse,
mettendolo per primo. Il suo quadro di mughetti, lavorato in argento, campeggiava sulla copertina.
Negli anni successivi Mabel promosse le poesie insieme all'immagine di una donna timida, amante
della solitudine, eccentrica, asessuale, di cui era stata amica. Una Dickinson chiusa nei confronti di
Mabel, ma che non aveva rifiutato la compagnia di Helen o del giudice Lord.
Soltanto se costretta Mabel ammetteva di non averla mai vista in viso. Al massimo, solo una
volta, l'aveva vista volteggiare35. Questo volteggiare si adatta perfettamente alla leggenda della
timidezza di una creatura ritirata; tuttavia, la novit della voce di Emily  proprio l'opposto:  una voce
esposta, immediata.
William Dean Howells, noto romanziere americano, riconobbe in essa una voce durevole36. Fu
il primo a rendersi conto che il suo modo di esprimersi, apparentemente improvvisato, era in realt
intenzionale e magistrale. Se dalla nostra vita non fosse uscito altro che questa strana poesia, noi
sentiremmo che tramite l'opera di Emily Dickinson l'America, o piuttosto il New England, ha dato un
contributo determinante alla letteratura mondiale.
Questa importante recensione era stata scritta grazie a Mabel. Nell'estate del 1890 aveva
incontrato Howells, che soggiornava nella stessa pensione di Mrs Loomis e Millicent. Howells e sua
moglie, che avevano perso la loro amata figlia di dieci anni, presero a benvolere Millicent, anche lei di
dieci anni. Mabel aveva trovato Howells geniale e disponibile a prestare ascolto al recente fenomeno
letterario rappresentato da Dickinson.
In una lettera a Vinnie da Roma, il pittore e illustratore del Rub'aiyyat di Omar Khayyam, Elihu
Vedder37, dichiar un amore a prima vista per le poesie38. Queste poesie sono congegni acuminati,
colpiscono e rimangono  non come certe poesie che sono palle di neve che [...] si rompono e si
sciolgono e svaniscono[,] lasciandovi freddi.
Niles ebbe la felice idea di mandare una copia alla poetessa inglese Christina Rossetti che,
single e solitaria, metteva in gioco una voce confessionale che aveva molto in comune con quella
dickinsoniana39. Lei lod l'opera notevolissima di un genio  bench non posso che deplorare alcune
delle poesie religiose, o piuttosto, irreligiose.
Vinnie insorse. Mi dispiace che Miss "Rossetti" non riesca a capire interamente "Emily".
All'inizio del 1892 la brillante invalida Alice James trov deliziosa Io sono nessuno! Tu chi
sei?40. Nessun libro di filosofia, disse, poteva battere l'antitesi di Nessuno:
Che grande peso essere Qualcuno!
Cos volgare  come una rana
che gracida il tuo nome  tutto giugno 
a un pantano in estasi di lei!41
La sicurezza di questa farsa recitata dall'altissimo punto di vista dell'anima che desidera era
al di l della portata di Alcuni, come si accorse Alice James, temendo che Emily Dickinson non fosse il
miracolo perfetto che una come James poteva apprezzare. Si accorse anche che un poeta deve essere
salvato dagli interventi editoriali. Il suo essere oscurata42 da T.W. Higginson ci fa temere che ci sia
una falla latente che sfugge alla nostra vista43. Bench Alice James fosse prossima alla morte,
nessuno poteva apprezzare pi di lei lo sconcerto dei critici dickinsoniani. In Inghilterra, le riviste
seguirono la pubblicazione londinese alla fine del 1891.  rassicurante udire gli inglesi affermare che
Emily Dickinson  di quinto livello, disse Alice James. Hanno uno speciale talento nel non
accorgersi della qualit; sfugge loro allo stesso modo sia il robusto che il sottile. Il London Daily
News, brancolando con condiscendenza nella giusta direzione, riteneva che Emily Dickinson fosse
una sorta di Bront incompiuta e rudimentale.
I giornali americani, d'altra parte, e in particolare quelli di Boston, si associavano ai lettori nella
lode44. Higginson disse a Mabel Todd: Tu sei l'unica persona che riesca a capire quanto me che cosa
straordinaria abbiamo fatto nel rivelare questo raro genio. Mi sento come se avessimo scalato una
nuvola, l'avessimo spostata e avessimo scoperto una nuova stella dietro di essa45.
Per Susan, Poems giunse come uno shock. Emily le veniva strappata e distorta per adattarla alla
pubblicazione. Lei e Mattie smisero di parlare a Lavinia, che tenne alta la testa ma ne fu molto
addolorata46. Sue non rivel lo shock a Higginson. In quanto vecchio amico della poetessa, dovette
ringraziarlo "per Emily"  per aver strappato il velo. Le sue critiche furono misurate e le sue
affermazioni incontrovertibili.
Penso che tutto questo si debba a me stessa  alla mia intimit di una vita con Emily  al mio
altrettanto lungo apprezzamento del suo genio. Mi dicono che Lavinia sostiene che io avrei rifiutato di
ordinare [le poesie]. Emily sa che questo non  vero. Voi siete abbastanza generoso da essere cos
paziente da accettare una mia spiegazione, anche se tediosa. Le Poems per me saranno sempre
meravigliose, sia sotto forma di manoscritto che di libro47.
Gli editori non erano a conoscenza delle lettere contenenti lettere-poesie grandi come poche
altre. Susan aveva avuto l'intenzione di organizzare le poesie nel contesto biografico della prosa: un
progetto determinato dalla conoscenza interna dell'opera. Higginson propose che Mrs Dickinson fosse
almeno consultata per i futuri volumi. Todd non aveva affatto questa intenzione. La sua rivale aveva
perso la possibilit per invincibile pigrizia48.
Susan reag. Tre mesi dopo la pubblicazione di Poems, prese la bella copia di una poesia
visionaria, Perduta quando gi ero in salvo!49, dal suo tesoro nascosto. L'8 febbraio 1891 la mand a
William Hayes Ward dell'Independent di New York con una condizione: il manoscritto doveva
restare alla sorella dell'editore per la sua collezione autografa. Scritta all'inizio degli anni mirabiles di
Emily Dickinson, cio nell'estate del 1860, si eleva in una regione senza tempo, proprio come quando
T.S. Eliot, in seguito, avrebbe parlato del vento al di l del mondo50. Eliot e Dickinson erano
entrambi impregnati di Bibbia, e l vento e respiro sono la stessa cosa. Emily ricorda come le torn il
respiro. A parlare  un reduce che racconta la visione. A differenza dei poeti privi di visione (come si
accorge Eliot dopo che  passato il suo momento), lei  incoraggiata dalla sua vicinanza all'Eternit,
come un marinaio in avanscoperta che torna esultante dopo essersi avvicinato ai segreti della
"Linea". Un'avventura metaforica al di l dell'equatore la spinge verso linee che lei descriver in
qualit di araldo di mondi sconosciuti. Parla dalla soglia dell'immortalit:
[...]
E sono come un reduce che narri
strani segreti equatoriali;
un marinaio che costeggi rive lontane
od un pallido araldo dalle tremende porte
prima che vengan suggellate!
Lungi dal sentirsi, come Eliot, lanciata dall'eterno in un vuoto51 di routine legate al tempo,
Emily osservava la rinnovata vicinanza al regno dell'eternit:
Ma un'altra volta, rimanere!
Un'altra volta, vedere le cose
che orecchio non ud,
n occhio mai vide.
Un'altra volta, sostare,
mentre il tempo furtivo trascorre 
lenti e pesanti procedono i secoli,
ed i cicli si compiono!
 a Susan e a nessun altro che la poetessa "racconta" questo attraversamento della Linea:
l'ultima frontiera. Perci, quando Susan offr questa poesia per la pubblicazione, all'inizio del 1891,
non lo fece solo perch gli altri la leggessero, ma per riaffermare il suo legame con la poetessa.
Si identificava in Ward, nella sua duplice veste di moglie del fratello di Emily e lettore scelto
che era stato una cosa sola con il dono di lei, avendolo conosciuto e sentito fin dalla nostra prima
intimit, nell'adolescenza; le poesie sono chiare e trasparenti come cristallo dell'anima, per me.
Con Ward, Susan protest pi liberamente: Soprattutto sono indignata per la sciocca paura del
pubblico e per la mancanza di intuito nel riconoscere il valore di molte [poesie] escluse dal volume
appena pubblicato52. Sperava di stabilire un rapporto alternativo con un editore importante. Ho
molti manoscritti pieni di lettere-poesie delle quali a tempo debito intendo fare un unico volume53.
Mabel, naturalmente, non aspettava il tempo debito. Il suo vantaggio su Susan non era il tempo
o la competenza, ma la capacit di prendere l'iniziativa, di fare pressione.
Susan non era "pigra": la sua casa, tutti potevano vederlo, era un modello di operosit
domestica. Trascrisse circa ottanta poesie (eliminando i trattini e le maiuscole) e ne scelse altre
cinquantanove per la stampa, perch  improbabile che il suo problema fosse la difficolt di trovare un
editore54. Purtroppo questo sforzo, che proveniva dalla fonte pi vicina alla poetessa, non arriv a
compimento. Susan Dickinson fu ridotta al silenzio.
Se Susan si era aspettata che Lavinia si sentisse gratificata dalla tempestiva pubblicazione del
suo materiale, il 12 marzo 1891 lo spirito di competizione si dimostr pi forte.  difficile amare una
persona che abbiamo consapevolmente ferito e che di conseguenza smette di parlarti55. Lavinia allevi
la sua colpa smettendo di amare Sue. Inoltre, il fatto di essere coalizzata con Mabel la rese pi rigida
sulle sue posizioni. Nel periodo in cui Mabel Todd cominci a curare un secondo volume delle poesie e
a contemplare l'ipotesi di uno di lettere, Lavinia si rivolt contro Susan, della quale era evidente, a
mano a mano che le lettere venivano alla luce, che avesse avuto un legame speciale con Emily. Perch
Emily aveva nutrito fiducia in Sue e aveva nascosto questo tesoro alla sorella, che l'aveva protetta cos
fedelmente?
Lavinia si oppose alla pubblicazione di Sue facendo leva sulla questione della propriet del
materiale56. Uno scrittore pu dare un manoscritto a qualcun altro, ma il possessore non  il
proprietario. Legalmente il copyright della scrittura resta allo scrittore e dopo la morte si trasferisce
all'erede. Sulla base delle volont di Emily, che aveva lasciato "tutto" a Lavinia, lei pot affermare che
le aveva donato i diritti esclusivi sulle sue carte, e bench Emily avesse dato copie di poesie ad altri,
l'aveva fatto semplicemente a scopo di lettura privata, e non per impadronirsi della loro propriet, che
 mia.
Non fu una sorpresa la risposta di sfida di Susan. Aveva perso il marito a causa di Mabel, la sua
amicizia con Lavinia era stata distrutta, e adesso la cosa pi cara che aveva, il suo rapporto con Emily,
le veniva strappato via. Sembra abbastanza disperata quando scrive a Ward: La sorella  gelosa del
mio tesoro [...] Tutte [?] [le poesie e le lettere] che ho sono mie  mi sono state date dalla mia cara
Emily mentre era viva [...], perci posso onorevolmente fare di loro quello che voglio.
Ward, prigioniero tra due fuochi, declin gentilmente l'offerta di altre poesie provenienti dalle
carte di Emily57. Sue si scus di averlo innocentemente trascinato in un nido di vespe; le chiedo di
non parlare con Miss Lavinia di queste poesie, e di non essere turbato dai suoi sciocchi scoppi d'umore
[...]. Si sente leggermente sconcertata dal fatto che io possieda cos tanti manoscritti di Emily, ed 
molto sciocca nel parlare di legge. Sono abituata alle sue stranezze, e mentre da un lato provo piet per
lei, dall'altra non le ceder mai un rigo in mio possesso [...]. Ho in mente un piccolo articolo, con
illustrazioni di Emily, in cui mostrer il suo lato intelligente e spiritoso, rimasto fuori dai libri.
Per evitare il nido di vespe, Mr Ward non accett l'offerta. Questo ebbe due conseguenze: il
principio in base al quale Lavinia possedeva i diritti esclusivi effettivamente blocc il tentativo di
Susan di aprire una strada indipendente alla pubblicazione, e allo stesso tempo le vespe cominciarono a
pungere al di fuori dalla famiglia.
Higginson sugger il titolo per il volume successivo, Mughetti e amamelidi58, che presenta
Emily Dickinson nella veste limitante di poetessa della natura. Per fortuna prevalse il semplice titolo di
Poems: Second Series. Era il turno di Mabel per la prefazione, che offre eloquenti testimonianze della
grandezza della poetessa, oltre a cinque o sei pagine di carta da lettere che Emily aveva cucito insieme
per fare dei quadernetti di belle copie all'inizio degli anni Sessanta. Mabel li chiamava libricini59.
Non  una parola usata dalla poetessa, ma ebbe successo.
Infiammata dal successo, Mabel non vedeva l'ora di preparare altri dieci volumi  c'erano
molte grandi poesie in attesa. Fece anche una selezione di lettere. In un posto, il New England, in cui le
lettere personali venivano considerate come un fondo privato da non rendere mai pubblico60, questo
sarebbe stato impossibile senza il sostegno di Vinnie. Nel cercare di datare le lettere, Mabel chiese
aiuto alla cerchia dei Dickinson: quasi tutti erano ancora vivi quando si mise al lavoro, nel 1891. Entr
in rapporto con alcuni corrispondenti, come le compagne di scuola Abiah Root (ora era Mrs Strong e
abitava nel Berkshire) ed Emily Fowler (Mrs Ford61), che potevano ricostruire la figura di Emily
ragazza negli anni Quaranta.
Una strana scena si verifica a met del 1891, quando il progetto biografico  appena iniziato.
Mabel, con la complicit di Austin, comincia a distorcere62 l'evidenza schiacciante del legame tra
Emily e Susan. Un libricino contenente Ho una sorella nella nostra casa, / ed una alla distanza di una
siepe63 viene messo da parte in modo da rimuovere la poesia. Cerca di nascondere il posto che la
poesia ha nel libricino; ma bench la pagina sia mutila e strappata in due64, non  distrutta, a causa di
un'altra poesia sul verso. Usando l'inchiostro nero il mutilatore cancella tutte le righe e, pi
pesantemente, il climax Sue  per sempre!.
Il testo sopravvive solo perch Susan conserv la copia che le era stata mandata attraverso il
prato alla fine degli anni Cinquanta. Ci sono mutilazioni simili in molte lettere, specialmente nelle
prime di Emily a Austin, scritte quando era innamorato di Sue, e lettere a Sue piene di un parallelo,
incantevole ardore. Tutte le mutilazioni servono a cancellare l'attaccamento della poetessa alla
Sorella.
In questa atmosfera di rivalit rivivono gli imperativi di Lady Macbeth65. Austin riferisce di
una discussione faticosa con sua moglie. Ti devo supplicare di non lasciare che si realizzi niente, 
la replica del 15 settembre 1891 da parte di Mabel.  certamente vero che tu hai il potere nelle tue
mani. Se solo lo userai  devi usarlo  devi portare alla luce alcune delle tue armi e usarle [...] mi
aspetto che tu lo faccia  so che lo farai.
Pi di cinquecento lettere passarono dalle mani di Mabel Todd. Lei le selezion sulla base dei
corrispondenti, diede loro una sistemazione cronologica secondo la data d'inizio della corrispondenza.
Si presentarono due notevoli difficolt: met della corrispondenza  le lettere ricevute da Emily  era
stata distrutta, e le sue lettere dopo il 1855 erano prive di data. Mabel doveva ricostruire le date, dove
possibile, tramite i timbri postali o i francobolli, o sulla base di una calligrafia che cambi tre volte,
passando dalla grafia veloce di una vecchia generazione di gentildonne a quella curva, difficile da
leggere degli anni Sessanta e poi, negli ultimi dodici anni della sua vita, a una mano pi libera che
separava ogni lettera, come nella stampa tipografica. Altri indizi utili a datare erano gli eventi citati (la
visita del 1852 a Northampton a Jenny Lind, la visita del 1855 a Washington). In alcuni casi Mabel
impieg un mese per datare una lettera.
Vista la gamma di corrispondenti  Abiah Root, Mrs Holland, Sam Bowles, Maria Whitney,
Mabel Todd stessa e molte figure minori  la corrispondenza con Susan  una chiara omissione che
distorce la realt66. Susan non  mai menzionata.  una tentazione comune, da parte di chi ha il potere
editoriale, quella di distorcere il materiale e di tentare di influenzare il lettore, anche se in modo
coperto. Qui l'intenzione  fin troppo evidente. C'era anche un altro rapporto intenso da tenere
nascosto. Per pi di mezzo secolo non fu pubblicata nessuna lettera al giudice Lord, e in questo periodo
la leggenda della donna rinunciataria si consolid tanto da cancellare il piacere di Emily nel ricevere le
visite del giudice e il suo candore in materia di desiderio.
Austin chiese che tutti i riferimenti alla malattia fossero tagliati67. Coerente con questa
esigenza di segretezza fu il rifiuto delle sorelle Norcross di mostrare a Mabel le lettere in loro possesso.
Loro, che erano le uniche testimoni rimaste delle malattie giovanili di Emily e del trattamento medico
subito a Boston tra il 1864 e il 1865, protessero la cugina da curiosit biografiche68. Fanny Norcross fu
fredda e scrupolosa: offr di leggere ad alta voce da estratti e lettere che aveva copiato, cos che Mabel
potesse controllare le prove per i volumi in uscita, ma nessuno doveva vedere il contenuto censurato.
La lettera seguente rende evidente il fatto che un'enorme quantit di lettere di Emily  gli originali 
stanno per sparire:
Concord [Massachusetts]
1 agosto 1894
Cara Mrs Todd,
[...] Non posso mandare le lettere, non perch tema che vadano perdute, ma perch mia sorella e io
non vogliamo che nessuno tranne Vinnie le legga liberamente; in molte di loro ci sono intere frasi
scritte perch solo noi le leggessimo, ed era nostra intenzione, ma anche intenzione di Emily, che
nessun altro le leggesse. Consideriamo questo un nostro diritto, e siamo obbligate a insistere.
Porter le lettere che ho copiato quasi com'erano, e anche quelle da cui ho tratto dei frammenti, ma
debbo conservare il privilegio di leggergliele. Naturalmente la calligrafia sar a sua disposizione per un
controllo [...].
Sinceramente sua
Fanny L. Norcross69
Una settimana dopo segu una scena divertente: Fanny Norcross con le lettere di Emily
Dickinson di fronte a Mabel, saltando le confidenze a mano a mano che legge.
Nonostante tutte le omissioni, ancora una volta Mabel realizz un'impresa notevole non solo di
recupero e di sistemazione, ma anche di comprensione. Il suo saggio (o discorso) inedito sulle lettere
allude a una lettera a Bowles in cui le donne che egli attrae (Emily, Susan e Vinnie, tutte piene di
aspettative mentre attendono che egli bussi alla porta della Homestead nella primavera del 1862, prima
che si rechi in Europa a causa della sua salute) offrono tazze di fiori per il suo diletto e sollievo70.
Queste offerte mostrano ancora una volta come la poesia di Emily scintilli in mezzo a quella delle
scrittrici inglesi del suo tempo. Vi offriamo le nostre tazze  una citazione dalla pi recente e celebre
poesia di Christina Rossetti, Goblin Market (1862). Ma dove gli accattivanti venditori di Rossetti, tutti
maschi, sono sinistri come spacciatori, le venditrici di Emily Dickinson, tutte donne, offrono ci di cui
un uomo malato ha bisogno  un amore incondizionato:
[...] Le offriamo i nostri calici  illimitati  come all'Ape  il Giglio, il suo nuovo Liquore 
Vuol gustare l'estate? Ecco la nostra 
Spezie? Le compri qui!
Malati! Abbiamo bacche, per placare la sete!
Stanchi! Vacanze di morbida piuma!
E a voi che il dubbio opprime,
tenute di violette senz'ombra di tormento!
Prigionieri! Vi offriamo un'amnistia di rose!
Deboli! A voi borracce d'aria!
Persino per la morte una pozione magica 
Ma qual , mio signore?
Il saggio di Mabel Todd rivela il carattere divertente di Emily e il suo modo di giocare con gli
umori pi oscuri. Con lei il pathos era molto vicino allo scherzo, e il dolore molto vicino al piacere.
Non nega che Emily raramente abbia messo a nudo la sua anima, e offre questa spiegazione: Il punto
non  il suo essere sempre in guardia dal punto di vista spirituale, quanto la sua tendenza a sfoggiare
vari umori, testandoli sui suoi amici.
Il saggio era un tentativo di promuovere le Letters. Viaggi attraverso una tempesta di neve per
recarsi a Brooklyn a leggere a un pubblico incantato; distribu fascicoli alle donne del club con l'aiuto
della quattordicenne Millicent che li aveva copiati con una grafia matura; fece una proposta fantasiosa
alla Roberts Brothers: un Emily Dickinson Year Book, con comete di pensiero adatte a ogni giorno o
stagione. Pensa: leggere Stanno pulendo la casa: preferisco la peste71. Si dichiar pronta a mettere
insieme i miei 365 flash. Purtroppo l'editore non approv l'idea.
...
Mabel Todd cur le Letters da sola. Era un lavoro letterario particolarmente delicato, che
richiedeva una quantit infinita di riflessione e di tatto72. Mentre scriveva a macchina, notava quanto
la prosa appariva sorprendente nella fredda imparzialit della stampa73. Nel momento in cui
consegn le lettere dattiloscritte alla Roberts Brothers, nell'agosto del 1894, aveva dedicato la maggior
parte degli ultimi sette anni a quelle carte. Come compenso di tutto questo lavoro aveva ricevuto, fino a
quel momento, duecento dollari dei trecento che Lavinia aveva guadagnato in diritti. Professionista
della scrittura che doveva guadagnare per vivere, aveva la ragionevole sensazione che le fosse dovuto
qualcosa in pi, in termini di copyright. Il risultato di questa richiesta furono due versioni del contratto
con la Roberts Brothers, concertate da E.D. Hardy, che quell'anno succedette a Mr Niles74. Una  la
bozza, che le d la sua parte in termini di copyright e diritti d'autore. L'altra  la versione finale, in cui
Lavinia Dickinson ottiene il copyright esclusivo. L'esistenza di due contratti era necessaria per avere
delle munizioni in caso di guerra legale. Mabel aveva la sua copia della bozza di contratto, che le
garantiva ci che voleva. Lavinia aveva la sua copia del contratto finale che, in effetti, privava Mabel di
ci che voleva.
Nel contratto finale l'accordo prevede che i diritti d'autore, e non il copyright, debbano essere
divisi equamente con Mabel Loomis Todd, in considerazione del servizio reso nella preparazione del
manoscritto e nella curatela del suddetto lavoro. Austin e Lavinia firmarono.
Per la prima volta nella successione dei contratti, Austin prese parte ai negoziati, sostenendo le
ragioni di Mabel. La sua presenza  evidente in una discussione con la Roberts Brothers il 21 agosto
sull'opportunit di inserire o meno una clausola in cui si prevede che alla morte di Miss Dickinson
tutte le royalties vadano a Mrs Todd.
Lavinia rifiut. Il 22 settembre inform Mr Hardy della sua decisione finale. Il copyright delle
lettere doveva essere lo stesso delle poesie: cio, solo a suo nome. Ho parlato con Mrs Todd,
continu Lavinia, e rispetta il mio desiderio.
Mr Hardy non credeva che Mrs Todd fosse soddisfatta. Il giorno stesso inform Austin che
Miss Dickinson non  d'accordo con la tua idea, n con quella di Mrs Todd.
Austin, infuriato, si scus con Mr Hardy per il fatto che Lavinia avesse cambiato idea. Tutto
questo le pu sembrare molto strano, e lo . Noi siamo molto strani75.
Si vendica dipingendo Lavinia non come la fedele promotrice della grandezza della sorella, ma
come una zoticona stupida che si eccita nel ricevere un contratto di pubblicazione indirizzato a lei, in
una grande busta proveniente da Boston. Lavinia, disse, era disturbata dalla sensazione che in qualche
modo la sua gloria e magnificenza fossero offuscate da qualunque altra cosa che non fosse il
riconoscimento di s.
Vinnie si era difesa da quello che considerava come un'altra invasione nel tesoro che aveva
ereditato da Emily, invasione messa in atto da due persone che lei aveva sempre appoggiato, a
detrimento della famiglia della porta accanto, che adesso la evitava.
Austin, nel sostenere Mabel, si lamentava non a torto che Lavinia la considerasse come una
serva. La definizione degradante del suo lavoro come servizio nel contratto finale avvalora questa
impressione. Lavinia non aveva idea di cosa significasse curare l'opera di Emily, Austin si infuriava
con Mr Hardy. Pensava si trattasse solo di copiare dai manoscritti e di portare le copie in un
mucchio76 all'editore.
Lavinia non era certo cos disinformata. Il vero problema era il mancato riconoscimento da
parte di Mabel della partecipazione di Lavinia all'impresa delle lettere, perch era stata lei a
incoraggiarla. La sua condizione di sorella sarebbe stata naturalmente pi ben accetta alla cerchia di
Emily di qualunque approccio da parte di un'estranea. (Gli approcci di Mabel furono efficaci anche
perch aveva il sostegno di Lavinia). Lavinia insistette perch nella prefazione di Mabel si dicesse che
la sorella di Emily Dickinson aveva raccolto le lettere. Mabel, che non era abituata ad assoggettarsi su
richiesta, convinse la Roberts Brothers a ristampare le lettere con una versione diversa di quella
frase77, che esprimeva l'idea che la sorella di Emily Dickinson aveva chiesto a Mabel Loomis Todd di
raccogliere le sue lettere, e che lei  da sola  aveva fatto il lavoro.
Per conservare la pace, la Roberts Brothers fu costretta a pubblicare edizioni pi o meno
concorrenti dello stesso libro, a beneficio di quest'unica frase. Il cambiamento  trascurabile, ma non
per le persone coinvolte. Al di sotto di questa frase rombavano pretese opposte di un certo rilievo:
Lavinia si offese per il modo in cui Mabel aveva sottovalutato il proprio ruolo a favore del suo. Non era
il denaro il problema principale, e nemmeno il prestigio di essere associati a lettere cos strane, cos
brillanti, cos diverse da qualunque altra. Il problema era l'invasione del territorio dei Dickinson da
parte di Mabel: il primo passo era stato conquistare Susan, poi Ned, poi Austin, con l'assenso di
Lavinia; il quarto passo, cio conquistare la poetessa, era fallito, ma la morte di Emily aveva aperto la
via alla conquista delle sue carte. Dal 1886 al 1894 era stata Lavinia a controllarle, ma nell'estate del
1894 intravide dei segnali pericolosi: la sfida al copyright esclusivo, la potenziale perdita  alla sua
morte  dei diritti da parte della famiglia; la fine del ruolo di custode78 che aveva concepito e portato
avanti a partire dalla morte di Emily. La presa di posizione di Lavinia a difesa del copyright, alla fine
dell'estate del 1894 fu, in questo contesto, analoga all'ultima presa di posizione sulle Termopili di
Emily79.
La Roberts Brothers stamp mille mille copie delle Letters: due piccoli volumi grigio-verdi, con
in copertina ancora una volta il dipinto di mughetti di Mabel, stavolta in versione dorata, e anche pi
prominente del solito, posto com'era al centro di un frontespizio altrimenti vuoto. (Il nome dell'autore
appare solo sul dorso). Un volume recava impresso un ritratto di Emily: l'altro, una fotografia della
Homestead che si innalzava su Main Street. Bench le copie si fossero vendute velocemente, in seguito
non ci fu una domanda costante e questo lasci i Roberts Brothers un po' in rosso. Lavinia doveva loro
231.30 dollari. Gli anni passavano e il 20 marzo 1899 la casa editrice chiese a Lavinia di saldare il
debito. La societ era ora nelle mani di Little, Brown, che offr a Lavinia il trasferimento del copyright
all'editore. Ancora una volta Lavinia si tenne il copyright e il debito rimase non pagato. Quando nel
1899 Lavinia mor, il copyright pass al parente pi prossimo, ovvero la famiglia che viveva agli
Evergreens.
Mentre era in vita, Emily Dickinson veniva chiamata "il mito"; quando mor, Mabel la vide
svanire ancora di pi nel suo mistero. Higginson la present al pubblico come una reclusa un po'
monastica che non aveva mai pensato di pubblicare. La dipinse come capricciosa80, recalcitrante,
irregolare, esasperante. Veramente, l'invenzione di questo personaggio la si deve alla poetessa: la
timida Daisy delle lettere al Padrone, insieme alla Piccola-Me non istruita che scrive a Higginson.
Austin sorrideva al manifestarsi della natura innocente e fiduciosa di Emily, nelle lettere a
Higginson. Diceva che Emily assumeva delle pose in quelle lettere81. Ritroviamo la stessa posa
nella poesia  questa la mia lettera al Mondo / che mai non scrisse a me82. Nel 1863 la poetessa
chiede ai suoi dolci compatrioti di essere gentili verso le non-entit senza pretese. Pensava
veramente che i suoi concittadini fossero dolci nel 1863, al culmine della guerra civile?, si chiede il
biografo Alfred Habegger, aggiungendo: Non ci avrei scommesso. Nonostante la poetessa avesse
posto questa poesia nel mezzo di un libricino, Higginson e Mabel le attribuirono lo status di prefazione
d'autore al loro primo volume, come se fosse la voce autentica di Emily Dickinson. Habegger
puntualizza giustamente che si tratta di una costruzione disarmante ma inaffidabile di modestia
femminile, nata in un momento in cui pi che mai confidava nell'immortalit poetica.
Austin insisteva sulla normalit della sorella. La prefazione di Mabel Todd a Poems: Second
Series, il suo saggio sulle lettere, la sua recensione ("Bright Bits from Bright Books") sull'Home
Magazine83, le sue numerose conferenze in pubblico non facevano che cercare di far passare un
messaggio: Emily non era n delusa n invalida. Aveva ragione nel negare che la delusione fosse un
motivo valido per decidere di rinchiudersi in casa, ma le sue affermazioni sulla reclusione come
sviluppo "normale" della personalit di Emily non suonano vere. Mabel Todd non offre spiegazioni, a
parte questa asserzione di normalit. Probabilmente ne era all'oscuro.  probabile che poco sia venuto
fuori in famiglia, e ancora meno sia stato discusso.
Un piccolo indizio riguardo alla reclusione era il disagio di Austin riguardo agli occhi della
sorella. Quando la Roberts Brothers decise di includere una fotografia di Emily nel volume delle
Letters, Austin escluse il famoso dagherrotipo di quando aveva sedici anni. Disse a Mabel che non le
assomigliava, e Lavinia fu d'accordo84. In quell'immagine gli occhi di Emily sono grandi,
drammaticamente vigili, e la struttura facciale quadrata ricorda quella di un canguro, la creatura a cui
diceva di assomigliare a quel tempo. Vi fu un tentativo di tingere il dagherrotipo, e nel 1894 fu chiesto
a un'artista, Laura Hills, di aggiungere dei riccioli sulla fronte di Emily, al posto dei capelli che
ricadevano diritti dal centro dividendosi in un modo che le appiattiva il volto. Il fratello e la sorella di
Emily ricordavano che i suoi capelli erano ricci  cosa non evidente nel dagherrotipo  ed erano
consapevoli del fatto che i capelli ricci erano diventati di moda. Adesso, negli anni Novanta, una
frangia mossa copriva la fronte nuda degli anni Quaranta; comunque, lo scopo della famiglia era, pi
che un desiderio di seguire la moda, la volont di rinnovare l'immagine per una femminilit pi
morbida e addomesticata. L'artista aggiunse uno scialle di pizzo al collo. Lo sguardo dritto della
ragazza e le labbra sensuali, quasi turgide, sono smussati in una dolcezza delicata e sorridente.
Il dagherrotipo non apparve mentre Austin era ancora in vita. Egli insistette che era molto pi
somigliante a Emily un ritratto a olio dipinto quando era ancora bambina, in cui assomigliava molto di
pi al fratello dai capelli rossi che alla loro piccola e scura sorella. La bambina aveva uno sguardo
meno particolare  poteva essere qualsiasi bambina "normale" e ragionevolmente tranquilla, con i
capelli corti e dei fronzoli bianchi al collo  e questa era la prima immagine da pubblicare, anche se la
faccia indefinita di una bambina poco si adattava ai sofisticati giochi verbali delle lettere.
Curiosamente, anche qui Austin espresse disagio. Mabel, egli disse, deve chiedere all'artista della
Roberts Brothers di ammorbidire in qualche modo l'occhio85. Deve essere totalmente
ammorbidito.
Lavinia rimase poco soddisfatta del dagherrotipo "rivisto", dopo che si innamor di un ritratto
apparso sulle pagine della rivista Century, nell'aprile del 1897.  una miniatura di Mrs Lloyd
Rogers, una bella ragazza con un seno prominente e ricci che le ricadevano sulla fronte. Lavinia trov
in lei una somiglianza con Emily, bench il naso della bella ragazza sia pi stretto e la sua bocca sia
piccola, esaltata da un colletto rigido dietro la testa. Lavinia decise di far dipingere una miniatura
migliorando il dagherrotipo sul modello di Mrs Rogers e del suo abbigliamento. La miniatura falsa di
Emily Dickinson realizzata nel maggio del 1897 era al di l delle pi rosee aspettative di Lavinia.
Sembra veramente che Emily sia qui, gioiva. Penso che l'artista possa creare una finitura vaporosa
per il collo. Forse una gala, alta la met di quella di Mrs Rogers, e non cos piena, sarebbe adatta.
Questa divenne un laccio per coprire l'imbuto esposto della gola della poetessa (e presumibilmente le
sue anormalit: ci che un recensore defin i dardi nevralgici del sentimento86 espressi da parole
curiose e improbabili, intervallate da mutismi poco umani).
Fin dal principio anche Mabel contribu a creare un'immagine "pittoresca"  la leggenda bianca
 parlando come una persona che l'aveva vista di presenza. Vestita sempre di bianco, il suo incedere
pieno di grazia per la casa sembrava l'andare e venire di uno spirito gentile, pi che una presenza
umana87. L'Housekeeper's Magazine fece propria questa leggenda e la amplific: Mabel Loomis
Todd era una dei pochi privilegiati ammessi all'intimit con la poetessa, un caro fantasma, visibile ma
scarsamente tangibile. Un fantasma che assomigliava ben poco alla Emily che accoglieva con gioia il
tocco del giudice Lord.
Allo stesso tempo Mabel port allo scoperto il carattere esplosivo delle piccole sorprendenti
bombe poetiche88, come se terremoti, fulmini, il revolver puntato verso un s indesiderato e una vita
simile a un'arma carica non avessero nessun collegamento con la scrittrice-fantasma. Questa
mescolanza di verit ed evasione era destinata a caratterizzare la futura leggenda. Mabel si imbatt in
parole come spade ma, in qualit di portavoce della famiglia, non ne parla, proprio come la famiglia di
Jane Austen non nomina i suoi sarcasmi. Da buone famiglie ottocentesche proiettano un'immagine
della scrittrice come vecchia signora riservata, il cui dono sfuma in una vita priva di eventi. Nulla
poteva essere detto a proposito di malattia, amore, adulterio, e neppure del fuoco nascente della faida.
La successiva Guerra tra le Case inizi con la scoperta da parte di Lavinia delle poesie nella
Homestead. Questo ne faceva l'unica depositaria di un tesoro del cui valore si rende immediatamente
conto  del valore letterario, cio. Solo a poco a poco cap che si trattava di un bene di proporzioni
inaudite; pi questo divenne chiaro con la pubblicazione dei volumi successivi, pi Austin divenne
acido verso Lavinia. Malgrado tutto ci che aveva rischiato per lui e Mabel, e tutto ci che le era
costato in termini di affetto dei suoi nipoti (come Emily, Lavinia voleva molto bene a Ned), Austin
mise in ridicolo i suoi limiti, dicendo che non sapeva nulla a parte quello che i suoi ospiti le dicevano.
Mia sorella Vin, pens bene di informare Higginson, non capiva affatto sua sorella, ma
credeva che fosse un genio89.
Fortunatamente, la voce postuma di Emily dimostra il contrario: la voce incoraggiante della
sorella era parte del suo coraggio90, aveva detto Emily. Senza Vinnie la vita era paura e il paradiso
codardia. Il loro legame era il primo, serio e indissolubile.
Pi Austin non riusciva a scalfire la fedelt della sorella, pi si lasciava andare ad attacchi
contro di lei. Lavinia tenne duro quando furono in questione le carte di Emily. Divenne ci che sentiva
di essere: un guerriero fiero e fervente, come Giovanna d'Arco91.
Nel frattempo, alla porta accanto, Susan si teneva stretta la sua collezione di poesie e lettere, tra
le quali c'erano alcune delle opere pi ammirevoli della poetessa. Si tiravano le fila per le battaglie a
venire: Lavinia contro Mabel Loomis Todd, che aveva il sostegno di Austin Dickinson. Bench Austin
non nutrisse alcun interesse verso la poesia di Emily, era l'uomo di Mabel, ed era determinato a
controllare Lavinia.
Negli anni Ottanta il centro focale della lotta era stato l'adulterio; negli anni Novanta si spost
verso la divisione del tesoro che la poetessa si era lasciata dietro. Chi aveva il diritto di possederlo? Chi
aveva il diritto di dire chi era stata Emily?


1 Martha Dickinson Bianchi, "Introduction", in Further Poems of Emily Dickinson: Withheld
from Publication by her Sister Lavinia, Edited by her Niece Martha Dickinson Bianchi and Alfred
Leete Hampson, a cura di Ellen Louise Hart e Martha Nell Smith, Boston, Little, Brown, 1929.
2 Elogio funebre, Springfield Republican, 18 maggio 1886. Copia in AC.
3 31 dicembre 1886, Century Collection, Manuscript Division della New York Public Library,
citata da AB, p. 88.
4 SHD a TWH (1890 circa). AC: collezione di ED: Todd 110111.
5 Christopher Benfey, "The Mystery of Emily Dickinson", New York Review of Books, 8
aprile 1999, pp. 39-44.
6 TWH, "Preface", in Poems, a cura di Mabel Loomis Todd e Thomas Wentworth Higginson,
Boston, Roberts Brothers, 1890.
7 Vedi Charles R. Anderson, Emily Dickinson's Poetry: Stairway of Surprise, (1960), ristampa
New York, Anchor, 1966.
8 LD a un'amica di Amherst, Mrs Dickerman. Citata dalla figlia, Elizabeth Dickerman (di
Amherst, classe Smith 1894, la cui madre era stata intima amica di LD), in "Portrait of Two Sisters:
Emily and Lavinia Dickinson", Smith Alumnae Quarterly, febbraio 1954, n. 79. Copia negli archivi
dello Smith College.
9 Diario, novembre 1888. Yale: microfilm.
10 MLT ricordava questa parole in "ED's Literary Debut", Harper's Magazine, n. CLX,
marzo 1930, pp. 463-464.
11 A&M, p. 294.
12 Il modello "Index" fu chiamato "World". In mostra alla Homestead nell'ottobre del 2007.
Collezione ED, Jones Library.
13 MLT, Diario, 16 ottobre 1888. Yale.
14 Sewall e A&M, per esempio, raccontano la vicenda di Todd.
15 MLT a TWH (16 dicembre 1890). AC.
16 William Shakespeare, Macbeth.
17 1890, A&M, p. 296.
18 Racconto di DPT. MTB, "Notes taken during the talk with my father" (dattiloscritto
nell'ottobre del 1967). Yale.
19 Fr, pp. 13-14.
20 Ricordo di DPT dell'editing di MLT, come  stato raccontato a MTB (settembre 1934). Gi
allora era malato, ma ci che dice suona vero. Yale.
21 MLT a Mr E.D. Hardy (dicembre 1894), che sostitu Niles (dopo la sua morte nel maggio del
1894) nella Roberts Brothers, quando gli propose di pubblicare una sorta di annuario di Dickinson con
le sue comete del pensiero, una al giorno. AC.
22 Niles a MLT (13 ottobre 1891). AC. MLT aveva letto The Story of an African Farm nel
1888. Nel suo diario annota che non le era piaciuto.
23 Diario. Yale: microfilm. Brenda Wineapple, White Heat: The Friendship of Emily Dickinson
and Thomas Wentworth Higginson, New York, Knopf, 2008, p. 276. Ci sono prove discordanti (a
partire da MLT) sul fatto che fu lei ad andarlo a trovare nella sua casa al numero 25 di Buckingham
Street, a Cambridge, o forse ci furono occasioni diverse. Wineapple suggerisce plausibilmente che
Mabel esalt il proprio ruolo come sponsor intelligente di Dickinson.
24 Diari di MLT, IV, 75. Yale.
25 WAD a MLT (25 aprile 1890). A&M, p. 358.
26 Niles a TWH (10 giugno 1890) da Arlington, a Boston. AC. Lo confermano i diari di MLT,
V, 78. Yale.
27 La scheda di lettura fu allegata nella risposta di Mr Niles. AC.
28 1862 circa, J449/Fr448.
29 MLT, Diari V, 77. Yale: microfilm.
30 Diari, V (30 novembre 1890).
31 Citato da MLT nel suo saggio The Evolution of a Style (1894 circa). Yale.
32 Autunno 1858 circa, J49/Fr39.
33 The Commonwealth, Boston (20 febbraio 1892), citato da AB, p. 196.
34 MLT, Diari, V, 80. Yale.
35 Ammissione durante controinterrogatorio in tribunale. Vedi dodicesimo capitolo.
36 Recensione per Harpers (gennaio 1891).
37 DFP, scatola 8.
38 12 gennaio 1892, DFP.
39 Niles a MLT (17 febbraio 1891). AC.
40 6 gennaio 1892. Alice James, Il diario (1889-1892), a cura di Leon Edel, prefazione e
traduzione di Maria Antonietta Saracino, Milano, La tartaruga, 1985.
41 Fine 1861, J288/Fr260.
42 Amleto  reso malsano dalla pallida cera del pensiero.
43 Dicembre 1891.
44 MLT ritagli le recensioni, e tenne un album. AC: scatola 20, f. 1.
45 TWH a MLT (15 dicembre 1890). Todd Papers, AC.
46 MLT, Diari, V (16 giugno 1891), p. 86.
47 SHD a TWH (1890 circa). AC: Todd 110-111.
48 Diari, V (30 novembre 1890). Yale. Versi ben scelti citati in A&M.
49 A matita, indirizzata a Sue. Pubblicata per la prima volta, con il titolo Called Back,
sull'Independent, n. 43, 12 marzo 1891, p. 1, poi J160/Fr132. Ms presso Universit della Virginia.
All'inizio del 1861 ED fece un'altra bella copia per il libricino n. 10. Corrispondenza contestata in AB,
pp. 114-120.
50 Thomas Stearns Eliot, 2nd Debate between the Body and Soul (1911), in Id., Inventions of
the March Hare, a cura di Christopher Ricks, Londra, Faber and Faber, 1996.
51 Thomas Stearns Eliot, Burnt Norton, in Id., Quattro quartetti, V.
52 Lettera a Higginson; anche a William Hayes Ward (8 febbraio 1891). Lowell Collection,
Houghton. Lettere a Ward in DEA: <www.emilydickinson.org/susan/tableofcontents.html>.
53 Houghton. Notes Towards a Volume of Emily Dickinson's Writings.
<www.emilydickinson.org/susan/tableofcontents.html>.
54 Prima che la collezione di ED fosse acquistata da Harvard, Mary Hampson trov un
pacchetto di poesie copiate da SHD, circa met delle quali inedite e l'altra met quali contenute in The
Single Hound, prima scelta di poesie pubblicate da MDB nel 1914. Fr1686-1744.
55 Citazione da Tolstoj, Anna Karenina.
56 21 marzo 1891, DFP.
57 Ward a WAD (21 marzo 1891). DFP.
58 TWH a Niles (27 luglio 1891). AC.
59 LD parlava di "volumetti". Thomas Johnson li chiamava "pacchetti".
60 Fr, p. 84.
61 Mor subito dopo.
62 Il 1891  la data attribuita da Ralph William Franklin nel suo pamphlet del 1967 sulla
curatela di ED. Egli ipotizza che la mutilazione delle lettere venne compiuta da Austin perch, sostiene,
Mabel Todd aveva troppo rispetto per i manoscritti per farlo. Questa idea (corrente nel 1967, quando la
figlia di Mabel era ancora viva e cercava il sostegno degli studiosi in favore della madre) sottovaluta lo
spirito di iniziativa di Mabel Todd. Il suo chiodo fisso era sostituire Susan come amica intima del
poeta. Sarebbe stato strano, conoscendo il carattere di Austin, se l'avesse fatto di sua spontanea
volont; generalmente era cauto con i documenti, cos come con la sua volont.
63 Vedi figure in 8, 9 e 10 in Fr.
64 In Open Me Carefully: Emily Dickinson's Intimate Letters to Susan Huntington Dickinson, a
cura di Louise Hart e Martha Nell Smith, Ashfield, Paris Press, 1998, le curatrici addebitano i tagli a
Todd, che stava tentando di nascondere il ruolo centrale di Susan nella scrittura di Dickinson, e di
eliminare ogni traccia di Susan come principale lettrice di Emily.
65 MLT a WAD. A&M, p. 371.
66 MLT ebbe occasione di fare riferimento alla lettera di rimprovero che Emily mand quando
Sue, da ragazza, and a ovest. Forse questo  il punto in cui le nostre strade si separano, Emily scrive
a Sue nel 1854. Lettera difficilmente rappresentativa del legame durato una vita successivo al ritorno di
Sue e alla sua capitolazione al matrimonio. Questa frase dovrebbe ovviamente supportare la tesi di
MLT di un sostanziale estraniamento tra le due donne.
67 Home, p. 54.
68 Le cugine Norcross protessero ED dalle intrusioni biografiche. Volevano comprensibilmente
nascondere i commenti confidenziali su Lavinia, sulla faida, o sulla stessa Mabel Todd, ma in questo
caso sarebbe stato pi semplice eliminare le lettere in questione piuttosto che l'intero mucchio.
69 Todd 329. AC. Scatola 18, f. 16. AB, pp. 282-283.
70 MLT, The Evolution of a Style, cit.
71 MLT a E.D. Hardy (3 dicembre 1894). AC.
72 MLT a Niles (26 febbraio 1894). AC.
73 Ibidem.
74 Niles mor a Perugia nel maggio del 1894.
75 WAD a Hardy (25 settembre 1894). AC.
76 WAD a Hardy (22 agosto 1894). AC. Il tono aggressivo copre il fatto che WAD di fatto sta
capitolando. Questa lettera accetta i diritti congiunti.
77 ALH, Prefazione a FF, xiv, sostiene che, della seconda ristampa di 1.500 copie, 1.200
ritornarono all'editore.  solo una voce, e fa parte della campagna anti-Todd destinata a suggerire che
l'edizione del 1894 di Letters curata da MLT non contasse.
78 LD a Niles (27 luglio 1891). AC.
79 ED a MLT (19 luglio 1884). Vedi nono capitolo.
80 Prefazione a Poems (1890).
81 MLT, Diari, V (18 ottobre 1891), 98. Yale. Citato da Sewall, vol. 1, p. 227.
82 La convincente analisi di Alfred Habegger della poesia  questa la mia lettera al Mondo, nel
suo "Some Problems in Reading Emily Dickinson", Journal of English Language and Literature, vol.
51, Nihan University, Tokyo, 2003.
83 Novembre 1890, in Album, AC. Recens la sua edizione, insieme ad altri tre libri della
Roberts Brothers.
84 MLT a Niles (13 luglio 1893). AC. Il ritratto dei tre Dickinson da bambini si trova nella
EDR, e una copia adesso  appesa nel salotto della Homestead.
85 MLT a Niles (17 gennaio 1894). AC.
86 "The Critic" (1891). Album di MLT.
87 Recensione di MLT, Home Magazine, novembre 1890.
88 MLT, Evolution of a Style, cit.
89 WAD a TWH, citato in Elizabeth Dickerman, "Portrait of Two Sisters: Emily and Lavinia
Dickinson", cit.
90 Lettera a Charles Clark (met giugno 1883). L827.
91 LD a Niles (27 luglio 1891). AC. Citato da Jane Ward nella sua mostra del 2007 nella
Homestead.

PARTE QUARTA
La Guerra tra le Case

12. La posizione di Lavinia
Finch Austin fu in vita continu a controllare Vinnie  almeno fino a un certo punto. Nel 1894,
quando lei rifiut di dare alla sua amante met del copyright delle lettere di Emily, Austin lasci
correre. Dopo questa prima presa di posizione, Lavinia non esit a respingere il successivo diktat di
Austin: alienare i diritti della famiglia in favore di Mabel Todd. Fin dal principio Lavinia si ritrov
tirata a forza nel campo degli amanti a scapito dei suoi legami con la cognata e i nipoti. Cosa poteva
fare? Miss Buffam, amica di Lavinia, un'insegnante abituata all'indipendenza, not che il fratello
controllava perfino i centesimi da dispensarle1. Come fratello e co-erede della Homestead, Austin
poteva andare e venire a suo piacimento, cos come la sua "amica" (Mabel), e non si sentiva in obbligo
di spiegare la natura del loro legame.
Quindi, la situazione era chiara e allo stesso tempo non lo era. Non esistevano prove legali.
Come avvocato Austin era esperto di prove. Le lettere d'amore erano chiuse in una scatola di sicurezza
all'interno di una banca, e per prudenza erano prive di nomi e indizi.
Per molto tempo Lavinia era stata molto pi compiacente di Emily: mentre la poetessa era
rimasta vicina a Sue e Ned, Lavinia era stata dalla parte del fratello, e pi la sua posizione rendeva tesi i
rapporti con gli Evergreens, pi lei diventava dipendente da Austin; dopo la morte di Emily, lo scopo
della sua vita divent l'alleanza con Mabel Todd.
La fede comune nella grandezza di Emily Dickinson consolid il legame con Mabel, mentre i
baci e l'affetto particolare di David Todd lo rafforzarono ulteriormente. Egli venne per appendere
l'orologio e una volta, mentre era malata, le fece fare un fantastico bagno caldo mentre veniva
cambiato il letto2. Fu un gesto pragmatico e gentile da parte di un uomo a suo agio con i corpi delle
donne. Vinnie non era cos convenzionale da resistere a questo tipo di attenzione. Mabel ne parla come
di una questione pratica; lei era spesso alla Homestead per discutere delle poesie, e Lavinia andava
spesso al Dell, portando nel suo cesto diversi manoscritti di Emily. Per Lavinia, che aveva sessantun
anni, non fu facile fare ci che poi fece tra l'agosto e il settembre del 1894.
Lavinia era una sciocca in cerca di fama, Austin si sfog con l'editore di Emily, Mr Hardy.
Tuttavia, le condizioni del cuore di Austin e la sua salute cagionevole modificarono gli equilibri
di potere. Per Mabel questo signific la fine della sua regale protezione. Lavinia, libera dal dominio del
fratello, entr in azione. Dopo essere stata stata dietro le quinte ad aiutare gli altri, avanz con
inaspettata disinvoltura verso le luci della ribalta di un confronto pubblico con Mabel. A partire da
questo momento, Lavinia Dickinson fu al centro del palcoscenico.
Mentre stava per morire, nell'estate del 1895, Austin mand un messaggio di gratitudine a
David Todd. Per dodici anni Austin aveva creduto nella supremazia del suo legame con Mabel, e le
lettere di Mabel avevano confermato questa convinzione. Solo una volta Susan aveva scosso questa
certezza: quando aveva fatto notare che, mentre Austin aveva eliminato ogni coinvolgimento fisico ed
emotivo dal suo matrimonio, Mabel non aveva fatto lo stesso con il suo. Quello che Austin aveva preso
per dovere coniugale e devozione maritale aveva continuato a essere, per David, un legame attivo.
Perci, disse Susan, Mabel aveva rivendicato il possesso di due uomini e aveva avuto il meglio3 da
entrambe le sue vite. Nel riferirlo a Mabel, Austin ammise che aveva provato una sensazione tremenda.
Non sapeva come reagire a questa sensazione, n Mabel lo aiut.
Durante le ultime settimane di Austin, confinato a letto agli Evergreens, dove Mabel non poteva
mettersi in contatto con lui, Lavinia ag ancora una volta a nome degli amanti, cercando di portare
lettere di Mabel senza che il resto della famiglia se ne accorgesse. Austin mor il 16 agosto, quando i
Todd erano via, a New Salem, vicino Shutesbury, dove David tenne un discorso sulla dinastia dei
Dickinson.
In contrasto con il sollievo agli Evergreens4  la fine di un dolore quotidiano inflitto da un
padre e marito che aveva negato il suo amore  i Todd erano scossi. Stanotte  morto il mio migliore
amico, e io mi sento affranto5, confessa David nel suo diario. Lui toccava ogni cosa e la faceva
funzionare. Il funerale, il 19 agosto, fu il giorno pi triste della sua vita. Millicent, quindici anni, non
dimentic mai il pianto inconsolabile della madre e le suppliche al marito perch recuperasse le lettere
d'amore dal caveau della banca. Adesso la segretezza le importava meno di ci di cui aveva bisogno:
rendere noto l'amore di Austin. Austin non si era mai convinto a rendere pubblico il suo legame con
"Mabel Loomis Dickinson". Ora che era morto, lei si preparava a sfidare l'opinione pubblica
assumendo il ruolo della vedova di Austin, in aperta rivalit con Susan Dickinson, di nuovo in nero.
Ecco quindi Mabel vestita di nero, con cappello nero e mantellina nera, un velo luttuoso sul
volto e l'anello dell'amato al dito, visibile quando si toglieva i guanti. Andava in giro come la legittima
compagna di Austin. Lavinia protestava invano:  degradante per Austin6.
Era Austin che lo desiderava, diceva Mabel. Era una promessa tra noi.
Esibire la "vedovanza" era una provocazione, naturalmente: un insulto verso Susan e un atto
indiscreto e imbarazzante verso suo marito. Questa  la donna che lasci Amherst nell'inverno
1889-1890 per evitare i pettegolezzi? La sua condotta in pubblico, alla fine dell'estate del 1895, mostra
una persona poco calcolatrice: una donna che trova naturale esprimere il senso di perdita e di dolore
attraverso gli atteggiamenti e l'abbigliamento. La vedovanza fin troppo ostentata di Mabel ricorda il
suo aspetto sparuto al funerale di Emily, nel maggio del 1886. La teatralit con cui si comport in
quell'occasione non era tutta una posa.
Prima del funerale di Austin un'angoscia acuta e autentica l'aveva portata a fare una scena
drammatica. Sfidando la proibizione di entrare agli Evergreens, vi si insinu mentre la famiglia cenava
(in una stanza a sinistra) e attravers di corsa la stanza rossa girando a destra, entrando in quella che la
famiglia chiamava "la stanza da pranzo", ovvero il vecchio letto matrimoniale in cui giaceva la salma.
Ecco cosa dice il suo diario luned 19 agosto 1895: Il mio Austin sta andando al cimitero di Wildwood
 cio ci sta andando il suo caro, caro corpo. L'ho baciato dandogli un lungo, tenero saluto. Lui  qui
con me. L'intimit con il morto si approfondisce undici giorni dopo, quando dice: Sento i miei occhi
che si chiudono alla Terra, e si aprono  a Austin!. Poi un grido di separazione erompe da lei il 4
settembre: Voglio Austin  agonizzo per lui  invoco lui. Voglio raggiungerlo7.
Il dolore la accompagna durante il secondo viaggio in Giappone, l'anno seguente. Per strada
Austin sembrava tanto vicino su un vulcano alle Hawaii quanto nel nostro giardino di Amherst8.
Nessun'altra donna avrebbe mai incontrato il proprio reale, intimo s, come era accaduto a lei con la
squisita simpatia di quest'uomo.
Se solo potessi morire questa notte!, sussurra a se stessa.
Durante la traversata di ritorno, pi di un anno dopo la morte di Austin, divise i capelli e vide
alcuni fili bianchi sotto quelli scuri, e osservando pi da vicino il suo volto nel piccolo specchio della
cabina, vide una linea di "dolore" sulla sua fronte. Voglio morire, pens ancora, ma finch vivo devo
rimanere giovane. La giovinezza  il mio ruolo9.
Tornata ad Amherst, nell'inverno successivo, cio tra il 1896 e il 1897, si immerse in una serie
di trentacinque conferenze pubbliche. Provava ancora delle fitte di dolore, ma adesso le vedeva come
il sigillo regale della mia vicinanza al mio caro padrone10.
Tuttavia, ci che Mabel soffr dopo la perdita di un uomo che l'aveva amata in modo esclusivo
e con tutto se stesso per dodici anni non pu fornire una risposta alla domanda se fosse pi affezionata
al marito o all'amante. Il fervore e il gran numero delle sue lettere d'amore a Austin gli dichiarano (e
dichiarano ai lettori che sperava un giorno di avere11) che lui era l'amore della sua vita. Ma ci sono
due ragioni per metterlo in discussione.
La prima  che Mabel adatt la voce al suo ruolo. Le emozioni esuberanti di Austin
richiedevano delle melodie di amore incondizionato elevate al massimo del sentimentalismo. La
veemenza dispiegata giorno dopo giorno da Mabel non sarebbe stata realistica nella vita domestica; era
comprensibile perch gli amanti non potevano vivere insieme, e perch la sosteneva il vibrato della
fantasia a cui invitava la separazione. Non pi tardi del 1893 Austin vagheggiava ancora di fuggire a
ovest, dove gli offrivano un posto a Omaha, nel Nebraska12. A sessantaquattro anni era pronto a
iniziare una nuova vita con Mabel. Poi c'era la fantasia degli amanti di costruire una casa sulla cima di
una collina vicino ad Amherst; e infine la fantasia della morte di Susan. Un Dio sordo13, gridava
Mabel in chiusura di una lettera rivolta a Austin, verso la fine della sua vita.
Una ragione pi seria per mettere in discussione la preminenza di Austin nella vita di Mabel  la
sua prolungata devozione al marito, che serviva come copertura per la sua relazione, ma era pi di
questo. All'inizio Mabel scelse David come marito perch pensava che avrebbe assecondato il suo
senso del destino. Il loro impegno nel promuovere l'uno il lavoro dell'altro era una parte importante del
loro matrimonio. Le avventure di David erano divertenti, ma il legame stabile era con sua moglie.
E se la mia vita sar il successo che io spero che sia, non avr pace finch la mia ambizione
non sar gratificata dal vedere te sommamente onorata e apprezzata per il tuo valore14, egli
assicurava alla moglie.
Successo. Onore. Valore. Il linguaggio dell'ambizione non  degno di nota;  la reciprocit a
essere rara. Alla fine dell'Ottocento e poi nel Novecento molte donne dovettero scegliere tra
matrimonio e carriera: non Mabel. Durante il suo viaggio di ritorno dall'Angola nel 1890, David sped
una lettera dalle Barbados riaffermando il connubio tra le loro ambizioni. I miei progressi e i piccoli
successi della mia vita finora sono venuti tutti da te. Undici anni in pi ci vedranno, penso, pi
innamorati di adesso.
David aveva ragione nel vedere di buon occhio la relazione della moglie. Avere dalla propria
parte il tesoriere del college faceva parte degli sforzi di Mabel per la carriera di David. Come giovane
astronomo era stato attirato ad Amherst da un miraggio, un nuovo osservatorio tutto per s, che per
non si era materializzato. Poi, all'inizio degli anni Novanta, il direttore Seelye era stato malato e c'era
stato un interregno di Austin Dickinson.  probabile che ci fosse lui dietro alla mossa iniziale di
costruire un osservatorio all'avanguardia nel college. Nel 1894 Mabel scriveva lettere su carta intestata
dell'osservatorio, anche se ci volle un altro decennio per completare l'edificio. Per incoraggiare la
raccolta di fondi collabor con David a un libro, Total Eclipses of the Sun (1894), pubblicato con il suo
nome dalla Roberts Brothers nello stesso anno di pubblicazione della sua selezione di lettere di Emily
Dickinson.
Valutare la devozione di Mabel verso l'uno o l'altro uomo pu essere sbagliato. Lei non mette
mai a confronto marito e amante come fanno Hester Prynne, Emma Bovary o Anna Karenina. Ecco un
fenomeno inclassificabile: non certo una femme fatale n una cercatrice d'oro, e neanche
un'arrampicatrice sociale che lascia il marito per aggrapparsi in modo esclusivo al suo Re. La
costante della sua storia, guardandola a distanza di tempo,  quel presentimento, unito al disprezzo
per il destino domestico delle donne inferiori a lei. L'ambizione di Mabel, piena di talenti ma priva di
mezzi, era molto diretta: il denaro significava molto per lei15.
Consapevole di questo, Austin aveva voluto che Mabel ereditasse il prato dei Dickinson. Negli
anni Novanta era un terreno tenuto a grano tranne che nel pezzo dei Todd che, come sottoline
successivamente Vinnie, era stato tagliato da quella che adesso era la sua propriet. Nel novembre
del 1887, quando stil le sue volont, Austin assicur a Mabel che lei ne avrebbe beneficiato dopo la
sua morte, perch aveva sistemato le cose in modo tale che Vinnie passasse a lei quell'appezzamento,
che andava dai sette agli otto acri.
Austin copr questo tradimento della famiglia con un testamento impeccabile in cui lasciava gli
Evergreens a sua moglie e il terreno a sua sorella. Almeno in apparenza era un marito e un fratello
responsabile. Ma il suo piano era diverso: ingannare la famiglia e usare la sorella. La promessa estorta
a Lavinia richiedeva in effetti che lei si caricasse del peso morale di scippare la terra degli avi ai suoi
figli. I nipoti di Lavinia, Mattie e Ned, ne sarebbero stati oltraggiati, e anche Susan tramite loro. La loro
rabbia sarebbe caduta inevitabilmente su Lavinia. Emily, si ricorder, aveva sostenuto il nipote,
assicurandogli che non ci sarebbe stato nessun tradimento: E conta sempre su di me, Ragazzo16.
Se Lavinia avesse rispettato il desiderio del fratello sarebbe scoppiata la guerra tra loro, che erano i
parenti pi prossimi, oltre che vicini di casa. Impresa difficile per una donna sola.  improbabile che
Austin si scomodasse a guardare oltre lo schema che proteggeva se stesso e Mabel dallo scandalo di un
lascito di queste proporzioni. Dopo tutto, era abituato a usare Lavinia per portare avanti la sua
relazione.
Quando il suo cuore stava per cedere, all'inizio dell'estate del 1895, Austin aveva fatto un
ultimo favore ai Todd. Era andato barcollante al Dell per verificare l'indagine di David su un'ulteriore
striscia di terreno che includeva una grande quercia: la terra che Mabel desiderava di pi. Austin aveva
gi progettato e disegnato questa striscia come se fosse parte dell'appezzamento dei Todd. Non  chiara
la sua intenzione finale: poteva essere un piano alternativo nel caso in cui Lavinia non avesse ceduto
tutto il terreno? Non c'era nulla di scritto oltre alla promessa privata che Austin aveva fatto a Mabel nel
novembre del 188717. La sorella non l'aveva firmata, quindi Mabel dipendeva dall'assenso di Lavinia
a un ordine del fratello risalente a otto anni prima.
...
6 ottobre 1895. Austin  morto da sette settimane. Mabel decide che  arrivato il momento di
mostrare a Lavinia la lettera di Austin: il suo allegato privato alle ultime volont per beni che
ammontano a circa 34.000 dollari18. Non  come le altre lettere di Austin. Ci sono i loro nomi, la
lettera  diretta a Mrs Todd e firmata Wm A. Dickinson e ha un'aria di formalit legale. Scritta a
matita, e senza testimoni, tuttavia, non ha valore legale.  destinata semplicemente a fare pressione su
Lavinia. Dopo il funerale Lavinia, commossa, aveva dato l'impressione di accondiscendere a questo
lascito, ma le settimane passarono e da lei non venne nessuna risposta.
Quella domenica mattina Mabel va a trovare Lavinia con la lettera, ma Lavinia rifiuta di darle il
terreno.
Vinnie  infida e non merita fiducia, scrive un'infuriata Mabel nel suo diario. Austin l'aveva
sempre disprezzata, ma non pensava che non avrebbe fatto quello che era stato concordato nella
lettera19.
Mabel aveva troppo autocontrollo per permettere alla frustrazione di interferire con i suoi piani.
Se un piano falliva ne elaborava subito un altro. La bella credenza che la madre di Lavinia, Emily
Norcross, come sposa, aveva portato da Monson ad Amherst, era stata spostata nella sala da pranzo
degli Evergreens20. Cosa ne pensava Vinnie se la sua amica Mabel le trovava una nuova credenza?
Vinnie respinse l'offerta: Non faremo nessuno scambio di questo tipo. Non si sarebbe fatta
lusingare fino al punto di accettare aiuto in cambio del terreno.
Per tutto l'autunno, Mabel torn alla carica nei confronti di Lavinia con idee per il loro futuro
presentate sotto una luce accattivante. L'unico modo di evitare Mabel sarebbe stato erigere una barriera
protettiva, come avevano fatto Susan e i suoi figli, fingendo di non vedere ed evitando di parlare, ma
Vinnie nella sua solitudine non era pronta. Aveva bisogno che Mabel pubblicasse un terzo volume di
poesie: una bella cosa, dopo il successo degli altri. Sarebbe stato piacevole partecipare ancora una volta
alla scelta delle poesie. A quel tempo Higginson si era gi ritirato in pensione, quindi nell'autunno del
1895 Vinnie dipendeva solo da Mabel.
Mentre questo volume era in via di completamento, Mabel Todd la spingeva a fare una cosa
gentile: dare ai Todd quella striscia di terra, novanta metri per sedici, secondo la misurazione di
Austin e David21. Doveva essere un segreto (proprio come la curatela del libro era stata un segreto, per
evitare contrasti). Una sera, dopo che aveva fatto buio, per evitare di essere scoperta, Vinnie decise che
era arrivato il momento di fare un'ispezione. Poi, intorno al 29 dicembre, diede il suo consenso. Due
giorni dopo Mabel Todd, infaticabile e puntuale come sempre, aveva consegnato la trascrizione di
Poems: Third Series agli editori. I Todd stavano per partire per il Giappone per un periodo di sei, sette
mesi. Nel febbraio del 1896 Mabel fu impegnata con l'immenso lavoro di preparazione della
spedizione di David. Mentre la data di marzo prevista per la partenza si avvicinava, arrivava il
momento in cui Lavinia doveva firmare la cessione del terreno. Mabel non considerava nemmeno la
possibilit che Lavinia, lasciata da sola, potesse cambiare di nuovo idea.
Tuttavia c'era un altro ostacolo. Adesso Lavinia aveva un altro consigliere in materia di affari,
al posto di Austin: un altro volubile gentiluomo, Dwight Hills, che per ventiquattro anni era stato a
capo della First National Bank di Amherst. Consapevole della pressione che si faceva su Lavinia
perch cedesse la terra, l'aveva consigliata di non firmare niente senza metterlo al corrente. Hills
parlava come suo protettore e Lavinia, dicono i pettegoli, non era indifferente alle attenzioni di uno
scapolo maturo che viveva con la madre. Da giovane Lavinia era stata una ragazza espansiva dai lunghi
capelli neri con sfumature rosse. Erano ancora lunghi e molto belli, e a volte li scuoteva per ravvivarli,
pettinandoli con le dita fino alle punte. Non avrebbe certo annoiato Mr Hills con la cosa gentile che
doveva fare per Mabel Todd.
Mabel non poteva permettersi di aspettare. Doveva prevenire la possibilit che, in qualsiasi
momento, Lavinia potesse consultare il suo protettore, che certamente sarebbe intervenuto. Un altro
pericolo era Susan Dickinson, che si sarebbe molto, molto arrabbiata se avesse avuto la notizia di una
seconda cessione di terreno. Lavinia avrebbe subito le pressioni della famiglia. Per questi motivi Mabel
Todd non poteva rischiare di partire per il Giappone senza la firma sull'atto.
Lavinia era minacciata da tre lati, ma a questo punto la sua principale preoccupazione era la
salvezza del nuovo volume di poesie inedite. A gennaio e inizio febbraio del 1896, avendo gi la
prefazione di Mabel, divent necessario soddisfarla.
Mabel prepar l'atto di cessione. Si era spesso occupata di affari di questo tipo come assistente
non ufficiale di Austin. (Gli amministratori del college sarebbero stati sorpresi di scoprire quante cose
sapeva del loro lavoro). Aveva lasciato uno spazio bianco e l'aveva riempito. Chi poteva testimoniare
sulla firma di Lavinia? Poich la transazione doveva rimanere segreta bisognava farlo privatamente,
non in un ufficio di avvocati, e con delle credenziali indiscutibili, provenienti preferibilmente da fuori
citt. Mabel consult un importante avvocato, Everett C. Bumpus, di Tremont Street, a Boston22.
Bumpus, poco pi che cinquantenne, aveva gi adocchiato la vivace ed elegante Mrs Todd. Si erano
conosciuti durante l'inverno che lei aveva passato a Boston tra il 1889 e il 1890, e poi si erano
incontrati di nuovo per un pranzo nel settembre del 1895, un mese dopo la morte di Austin. Mabel cap
che Bumpus la desiderava. Il suo diario evita l'argomento, ma  evidente che Bumpus era affascinato
da lei. Le sugger, per aiutarla, di rivolgersi a un collega di nome Timothy Spaulding, che esercitava a
Northampton e inoltre era giudice di pace. Mr Spaulding era un educato gentiluomo che Lavinia non
aveva mai incontrato ma di cui conosceva la famiglia. Da bambina aveva conosciuto sua madre, che
aveva vissuto ad Amherst, e suo padre era stato amico di suo padre e di suo fratello.
Mabel organizz una visita di Mr Spaulding a Lavinia per il 7 febbraio alle sette del
pomeriggio: l'ora abituale per le visite. Nessuno che avesse spiato Mr Spaulding avrebbe sospettato che
veniva per affari a quell'ora.
Non penso che firmer, Mabel disse all'avvocato mentre camminavano verso la Homestead.
Lo far.
Quando Lavinia apr la porta Mabel lo present.
Lui le parl dei tempi andati, inducendola a raccontare e ascoltando ci che lei aveva da dire.
Nei successivi e conflittuali resoconti di ci che era accaduto durante questa visita, tutti sono d'accordo
su un fatto: Mr Spaulding appariva disponibile a discutere della poesia di Emily Dickinson con sua
sorella. Per Lavinia questo fu l'esclusivo oggetto di discussione per circa mezz'ora, la durata normale
di una visita di cortesia in societ23.
Poi Mabel chiese a Lavinia: Posso mostrare a Mr Spaulding la porcellana di tua madre?.
I tre andarono nella sala da pranzo24. Come gi ricordato, fungeva da soggiorno, in inverno, e
fu questo lo scenario degli abbracci di Mabel negli anni Ottanta, quando Emily era viva. Qui Lavinia
teneva il suo materiale da scrittura. Mentre l'avvocato osserva i piatti descrivendo lo sbarco di
Lafayette (in aiuto di George Washington durante la guerra d'Indipendenza), Mabel pone l'atto sul
tavolo vicino alla penna e all'inchiostro, e indica dove Lavinia deve firmare.
Mr Spaulding, occupato in un'altra parte della stanza, solleva la testa per rassicurare Lavinia,
come d'abitudine. Si tratta di un atto per trasferire una striscia di terreno. Deve essere fatto di sua
spontanea volont. Secondo quanto raccont Mabel in seguito, le disse che supponeva che le avrebbe
fatto piacere dare a Mrs Todd un piccolo pezzo di terra. Lo considerava come una cosa normale e non
gli diede molta importanza. Lei rispose come avrebbe risposto normalmente una signora, come se fosse
tutto in ordine, e disse che sarebbe stata felice di firmare.
Lavinia non analizz il documento. Abituata ai consigli legali del padre e del fratello e impedita
dalla scarsa vista (non usava occhiali), di solito non leggeva i documenti e non lesse quest'atto prima di
apporre il suo nome con la mano tremolante  Mabel paragonava la mano di Lavinia a un ragno
demente caduto in una boccetta d'inchiostro.
Mr Spaulding parl ancora un poco di Emily, poi si avvi con Mabel verso il Dell. Il rapporto
amichevole tra di loro incoraggi Mabel a fare un'ultima mossa: chiedere all'avvocato di rimandare la
registrazione dell'atto. A quel punto lei sarebbe stata lontana, in viaggio per il Giappone.
Una mattina di maggio, dentro l'ufficio postale, la leale domestica Maggie Maher ud parlare
dell'atto. Si affrett a tornare a casa e rivel a Lavinia che in citt giravano chiacchiere su una vittoria
dei Todd25.
Lavinia era stupefatta. Invece dell'accordo gentile di cui le avevano parlato, e della piacevole
visita di Mr Spaulding, alla cui presenza si era sentita al sicuro, i termini feroci dell'accordo erano
destinati a spazzare via ogni pretesa che la famiglia Dickinson potesse avanzare per contrastare il gesto
di Lavinia. Ecco i termini dell'accordo sottoscritto:
Lavinia Dickinson, di sua spontanea volont, d a Mabel Loomis Todd la terra adiacente a
quella di cui era entrata in possesso l'8 giugno 1886. Il terreno  ceduto per la somma di un dollaro e
altri compensi pagati da Mabel Loomis Todd. [Ci che fu "pagato" resta sul vago].
Miss Dickinson cede la terra a Mrs Todd e ai suoi eredi per loro uso e a loro vantaggio, per
sempre, e gli eredi di Miss Dickinson [Ned e Mattie Dickinson] difenderanno gli eredi di Mrs Todd
contro le richieste e le rivendicazioni di chiunque.
Adesso era di dominio pubblico; Mr Hills avrebbe saputo che cosa sciocca lei aveva fatto alle
sue spalle. Lavinia era sconvolta. Pensava che lui non non si sarebbe pi preso cura di lei, che questo
avrebbe segnato la fine della sua protezione. Sarebbe stato furioso, e ancora di pi lo sarebbe stata sua
cognata, il suo caro nipote e la sua determinata nipote. Come adesso si rendeva conto, aveva posto il
suo nome su un documento che tradiva la sua famiglia; un atto a cui, dieci anni prima, Emily aveva
resistito fino alla morte.
Mr Hills, arrabbiato quanto Lavinia aveva previsto, le disse che esisteva un'unica via d'uscita:
contestare l'atto dimostrando che non aveva capito ci che stava facendo. Significava accusare Mabel
di aver distorto le cose, o peggio.
C'era qualcosa che Lavinia non poteva rivelare a Mr Hills: la faida familiare, nota a due o tre
editori che si erano accorti della forte tensione, ma in generale tenuta nascosta. I Dickinson erano
riusciti a preservare una reputazione all'apparenza impeccabile. Dopo l'arrivo di Mabel si erano
comportati come prima nei confronti del mondo esterno. Per tredici anni, dal 1883, nessuno aveva
tentato di ricomporre la frattura tra Austin e Lavinia da un lato, Susan, Ned e Mattie dall'altro. La
frattura poteva essere sanata solo abbandonando Mabel e ritornando alla sua famiglia. Se guardava
all'altro lato della famiglia, Lavinia era rimasta sola a difendere il suo spazio.
Lavinia decise di fare il salto. In quello stesso mese di maggio stil un reclamo con l'aiuto dei
suoi avvocati, Hammond & Field. Invent una storia plausibile: aveva acconsentito a permettere che
non venisse edificato nessun edificio sul prato adiacente alla casa dei Todd. Voleva farlo perch non
avrebbe mai permesso la presenza di un edificio laddove c'erano dei cespugli sacri (piantati dal
fratello). Poi Mrs Todd aveva posto la questione della morte di Miss Dickinson, e aveva detto che
sarebbe stato utile avere un accordo scritto. Dopo molte pressioni, Miss Dickinson aveva acconsentito a
firmare un documento. Negava di aver mai acconsentito a cedere il terreno; non ricordava di aver udito
la parola "atto". Mrs Todd l'aveva definita una carta26. Sostenne anche che Mrs Todd aveva
preparato segretamente l'atto; esso era nelle mani di Mrs Todd. Si diceva che il valore della terra (per
la quale nulla era stato pagato) dovesse essere di duemila dollari, bench veramente all'epoca ne
valesse circa seicento. Miss Dickinson non aveva incaricato Timothy Spaulding di essere testimone
della firma. C'era stata un'aria di inganno intorno all'affare. Lei non aveva saputo nulla in precedenza
riguardo alla firma e aveva pensato che Mr Spaulding fosse venuto spinto solo dal desiderio di parlare
delle poesie della sorella.
Intanto, nel lontano Giappone, Mabel Todd lavorava alle prove di stampa della terza serie delle
poesie. Era stata scrupolosa nel controllare i manoscritti originali ed  probabile che li avesse con s
dall'altra parte del mondo. Entro agosto le bozze erano di nuovo a Boston: Mabel era sempre pronta e
professionale. Il 10 agosto 1896 la Roberts Brothers prepar un contratto in cui non si faceva
riferimento a Mrs Todd. Questo, che era il quarto contratto con la casa editrice, fu il pi semplice: tutti i
diritti andavano alla sola Lavinia Dickinson.
In agosto Poems: Third Series fu annunciato per l'autunno. Fu il primo volume di poesie a
essere curato dalla sola Mabel Todd, e fu anche il primo a uscire senza la protezione del nome di
Higginson, e per di pi prima ancora di essere pubblicato, che era ci che Emily Dickinson temeva che
potesse accadere. Da un giornale arriv una sferzata intenzionata a punire una donna sufficientemente
immodesta da entrare nell'arena pubblica. Questa singolare anomalia, la Donna scrittrice, declamava
l'Altissimo Carnefice in The Mikado27, non penso che ne avremmo sentito la mancanza, ne sono
sicuro. Il New York Tribune la stronc nell'agosto del 1896: perch imporre ancora una volta al
pubblico gli sciocchi esperimenti di questo poeta minore?28
Ned, in vacanza nel Maine con le sue ragazze (cos chiamava la madre e la sorella), tremava
per la zia Emily. Impersonando ormai l'uomo di famiglia, era consapevole di non essere certo l'uomo
che ci si era aspettato. A trentacinque anni si rimproverava di essersi tenuto a lungo lontano dai conflitti
familiari, e desiderava proteggere la sua famiglia. Per tutti i suoi vent'anni era stato inerme, affondato
negli incubi29. Trascinato adesso all'azione a causa di quest'affronto alla zia, Ned colp al cuore
Lavinia con l'accusa di aver gettato vergogna sull'amata sorella. Ecco le conseguenze
dell'incoraggiamento dato ai Todd: queste persone, le chiama, come se il loro vero nome gli
rimanesse in gola. Durante una mattina di nebbia nel Maine, Ned scrive la lettera seguente:
Hotel Claremont,
Southwest Harbor.
27 agosto 1896
Mia cara zia,
[...] per il bene del buon nome di mio nonno, e per la pace di mia zia, che odiava ogni volgarit, mi fa
rabbrividire il pensiero del nome della mia famiglia trascinato davanti a un pubblico indifferente, e da
parte di una donna che non ha portato altro che discordia nella mia famiglia. Naturalmente ti ritengo
responsabile per questo, e penso che tu abbia fatto pi di quanto si potesse fare per danneggiare la
giusta fama che poteva appartenere a zia Emily nel campo della letteratura. Scusa se mi accaloro
sull'argomento, ma siccome sono l'unico uomo rimasto a rappresentare le generazioni di uomini forti
ed energici che mi hanno preceduto, sento di avere il diritto di protestare [...].
Il tuo fedele
Edward Dickinson30
Mabel Todd ritorn ad Amherst a ottobre, portando a Vinnie una porcellana giapponese. Vinnie
la ringrazi con l'abituale bacio. Non una parola per svelare la bomba che stava per esploderle contro.
Subito dopo, lo stesso mese, usc Poems: Third Series. L'attesa di Vinnie era finita. Poche settimane
dopo, quando all'editore non restava pi niente da fare, Lavinia lasci la citt per una delle sue rare
visite a Boston, mentre Hammond & Field compilavano la denuncia del 16 novembre 1896. I Todd, si
diceva, avevano ottenuto il loro nuovo pezzo di terra, appartenente ai Dickinson, con l'inganno e la
frode.
Mr Bumpus di Boston aiut Mabel a preparare la risposta difensiva, depositata un mese dopo, il
14 dicembre. Neg di aver chiesto di costruire una casa sulla terra in questione, e neg anche che
Lavinia non fosse informata dello scopo della visita di Mr Spaulding. Questi dinieghi suonano veri.
Anche pi convincente sembra il racconto del destino delle poesie di Emily Dickinson. Mabel Todd
sapeva come costruire una storia coerente di sfide scoraggianti e trionfo finale: una storia che
surclassava il pathos della frode a danno di Lavinia. Raccont di un lavoro decennale sulle poesie e
sulle lettere, per cui aveva ricevuto l'irrisorio compenso di duecento dollari31.
Gli anni dedicati a Emily le avevano impedito di scrivere molte cose pi lucrative, dichiar
Mabel. Miss Dickinson le aveva messo fretta, dicendo che gli amici di Emily stavano tutti per morire e
che presto non ci sarebbe stato nessuno a curarsi che le poesie fossero pubblicate o meno. La difesa
insistette sul fatto che la curatela aveva richiesto molta attenzione, e sottoline il ruolo di David Todd
nella trascrizione a macchina delle poesie, per rafforzare l'assunto che Austin Dickinson voleva donare
ai Todd un secondo pezzo di terreno come compenso per la loro opera. Egli era a conoscenza del
lavoro fatto, e si lamentava che sua sorella non avesse ricompensato Mrs Todd come meritava. Egli era
d'accordo sul fatto di dare a quest'ultima la propriet, ma mor prima di eseguire l'atto. Nell'autunno di
quell'anno [1895] il querelante [Lavinia] espresse pieno consenso verso il proposito del fratello e si
dichiar d'accordo che la terra dovesse essere data a Mrs Todd32. Miss Dickinson desiderava
segretezza sulla cosa.
I Todd erano forti. Le accuse di Lavinia erano per la maggior parte false. Mr Hills, che era cos
furioso con Lavinia da desiderare che Mrs Todd la stracciasse in tribunale33, rivel che Lavinia
aveva discusso del trasferimento del terreno nell'autunno del 1895, prima di firmare l'atto34. (Le
testimonianze erano discordanti riguardo a ci che Mr Hills le avesse consigliato di fare: finch favor
Mrs Todd, sostenne di aver lasciato la decisione a Lavinia. Lei afferm il contrario, cio che lui le
aveva consigliato di non cedere mai la terra ai Todd che, egli aveva detto, erano sanguisughe,
sanguisughe, sanguisughe35). Miss Seelye, la sua domestica e sua sorella diedero ragione a Mr Hills,
riferendo un incauto commento di Maggie Maher sul fatto che Miss Lavinia sapeva perfettamente
cosa stava facendo quando aveva firmato l'atto.
Mr Spaulding si preparava a testimoniare di essersi comportato in modo corretto. Questo non
era in discussione e la forza dell'evidenza, insieme all'acume da avvocato, avrebbe fatto di lui un
formidabile testimone per la difesa. Egli avrebbe indubbiamente rivelato di aver spiegato chiaramente
la questione a Miss Dickinson, e che lei aveva firmato deliberatamente un atto in cui cedeva il terreno.
Non c'erano margini di fraintendimento.
I testimoni della difesa non erano l'unico motivo per cui Lavinia si trovava in una posizione
debole. Mabel Todd aveva ancora tra le mani circa seicento poesie, cos come una grande quantit di
lettere. Mabel aveva certe idee sui propri diritti, forse un residuo delle promesse che Austin le aveva
fatto, presumendo di avere il potere di controllare Lavinia anche quando quel potere stava svanendo.
Continu a credere nella validit della bozza di contratto del 1894 che le garantiva met dei diritti
d'autore delle lettere di Emily, e continu a credere (almeno cos disse in seguito) nell'ipotesi
improbabile che Lavinia avesse redatto delle volont prima della morte di Austin, lasciando a Mrs
Todd i diritti sostanziali dell'intera opera.
Mabel fu abile nel conservare i manoscritti, visto che Lavinia glieli aveva consegnati di sua
spontanea volont. Per Lavinia, naturalmente, si trattava solo di un prestito. Le carte si trovavano al
Dell, in modo che i Todd potessero continuare il loro progetto a lungo termine di pubblicare almeno
dieci volumi. Ci che Lavinia non aveva considerato, o non a sufficienza, fu che l'umiliazione pubblica
della curatrice potesse compromettere il loro futuro progetto. Lavinia coltivava la convinzione che
curare le opere di Emily fosse un onore e non considerava la mancanza di denaro dei Todd: una
dimenticanza ammorbidita dall'orgoglio di Mabel nel gettare un velo gentile su questioni di denaro, pi
di quanto avesse fatto sua madre.
Lo stress causato dal tentativo di ricucire la crepa, seguito poi dai preparativi della battaglia
legale, danneggi il cuore di Lavinia. Il suo medico dichiar che non poteva affrontare un processo. In
diverse occasioni Bumpus cerc di trovare un accordo fuori dal tribunale: se Mabel avesse restituito la
terra e le carte, Lavinia avrebbe lasciato cadere le accuse.
D'accordo, acconsent Mabel, ma non lo far mai finch non ammette per iscritto che le
accuse contro di me sono false36. Doveva ritrattare completamente.
David disse: Noi siamo in una buona posizione. Voglio andare fino in fondo37. Tuttavia,
nonostante tutta la forza delle prove a favore dei Todd, la difesa aveva una pecca.
Sorprendentemente, sembra che n Mabel n David considerassero che una persona con un
segreto, e che si preoccupa di nasconderlo per difendere la propria reputazione, non sopporti di
affrontare un processo. Quando inizialmente Bumpus, come avvocato di Mrs Todd, incoraggi la
controversia legale, non sapeva che Austin aveva scippato il precedente pezzo di terra a una famiglia
recalcitrante per donarlo a Mrs Todd appena Emily Dickinson non pot pi impedirglielo. Nessuno al
di fuori della famiglia sapeva che subito dopo la morte della sorella, quando Austin aveva ceduto il
terreno alla sua amante, Susan Dickinson si era barricata nella sua stanza. Non ne emerse che dopo un
giorno o due, incapace di difendere i suoi figli da un padre che li ripudiava: Non sono mai stati figli
miei, disse a Mabel38. Bumpus non aveva idea di quanto fossero stati amari ed esacerbanti gli ultimi
dieci anni a partire dal giugno del 1886. Per qualche tempo Bumpus non seppe nemmeno che la
decisione di Austin di dare un secondo appezzamento a Mrs Todd risaliva al novembre del 1887, prima
che lei cominciasse il lavoro sulle carte di Emily Dickinson.
Il dibattimento previsto per il febbraio del 1897 fu rimandato all'autunno e poi rimandato
ancora. Nel frattempo, il 28 maggio di quell'anno, ebbe luogo un controinterrogatorio che avrebbe
avuto come risultato l'inizio del processo. L'avvocato di Lavinia, J.C. Hammond, e l'avvocato di
Mabel, Bumpus, vennero a Northampton per registrare la deposizione del principale testimone di
Lavinia, Maggie Maher, che stava lasciando il Massachusetts per un po' e forse non sarebbe tornata in
tempo per il processo39.
La difesa si erse contro questa quarantatreenne irlandese che dall'et di ventotto anni era stata al
fianco di Lavinia Dickinson in tutto ci che quest'ultima aveva fatto per il benessere dei suoi genitori e
di sua sorella. Avendo vissuto alla Homestead per tutti quegli anni, cio a partire dal 1869, Maggie
aveva visto e udito da vicino ci che c'era da vedere e udire a partire dal momento in cui Mabel aveva
cominciato a usare regolarmente la casa come base, nel 1883. La sua testimonianza fu devastante
perch port alla luce gli appuntamenti tra Mabel e Austin. Poich era un elemento cruciale bloccare le
possibili voci sul fatto che la terra fosse una ricompensa per dei favori sessuali, ci indebol la
posizione di Mabel, che affermava che il terreno era una sorta di compenso per il "lavoro" su Emily
Dickinson.
La testimonianza di Maggie contrastava con questa versione dei fatti. Aveva sentito spesso
Mrs Todd parlare del suo lavoro sulle poesie come di un lavoro d'amore. Quando erano arrivati i
diritti d'autore per il primo volume, Miss Lavinia aveva consegnato le ricevute e il denaro a Mrs Todd
nella sala da pranzo.
 giusto?, aveva chiesto, e Mrs Todd si era detta soddisfatta della somma che Miss Lavinia
aveva diviso con lei.
Maggie descrisse il lavoro di tre mesi al Dell, quando aveva aiutato i Todd ogni giorno a partire
dalle tre del pomeriggio fino alle otto di sera per desiderio di Miss Dickinson. Per quel lavoro non
venne pagata: Dicevo sempre [a Mrs Todd] che non volevo un compenso: che lo stavo facendo perch
lei stava lavorando alle poesie di Miss Emily per Miss Dickinson. Di solito Austin veniva in visita tra
le cinque e le sei, quando Mr Todd era al college. Vedevo [Mr Dickinson] venire; non l'ho mai
lasciato entrare. Lui generalmente entrava dalla porta laterale [...] Mr Todd lo faceva entrare.
Ha notato dei gesti di intimit tra Mr Dickinson e Mrs Todd?, chiese Hammond.
Ricordo che una volta Mr Dickinson port dell'alloro per adornare la parte anteriore delle
scale, e mise per lei l'alloro in un grande vaso, e lei gli mise le braccia al collo e lo baci e disse: "Caro
vecchio mio".
Un'altra volta li aveva visti abbracciarsi e baciarsi in cima alle scale, al secondo piano,
mentre lei era al piano di sotto. Maggie testimoni anche che Mrs Todd era rimasta da sola con Mr
Dickinson agli Evergreens quando la sua famiglia era stata via, nel 1893. Lui le aveva chiesto di
portare il pranzo all'una. Non aveva visto Mrs Todd ma l'aveva sentita suonare il piano. Tre ore dopo
Mrs Todd era andata a trovare Miss Dickinson, veniva dagli Evergreens.
Ha mai sentito Mrs Todd dire che la famiglia di Mr Dickinson non le permetteva di entrare in
quella casa?, intervenne Hammond per contrastare le obiezioni di Bumpus.
Le ho sentito dire che non le era permesso andare l. Diceva che le dispiaceva molto di non
poterci andare, e non sapeva perch non potesse farlo. Miss Dickinson le avrebbe risposto: "Tu lo sai
perch".
La testimonianza pi importante di Maggie fu che la coppia era stata molte volte sola nella
Homestead. Si incontravano spesso; probabilmente tre o quattro volte a settimana, a volte nel
pomeriggio, a volte la mattina, nella sala da pranzo o in biblioteca. A volte per tre o quattro ore, per
quanto gli permetteva la coscienza. Si incontravano da soli; la porta era chiusa.
Rievoc anche le volte in cui Mrs Todd si era ritrovata a corto di denaro: Ricordo un'altra
volta in cui lei voleva vederlo per avere del denaro e aspett in cucina finch lo vide venire da casa sua.
Andarono entrambi nella biblioteca, e un'ora dopo lei and a casa.
Bumpus, con le sue costanti obiezioni, fece del suo meglio per invalidare la testimonianza di
Maggie, ma lei si rivel una testimone attenta e precisa, e non disse pi di quanto aveva osservato.
Bumpus non pot bloccare la sua acida annotazione su quanto la coscienza degli amanti gli
permetteva, visto che questa opinione morale era legata a una risposta fattuale. Nessun avvocato
sarebbe riuscito a elaborare una frase pi abile.
Hammond fece pressione una volta di pi su Maggie perch dicesse se aveva mai visto a casa
di Miss Dickinson un atto di intimit tra Mr Dickinson e Mrs Todd.
Maggie ricord una scena che aveva avuto luogo nel 1891. Gli amanti non l'avevano vista,
bench lei fosse a non pi di un passo. Vennero dalla sala da pranzo alla cucina. Io ero nella stanza
accanto, che noi chiamiamo la stanza del lavaggio, e ha le porte aperte. Lei lo circond con le braccia e
lo baci. Lo fecero in silenzio. Rimasero nella casa per circa due ore.
Miss Lavinia Dickinson sapeva che Mr Dickinson, suo fratello, e Mrs Todd erano a casa sua
nel modo che voi avete descritto?, chiese Bumpus quando fu il suo turno di controinterrogare.
Lo sapeva, ma non le piaceva.
Erano tutte notizie sgradevoli per Bumpus, ma non poteva impedirlo, n riusciva a scuotere
l'integrit di Maggie.
Maggie disse a Miss Dickinson ci che aveva visto al Dell?.
No, mai.
Avete continuato a lavorare l dopo?.
S, signore.
Capisco dalle vostre risposte che non avete mai fatto parola del bacio a Miss Dickinson e siete
rimasta a lavorare [da Mrs Todd] malgrado quello che avevate visto.
Sapevo di essere obbligata a lavorare da lei. Lo facevo per Miss Dickinson, quando Mrs Todd
lavorava sulle sue poesie.
Seccato di non avere nulla di utile per la difesa, Mr Bumpus tent la carta del confronto. Non 
vero che voi e Miss Dickinson avete parlato di questo argomento molte volte e che voi le avete detto in
sostanza cosa avreste testimoniato?.
Maggie tenne duro. No, signore. Non ho niente da testimoniare che non sia la verit.
Austin e Mabel avevano fatto lunghe passeggiate in campagna, spesso in estate, amoreggiando
per la via. Quando Hammond le chiese di questo, Maggie disse che la coppia usciva spesso,
specialmente di pomeriggio, a volte per tutto il giorno. Mr Dickinson le chiedeva se era pronta. "S,
sempre pronta". Io stessa l'ho sentito. Mr Dickinson chiese a Miss Lavinia e a me di preparare un
pranzo. Noi lo prepariamo sempre. Quando uscivano nel pomeriggio non tornavano mai prima delle
otto o delle nove di sera.
La testimonianza di Maggie a proposito di queste abitudini ebbe il potere di erodere la pretesa
di Mrs Todd sul fatto che Austin Dickinson aveva voluto darle il terreno come compenso per la sua
opera sugli scritti della sorella. Mabel Todd approfittava di ogni possibilit per sottolineare il suo
rapporto speciale con Emily Dickinson. Maggie fu categorica nel negare che esistesse un rapporto
simile. Questa linea, per ironia della sorte, era stata decisa dall'avvocato di Mrs Todd, Bumpus, mentre
cercava di porre le basi della difesa: insistere sull'intimit con la poetessa, per giustificare il lavoro di
Mabel sui manoscritti.
Mrs Todd era intima di Miss Emily Dickinson?.
No, non lo era.
La conosceva?
No, solo attaraverso le lettere.
Bumpus le fece domande anche sul suo legame. Voi avete avuto niente a che fare con le poesie
o sapevate dove le teneva mentre era in vita?.
Le teneva nel mio baule.
Com'erano fatti?.
Erano dei piccoli libricini [...] legati insieme da un nastro.
L'interrogatorio con Maggie Maher fu lungo e faticoso, ma il risultato fu molto importante.
Prov, come prima cosa, la fiducia della poetessa nella sua domestica, in contrasto con la distanza che
aveva messo tra s e Mabel Todd. Inoltre, prov che il dono della terra non era estraneo a favori
sessuali.
Dopo questa deposizione divenne evidente ci che Lavinia aveva inteso dire sul fatto che il vero
oggetto del processo non sarebbe stato il terreno, bens l'adulterio.


1 Miss Vryling Wilder Buffam a MTB (16 novembre 1938). AB, p. 368.
2 MLT, Diario (21 dicembre 1894). Yale: microfilm, bobina 3.
3 A&M, p. 372.
4 Ned a Frothingham (marzo 1898) dice che i recenti cambiamenti familiari hanno reso la sua
vita sopportabile (prima che iniziasse il processo). DFP.
5 A Line A Day Diary (16 e 17 agosto 1895). Yale: 496B, VII serie, scatola 108, f. 55.
6 Maggie Maher rievoca questo scambio di battute. Mss del processo.
7 Diario. Yale: microfilm.
8 Diari (maggio 1896), 136. Yale: microfilm, bobina 9.
9 Diari, VII (settembre 1896).
10 Diari, VIII (1897).
11 Le carte di MLT dimostrano che contava di pubblicare le lettere d'amore come se fossero
curate da lei su richiesta di amanti anonimi.
12 WAD a J. Clark (8 agosto 1893). Yale: 496C, scatola 97, f. 157. Sewall, vol. 1, p. 184, fa
notare che la lettera  una bozza e pu non essere mai stata inviata.
13 A&M, p. 375.
14 Ivi, p. 361.
15 Quando il problema del bisogno viene discusso in Casa Howard, di Edward Morgan Forster
(1910), si avanza l'ipotesi che il dono pi efficace da fare a una giovane con aspirazioni ma povera non
sia, in primo luogo, l'educazione, ma una certa somma di sterline.
16 Agosto 1885. Vedi nono capitolo.
17 Yale: scatola 97, f. 153.
18 LD Papers, Hay Library. L'inventario dei beni (aprile 1896) porta la somma di $33,890.
19 Diario (6 ottobre 1895). Yale. Citato da John Evangelist Walsh, This Brief Tragedy:
Unravelling the Todd-Dickinson Affair, New York, Grove Weidenfeld, 1991, p. 185.
20 I visitatori degli Evergreens possono vederla ancora oggi.
21 Atto originale nelle mani di MLT. Mss del processo. La misura di 290 piedi  la lunghezza
del vicino Dell. Questo significa che stava estendendo la larghezza del suo pezzo di 54 piedi, e non dei
13 di cui parla nelle ricostruzioni successive.
22 A&M, p. 412. Il suo nome e la sua provenienza da una buona famiglia bostoniana
preannunciano la sobriet minacciata del Canto d'amore di J. Alfred Prufrock, la zia Helen e la cugina
Nancy delle prime poesie di T.S. Eliot.
23 "Mabel Loomis Todd Speaks" ds (10 ottobre 1931). Yale: scatola 101, f. 242.
24 Ricostruita tramite affermazioni fatte prima e durante il processo.
25 Mr Palmer, esecutore di WAD, vide l'atto su una rivista d'affari ed ebbe un confronto
sull'argomento nell'ufficio postale di Amherst.
26 Mr Spaulding avvalor "il documento" in tribunale, il 3 marzo 1898.
27 Ripreso al Savoy di Londra dal luglio 1896.
28 A&M, p. 283.
29 Ned all'amico Theodore Frothingham dopo il processo (7 marzo 1898): Sedici anni
d'incubo, che d'altra parte rimontano al 1882. Come sua zia, Ned inventa una parola (witchesmare).
Una lettura alternativa del manoscritto potrebbe essere witchesmere. Houghton: bMS Am 1996 (2).
Nel demonizzare MLT al momento del processo, Ned la ripaga degli insulti alla madre.
30 DFP.
31 "Mabel Loomis Todd Speaks", cit. Questa somma, si ricorder, rappresentava i due terzi dei
diritti di Lavinia sui primi due volumi di poesie di ED. Quando il caso arriv in tribunale, Mabel Todd
credeva indubbiamente che Lavinia avesse ricevuto molto pi di 2.000 dollari, e che la met le fosse
dovuta. Infatti, i rendiconti dei diritti dal dicembre del 1894 al giugno 1898 mostrano una caduta delle
vendite dopo le prime mille copie della selezione in due volumi delle lettere di ED. Lavinia doveva
ancora pagare 604 dollari di spese tipografiche. Inoltre, Mabel credeva indubbiamente che il recente
(quarto) contratto che aveva stipulato prevedesse una divisione dei diritti. (Non sappiamo se Todd lo
avesse fatto perch sentiva che era suo dovere, o perch Lavinia le aveva riempito la testa di
aspettative).
32 LD Papers, Hay Library.
33 MLT, Diario (27 maggio 1897). Yale: microfilm, bobina 3. Citato in A&M, p. 414.
34 Deposizione presa da Mr Field (1897). Mss del processo.
35 Lo Springfield Republican del 4 marzo 1898 riporta la storia.
36 MLT lo riferisce nel suo Diario (20 dicembre 1897). Yale: microfilm, bobina 3.
37 "Mabel Loomis Todd Speaks", cit.
38 Rievocato da MLT, ibid.
39 Mss del processo.

13. Il processo1
Le prove fornite da Maggie si rivelarono un fucile carico nelle mani dei Dickinson. Avevano
munizioni sufficienti per colpire i Todd, ma sarebbe stato impensabile gettare vergogna su Austin in
pubblico. Era sufficiente che l'arma fosse a portata di mano durante il processo. Anche prima che
iniziasse, l'arma colp Mr Bumpus che cap, meglio di Mabel, quanto fosse discutibile la donazione di
un terreno che un amante voleva sottrarre ai legittimi eredi per accontentare la sua donna. Pi il
processo si avvicinava, pi il buon Bumpus arretrava quanto poteva, temendo per la sua reputazione.
Non sappiamo fino a che punto Mabel si sia resa conto dell'effetto delle rivelazioni di Maggie.
Molti anni dopo, quando gli eventi erano ormai lontani, Mabel defin Maggie una pazza irlandese:
una nullit che aveva detto un mucchio di bugie2. Neg di aver suonato e cantato per Austin agli
Evergreens quando la sua famiglia non c'era. Disse che riusciva a ricordare solo un'occasione in cui lei
era l in assenza della famiglia, e Mattie Dickinson aveva chiuso a chiave il piano, perci suonare
sarebbe stato impossibile3. Diede uno sguardo alla deposizione, ma la cosa la riemp talmente di
disgusto che decise di non leggerla.
Mabel decise di citare Lavinia per calunnia, e David Todd fu d'accordo. Voleva bene a Lavinia
ma era molto arrabbiato, dato che anche lui era accusato di frode. Il 4 ottobre 1897 Mrs Todd intent
causa contro Miss Dickinson, chiedendo un risarcimento di 25.000 dollari. Accus Miss Dickinson di
essere stata lei a decidere di esporla al disprezzo pubblico, come pure ad accusarla di un crimine
punibile dalla legge come la fabbricazione di un falso. Questa offesa alla sua reputazione la turbava
nella mente e nel corpo.
Intentare una causa  una forma di terapia4, nella fase iniziale, perch la retorica degli avvocati
offre il sollievo dell'autogiustificazione. Questo genere di retorica rende impossibile immaginare un
altro punto di vista, o un punto di vista sfumato, perch le posizioni opposte sono fissate come nella
pietra. C'erano sette testimoni dalla parte di Mabel, due dei quali erano influenti cittadini di Amherst.
Dissero che Lavinia aveva espresso la sua calunnia a Mr Hills, a portata d'orecchio della sua
governante Miss Seelye, e anche della rispettata preside Mary Stearns, che aveva chiamato Mabel a
insegnare arte nella sua scuola. Mrs Stearns difese risolutamente Mabel.
Nel processo per calunnia ad Amherst, difesa e accusa adesso erano rovesciate. Nell'inverno del
1897-1898 la corte decise di dare la precedenza all'azione di Mrs Todd contro Miss Dickinson; poi
sarebbe venuta l'azione legale di Miss Dickinson contro Mrs Todd. Il processo si tenne il 28 febbraio
1898 presso la Corte Superiore della contea di Northampton5. A presiedere era il giudice John Hopkins
di Millbury. Le passioni dei rispettivi sostenitori, alimentate dal gossip, si accendevano, e la
Connecticut Valley era divisa in due campi opposti: i pro-Todd contro i pro-Dickinson. L'aula era
piena zeppa: nessun caso aveva mai sollevato un tale interesse, determinato dalla posizione delle
avversarie e dalla gravit delle accuse. Lavinia era presente, Mabel no  per ragioni sconosciute. La
rappresentava il marito, finch la corte l'avesse permesso.
La mancata presenza di Mabel dimostra la sua vulnerabilit alle offese alla sua reputazione. Le
due cause avrebbero riguardato da vicino il suo buon nome. Il ruolo di Austin non sarebbe stato
discusso, n sarebbe stata denigrata la sua reputazione, anche se egli era decisamente il pi colpevole,
avendo danneggiato e diviso la sua famiglia. E nonostante David Todd supportasse apertamente Mabel,
anche lui era tranquillo perch, con l'aiuto della moglie, la sua reputazione era sempre stata al sicuro.
Mabel, invece, doveva fronteggiare da sola il peso del giudizio.
Mr Hills sarebbe stato un importante testimone a suo favore ma, essendo malato, mand la
domestica al suo posto. Miss Seelye, sul banco dei testimoni, sfoggiava un lussuoso cappotto di pelle di
foca6. Dove l'aveva preso? Glielo aveva dato il suo datore di lavoro, disse. Ci furono scoppi di risa. Il
ricordo dell'opinione privata del suo datore di lavoro echeggiava tra la folla: I Todd sono
sanguisughe, sanguisughe, sanguisughe.
Mr Hills, una volta consigliere di Lavinia e poi uomo di Mabel, trov saggio ritirarsi. Gli
piaccio, o cos credeva Mabel, ma quando fu il momento egli ebbe delle remore a sostenerla. La
deposizione di Maggie ebbe il suo peso in questo. Un importante banchiere non poteva figurare accanto
a un'adultera.
Lo stesso accadde al suo avvocato. Bench Mr Bumpus di Boston figuri tra i consiglieri di Mrs
Todd, a un certo punto ritenne opportuno evitare la ribalta: alcuni affari urgenti lo chiamavano a
Washington e gli impedivano di rappresentare Mrs Todd nel processo.
Un avvocato del luogo, Wolcott Hamlin, sostitu Mr Bumpus. Egli fece presente l'importanza di
Hills e chiese di rinviare il processo. Gli avvocati di Lavinia obiettarono che Mr Hills era solo uno dei
sette testimoni e che due giorni prima non aveva accettato la loro offerta di fare una deposizione in
presenza di un medico.
Il giudice Hopkins respinse l'istanza. Fu chiamata Mrs Todd, ma poich non si present il caso
fu archiviato.
Il processo per il terreno si apr il giorno successivo, 1 marzo, nella stessa corte di
Northampton, con lo stesso giudice7.
Lavinia, sessantacinque anni, era seduta tra Maggie Maher e la sua amica Miss Buffum. Mrs
Stearns era seduta accanto a Mabel. Ogni parte in causa aveva chiamato un direttore di scuola per
perorare la propria causa. Chiamata al banco dei testimoni, Lavinia disse che aveva circa
sessant'anni. Indossava delle scarpe gialle e un vecchio abito di flanella blu con cintura, che
considerava tra i suoi migliori. L'abito pieghettato aveva lo stesso stile semplice del vestito bianco di
Emily8.
Come va la salute?.
La mia salute  perfetta. Sollevando un lungo velo da lutto, apparve decisamente in buona
salute, con un'aria vivace, quasi allegra. Portava i capelli come negli anni Cinquanta del diciannovesimo secolo,
divisi e avvolti sopra le orecchie, con le estremit raccolte in uno chignon come quello di Elizabeth
Barrett Browning9. Era orgogliosa di questi ricordi, e intendeva far vedere chi era: una distinta Miss
Vinnie vecchio stile, l'ultima sorella rimasta di uno Squire.
 mai stata abituata a fare attenzione ai vostri affari e alla cura dei vostri beni?, chiese Mr
Hammond, che la rappresentava.
Assolutamente no.
Suo fratello, lei e sua sorella avete firmato un atto relativo all'originario pezzo di terra [il
prato] destinato a Mrs Todd?.
S, signore. Ma mia sorella era morta.
Mr Hamlin, che rappresentava Mrs Todd, obiett: Non vedo che rapporto abbia questo con ci
di cui ci stiamo occupando. Lo aveva in realt, perch Vinnie aveva rivelato due fatti vitali: uno, che
Mabel Todd aveva gi ricevuto un pezzo del terreno dai Dickinson; due, che la morte di Emily era stata
precedente alla transazione. I suoi avvocati avevano preparato il terreno per una trappola invisibile.
Un testimone oculare del processo era Mary Jordan, una laureata del Vassar che aveva
insegnato Inglese allo Smith College di Northampton. Pensava che Miss Vinnie fosse ridicola10 e a
ragione, visto che Vinnie stava consapevolmente recitando il ruolo della vittima indifesa e credulona.
Miss Dickinson, non  sua la firma [sull'atto]?.
S  cio,  la mia firma autografa. Ho capito che qualcuno a Boston voleva il mio autografo,
e ho pensato che questo era ci che stavo facendo quando misi quella firma.
Pu confermare che questo processo riguarda una cessione?.
Si tratta di affari, no?, chiese Miss Vinnie con voce meravigliata. Non so niente di affari.
Sapeva che questo era un contratto?. Messa di fronte a una parola familiare, Vinnie ribatt:
Non sono affari anche quelli? Mio padre si  sempre occupato degli affari.
Miss Dickinson, ha mai assunto qualcuno?.
No.
Intende dire che non ha mai assunto dei domestici?.
Miss Vinnie si rivolse al giudice Hopkins. Intende Maggie?.
Il giudice Hopkins dovette con tutta evidenza reprimere il riso. Gli uomini della sua professione
rispettavano le gentildonne come Miss Vinnie. La pittoresca estraneit al mondo della zitella del New
England era proprio quello che ci si aspettava lei fosse in questa circostanza. Tenera. Senza pretese. Il
suo velo luttuoso ricordava alla corte la sua perdita: la morte del fratello l'aveva lasciata sola e senza
protezione.
Dall'altro lato dell'aula Mabel, con il suo elegante cappello nero con in cima due ali d'uccello,
pensava che Lavinia fosse assurda11. Negli anni successivi, parlando di Lavinia con sua figlia, Mabel
ricordava la sua bianca faccia rugosa e la sua grande bocca  troppo grande quando la apriva per la
meraviglia e mostrava troppi denti, alcuni dei quali non suoi12. Mabel teneva la bocca chiusa, come
dovrebbe fare sempre una signora. Incedeva alta e dritta come la Nuova Donna del giorno: una dea
torreggiante i cui capelli gonfi e ordinati ben si intonavano con un grande cappello, e il cui petto, come
un arco teso, sporgeva sopra una vita sottile. Dato che si ispirava alla buona societ washingtoniana,
non vide che l'indifferenza di Vinnie alla moda la oscurava. Per un giudice del New England, Vinnie
esprimeva fiducia in se stessa, autenticit e indipendenza.
Il suo giovane consulente, Henry Field, che in seguito divenne giudice, manteneva un ricordo
vivido di Miss Vinnie. Temeva che il controinterrogatorio potesse confonderla. Ma invece non si
confuse affatto. Sul banco dei testimoni appariva perfettamente naturale e composta, per niente
sconcertata dallo schieramento degli avvocati e di un'aula piena di spettatori curiosi. Trentacinque
anni dopo rievocava cos la figura di Lavinia con la nipote:
Sul banco dei testimoni appariva semplicemente ci che era: una gentildonna di buone maniere,
raffinata, colta e determinata a dire la verit per come le appariva. Per come la ricordo, era leggera e
delicata, e sul banco dei testimoni mi faceva pensare a una di quelle piccole porcellane rosse in
miniatura dalla cornice in oro.13
Il colpo di genio di Lavinia fu quello di esprimersi come la donna innocente che voleva
dimostrare di essere  e, in certa misura, era veramente, bench non del tutto, almeno in questo caso.
La sua innocenza ricorda il personaggio di "Daisy" impersonato da Emily Dickinson. Mentre Emily
metteva in scena questo ruolo nelle sue poesie e lettere, la sorella faceva lo stesso per un pubblico di
familiari e visitatori. Era un'attrice perfetta e le sue battute prendevano di mira la migliore societ di
Amherst. Scherzando, diceva che poteva ingannare chiunque con uno sguardo dei suoi occhi grigio-blu.
Perch, diceva, posso far credere qualsiasi cosa a chiunque14. In tribunale Miss Vinnie
rappresent la gentildonna ingannata e sfruttata; un ruolo da interpretare davanti a un cospiratore, la
parte assegnata a Mabel. E Mabel doveva tristemente riconoscere un'attrice brava quanto lei nel modo
in cui Lavinia entr [...] con un velo e uno sguardo desolato, interpretando la parte della "sorella
sopravvissuta"15.
No, Miss Vinnie non aveva mai avuto intenzione di cedere la terra, meno che mai vi aveva
acconsentito. No, suo fratello non le aveva mai chiesto di farlo. David Todd testimoni il contrario,
cio che prima che Miss Vinnie avesse firmato l'atto lei stessa aveva ispezionato il luogo. Da una
finestra a est del Dell l'aveva vista aggirarsi nei dintorni, alla luce della luna. Poi entr per dire che
accettava la cessione.
Miss Vinnie neg recisamente. No, non aveva ispezionato il luogo. Forse la corte credeva che
avrebbe vagabondato col freddo, a dicembre, di notte, per prendere delle misure? Non era nel suo stile
girovagare di notte. La gente del posto lo sapeva, le sorelle Dickinson non si avventuravano mai di
notte. Lei e sua sorella erano conosciute per il loro stile di vita tranquillo e privo di eventi. Fu con
l'interpretazione della donna riservata che Miss Vinnie batt Mabel. Ci dica tutto ci che sapeva sullo
scopo della visita di Mr Spaulding, chiese la corte.
Mi disse che era venuto a vedermi, rispose prontamente Miss Vinnie. Mi fu chiesto se
poteva venire e vedermi, in ragione dell'interesse che provava per mia sorella; voleva parlare con me di
lei.
Parlando, Lavinia si infervorava. Coloro che erano presenti alla sua perfetta performance
raccontarono che era vivace, convincente. Disse tutto quello che aveva da dire contro Mabel Todd. In
quell'aula di tribunale c'era una donna che era stata trattata come una dipendente ed era determinata a
non tollerarlo pi. Aveva fatto molto per Austin perch era suo fratello, e aveva dedicato la vita a
Emily, perch l'adorava. Ma adesso che Austin non c'era pi, Lavinia si sentiva usata da Mabel Todd.
Nella sua abitudine di considerarsi al centro di tutto, Mabel aveva dato per scontato che il terreno le
fosse dovuto. Sembrava aver dimenticato il rispetto dovuto a Lavinia, che non aveva gradito che
Mabel usasse casa sua per i suoi adulteri, e che era ancora offesa per il mancato riconoscimento da
parte di Mabel del suo ruolo nel mettere insieme le lettere di Emily Dickinson.
A sua volta la corte chiese a Mrs Todd lo scopo della visita di Mr Spaulding. L'unico scopo
della vostra visita era quello di far firmare l'atto alla donna?.
Eravamo andati per far firmare l'atto. Questo era lo scopo della visita di Mr Spaulding.
Si disse niente a questo proposito prima di passare in sala da pranzo?
Mrs Todd ammise che n Mr Spaulding n Miss Lavinia avevano detto una parola a proposito
dell'atto prima che lei stessa introducesse l'argomento in sala da pranzo.
Cosa disse?.
Quando Mrs Todd pos l'atto sul tavolo e richiam l'attenzione di Lavinia su di esso, lei disse
qualcosa del tipo "Devo firmare adesso?". Io dissi: "Mr Spaulding  qui. Forse adesso  meglio".
Perch l'ha detto, se sapeva che era l per quel motivo  se sapeva che era venuto apposta per
firmare l'atto?.
Sapevo che sarei dovuta partire a breve.
L'avvocato ripet la domanda.
Presumo che quello fosse il momento pi adatto. Mrs Todd evidentemente aveva delle
difficolt a spiegarlo. Non era una fretta normale [...]. Io sapevo che Mr Spaulding era abbastanza
gentile da non metterle fretta, perch mi aveva detto di aver sentito dire che lei era molto strana. Se lei
non avesse voluto che le si mettesse fretta, penso che lui sarebbe stato ben disponibile a venire ancora.
Era Mrs Todd ad avere fretta?
Non avevo fretta. Volevo che firmasse l'atto prima che io partissi.
L'avvocato di Miss Vinnie chiar che lei non aveva chiesto a Mr Spaulding di essere testimone
dell'atto. Restava il problema di come fosse arrivato a fare una visita d'affari alla Homestead, di sera.
Miss Vinnie ripet il suo ritornello: la visita dell'avvocato le era apparsa come una semplice visita di
societ. Mentre Mr Spaulding esaminava la porcellana, Mrs Todd aveva estratto questo piccolo rotolo
da sotto il braccio chiedendomi di firmare un piccolo documento, disse alla corte. Non era aperto. Mi
indic semplicemente dove firmare, e non ho mai pi pensato alla cosa.
Quando Mrs Todd dichiar che Miss Dickinson aveva accettato che l'atto dovesse essere un
segreto per tutti per molto tempo, Miss Vinnie lo neg con enfasi. No, signore, non ho mai accettato
niente del genere.
Mentre la sua avversaria mentiva senza esitazione, Mabel si teneva attaccata il pi possibile alla
verit per paura di rivelare la sua relazione. Era sulla difensiva e parlava con maggiore esitazione del
solito, in contrasto con la sicurezza di Miss Vinnie. Io penso [...] che potrebbe essere andata cos,
diceva mentre si muoveva con prudenza attraverso qualifiche e titoli di studio.
Era troppo astuta per non capire quando il processo cominci a scivolare verso lo strapiombo
dell'adulterio; lo evit solo il rispetto per la pubblica decenza e per la memoria di Austin. Miss
Dickinson os avventurarsi in quel baratro quando le chiesero se avesse mai invitato Mrs Todd a
casa sua.
Non posso dire di averla invitata.  sempre venuta, disse. Non posso dire di averglielo
chiesto, perch era sua abitudine venire.
Ned Dickinson, che era stato innamorato di Mabel prima che entrasse in gioco il padre, era
seduto con la sorella dietro la zia. Da dietro era in grado di suggerirle all'orecchio. Bench non potesse
perdonare Lavinia (vide il processo come una lezione16), stava dalla sua parte. Era la sua rivalsa.
Per vincere era necessario mettere in discussione l'affermazione di Mabel che la terra
costituisse il suo compenso per la curatela delle poesie di Emily Dickinson. Quando fu il suo turno sul
banco dei testimoni, Miss Vinnie neg decisamente che ci fosse un accordo di questo tipo. Non parl
mai con me del fatto di essere pagata per copiare le poesie di mia sorella. Non ci fu nessun accordo di
questo tipo tra me e Mrs Todd17.
La sua testimonianza sminu il ruolo editoriale di Mabel Todd. Mrs Todd chiese il privilegio di
farlo, ricord. Io desideravo che [le poesie] venissero copiate, e Mrs Todd le copi [...].
Utilizzavamo sempre le parole che mia sorella aveva trovato per prime. A volte lei ne aveva delle altre,
e le confrontava, ma abbiamo sempre deciso di usare la prima scelta. Questo "noi" collaborativo  una
svolta rispetto al legittimo "io" con cui Todd intendeva dividere iniziative e prestazione professionale.
Miss Vinnie ammise di non aver compiuto la selezione del primo volume di poesie, ma che in seguito
aveva partecipato alla scelta delle poesie per la pubblicazione. Il secondo e il terzo volume furono
quelli scelti da me, disse. Io fornii le lettere.
Mabel si spinse oltre, affermando che era stata Emily a chiederle di curare le poesie.
Mr Taft di Springfield, un membro ben informato della squadra legale dei Dickinson,
controinterrog Mrs Todd sulla sua presunta vicinanza alla poetessa:
TAFT: Vide mai Miss Emily Dickinson?
TODD: Una volta, la vidi muoversi leggera attraverso una stanza buia.
TAFT: La vide mai parlarle?
TODD: Mi ha parlato.
TAFT: La vide mai parlare con lei?
TODD: Non ho mai parlato con lei.18
Vinnie e Ned avevano messo al corrente i loro legali delle abitudini "appropriative" di Mabel.
La morte di Emily Dickinson venne tirata in ballo perch la famiglia stava cercando di mettere in luce
uno schema comportamentale: il fatto che le pretese dei Todd sul terreno erano successive alla morte
dei Dickinson, prima di Emily, poi di Austin.
L'atto originale fu firmato anche dalla sorella di Miss Dickinson?, fu chiesto a Mabel sul
banco dei testimoni.
S, rispose, mentendo.
Niente fu detto esplicitamente a proposito del dissidio familiare implicito nel rifiuto di Emily di
cedere il primo pezzo di terra a Mrs Todd; tuttavia, la forza di questa non-azione rimase sempre in
primo piano, almeno se consideriamo la tenacia con cui gli avvocati dei Dickinson stabilirono un nesso
tra la morte di Emily e l'acquisto dei Todd. Di fronte a questo bombardamento19, la testimonianza di
Mabel tent di evitare l'argomento dell'acquisizione della terra per il Dell. I Dickinson l'avevano
venduta, afferm la difesa dell'imputato. Loro l'avevano comprata, ripet alla corte.
Gli avvocati di Lavinia insistettero su questo comprare. Chiaramente erano informati
dell'insistenza di Austin sul regalo, e della posizione di Emily; cosa che aveva costretto Mabel ad
aspettare fino alla morte di Emily. Mr Hammond e il suo collega Mr Taft controinterrogarono con
insistenza i Todd sul valore della terra, sulle modalit di pagamento e la data precisa in cui avevano
ottenuto il primo atto.
Fu qui che Mabel inciamp. A disagio e sulla difensiva, cerc di prendere il sopravvento.
Afferm che non sapeva se la terra fosse stata comprata o no. Era stata una transazione tra Austin
Dickinson e suo marito  non aveva avuto nulla a che fare con lei. Era indispensabile sviare la corte.
Due anni e mezzo prima Mabel aveva ostentato il suo lutto: adesso doveva prendere le distanze da
Austin. La terra non doveva essere vista come un dono d'amore. Veloce nel rispondere alle domande
degli avvocati, ma stanca di mentire, Mabel non poteva  o cos sembrava  ricordare esattamente
quando avesse ottenuto il terreno (anche se lei stessa, nel compilare l'atto per il secondo lotto, aveva
inserito la data precisa del primo atto, e cio l'8 giugno 1886, tre settimane dopo il funerale di Emily
Dickinson).
Taft voleva sapere se aveva costruito la casa dopo la morte di Miss Emily.
Penso che le fondamenta vennero poste prima della sua morte. Lei mor a maggio del 1886,
esse furono poste ad aprile.
Quel [lotto] veniva dal patrimonio dei Dickinson?.
S.
Quanto l'avete pagato?, insistette Taft.
L'atto dice centoventi dollari, esit Mabel.
Taft non mollava. Non sa se questa somma venne pagata oppure no?.
Lei si attenne al copione. Mr Todd mi disse che aveva comprato la terra, e che ci avremmo
costruito una casa sopra.
L'atto  a nome vostro?, la press Taft.
L'atto  a mio nome. Mr Todd desiderava cos.
David Todd, chiamato a testimoniare, fu costretto a esporre con chiarezza i fatti.
Quanto pag per la casa?.
L'atto..., esit David.
No, lo interruppe Taft. Quanto pag per essa?.
Niente.
E quando l'aveste?.
Nel..., esit David. Non poteva contraddire sua moglie. Voleva confermare la sua
affermazione sul fatto che avevano ottenuto la terra nel 1886. Entro tre mesi.
Dopo la morte di Miss Emily?. Mr Taft pose la domanda come se avesse gi la risposta. Per
David negare questo fatto sarebbe stato pi che inutile.
Direi di s.
La corte era molto affollata il 3 marzo, quando fu chiamato a testimoniare il principale
testimone dei Todd, Mr Spaulding. Si cominci a discutere di come l'avvocato avesse informato Miss
Vinnie. Mr Spaulding insistette nel dire che l'aveva fatto; lei affermava di no. Il problema era che lei
non era seduta di fronte a lui in un ufficio legale, c'era stato poco contatto visivo e Mr Spaulding era
intento a esaminare le porcellane. Probabilmente il suo tono era stato abbastanza di routine, quasi
automatico, dato che credeva (e ne era convinto, perch questo gli aveva detto Mrs Todd) che le due
donne fossero d'accordo. Il suo modo di fare, ripet Miss Vinnie, non era quello di un avvocato, ma di
un uomo venuto in visita di cortesia. Inoltre, essendo di Northampton, loro non erano suoi clienti; stava
semplicemente facendo un favore a Bumpus di Boston, il cui parere, come disse Mrs Todd, aveva
rassicurato Timothy Spaulding sul fatto che testimoniare alla firma di quell'atto fosse una pura
formalit. Bumpus, a quell'appuntamento, aveva appreso solo ci che gli aveva detto Mrs Todd. Prima
di essere "illuminato" dalla deposizione di Maggie, era convinto di stare facendo qualcosa per un
collega del posto che voleva essere gentile verso una donna attraente.
Gli avvocati di Miss Vinnie dimostrarono l'esistenza di una rete di favori quando chiesero a
Mrs Todd se Mr Spaulding, viaggiando da Northampton quando lei glielo chiese, lo facesse senza
compenso.
Mr Spaulding non mand mai alcuna parcella.
Un altro fatto rivelato da Spaulding port di nuovo la corte sul punto di scoprire l'adulterio.
Quando gli fu chiesto per quale ragione Mrs Todd non aveva voluto che l'atto fosse registrato subito,
Spaulding fece riferimento al suo estraniamento dalla famiglia di Austin Dickinson.
L'arringa di Taft si accan su Mrs Todd per un'ora: lei si sent colpita in pieno viso. Il
Republican, con decisione, comment la "lucida" soluzione di Taft ai problemi che il caso
presentava. Durante il primo pomeriggio del 3 marzo Taft disse alla corte che, siccome tra i testimoni
non c'era possibilit di riconciliazione, il caso doveva essere valutato basandosi sul comportamento e
sul carattere delle due contendenti: la prima, una donna raffinata e reclusa dal mondo, ignara di affari;
l'altra, una donna molto di mondo.
Il 3 aprile il giudice Hopkins emise il verdetto20. L'atto che Miss Dickinson aveva firmato
senza capire cosa fosse doveva essere considerato nullo. La corte ordin al professor Todd e a sua
moglie di restituire la terra a Miss Dickinson. Ordin anche agli imputati di pagare le spese processuali:
49,55 dollari.
L'opinione pubblica di Amherst complessivamente fu favorevole al verdetto. Miss Vinnie
poteva non aver detto la verit, disse la gente del posto, ma aveva il diritto di disporre dei suoi beni
come meglio credeva.
Mabel era sconvolta. Questo verdetto  stato ottenuto con mezzi non legali21, sospettava.
Questo verdetto mi uccide ogni giorno22, scriveva nel suo diario nei giorni successivi. Non ne
uscir. Lavinia aveva mentito, ma la sua difesa era stata forte  cos forte che la Scuola di Legge di
Harvard la us per dimostrare come un caso in cui la verit e le prove stavano da una parte potesse
andare nella direzione opposta23. Mabel riteneva giustamente suo diritto essere ricompensata per lo
straordinario sforzo dell'ultimo decennio e per l'impresa che aveva realizzato nel portare a conoscenza
del mondo l'opera di Emily Dickinson. In tribunale Miss Vinnie aveva deliberatamente minimizzato
ci che Mrs Todd aveva realizzato. Mrs Todd aveva "chiesto" di fare il lavoro di copiatura. Fu lei a
chiedere questo privilegio; e Miss Vinnie pensava che Mrs Todd fosse stata ricompensata a
sufficienza. Io sapevo che lei pensava che sarebbe stato utile farlo per la sua reputazione letteraria, e
questo le ha dato quella reputazione. Per quanto riguardava Lavinia, era convinta di essere stata
generosa.
Mabel aveva cercato di chiarire che non aveva eseguito un lavoro da semplice copista. Aveva
spiegato alla corte tutto ci che aveva fatto per ordinare dei manoscritti senza data, per trascrivere una
grafia difficile e mutevole, per convincere Mr Higginson, per persuadere i tipografi che non capivano
come Emily Dickinson potesse usare certe parole particolari, e infine per promuovere i primi volumi
di Emily Dickinson con discorsi e conferenze sempre accolti da applausi. Miss Vinnie aveva buttato via
tutto questo quando aveva detto: Le poesie hanno camminato sulle loro gambe24.
Con Ned e Mattie letteralmente dietro di lei, Vinnie volava alto: si sentiva una grande esponente
della stirpe dei Dickinson che scacciava una domestica. Era la negazione del destino che Mabel Todd si
era costruita.
Dopo le staffilate ricevute da Taft l'ultimo pomeriggio del processo, Mabel decise di uscire a
testa alta e and a prendere il t con Mrs E.P. Harris, che faceva parte di un circolo che aveva
solidarizzato con lei per l'oltraggio subito. Mrs Stearns e Mrs Washington Cable (moglie dello scrittore
di racconti di colore locale del Sud) l'avevano sostenuta durante tutto il processo25, mentre altri
l'avevano criticata per essersi mostrata a viso aperto. I Todd reagirono con forza. All'inizio di maggio
incaricarono i loro avvocati, Hamlin & Reilly, di portare il caso alla Corte Suprema di Stato26. Era
ancora da vedersi chi avrebbe vinto alla distanza.
Anche un altro giudice della Corte Suprema, Field, rifiut di occuparsi di un'adultera. Si scus
dicendo che Caro Lovejoy (cugina di Mabel e amante di David) gli aveva rivelato cos tante cose da
non poter giudicare in modo indipendente. Il suo posto fu preso da una delle grandi figure della scena
legale americana. Justice Oliver Wendell Holmes, Jr, figlio del medico-poeta Oliver Wendell Holmes,
di Boston, laureato a Harvard, che stava per diventare giudice federale. Nel settembre del 1898
presiedette il processo d'appello dei Todd nella seduta della Corte Suprema di Northampton.
Holmes fece due acute osservazioni. La prima: Mrs Todd si era data molto da fare. Miss
Dickinson appariva passiva nei confronti delle "molte" iniziative di Mrs Todd: procurarsi un atto in
bianco, riempirlo, circuire Mr Spaulding. La corte not lo stile di Mabel, che aveva fatto in modo di far
apparire la loro una visita di cortesia in modo da tranquillizzare Miss Dickinson.
L'altra osservazione derivava dalla sua formazione di avvocato: un proprietario terriero non d
via una terra di valore per niente. C'era una debolezza nella difesa, ovvero il fatto che Austin
Dickinson aveva autorizzato qualcosa che, da vivo, avrebbe potuto fare da solo in qualsiasi momento.
La volont di Austin Dickinson e quella dell'attuale proprietario non coincidevano.
A volte accade che delle ragioni ponderate debbano cedere il passo alle impressioni forti
prodotte dal vedere e dall'udire i testimoni, come in questo caso, riflett Holmes. Era attento alle
sottigliezze del "carattere" e degli stati d'animo. Questo, inoltre, era un caso in cui le routine della
legge cozzavano contro una situazione complessa come un romanzo di Henry James, in cui le ragioni
pi potenti sono nascoste. Coloro che facevano parte della Corte Suprema dovevano valutare lo scontro
tra testimoni inconciliabili: "Miss Vinnie" mentiva, sul banco dei testimoni? Aveva ragione Mrs Todd,
come sosteneva? Bisognava tirare la verit fuori da un'innominabile ma del tutto credibile storia di
adulterio, con uno scisma familiare nascosto e personaggi pieni di ombre e di ambiguit morali.
Holmes era stato vicino a Henry James durante la loro giovinezza, a Boston, a met degli anni
Sessanta. All'epoca James aveva abbandonato i suoi studi di Legge a Harvard in favore della
letteratura, con il suo approccio decisamente pi inclusivo nei confronti della verit rispetto alla logica
binaria del vero/falso, colpevole/non colpevole del tribunale. Holmes si innalz a quella che potrebbe
essere definita una "sfida jamesiana", ammettendo i limiti della sua corte.
Le abitudini di vita, deliber, devono determinare il giudizio, e una corte locale era il posto
migliore per valutare questi aspetti. Il risultato, il 21 novembre 1898, confermava il verdetto
precedente. I Todd, sconfitti, dovettero restituire la terra e, ancora una volta, pagare le spese: 86,73
dollari.
Abitudini di vita  un'espressione che ricorda le parole in codice di Miss Vinnie per indicare
l'adulterio. Era abitudine di Mrs Todd andare a casa delle sorelle Dickinson per i suoi appuntamenti.
Ci che non accadde in tribunale  la forza dei fatti non rivelati  trasform il processo in un giudizio
sui personaggi. Accadde quindi che il personaggio di Mabel Loomis Todd, in questa storia familiare di
adulterio, trionf in un'altra storia: Mabel che salva dall'oblio Emily Dickinson.
Sono assolutamente distrutta27, disse Mabel il giorno del verdetto. Nonostante tutto il suo
aplomb esteriore, era stata tutto l'anno con i nervi tesi28. Era stata come una ballerina che deve essere
graziosa e leggera con una catena alla caviglia. Morir in piedi, disse a se stessa. Non sar debole:
non ammetter mai che questa persecuzione mi ha uccisa.


1 Vedi A&M, "The Law Suit and the Trial", pp. 409-413. Questo riassunto informato ha il
vantaggio di essere disponibile. Altre fonti sono i manoscritti del processo e "Mabel Loomis Todd
Speaks".
2 "Mabel Loomis Todd Speaks" (10 ottobre 1931). Yale: scatola 101, f. 242. Parte del materiale
 sintetizzato da Sewall, vol. 1, appendice II, sezione 4.
3 Ibidem.
4 Janet Malcolm fa un brillante paragone con la cura della parola di Freud, in Id., "The
Journalist and the Murderer", New Yorker, 1990.
5 Il mandato di comparizione  datato 26 febbraio 1898. Mss del processo.
6 Non forn prove della calunnia ma rilasci una deposizione per il processo sul terreno. Non
sappiamo se Miss Seelye testimoni per il processo sul terreno o sulla calunnia.
7 Mss del processo: Hampshire Superior Court Civil Action n. 125, incluse le deposizioni di
Maggie Maher, Jane Seelye e Mr Hills; Houghton Ms Am 2521; ritagli di giornale nella scatola di
Houghton di carte di famiglia, b Ms Am 1118.95, e ritagli di giornale (Springfield Republican,
Hartford Courant) a Yale: 496C, VII serie, scatola 101, f. 241; copie della denuncia e della risposta
della difesa si trovano nella Jones Library di Amherst. Trascrizione ufficiale, Yale: scatola 101, f. 239,
che include un'altra copia della denuncia, un riassunto del processo per il terreno, un resoconto delle
prove, e il riassunto della Corte Suprema.
8 "Mabel Loomis Todd Speaks", cit.
9 LD a suo cugino, John Graves, di Boston. DFP.
10 AB, p. 359; Sewall, vol. 1, appendice II, p. 262.
11 "Mabel Loomis Todd Speaks", cit.
12 Ricordi di MLT, in AB.
13 Lettera a MDB (26 novembre 1932). La corrispondenza riguarda la pubblicazione di ED.
Houghton: Ms Am 1118.97-1118.98.
14 MLT, Diari, VIII. Yale: microfilm, bobina 9.
15 "Mabel Loomis Todd Speaks", cit.
16 Ned a Frothingham (marzo 1898). DFP.
17 Lo Hartford Courant del 2 marzo 1898 riferisce la storia.
18 Springfield Republican, 4 marzo 1898. A&M, p. 422.
19 Parola di MLT. Diario (3 marzo 1898). Yale: microfilm, bobina 3.
20 MLT registra questa testimonianza nel suo diario il 15 aprile. Yale: microfilm, bobina 3.
21 Ibidem.
22 Diario (21 aprile 1898). Ibidem.
23 "Mabel Loomis Todd Speaks", cit. MLT mentiva spesso, ma questa affermazione suona
vera.
24 "Mabel Loomis Todd Speaks", cit.
25 Mrs Washington Cable era un'amica di MLT.
26 Il caso alla Corte Suprema era il numero 172, discusso nel settembre del 1898 ed esposto nel
resoconto della Corte Suprema del Massachusetts n. 183.
27 Diario (29 novembre 1898).
28 Diari, VIII. Yale: microfilm, bobina 9.

14. Le sconfitte della prima generazione
Dopo aver perso la causa, Mabel giur di chiudere con i Dickinson. Non avrebbe pi avuto a
che fare con loro, disse a se stessa, ma la promessa non includeva la restituzione dei manoscritti.
Nel 1897, con il processo in corso, fiduciosa della sua azione legale per calunnia, intendeva
ancora pubblicare un quarto volume di poesie, o almeno questo  ci che disse alla corte nel 18981.
Dopo la sconfitta nel processo nascose i manoscritti in una scatola cinese di legno di canfora e chiuse il
lucchetto su un enorme deposito di 665 poesie e lettere varie tra quelle che aveva scelto per la
pubblicazione e quelle che aveva lasciato fuori. Il tesoro rimase l, non visto e inviolato mentre il tempo
passava. Trascorsero gli anni, i decenni. Nessuno tranne lei sapeva dove si trovava il tesoro; nessuno ne
parlava. Il ricordo impallidiva e molti che ricordavano morirono.
Mabel non era l'unica ad aver perso. Il processo lasci dei segni anche sui vincitori: segni molto
dolorosi, alla lunga. I Dickinson si ritrassero dalla disgrazia di avere trascinato il nome della famiglia
in tribunale2. Nel periodo precedente al processo, Susan, Mattie e Ned erano fuggiti in Europa, ma
Ned non vi si era trovato bene3. Si sentiva diverso dagli uomini americani che oziavano nel Vecchio
Mondo. Al suo ritorno dovette iniziare la battaglia contro la donna tentatrice che aveva suscitato i suoi
primi sentimenti romantici e distrutto la sua famiglia. Affond nei vecchi incubi4, anzi nel vecchio
incubo: era come essere di nuovo nell'inverno del 1885, quando spiava il padre che faceva la solita
passeggiata. Con la solita compagnia5. I suoi racconti alla sorella delle battaglie domestiche sono in
codice: tutto tranquillo oggi sul Potomac6. Un figlio ventitreenne, indifeso davanti al padre, al centro
della tempesta, costretto a essere testimone dell'effetto che tutto questo ha sulla madre. A volte Ned
smette di cercare di stare bene.
 soffocato dall'aria tranquilla7 che la famiglia deve ostentare davanti al mondo esterno,
facendo finta che non ci sia nulla che non vada. Parte dell'angoscia del processo consiste nell'evitare
una rivelazione pubblica che disonorerebbe il padre infedele. La morte di Austin aveva aperto una
prospettiva di pace per un breve lasso di tempo, prima che la donna che aveva portato la spada nella
famiglia iniziasse il giro successivo di iniziative: esporre zia Emily al pubblico ludibrio e defraudare
zia Lavinia.
Alcune di queste cose Ned le confid a un amico fidato, Theodore Frothingham, tramite parole
in codice, facendo attenzione a non fare nomi. Ned gli  grato perch Frothingham lo sta a sentire
senza fare chiasso8. Scrive in tono ironico, cercando di far luce sulle cose, a differenza dell'ardore
del padre. Piove troppo forte per gli scandali della bella vita, e la citt  ahim  ha poca vita9.
Queste lettere a Frothingham sono talmente appassionate da sembrare le lettere di due amanti. Ma
qualunque sentimento egli possa aver provato per Frothingham, all'et di trentasei anni Ned fu attratto
da Alice (Alix) Hill10, che era stata l'assistente di Mabel Todd per la terza serie delle poesie. Il diario
di Mabel ce le mostra insieme quasi quotidianamente, mentre lavorano, vanno in bicicletta e parlano
fino alle due del mattino, quando Alice restava per la notte.
Alice era pallida e aveva la stessa espressione guardinga della giovane Emily Dickinson. Anche
lei aveva uno sguardo strano, cauto, bench gli occhi non fossero altrettanto grandi  assomigliava pi
a una lepre che a un canguro. Indossava una gorgiera che copriva completamente il collo, proprio come
Lavinia quando voleva nascondere quella specie di padiglione auricolare che la sorella portava negli
anni Quaranta. A differenza dei vistosi copricapo di Mabel, Alice portava un cappello piatto coperto
soltanto da una piuma nella parte posteriore. L'effetto era semplice e modesto.
Ned sperava che la madre e la sorella avrebbero accolto bene in famiglia una ragazza cos
cara11. Prima del processo, nel gennaio del 1898, esse accettarono di ricevere Alice, ma con una
cortesia formale priva di entusiasmo. La visita lasci un silenzio imbarazzante nella casa. Ned dichiar
a Frothingham che si sarebbe sposato anche se questo avesse ferito il mondo, mentre la madre,
turbata, confid a Frothingham che il caro ragazzo adesso  decisamente troppo felice per essere
saggio12.
Susan Dickinson era contraria al matrimonio per ragioni che possiamo solo ipotizzare. Faceva
resistenza a una ragazza amica di Mabel? Aveva paura che Ned potesse trasmettere l'epilessia ai figli?
O aveva paura per il cuore dei Dickinson? In famiglia doveva essere invalsa l'idea che Ned fosse
fisicamente inadatto a qualunque cosa di diverso da un posto tranquillo come bibliotecario di un
college. Mattie era meno contraria della madre al matrimonio di Ned, e Ned amava pensare che,
quando fosse venuto il momento, avrebbe potuto contare sul fatto che Sis avrebbe fatto la cosa
giusta13.
Susan scelse la linea dura. Alla fine di gennaio del 1898 ottenne da Ned la promessa che non
avrebbe visto Miss Hill per tre mesi. In questo modo Ned fu privato della felicit proprio mentre
doveva attraversare l'ordalia del processo. Ovviamente Susan sperava che la separazione avrebbe
indebolito il legame tra i due, ma lo stress di dover accettare l'imposizione della madre, unito
all'umiliazione del processo, minarono la salute gi precaria di Ned.
Ebbe un attacco di angina a met aprile, mentre si avvicinava la fine dell'interdetto di Susan. La
sua agonia fu terribile14. Due settimane e mezzo dopo, il 3 maggio 1898, il povero cuore di Ned si
ferm.
Stranamente, la data sulla lapide  di un anno prima: 3 maggio 189715. Non pu essere stato un
errore, perch negli anni successivi Mattie mantenne la finzione della data di morte precedente. Questo
suggerisce che il cambio di data sia stato volontario. Fin da quando aveva vent'anni era stata cura della
madre consolare Ned per il rifiuto del padre. La freddezza di Susan in seguito all'incontro con Miss
Hill a gennaio potrebbe essere stata la goccia che fece traboccare il vaso. Oppure potrebbe essere stato
un caso16.
Dopo la morte di Ned ci furono lotte terribili tra le due case17, rivel Mary Lee Hall, che
viveva ad Amherst con la madre. Fui chiamata da Miss Vinnie molte volte per calmarle i nervi e
aiutarla a riprendersi dagli scontri verbali con Sue.
Felice di partecipare alla battaglia, e lanciando occhiate penetranti piene di disprezzo, Miss Hall
si imbatteva in Sue Dickinson. Questa animosit risaliva a un invito agli Evergreens in cui Mary Lee
Hall non aveva gradito l'imitazione che Dickinson facevano dei notabili della citt, incluso il direttore
Seelye. Che mancanza di rispetto. Avendo una mente troppo piccola, che non poteva accogliere pi di
un punto di vista (e quello doveva essere il pi corretto), Miss Hall decise che Sue e Mattie dovevano
essere ubriache. Scortata dal fratello prese congedo decisa a non entrare mai pi in quella casa.
Negli anni successivi Miss Hall gir intorno a Mabel Todd con offerte di malevolenza. Sue era
stata un vicolo cieco che aveva dato ben poco nutrimento a Emily, e Lavinia niente di pi che
una serva fedele. Miss Hall faceva delle congetture sulla profonda, immedicabile pugnalata inferta a
Mabel quando Lavinia, sua alleata da cos tanto tempo, era inspiegabilmente passata dalla parte dei
Dickinson. Il balsamo che Miss Hall offriva era un intruglio stregato: era Sue la responsabile del
processo, anche se si era tenuta alla larga e non era mai apparsa in tribunale. La sconfitta di Mabel era
dovuta alle diaboliche macchinazioni di Sue. Questo diceva Miss Hall. La sua veemenza sostituiva la
mancanza di prove e alimentava il risentimento di Mabel risalente al 1883, quando la giovane Mabel,
con il suo amore superiore da offrire, non riusciva a capire perch non le fosse permesso conquistare il
marito di Susan e rimanere comunque la migliore amica di questa e l'allegro, trillante uccello canterino
degli Evergreens.
Subito dopo il processo Lavinia aveva esultato. Sembrava dieci anni pi giovane, notarono
quelli che andarono a trovarla per congratularsi con lei. Poi, i due pilastri della sua esistenza crollarono.
Prima la morte di Ned e, dopo, il fallimento dell'appello dei Todd, con la prevedibile conseguenza del
rifiuto di Mabel Todd di continuare a curare l'opera di Emily Dickinson.
La natura gentile di Ned faceva di lui il pi amabile dei Dickinson: era il sostegno della madre.
Fu vicino alla zia Lavinia per tutto il processo e questo le aveva dato la sensazione che aveva fatto bene
a colmare il baratro apertosi tra le due case. Se Ned non fosse morto sarebbe diventato, se non il suo
paladino, almeno suo amico. Con la morte di Ned, Susan non apr certo le braccia alla cognata. Non era
un dolore che poteva essere condiviso. Entrambe avevano premuto Ned in modi diversi, e Susan nella
sua disperazione non se la sentiva di perdonare.
Quando Mabel ebbe finito il suo lavoro di curatela, Vinnie rimase con un mucchio di poesie
nella Homestead. Ecco come accadde che alla fine del 1898 Vinnie si avvicin a Mary Lee Hall con
l'idea di rimpiazzare Mabel Todd. Poich Vinnie aveva considerato Mabel poco pi di una copista, si
illuse che tutto ci che le serviva era un'altra persona. Ancora convinta, come aveva affermato in
tribunale, che le poesie di Emily si erano fatte strada sulle loro gambe, Lavinia non apprezz mai
l'impresa editoriale di Mabel Todd e l'impatto pubblico delle sue letture. Miss Hall non aveva nessuno
dei doni di chi l'aveva preceduta. Non sorprende che non ne venne fuori nulla. Dopo la recensione non
favorevole di Poems: Third Series, nell'agosto del 1896, e la successiva protesta di Ned, Lavinia si
preoccup del fatto che pubblicarla di nuovo potesse danneggiare Emily. Adesso non c'era nessuno a
sostenere l'impresa, e neppure una possibilit di sanare il contrasto con Mabel Todd. Dopo il processo
Lavinia strapp la pagina del titolo e l'introduzione della sua copia di Poems: Third Series, che portava
il nome di Mabel Todd18.
Miss Vinnie le ha mai parlato dell'azione legale contro mia madre?19, chiese Millicent, la
figlia dei Todd, a Mary Lee Hall trentasei anni dopo che la corte aveva confermato l'accusa di frode da
parte di Vinnie. Perch fece causa a mamma per quel pezzo di terra  dopo tutto quello che mamma
aveva fatto per lei?. Millicent non capiva ancora. Tu lo sai perch lo fece? Quale fu il vero motivo?
Me lo sono chiesta per tantissimo tempo. Bench questo abbia cambiato la mia vita, non l'ho mai
capito del tutto.
Perch. La domanda ronzava nella testa di Millicent. Perch volt le spalle ai suoi migliori
amici  mia madre, e anche mio padre, che le volevano bene?.
Miss Hall non aveva dubbi. Dietro il processo c'era Sue; lei aveva manipolato Miss Vinnie
pentita della rottura con Mabel. Millicent, tu non saprai mai che persona malvagia era Sue. Un
demonio20. Sue aveva allontanato Austin flirtando con Samuel Bowles; almeno cos diceva Miss Hall
intorno al 1930, rimasticando ancora il gossip locale. La vita di Emily fu accorciata dal comportamento
crudele di Sue.
Questo era il veleno che stillava dalle labbra di Mary Lee Hall quando le si offriva un obiettivo.
Essendo molto giovane al tempo del processo, aveva assorbito i problemi di Lavinia, e negli anni
successivi aveva distorto i suoi ricordi. I suoi ricordi erano mutevoli. Non era certo una donna
sensibile, del resto; aveva quel genere di stupidit ottusa e piena di s. Se c' qualcosa da ricordare,  il
danno che la malignit fa alla verit.
Faceva comodo a Miss Hall rappresentare Lavinia come patetica, perch rendeva pi intenso il
conforto che lei poteva dare. Questo ci restituisce il quadro di un banale conflitto tra una brillante
poetessa e una sorella noiosa21, anche se la stessa Emily definiva Lavinia straordinaria come
Disraeli.
Bisogna pensare ai Dickinson come a una famiglia, a persone che avevano molto in comune.
Come il fratello e la sorella, Lavinia era orgogliosa, appassionata e caustica a seconda delle occasioni.
Un bambino nato morto, disse, decise di non respirare quando entr nel mondo22. La divertiva
immaginare un cadavere in fuga. Era l'umore cupo tipico dei Dickinson, con una punta acida quando
prendeva in giro i sermoni cancerogeni del pastore. Lavinia sentiva un tale odore di fogna in questi
sermoni, che sarebbe stato meglio se avessero cosparso di calce le navate. Mentre l'intelligenza di
Emily si illuminava nelle astrazioni, Lavinia si concentrava sugli individui: un suo conoscente aveva
spalle alte come forche, un altro era un cataplasma dalla testa ai piedi, e una certa voce femminile
era cos tagliente da dover essere affilata.
I modi di dire e la mimica di Lavinia facevano parte di ci che intendeva Austin quando si
vantava di quanto fossero strani i Dickinson. Emily una volta aveva indirizzato al cimitero
un'anziana signora che cercava casa, per risparmiarle la fatica del trasloco23. Si divertiva un mondo
con i commenti taglienti di Austin sui propri studenti e sperava che li avrebbe fustigati a morte  aveva,
in breve, l'ilarit brutale di un cartone animato24.
A lutto per la morte di Ned e bloccata dalla distanza di Sue, Lavinia nel 1898 aveva abbastanza
spirito per tentare una nuova impresa. Sulla scia delle poesie della sorella, ne scrisse diciassette sue25.
Silenziosi come la neve, i pini lasciano cadere i loro aghi, che illuminano i sentieri pi oscuri.
Come Emily, sa che la natura  crudele: L'ingenuit del dolore / che cerca gli angoli pi teneri / poi
pianta le sue zanne [...]. Una voce aspra e prosaica che parla di errore, delusione e fallimento morale.
Inizia spesso con un verso promettente  L'indifferenza uccide con certezza / quanto il segno
della polvere senza fumo e poi si riduce a omelia. C' il senso del segreto di Emily, ma senza
l'eccitazione della sorella per il fatto di giocare al limite della confessione: l'urgenza di comunicare di
Emily, che sembra sempre sul-punto-di. Ogni tanto c' una confidenza: Le circostanze scuotono i
desideri. Sta pensando alle promesse infrante verso Austin e Mabel Todd?
Mary Lee Hall tenne le poesie di Emily Dickinson per circa sei mesi, fino alla fine di maggio
del 1899. Quando restitu i manoscritti alla Homestead consigli a Miss Vinnie di conservarli in un
luogo sicuro. Alcuni finirono in una scatola in cui Vinnie teneva atti e mutui; altri furono nascosti tra le
pagine di un grande libro. Adesso un secondo tesoro dormiva, intatto e non visto, e rimase l per anni,
anzi, per decenni.
Questo fu l'ultimo sforzo che Lavinia comp per la sorella. Quell'estate, all'et di sessantasei
anni, non si alz pi dal letto. Assistita da Maggie, mor il 31 agosto 1899.
Lavinia Dickinson  morta alle sei, stasera, annota Mabel Todd. Non ho sentimenti di
nessun tipo a riguardo, n di un genere n dell'altro. Sono solo felice che sia toccato a lei e non a me, di
andare all'altro mondo con uno spergiuro sulla coscienza26.
Ma la storia non fin qui. Nel 1905 Mabel si rivolse a una medium che pronunci il nome di
Lavinia al contrario e disse a Mabel che lo spirito di questa donna, dal mondo dei morti, con i suoi
magnifici capelli neri, le stava abbracciando le ginocchia e chiedendo perdono per averla tradita27.
Lascia che supplichi, disse Mabel. Era furiosa.
Il processo non ebbe vincitori, e lasci dietro di s due morti. Si potrebbe dire che si tratt di
processo assassino  non meno di quello di Jarndyce contro Jarndyce, le parti in causa della Casa
desolata di Dickens28. Le cui famiglie, col processo, hanno ereditato un odio leggendario.
Mabel decise di leggere questo romanzo durante il suo dramma legale. In vita, come accade in
Dickens, c' un offuscamento della verit, un differire della giustizia. La lite continua di generazione in
generazione, i protagonisti muoiono, si parla per sentito dire, la nebbia si infittisce. Laddove la nebbia 
pi fitta dorme il tesoro, il cui ricordo svanisce.
Due protagonisti della prima generazione sopravvissero nel XX secolo: Mabel Todd, che aveva
solo quarantadue anni all'epoca del processo, e Susan Dickinson, che allora ne aveva sessantotto.
Susan, la pi giovane dei sette orfani Gilbert, fu quella che visse pi a lungo. Poco dopo la morte di
Austin, nell'agosto del 1895, la sorella Martha si ammal, a Geneva, a nord di New York, dove
abitava. Susan si occup di lei. Martha Gilbert, che era stata innamorata di Austin all'inizio degli anni
Cinquanta del diciannovesimo secolo ed era stata confidente di Emily Dickinson, mor quell'autunno. Dopo la
morte di Lavinia nel 1899 sorge una domanda su Susan. Lavinia, come suo fratello, non aveva lasciato
un testamento, e questo significava che tutto quello che possedeva, inclusi i diritti dei manoscritti di
Emily, andavano al parente pi prossimo, che si trovava agli Evergreens. Se  vero che le due parti del
tesoro erano sepolte e nascoste, Susan ne aveva, lo ricordiamo, la sua parte, e a lungo aveva desiderato
pubblicare queste lettere e poesie. Quindi perch adesso non lo fece?
Apparentemente, non ci sono ragioni per cui Susan non potesse diventare la nuova curatrice.
Pi invecchiava pi pubblicava storie e bozzetti, nessuna delle quali era superiore alle sue vivaci
memorie di Amherst, alle sue lettere ironiche e al sentito necrologio di Emily Dickinson. All'inizio del
XX secolo la fama di Emily sembrava esaurita. Quando David Todd lo disse a Mabel, per consolarla,
dava voce a un'opinione diffusa. Le poesie di Emily non andarono fuori commercio  ci furono delle
ristampe  ma quando Little, Brown sostitu la Roberts Brothers, nel 1899, not le scarse vendite dei
due libri pi recenti. La scelta delle Letters di Mabel Todd si era venduta rapidamente, sulla scia
dell'entusiasmo per le poesie, ma gli editori non avevano recuperato le spese. Poetiche e originali, le
Letters avevano bisogno di una maggiore contestualizzazione biografica, mentre Poems: Third Series
soffr, inevitabilmente, della fine della normale promozione dei Todd, dopo la denuncia di Lavinia, nel
novembre del 1896 (un altro segnale del fatto che Lavinia aveva dimenticato l'importanza del
contributo dei Todd). Per tutto il 1897 Mabel Todd tenne delle conferenze in Giappone ed evit
l'argomento Dickinson.
Quindi, per mancanza di fiducia o per qualche altra ragione, il tesoro nascosto di Susan, la terza
parte dell'opera celata, dormiva agli Evergreens, mentre lei faceva lunghi soggiorni in Europa.
L'accompagnava la figlia Mattie, vestita di leggeri abiti bianchi, la fronte ampia e la bocca severa di
Austin. Il suo sguardo era serio, a volte cupo. Il rifiuto dei figli da parte di Austin aveva lasciato il
segno su Mattie. Dopo la scuola esclusiva di Miss Porter, Mattie divenne pianista e scrittrice, e a
trent'anni pubblic un libro di poesie. Erano buone, anche se prive del genio della zia. I lettori
pensavano che fossero tristi. La vita non  divertente, confid ad Amy Angell Collier, un'amica dei
tempi di Geneva, nel 190029. In seguito, scrisse romanzi sentimentali in cui ragazze americane
sperimentano la compagnia di notabili europei. Questo era lo scenario del suo personale mondo
romantico.
Nel marzo del 1902, a trentasei anni, Mattie ebbe un crollo, come confid un mese dopo
all'amico di Ned, Theodore Frothingham. Ostentando noncuranza, come per caso, disse che aveva
avuto un periodo terribile in cui aveva pensato di uccidersi. Il dottore le ordin un anno di riposo
all'estero, e a luglio part per l'Europa. Se lo poteva permettere: come ultima dei Dickinson aveva
ereditato tutti i beni del nonno, del padre e delle zie. Prima di salpare, durante una festa a New York
conobbe il capitano Alexander Emmanuel Bianchi (noto come Conte Bianchi). Il nome suona italiano,
ma era un russo autentico, disse, ed era stato assegnato dal governo del suo paese a ricoprire un posto a
Boston  uno strano incarico per un diplomatico o un messo: perch non Washington o New York?
Quello che Mattie vide fu un europeo colto che suonava il violoncello. Si era guadagnato la sua
posizione, diceva, nella guardia imperiale a cavallo dell'esercito russo. Possedeva un arsenale di
uniformi: una  un cappotto con doppia cucitura, doppio petto e molti bottoni, spalline e strisce nere sul
colletto. In una mano tiene un cappello rigido; l'altra la tiene in tasca, e mostra solo il pollice. Sembra
che i suoi capelli siano stati colpiti da due spazzole, e i baffi sono tirati fino a sembrare d'acciaio. 
l'immagine da notabile anteguerra che gli conferisce un'aria distinta.
Bianchi segu Mattie Dickinson in Europa, e due mesi dopo annunciarono il loro fidanzamento,
in russo e in inglese. Si sposarono il 19 luglio 1903 a Marienbad (bench l'annuncio avesse promesso
un luogo pi prestigioso: la chiesa dell'ambasciata russa a Dresda). Le scarpe di satin bianco della
sposa venivano da Altman, New York, e il vestito era di fattura squisita (e costosa), tutto pizzi e satin,
avvolto dalla lunga nuvola bianca del suo velo. Tutto ci che Mattie mostrava di s era un profilo
sottile e teso e una nuvola di capelli castani trattenuti dal velo. La coppia ritorn in America.
Nel 1903 Mattie era di nuovo ad Amherst con un marito straniero che, scopr, non riusciva a
farle dimenticare le associazioni mentali strazianti30 presenti in ogni angolo degli Evergreens.
Non abbiamo pi notizie della coppia fino all'inizio del 1907, quando una certa Charlotte Terry
di New York cita il capitano Bianchi per tremila dollari. Aveva preso in prestito il denaro sulla base del
forte legame esistente tra i Dickinson e la famiglia Terry. L'assegno con cui voleva restituire la somma
fu rifiutato, riferirono i giornali. Il capitano dichiar che non c'era motivo di preoccuparsi: stava
importando una macchina per un milionario, il presidente di una compagnia di Filadelfia, che avrebbe
pagato ottomila dollari in contanti. La macchina, gi sbarcata, fu trattenuta alla dogana di New York, in
attesa che venisse pagata la tassa di importazione di seicento dollari. Se Miss Terry avesse prestato al
capitano quell'ulteriore somma avrebbe avuto in dieci giorni ci che le era dovuto: gli bastava il tempo
di consegnare la macchina a destinazione. Tanto il capitano sembrava fiducioso, e tanto era affidabile
l'origine della moglie, che Miss Terry accett. Il capitano le consegn un impegno di pagamento,
approvato da Martha Dickinson Bianchi, e poi, quando i dieci giorni furono trascorsi, and a trovare
Miss Terry e in sua presenza firm un assegno iniziale di 675 dollari della First National Bank di
Amherst. L'aggiunta di settantacinque dollari fu un gesto di ringraziamento per la gentilezza di Miss
Terry. Glieli offr con una gentilezza da Vecchio Mondo. Anche quest'assegno, per, era scoperto.
In tribunale venne fuori che il presidente della compagnia non aveva nessun accordo con
Bianchi per la consegna di una macchina, e infine si scopr che nessuna macchina di quel genere aveva
passato la dogana degli Stati Uniti. In qualche modo Mattie si convinse che il denaro che ci era
dovuto da parte del milionario riluttante stava ancora per arrivare, e che lei e il marito erano stati
vittime di un'assurda persecuzione31. Questo  ci che disse al vecchio amico del fratello,
Frothingham. In quanto rispettato avvocato di New York, egli le forn una "storia", e vinsero il
processo. A marzo lei protest contro ci che defin calunnie ingiuste32 e mistificazioni
grossolane, ma a maggio era di nuovo in serie difficolt33.
L'anno successivo i problemi finanziari del capitano lo costrinsero a ritornare in Europa. And
da solo, lasciandosi dietro il suo violoncello, la sua parata di uniformi e, naturalmente, i suoi debiti.
Vennero fuori altri debiti, e nel 1912 ci fu un nuovo processo contro Terry. Il capitano (promosso
colonnello allo scoppio della guerra, sembra) mand a Mattie una richiesta urgente di denaro: in Belgio
era stato arrestato come spia dai suoi compatrioti, o almeno questo  ci che sosteneva. Spar
definitivamente intorno al 1916.
Fu allora che Mattie consult un avvocato di New York. Era un lontano cugino, Gilbert Holland
Montague, che aveva sposato una vecchia amica di Mattie, Amy Collier. La fortuna di Mattie era stata
prosciugata al punto che dovette vendere la Homestead per pagare alcune fraudolente transazioni
d'affari34 del marito, come disse Montague. Divorzi nel 1920, ma rimase "Madame Bianchi".
Di tutti quelli che soffrirono nel corso del processo e ne pagarono le conseguenze, fu chi aveva
perso a riprendersi meglio. Un mese prima del processo, nel febbraio del 1898, Mabel e David Todd si
trasferirono dal Dell all'Observatory House: una residenza grandiosa con un'entrata piena di colonne e
una grande scalinata. Charles Wilder, cugino della madre di Mabel, Mary Wilder Loomis, aveva
sborsato quindicimila dollari per questa propriet, che era vicina a un potenziale osservatorio. La casa,
riservata al direttore dell'osservatorio, permise ai Todd di entrare a far parte dei notabili di Amherst. A
partire dagli anni 1903-1905 accanto alla casa cominciarono a far costruire l'osservatorio. Era la
realizzazione del sogno di David. Nel frattempo Mabel aveva intrapreso una nuova carriera. I club
femminili erano attivi ovunque e lei ne divenne la star, con circa cinquanta conferenze ogni inverno,
incluse le lezioni nelle scuole private e nei college in tutto il paese.
Durante il Capodanno del 1900 riflett sul suo successo: l'aveva trovato nel potere di gettare un
incantesimo sugli ascoltatori che la immaginavano mentre apriva il cancello sul Sahara (Tripoli) o le
case galleggianti del Siam, posti che aveva visitato nel corso delle spedizioni del marito. Quando
smetteva di parlare udiva un sospiro, come se il suo pubblico si svegliasse da una trance.
David le diceva: Sembra veramente che prendi le nostre menti con te, e stendi i luoghi di cui
parli davanti ai nostri occhi. Credo che il tuo discorso sia un po' ipnotico35.
Era come se trasportasse il suo pubblico nei luoghi pi sconosciuti della terra, rivelando i
costumi dei barbuti Ainu di Esashi, sull'isola di Yezo, nel nord del Giappone, dodici miglia a nord di
Yokohama, o dei Negritos, aborigeni nani dell'arcipelago delle Filippine. Quando l'antropologia era
ancora un terreno nuovo, Mabel Todd fu la prima donna a penetrare negli usi di questi popoli. David,
esperto di fotografia, cre delle diapositive per illustrare i discorsi di Mabel.
Negli anni che seguirono il processo crebbe la sua energia di performer che scriveva i testi per
degli one-woman show. Mabel, che conosceva la differenza tra talento e genio, cap che solo nel parlare
in pubblico possedeva del genio. Per sedici anni incant le platee, proprio nel periodo in cui Emmeline
Pankhurst e le sue figlie, sui palcoscenici inglesi, chiedevano voto e diritti per le donne. Mabel Todd
sostenne sempre il movimento delle donne, e nessuna fu pi in sintonia di lei con il ruolo crescente del
suo sesso. Mentre guardava i tramonti sulle colline sentiva, disse, forze sconosciute che mi stringono
per un volo pi alto. Non  mia l'eredit del passato? Non sono io l'erede del tempo, colei che
partecipa all'immortalit?.
Le conferenze fruttavano. La nuova Mabel benestante fu in grado di finanziare la spedizione del
marito a Tripoli, nel 1905. Continu anche a incoraggiare i flirt del marito, facendo in modo che donne
amiche venissero a casa loro. Si tir indietro, alla fine, solo quando nel 1911 David si prese una
sbandata per una dattilografa.
Questa esibizione di cattivo gusto era troppo per lei, come confid al suo diario: David si era
dato via a una persona terribilmente comune, molto al di sotto di lui. Era una cosa che io gli ho
sempre chiesto di risparmiarmi. Poi, con la sua solita cautela, strapp cinque pagine e macchi di
inchiostro alcune frasi. Il resto rimane:
Per trentacinque anni ho assolutamente evitato di mettere su carta qualunque frase che [...]
potesse danneggiare David. Ho permesso a rimproveri e mistificazioni di attaccarsi a me stessa, ho
permesso di essere considerata la frivola tra i due; e mai una parola scritta o detta  venuta da parte mia
per dimostrare che io avevo anche la pi piccola giustificazione per qualsiasi cosa si suppone che abbia
fatto. Se potessi scrivere i fatti sarebbe sorprendente!
Questo grido tardivo ci riporta a Mabel appena sposata, quando si aspettava di purificare il
marito. La sua sconfitta, nei primi anni di matrimonio, era stata la sua giustificazione36 per il fatto di
aver creato un legame pi elevato di quello che David potesse concepire. Per lei non c'erano dubbi:
Austin era mio, mio, ed  pi mio adesso di quanto lo fosse prima37. Con questa frase fa riferimento
alle sue incursioni dall'oltretomba, dove soffiano dei venti liberi mai sentiti sulla terra. Riaffermare
dei diritti su di lui significava recitare di nuovo il dramma poetico dell'amore immortale con il relativo
dolore. Le cicatrici, scrive, coprono la mia anima.
La sua fu una storia di segreti ed esplosioni, culminanti nello scandalo del processo. Mentre il
fucile carico di Emily Dickinson era rimasto sempre nascosto, Austin non mostr nessun rimorso nello
sconvolgere la sua famiglia. Tutto questo non fin mai, perch Mabel sforn nuove calunnie contro
Susan Dickinson: era un'ubriacona come suo padre; aveva avuto una storia con Bowles; era una
bigotta: Susan odiava il fatto che gli altri potessero innamorarsi. Pensava che fosse disgustoso38. La
resistenza di Susan ai piani di Mabel era diventata da tempo una lotta mortale. Perch Dio lascia
vivere [Sue], non riesco a capirlo, esplose Mabel all'inizio del nuovo secolo: Capodanno del 1900.
Mabel aveva una ragione per essere terribilmente risentita della tremenda ingiustizia
costituita dal tentativo di Susan, nel 1901, di far rimuovere il suo nome dal frontespizio delle poesie di
Emily Dickinson. David minacci un'azione legale, e la stampa sostenne Mabel. David assicur che il
nome della moglie era irrevocabilmente associato a quelle poesie, ma rimase viva la lotta costante
contro la donna pi malvagia che fosse mai vissuta39.
La calunnia divenne follia dopo la morte di Susan40, quando nel 1913 Mabel ebbe un malore
mentre nuotava: afferm che una mano malvagia  quella di Sue  l'aveva trascinata sotto, e che
sicuramente era stato il fantasma di Sue a ritardare il suo ricovero. Il colpo  un semplice colpo di sole
 la rese incapace di suonare il piano o di parlare in pubblico. Millicent era cresciuta nell'odio e nella
vendetta, come ricorda nelle sue note per un'autobiografia mai completata. Per Millicent, cos come per
Martha Dickinson Bianchi, i torti delle madri chiedevano vendetta alle figlie.


1 MLT ripete questa intenzione nei suoi ricordi di trentatr anni dopo. Nota di MLT nel 1931:
Stavo preparando un quarto volume.
2 Ned a Theodore Frothingham (marzo 1898). Houghton: bMS Am 1996 (2).
3 Estate 1897. Il processo era previsto per l'autunno.
4 Ned a Frothingham (7 marzo 1898), cit.
5 Lettere a MDB (11 gennaio 1885). Hay Library, St A. 36.
6 Lettere a MDB. Hay Library, St A. 36.
7 Ned a MDB (26 gennaio 1885). Dickinson, 1879-1885, carte raccolte e commentate da Barton
Levi St Armand, New England Quarterly, nn. 61-63, 1988, p. 373.
8 Ned a Frothingham (17 gennaio 1898).
9 Ned a Frothingham (15 dicembre 1897).
10 St Armand la chiama Alix. Jerome Liebling, The Dickinsons of Amherst, Hanover, NH,
University Press of New England, 2001, p. 135.
11 Ned a Frothingham (17 gennaio 1898).
12 SHD a Frothingham (4 gennaio 1898).
13 Ned a Frothingham (17 gennaio 1898).
14 Sua cugina, figlia di Martha Gilbert Smith, parla della sua agonia in una lettera di
condoglianze a SHD. Hay Library.
15 MDB a Frothingham (2 maggio 1913): 16 anni fa domani moriva Ned.
16 Suggerimento plausibile in A&M, p. 423. Frothingham mand delle rose ad Alice Hill, che
rispose per ringraziarlo l'11 maggio 1898. Houghton: bMS Am 1996 (4).
17 Lettera a MTB (20 febbraio 1935), citata da Sewall, vol. 1, p. 261. Vedi anche Mary Lee
Hall a Genevieve Taggard, biografa di ED (4 novembre 1929 e 14 settembre 1930), Yale: archivio
Todd-Bingham. Citato in Sewall, vol. 1, appendice II, p. 254.
18 DFP.
19 Lettera a Mary Lee Hall (20 marzo 1934). Citata da Sewall, vol. 1, appendice II, p. 260.
20 20 febbraio 1935. Citata da Sewall, vol. 1, appendice II, p. 261.
21 Nel romanzo Le ore c' un contrasto simile, in cui un'immagine distorta del genio malato di
Virginia Woolf  controbilanciata da una sorella che fa acquisti  un'immagine di donna normale e
consumatrice obbediente.
22 Un'attenta osservatrice, MLT, raccolse le affermazioni di LD. Yale: serie V, scatola 82, f.
402.
23 Lettera ai cugini Norcross (7 ottobre 1863). L285.
24 Anche Eliot gioca con l'ilarit brutale del cartone animato quando il suo potenziale criminale
Sweeney prova un rasoio sulla sua gamba nel bordello che fa da sfondo a Sweeney Eretto.
25 Raccolte, battute a macchina e datate 1898. DFP.
26 Diari, VIII. Yale: microfilm, bobina 9.
27 Diari, IX. Yale: microfilm, bobina 9.
28 MLT, Diario (26 luglio 1897). Yale: microfilm, bobina 3.
29 Corrispondenza con Amy Angell Collier nei Montague Papers, divisione Ms, New York
Public Library.
30 MDB a Frothingham (1903). DFP.
31 MDB a Frothingham (25 maggio 1907). DFP.
32 Lettera a Frothingham (22 marzo 1907). DFP.
33 MDB a Frothingham (25 maggio 1907). DFP.
34 Montague, rievocando questa conversazione con Mary Hampson (7 agosto 1952). Contratti e
corrispondenza, Houghton: bMS Am 1118.18.
35 "Capodanno 1900". Yale.
36 Diari, citato da A&M, pp. 50-51.
37 "Capodanno 1900", cit.
38 Ricordo di MLT in forma di annotazione. Yale: documenti: WAD, 496C, serie VII, scatola
103, f. 266 (n.d.).
39 "Capodanno 1900", cit.
40 SHD mor di cuore all'et di ottantadue anni.

15. Due figlie
Dopo le sconfitte della prima generazione rimasero due figlie. Millicent Todd e Mattie
Dickinson, in fase di crescita, portavano entrambe delle ferite nelle ossa. Ciascuna cercava di
proteggersi creandosi una vita autonoma. Per le donne in gamba della loro generazione adesso c'era la
prospettiva di carriere professionali. Sarebbero riuscite a lasciarsi i contrasti alle spalle o la lealt
familiare le avrebbe spinte a tentare ulteriori iniziative?
Da bambina, Millicent Todd soffriva per quello che sapeva. Si trattava di qualcosa che non
doveva essere visto n detto, mai. In ogni caso, una bambina degli anni Ottanta dell'Ottocento non
aveva parole per dirlo, mentre sedeva nella carrozza tra la mamma e il torreggiante Mr Dickinson che
le teneva le redini. C'era un tratto di strada sulle colline di Pelham che era impresso nella memoria di
Millicent e registrato in uno dei suoi molti dattiloscritti autobiografici: i pini profumati da un lato, una
macchia di mirtilli dall'altra. Era come se la posizione di ogni pianta e di ogni nuvola nel cielo la
penetrassero di consapevolezza, quando Mr Dickinson e la madre si chinavano l'uno verso l'altra dietro
la sua schiena rigidamente arcuata e i suoi gomiti in tensione. Gli occhi erano fissi sulle orecchie
frementi del cavallo davanti a loro1.
Mr Dickinson non si chin mai a vederne la faccia solenne e gli occhi rotondi, marroni, attenti
dietro la frangia nera. Era come se non conoscesse il suo nome: nella Homestead la chiamava "la
bambina", quando parlava con sua sorella, Miss Vinnie, da cui sua madre andava talmente spesso che
un giorno, in tarda et, Millicent potr dire che ho passato la maggior parte della mia infanzia in
quella casa2. I capelli neri di Miss Vinnie erano striati di grigio. Era vestita come al solito di cashmere
nero a pieghe. Millicent vedeva Miss Emily ogni giorno3, ma non cos tanto da notarla. I suoi occhi
erano fissi sulla sua radiosa mamma, che la lasciava l. Mr Dickinson, come sempre, aspettava la
mamma nella sala da pranzo4. L era tutto in penombra, tanto che Millicent poteva a malapena intuire il
colore della porcellana blu sulla credenza. Fuori dall'oscurit incombeva la sagoma rigida, ostile di Mr
Dickinson. Poi la porta si chiudeva, lasciando Millicent con Miss Vinnie e la grassa Maggie che
fluttuavano nella cucina verde mela. Con una candela, Miss Vinnie scendeva in cantina. Le sue dita
nodose offrivano una mela alla bambina. Miss Vinnie non sopportava il suono del croccare, perci
diceva alla bambina di spostarsi. Questa bambina era un fantasma che cercava di raccogliere le forze
per salvare la madre dall'ondata di disapprovazione che infettava la citt.
La figlia di Mr Dickinson  "Mattie D.", come la chiamavano i suoi concittadini  era temibile:
alta e magra come suo padre, il suo odio pungeva la bambina con un veleno che le attraversava le vene.
Incontrare uno di loro era uno shock. Non sono mai riuscita a credere che potessero essere degli esseri
umani fatti di carne e sangue5, ricordava in seguito Millicent. Erano una razza a parte.
Millicent passava lunghi periodi con Mrs Loomis, che era figlia di un ministro del culto. Mary
Loomis non era riuscita a frenare la figlia ed era decisa ad avere pi successo con la sua unica nipote.
Una foto del 1885 mostra una bambina seria su uno sgabello. Da un lato siede la sua bisnonna ossuta e
dalle labbra sottili, la vedova del ministro Concord; dall'altro incombe la sua luminosa madre, con un
sorriso che splende sulle guance. La nonna, con le mani ripiegate in grembo, impotente riguardo alle
azioni di Mabel,  determinata a imprimere la virt sulla soffice e malleabile sostanza della piccola
Millicent, di un carattere pi obbediente che sembra interamente alla sua merc. Il nonno, che Millicent
amava pi di ogni altra persona, temeva che lei divenisse troppo viziata. Lei preferiva la sua cara voce
tremante6 ai trilli della madre. Per tranquillizzarla le cantava O hush thee my baby. Lei si rifugiava nel
letto dei nonni e ascoltava le storie del nonno. Di come a dieci anni avesse un agnello. Lo allevai,
raccontava, e quando lo vendetti, avevo un dollaro da spendere. Camminai per diciassette miglia fino
a una libreria, e trovai Shakespeare per un dollaro e mezzo. Signore, dissi al libraio, potrei avere
questo libro per un dollaro?. Il nonno leggeva ancora quel libro, fumando la pipa e imparando pezzi
interi a memoria. Spesso camminava su e gi recitandoli.
A dieci anni Millicent trov un piccolo oggetto nel cassetto superiore della madre. Era un
rossetto7. Non era abituale usare il rossetto ad Amherst, e questo confermava la civetteria della madre.
Allo stesso tempo la lealt di Millicent verso la madre impediva a chiunque di parlar male di lei. Non
amava la nonna, perch aveva provato a spiegarle il matrimonio dentro il matrimonio della mamma.
Onora il padre e la madre. Millicent pregava per amare di pi la mamma. Fai in modo che la
mamma diventi pi X8, era il modo in cui esprimeva il suo sentimento.
Non aveva parole per spiegare X, aveva solo la sensazione interiore che qualcosa andasse
molto male. Pi era attenta, pi doveva essere determinata a non sapere ci che, in qualche modo,
sapeva. Era una bambina precisa e sistematica. I suoi pensieri, i desideri, le preghiere stesse: tutto era
classificato, catalogato con freddezza9.
Da piccolissima, a due o tre anni, Millicent aveva l'orecchio e la voce per cantare la parte pi
alta di una fuga di Bach; tuttavia, raramente la sua voce fu pi alta di un sussurro. Svilupp
un'avversione per le lezioni di musica della madre: voleva picchiare e urlare, anche se non lo fece mai.
Quando la madre eseguiva dei brani difficili al piano o si metteva a fare i suoi discorsi, Millicent 
silenziosamente  evitava l'applauso.
Finch poteva essere utile alla madre, restava ad aspettare dietro le quinte, gli occhi fissi su di
lei che faceva i suoi bei discorsi, gesticolando e trillando sotto i riflettori. Si sentiva poco amata dall'et
di quattordici anni, quando suo padre, proprio nel periodo dello sviluppo, le aveva fatto notare la sua
mascella quadrata. Era colpa della mascella, lui le aveva detto, se aveva certe idee. Una ragazza a
scuola le chiese di sollevare il mento e la prese in giro dicendo che assomigliava una rana. Millicent
cominci a tenere la bocca aperta in modo tale che la mascella non sembrasse quadrata. Ai balli non era
popolare con i ragazzi del college. I compagni dovevano aver avvertito il fascino materno, mentre la
figlia sedeva indesiderata e terribilmente consapevole della sua acne.
A quindici una ragazza parl a Millicent del sesso. Dicono che  bello.
No, quello no, replic Millicent. Lei coltivava sentimenti romantici per un futuro missionario
di nome Alden. Pregava che lui la notasse.
A quindici anni la madre le chiese di re-indirizzare una lettera d'amore da parte di Austin, in
modo da non far scoprire chi l'aveva scritta. Poi Millicent scopr La lettera scarlatta e la lesse con
avidit, mentre i suoi genitori erano assenti. Le bruciavano le guance, perch a leggere di peccato le
sembrava di approvarlo. Fu sconvolta da questo racconto di adulterio che rende l'adultera la reietta
della comunit puritana. Conferm ci che lei sapeva: come la figlia di Hester Prynne, non poteva
sfuggire al peccato in cui era stata allevata tramite la madre.
Si accese una fiammella di speranza quando Austin mor. Adesso la mamma ha solo me10,
pens. La sua piccola vita poteva essere utile.
A diciassette anni, non sapeva nulla del processo in cui i suoi genitori erano accusati di frode.
Nel 1897 fu mandata al collegio di Miss Hersey, a Boston, e rimase con gli amici durante le vacanze.
Nonostante ci fossero dei resoconti del processo, sui giornali, nessuno ne fece parola con lei, che in
seguito si meravigli di come avesse potuto dimenticarsene. Si rifugi nello studio e si immerse nella
storia naturale. Nel periodo in cui i suoi genitori persero il processo d'appello presso la Corte Suprema,
nell'autunno del 1898, Millicent entr al Vassar College di Poughkeepsie, presso New York.
Qui, in una scuola per donne intelligenti, si dirad finalmente la nebbia della mancanza di
verit: nessun segreto nascosto sotto frasi altisonanti, niente espressioni incerte. Si immerse
nell'ambiente accademico e decise di studiare biologia. Tuttavia, anche qui, attorno a ci che era chiaro
si addensava una nebbia. La partenogenesi era l'unico tipo di riproduzione spiegato nei libri di
biologia. Nel 1900 sarebbe stato improprio che delle giovani donne fossero informate dei fatti della
vita, anche se appartenenti alle classi inferiori. Millicent si affacci al mondo nel 1902 avvolta in una
completa ignoranza.
Quando chiedeva a se stessa cosa volesse, si rispondeva che voleva essere diversa dalla madre:
nessun desiderio di prestigio e di lodi. Uff!  assolutamente disgustoso, disse alla parte migliore di
s. Liberami dagli impulsi11.
Nel decennio successivo viaggi molto e insegn Lingue Moderne al Vassar, al Wellesley e al
Sarah Lawrence, ma per tutto questo periodo e per il resto della sua vita il suo desiderio pi vero fu
quello di scrivere la sua storia, ovvero il racconto autentico, scritto dalla figlia, di una Lettera scarlatta
dei nostri giorni: l'adultera esposta alla censura nella sua comunit del New England, il suo amante,
l'impeccabile leader di quella stessa comunit, l'intensit degli appuntamenti segreti, la purezza del
loro amore, come loro lo sentivano. Quello che abbiamo fatto si  consacrato da s. Ma c'era anche, e
Millicent lo sapeva bene, ci che l'amore aveva deciso di ignorare. Un memoir che raccontasse la
verit veniva continuamente alla superficie, ma la figlia non poteva scriverlo perch avrebbe ferito la
madre.
A differenza di Millicent, Mattie Dickinson era nata per il prestigio e i privilegi. Emily la
chiamava la Ragazza imperiale12, con la R maiuscola. A quattordici anni, sotto un cappello
sbarazzino13, assomigliava alla ragazza che zia Emily avrebbe voluto essere. Nel segreto della sua
stanza, la zia sollevava una mano che teneva una chiave immaginaria tra pollice e indice e la girava
come se stesse chiudendo la porta.
Solo un giro di chiave  ed ecco la libert, Mattie14. Una Dickinson  privilegiata: non deve
sposarsi. Contenta e tranquilla nella casa di suo padre, la scrittrice si tiene strette le sue visioni.
C' un lato della zia Emily di cui Mattie non parla mai: una tendenza alla malinconia, evidente
in una delle sei lettere alla nipote. Per il settimo compleanno di Mattie la voce profetica della zia aveva
manifestato la sua gioia di vivere invano15. Il tono era stato distante e capricciosamente oscuro,
diverso dalle lettere affettuose a Ned e dalla gioia espressa verso il nostro Gib.
Con il passare degli anni la zia Emily vedeva meno in Mattie di quanto vedesse negli altri
nipoti, che sembrava amare senza riserve. A quindici anni Mattie era pi contenta di andare a trovare la
sua ricettiva insegnante di piano Mrs Todd i cui polsini, mentre correvano su e gi per la tastiera, erano
dipinti di fiori disegnati da lei stessa.
Mattie era felice nella sua crisalide, ma ne fu strappata via. Il suo pio e severo padre si
innamor di Mrs Todd, attravers il Rubicone e squarci il tessuto familiare. Mattie, ancora una
bambina, e per di pi innamorata della sua insegnante, si ritrov coinvolta nelle tirate di Mrs Todd sui
Poteri e punita per essersi schierata al fianco della madre. Per suo padre, i due figli che gli restavano
non erano pi suoi. Gib, il figlio morto, era l'unico figlio che amava, cos decise.
La zia Emily, per prenderla in giro, la chiamava la nostra Mattie marziale / tamburo e bandiera
in mano16. Quando la famiglia si spacc Mattie non era fragile come Ned, e non era sposata come
sua madre: aveva poco da perdere tagliando i ponti con Mabel Todd. Anni dopo, quando Mabel si mise
a contare le sue ferite, dichiar che nessuno era cattivo quanto Susan Dickinson, eccetto Mattie, la
peggiore in tutti i sensi17.
Accadde che la zia Emily prov una reviviscenza di sentimento parentale quando Susan le
mostr la fotografia dello studio di Mattie all'et di diciotto anni. Sapevo che era bella; sapevo che era
regale; ma non sapevo che fosse sacra18. Perch non lo sapeva? Perch Mattie le sarebbe dovuta
apparire non-sacra? In questa affermazione c' una nota di sfiducia: la zia sperava ancora che Mattie
potesse essere salvata, ma la avvisava che la salvezza della mente precede quella dell'anima. Emily
Dickinson non mand mai una poesia a Mattie, n condivise con lei le sue sensazioni come faceva nelle
note indirizzate a Ned. Mattie non faceva parte del suo pubblico.
Nel decennio successivo, finch Mattie non ebbe ventinove anni, suo padre si mantenesse
lontano, mentre lei sentiva il fiato caldo del male sulla sua vita. Poi ci fu una specie di crollo, seguito
dal matrimonio con un uomo di cui si fidava e che le prosciug l'eredit. Tuttavia, Mattie era
consapevole che sua madre aveva cura di lei, e lei si preoccupava della madre in modo devoto, ansioso,
tanto che difficilmente os uscire dopo che Susan cominci a indebolirsi, verso gli ottant'anni.
Quando Susan mor non si disse nulla della sua intimit con Emily Dickinson. Fu Mattie a farlo
in The Single Hound: Poems of a Lifetime19, una scelta delle splendide poesie che Susan aveva
ricevuto dalla poetessa. Mattie pubblic questo volume per raccontare l'amicizia romantica di queste
care donne morte. La poesia del 1858 circa di Emily, Ho una sorella nella nostra casa, / ed una alla
distanza di una siepe, era intitolata A Sue, e appare come una dedica. Segue la prefazione biografica di
Mattie riguardo a una poetessa che era stata visibile solo a quelli che abitavano con lei dietro la
siepe.
Questa importante prefazione mette fisicamente in luce la poetessa: i suoi capelli di bronzo
portati bassi sul collo, coperti per met da una retina di velluto; le sue guance vellutate, bianche, senza
traccia di colore; il suo lungo labbro superiore sopra piccoli denti regolari come quelli di uno
scoiattolo. La vediamo sollevare le mani quando scherza o l'ha avuta vinta. I suoi palmi scintillano di
trionfo. Vediamo, per un momento, i suoi gesti vivaci, e anche la sua complicit con i bambini. I suoi
occhi bruciavano quando un bambino veniva maltrattato. Quando Mattie era troppo piccola per
andare in chiesa veniva lasciata alla Homestead con la zia, che la rimpinzava di dolci e biscotti. A
quattro anni Mattie gi sapeva che non era un bene.
I pasticci della zia affascinano Mattie bambina. Tenera con i fiori ma non con i gatti, la zia
Emily anneg quattro cuccioli superflui in un barile di sottaceti della cantina della Homestead. Il
giudice Lord visit Mr Dickinson quando i cadaveri putrefatti cominciavano a far sentire il loro odore.
Mattie si stupiva della facilit di fuga della zia: si rifugiava nella sua stanza finch non ritornava la
quiete. Nessuna ripercussione. Il vecchio Mr Dickinson non rimproverava Emily, bench quest'uomo
politico decisionista avesse delle ragioni per calmarla o per convincerla a calmarsi.
Un fatto sorprendente  sepolto in una lettera inedita che Mattie scrisse a Frothingham nel
191420. Mattie dice che sua madre le aveva sorriso, nei giorni prima della sua morte, quando lei le
aveva messo in mano una copia di The Single Hound. Com' possibile? Susan mor nel maggio del
1913. Il volume non venne pubblicato prima del 1914. Ci che Mattie diede alla madre deve essere
stato un manoscritto completato entro la primavera del 1913 al pi tardi. Durante l'ultimo anno, dal
1912 al 1913, Susan aveva riletto le poesie e le lettere di Emily con crescente indecisione riguardo alla
collocazione finale del suo tesoro. Doveva bruciare le lettere pi intime? Non poteva lasciare che
degli estranei le pubblicassero.
Una soluzione ovvia sarebbe stata far partecipare la figlia all'impresa. Bench il ruolo di Susan
in questa pubblicazione resti ipotetico,  possibile che approvasse l'idea di una collaborazione. Se fosse
cos, allora questa negletta scelta di poesie raggruppate con intelligenza  la prima a non imporre dei
titoli  potrebbe essere l'unico volume approvato dal principale lettore autorizzato della poetessa.
Cara Sue  aveva detto Emily  la tua lode  un bene  per me  perch io so che essa sa21.
In apertura, un gruppo di poesie sulla vita dell'anima accudita dalla sua incarnazione mortale ci
dice subito chi era Emily Dickinson. Intravediamo l'autosufficienza del suo mondo interiore:
All'estrema avventura dentro s
l'anima  condannata 
la scorta un solo veltro
la sua identit.22
Il contenuto di questo volume ci dice anche che Emily Dickinson affidava Mi preparo per loro /
e cerco il buio finch non sia pronta23 a Susan, che sa. La malattia apre la strada  attraverso la
separazione della morte  a ci che la poetessa intravedeva al di l della sua vita mortale. Quell'altro
luogo illumina il sepolcro.
Un altro gruppo di poesie ha a che fare con l'oscurit come strada verso la visione: l'oscurit
prima del giorno, o il buio della miniera. La miniera  l'espressione di un dolore abbacinante ma
indispensabile. Questa trasformazione sotterranea Emily poteva condividerla con Susan, cos come
poteva condividere l'attenzione verso il suo opposto: l'immutata perfidia del diavolo che va a trovare
tutti coloro che trafficano nel mondo:
Se il diavolo fosse fedele
sarebbe l'amico migliore 
perch sua dote  l'abilit 
ma non si smentiscono i diavoli 24
Mattie mand una copia alla vecchia compagna di scuola della madre, Kate Scott (che adesso si
chiamava Mrs Anthon e viveva nel Lake Discrict). Questa rispose con ricordi vividi dei primi tempi
agli Evergreens: Emily con una lanterna che attraversava la porta a vetri della biblioteca e
improvvisava una strana musica al piano25.
Due anni dopo The Single Hound, Mattie dovette vendere la Homestead. Nel 1916 la famiglia
Parke vi si trasfer e gli oggetti della poetessa vennero trasportati dall'altra parte del prato, in quella che
Mattie design come "la camera di Emily", a piano terra, dietro la biblioteca. In questa stanza buia, con
le assi del pavimento nere e la carta da parati nerastra, che una volta era una stanza da letto e poi
divenne "la stanza dei morti", le reliquie del genio della poetessa si mescolavano alle tragedie degli
Evergreens. Qui Mattie sistem lo scrittoio della zia, il pianoforte a tavolo del salottino, il cameo
bianco e grigio che si appuntava alla gola, la cappa blu ricamata a mano che indossava quando incontr
Mr Higginson, la ceramica blu che Emily Norcross aveva portato da Monson al momento del suo
matrimonio con Mr Dickinson, oltre al baule dove Emily Dickinson aveva conservato le sue poesie.
Dal 1916 al 1950 la stanza di Emily fu la meta di molti pellegrini. Una poetessa che aveva definito il
suo genere di narrazione come Vesuvio domestico26 aveva immaginato le proprie reliquie sepolte
come Pompei27 e svelate da qualche antiquario amorevole del futuro. Il destino di Mattie era
sopravvivere al vulcano e vivere come guardiana solitaria e distante di ci che restava. Doveva lavorare
duro se voleva restare nel vecchio amato posto28: la casa in cui aveva vissuto con la famiglia. Lei
stessa si sentiva una reliquia del passato che combatteva contro un desiderio di morte (alcuni giorni da
sola sono pi duri di altri29), e tuttavia c'era un certo sollievo nella solitudine. Mi sono compagne le
luci mutevoli e le ombre30. A volte leggeva le lettere della zia Emily alla madre, che Mattie
considerava come indirizzate a noi31.
Dall'altro lato della citt, su una collina vicino al college, Millicent Todd spostava il baule di
canfora della madre verso un granaio costruito apposta vicino la Observatory House. Suo padre,
sempre pi instabile e dedito a comportamenti aberranti, aveva perso il lavoro e la famiglia Todd aveva
dovuto lasciare la casa.
Fu Millicent che si occup di impacchettare gli oggetti, perch il colpo aveva danneggiato il
braccio della madre. Lei non diceva mai cosa ci fosse nel baule chiuso a chiave, n Millicent le faceva
domande. Si sistemarono a Coconut Grove, in Florida. Millicent si sentiva responsabile per i suoi
genitori malati e decise di proseguire gli studi di specializzazione in modo da aiutarli quando fossero
invecchiati. Sempre studiosa e piena di curiosit per le aree lontane del mondo in cui aveva
accompagnato suo padre in spedizione, inizi un dottorato in Geografia a Radcliff, il college gemello di
Harvard. La sua vita privata rimase instabile. A vent'anni stringeva rapporti soprattutto con donne, che
culminarono in un appassionato legame con un'amica in Germania che si rivel brutale32.
Millicent aveva bisogno di uno scossone. A trent'anni sperava di trovare un uomo che potesse
scuoterla, ma la docilit degli ammiratori accademici la lasciava fredda. Non permetteva nemmeno che
le stringessero la mano.
Quando gli Stati Uniti entrarono nel primo conflitto mondiale, si propose come volontaria per
l'estero. Siccome parlava il francese fu mandata al Base Hospital 27, ad Angers. A trentotto anni, con
l'uniforme della American Expeditionary Force, non aveva segni di incertezze e di ombre residue
dell'infanzia. La bocca di Miss Todd mostrava una linea diritta sotto il bordo di uno sgraziato cappello
nero. Si dimostr efficiente, spiritosa e capace di conversare in tedesco con i prigionieri di guerra.
Dalle otto del mattino fino alle dieci di sera era umiliata33 dalla vista e dai rumori di giovani uomini
ritornati dal fronte mutilati, con le schiene piene di vesciche, le menti sconvolte, gli occhi fuori dalle
orbite e, forse la cosa peggiore, i polmoni bruciati dall'iprite.
A un sergente di nome Joseph Thomas, ferito a Chteau Thierry, fu detto che non avrebbe pi
camminato; aiutato da Miss Todd, lo fece. Sentiva per lui un'emozione selvaggia e sconsiderata, sulla
quale la ragione non ha potere34. Lui le disse che aveva prestato servizio in un reggimento del genio
per due anni e che veniva da una famiglia di militari, che era figlio del Surgeon General Thomas nelle
Filippine, e nipote del generale Thomas della guerra civile.
Dopo l'armistizio rimase come lettrice a Grenoble con lo United States Education Corps.
Nell'estate del 1919 centinaia di soldati americani in licenza frequentavano il suo corso di Geografia
della Francia. Pubblic un libro su questo argomento, insieme al professore di Geografia
dell'Universit di Grenoble35. L'idea alla base di questo libro era l'intesa intellettuale tra i due alleati.
Durante questi mesi post-bellici Millicent si fidanz con Joseph Thomas. Il suo bacio, che sigill il loro
futuro, era diverso da tutto quello che aveva provato prima. Quello fu, per me, il culmine della mia
vita. Poi, senza una parola, lui spar. Quando lo cerc divenne chiaro che tutto ci che le aveva detto
era una bugia. Lo segu fino a Muskogee, in Oklahoma. Lui non la voleva. Millicent era distrutta.
Si dedic al lavoro, e poi a un accademico della sua et, Walter VanDyke Bingham, uno dei
fondatori della psicologia del lavoro, conosciuto sette anni prima. Era stata con lui, in inverno, a una
festa popolare a Dartmouth (dove lui aveva insegnato). Lui si era innamorato; lei no. Da allora si era
occupato di esami attitudinali al Carnegie Institute of Technology di Pittsburgh. Era alto e magro: un
uomo di buon carattere con un sorriso benevolo che si spezzava in lunghe linee a ogni lato della bocca,
la cui met inferiore aveva delle fauci come quelle di una balena. Aveva le capacit comunicative delle
balene, e corteggiava Millicent. Le sue attenzioni si riverberavano benigne sul suo mare solitario. Nel
Maine, durante l'estate del 1920, fecero un giro in barca intorno a Hog Island e, di fronte all'oceano, lui
le chiese di sposarlo. Millicent confess di essere emotivamente morta. Lui non parve preoccuparsene.
Nei vent'anni successivi al processo nessuno aveva pi citato i Dickinson. Walter Bingham fu il
primo a non evitarlo. Fu un colpo quando disse: Cos' che ti d tanto fastidio quando ti chiedo dei
Dickinson?.
A dicembre del 1920 lei lo spos. Bingham, a differenza del padre di lei, era una persona con
un forte senso morale. Era un privilegio vivere con una persona di tale valore36. Millicent era figlia di
suo padre anche nelle ricerche scientifiche. Nel 1923 fu la prima donna a ottenere un dottorato in
Geografia a Harvard. Cammin attraverso il prato, solenne e insoddisfatta nella sua toga. Non era un
titolo quello che lei voleva.
Cosa desiderava?
Sarebbe riuscita a dare senso alla sua esistenza solo se fosse riuscita a liberarsi da quei genitori
riottosi i cui bisogni pesavano sempre di pi su di lei. David Todd era troppo disturbato e distruttivo
per rimanere libero. Fu ricoverato nel manicomio di Bloomingdale nel 1922, poi in altri istituti,
nessuno dei quali adatto a lui. Era difficile per lei vedere suo padre con una barba bianca guardarla da
dietro le sbarre: era colpa di Millicent, lui la accusava. Doveva liberarlo subito. A guardarlo sembrava
presente a se stesso, pieno di energia e con la luce della curiosit scientifica viva nei suoi occhi. Faceva
ancora progetti sul sole: come catturare la sua corona senza le nuvole che la occludevano, quelle nuvole
che avevano frustrato cos tante spedizioni. A met degli anni Venti ingaggi un pilota per portare lui e
il suo equipaggiamento fotografico al di sopra dell'atmosfera. Una fotografia lo mostra sorridente,
fiducioso come sempre, mentre si prepara a imbarcarsi su un piccolo aeroplano. Mand sua figlia in
missioni scientifiche qui e l presso amici, ma poi venne fuori che questi amici non esistevano.
Nel frattempo Mabel Todd viveva in Florida, nella modaiola Coconut Grove. Dopo anni di
conferenze era una star, ed era ricca; in pi, aveva il sostegno del ricco Arthur Curtiss James,
l'armatore che aveva sponsorizzato la seconda spedizione di David in Giappone. La sua bella casa,
Matsuba, aveva tre grandi archi che si aprivano su un giardino di palme. Non potendo pi suonare il
piano, invitava gli altri a farlo. Una foto del 1922 la mostra su un gradino, con un abito di pizzo nero
dal cui orlo si vedono le sue caviglie ancora sottili. Il cappello nero  bordato di pizzo e getta un'ombra
fascinosa sul suo volto.
Millicent, con un semplice vestito estivo e un cappello floscio, un gradino sotto, contraddice
silenziosamente lo stile materno.  un rovesciamento dell'eleganza degli anni Novanta, pensa. Con
l'et Mabel era sempre bella, anche di pi, tutta profumata del suo antico fascino. Il fotografo Bachrach
cattur questa sua bellezza mentre siede, di fronte alla macchina, con tutta la sua antica padronanza di
s, un nastro di velluto nero attorno alla gola e i capelli lunghi tenuti da pettini e mollette come se si
sforzasse di contenerne l'abbondanza. Aveva un nuovo compagno, un pittore di nome Howard Hilder.
In estate Hilder guidava la sua Buick dalla Florida al Maine, dove Mabel aveva una seconda casa, a
Hog Island.
Mabel riusciva perfino a illuminare il suo handicap. La figlia era sorpresa dal suo brio e dalla
sua immutata vivacit, come se una gamba che non si poteva muovere, un orecchio che non sentiva e
dei denti che battevano come porcellana non fossero un problema. Come se non avesse importanza non
poter pi suonare il piano n dipingere o viaggiare intrepida. Come se Hilder non fosse inferiore agli
uomini che le ronzavano attorno nella sua serena giovinezza. Millicent fremeva di rabbia di fronte al
rifiuto della madre di guardare in faccia la realt. Si vergognava del suo attaccamento alla vita, doveva
ammetterlo. Mi fa arrabbiare, mi disgusta37.
Era passato quasi un quarto di secolo da quando Mabel Todd aveva chiuso i rapporti con i
Dickinson. Aveva seppellito la sconfitta nei recessi della sua coscienza, rifiutandosi di ammettere la
verit anche a se stessa, e ancora meno alla figlia. La verit che aveva seppellito era questa: i Dickinson
avevano vinto perch, in un contesto pubblico, l'amabile, talentuosa, industriosa Mabel che aveva
lavorato tanti anni per far ottenere a Emily Dickinson i dovuti riconoscimenti era stata bollata come
donna fatale. La sua identit di curatrice dell'opera della poetessa non era riuscita ad avere la meglio su
ci che la domestica dei Dickinson aveva visto nella Homestead.
Nel 1922 l'edizione di Mabel Todd delle opere di Emily Dickinson smise di essere protetta dal
copyright, dopo ventotto anni. Questo diede la possibilit a Mattie di rientrare in possesso di ci che
considerava suo diritto, in quanto unica erede dei beni dei Dickinson. Parte di questi beni erano le carte
della poetessa e il copyright della zia Lavinia delle quattro pubblicazioni postume degli anni Novanta.
Adesso Mattie era sul punto di riparare i torti che credeva avesse subito la madre quando (lei
pensava) Mrs Todd, in segreto, le aveva strappato il lavoro di curatela. Le pretese di Mattie come erede
dei Dickinson, che almeno ufficialmente erano un problema di diritti legali, erano basate sul suo senso
di responsabilit. Come nipote del poeta era suo dovere salvare mia zia, Emily Dickinson dalle
grinfie di Mabel Todd. Emily non aveva lasciato istruzioni su cosa fare delle sue poesie, e tuttavia tre
persone  Vinnie, Susan e Mabel  credevano di essere  dichiaravano di essere  il suo legittimo
erede. Questo conflitto, spentosi dopo la morte di Lavinia  cio dal 1899 fino al 1922  si riacutizz
non appena Mattie spar due colpi che miravano a eliminare l'intrusa Mabel Todd.
Nel corso del 1922 e del 1923 gir voce che Madame Bianchi stesse preparando Life and
Letters of Emily Dickinson per Houghton Mifflin, insieme a un'edizione completa delle poesie. Non
essendo abituata alle esigenze di accuratezza della saggistica, Mattie pubblic in fretta i due libri entro
il 1924, e cerc di portarli a termine appropriandosi delle edizioni di Mabel Todd, che invece erano
realizzate con cura. Questa edizione presumibilmente completa delle poesie era assolutamente
incompleta. Accontentandosi di fare un lavoro di seconda mano, Mattie mise insieme le tre raccolte di
Mabel Todd degli anni Novanta, con l'aggiunta di The Single Hound. La maggior parte di Life and
Letters si rivel essere una ristampa delle lettere che Mabel aveva raccolto, datato e pubblicato nel
1894. Delle 381 pagine, 272 erano tratte dalle edizioni di Mabel Todd38.
Entrambi i libri furono pubblicati a nome Martha Dickinson Bianchi, come se fosse stata lei a
svolgere il lavoro editoriale. Non c'erano ringraziamenti a Mabel Loomis Todd. Dal punto di vista di
Mattie, niente le era dovuto. Poich Emily Dickinson era stata invisibile e sconosciuta mentre era in
vita, dopo la sua morte chiunque controllasse le sue carte era in diritto di dire chi lei era. Il problema
per Mattie  che il ritratto vivido tracciato in The Single Hound era espressione di cose che lei sapeva di
prima mano. Nessuno a Nazareth aveva un'idea particolare di Ges; questo non significava che gli
abitanti di Nazareth fossero stupidi:  la natura umana. In modo simile Mattie, da ragazza, non aveva
rivolto molta attenzione a quella zia invalida dietro la siepe. Ci che era strano e intrigante per coloro
che si trovavano dall'altro lato della siepe era normale per Mattie, nel senso che era sempre stato cos.
Quando la zia Emily si ammal, nell'estate del 1884, Mattie le port dei manicaretti preparati da Susan
per invogliarla a mangiare. L'osservazione della zia sul fatto che in vita sua aveva visto poco la nipote
era probabilmente un'esagerazione39, ma suggerisce il fatto che Mattie difficilmente le faceva visita di
sua spontanea volont. Quando Emily la ringrazi per la pietanza, ci che non disse  rivelatore: se
Mattie fosse rimasta per parlare, se avesse cercato di starle pi vicina, questo non sarebbe passato
inosservato.
Perci, quando Mattie fece la sua avanzata sul terreno dei Todd tra il 1922 e il 1924, lo fece
anche, e in larga parte, per conto della madre. Ci che pensava di sapere, lo sapeva in una certa misura
in base alle voci che avevano sempre circondato la reclusa. Questo sentito dire, spruzzato dell'eredit
pi forte di Mattie, l'odio, adesso poteva unirsi alle pretese legali: fu questa combinazione a
riaccendere il conflitto della seconda generazione.
Mabel non aveva mai mancato di iniziativa e ora, a quasi settant'anni, si organizz per la
battaglia. La prima arma che si prepar a usare fu la poetessa Amy Lowell, fan dichiarata di Emily
Dickinson. Il piano di Mabel era allearsi con Amy Lowell e convincerla a stendere una biografia
alternativa. La fama di Amy Lowell e il peso sociale della sua famiglia intellettual-chic di Boston
sarebbero riusciti a oscurare Mattie e a farla passare per una narratrice minore. Mabel si mosse pi
velocemente che mai. Non aveva bisogno di essere presentata perch Amy Lowell conosceva il suo
nome in quanto curatrice di Emily Dickinson, e capiva quanto ci che aveva fatto fosse impressionante
e notevole. Mabel, con la sua figliola di Harvard a rimorchio, and a trovare Lowell ed entrambe le
scrissero, con la consueta gentilezza. Nel gennaio 1923 Lowell stava lavorando a una biografia
letteraria, rileggendo i volumi di Mabel Todd e ammirando Emily Dickinson pi che mai. I drammi
della poetessa, disse a Mrs Todd, naturalmente40 risiedevano nel suo cuore e nella sua mente: 
questo che rende la vita tanto pi interessante.
Poich Miss Lowell fu dispiaciuta nell'udire di Life and Letters, Mabel la rassicur dicendo che
Mrs Bianchi realizzer un'opera che potrebbe soddisfare alcune persone, mentre la vera essenza della
vita nascosta [di Emily Dickinson] sfugge a tutti tranne che a pochi eletti. Io volevo che lei lo
facesse!41. Parlava con familiarit della mia cara fraintesa Emily42. Mabel diede alla cara Miss
Lowell43 una poesia manoscritta, come se fosse in suo potere disporne.
Per, all'inizio del 1924, Mabel comp un errore. Non era affatto una persona indiscreta, ma era
abituata a parlare dei suoi progetti con suo marito. In quel periodo discusse con David Todd del suo
desiderio che Amy Lowell si facesse carico del progetto-Dickinson e David, furioso, pianific
un'azione legale contro Houghton Mifflin per impedire la pubblicazione della biografia di Mattie44.
Amy Lowell ne fu inorridita: Houghton Mifflin era il suo editore. Temeva che David potesse scrivere
direttamente alla stampa e preg l'inerme Millicent di fermarlo. Alla fine, bench fosse tentata, dovette
onorare un contratto per una biografia di Keats.
Quindi nessuna biografia avrebbe sfidato la vivida storia della zia di Mattie, che occupava la
parte iniziale (circa cento pagine) di Life and Letters. Mattie fece ricorso a una prosa elaborata per
rendere accattivante la storia di rinuncia e di amore tenace per il reverendo Charles Wadsworth, che
non viene nominato ma  abbastanza facile da identificare nel predicatore che Emily and ad ascoltare
durante la visita a Filadelfia nel 1855. Il risultato di questa operazione fu che per il resto del secolo
Wadsworth rimase il principale candidato al ruolo di "Padrone", una candidatura fondata pi sulla
leggenda fatta circolare da Mattie con il suo libro del 1924 che su prove verificabili45. Si era vociferato
a lungo di un amore deluso, ma Mattie rese plausibile questa voce annunciando che lei sola, come
ultima dei Dickinson, aveva accesso ai segreti di famiglia. Il segreto era l'identit di questo
lunghissimo amore, identit che in famiglia non veniva discussa ma data per scontata. Intrattenne i
lettori con la scena di Lavinia che corre alla stanza accanto a chiamare Sue perch quell'uomo  qui,
ed Emily potrebbe fuggire con lui. Negli anni Cinquanta del diciannovesimo secolo, data in cui sembra sia
avvenuta questa crisi, Sue non era ancora sposata e non c'era ancora la separazione della famiglia in
due case. I Dickinson non si erano ancora spostati nella Homestead. Questi elementi non frenano
l'immaginazione di Mattie; la sua penna corre, come in un romanzo popolare46.
Ma la parola che lui [Wadsworth] implorava, Emily non la disse. Ecco perch and con la
famiglia in un altro continente, e mor prematuramente.
Tutto ci che possiamo dare per comprovato  che Emily rispettava il reverendo Wadsworth,
che non mor prematuramente47. Dopo la sua morte, nel 1883, lei rivel che egli era stato il Pastore
della mia Infanzia (una riproposizione del suo personaggio di bambina, dopo che il suo mentore
sposato, Ben Newton, era morto) e ne diede la famosa definizione di mio migliore amico terreno48.
Poich era maestra di dichiarazioni stravaganti, e ne fece molte nel corso della sua vita, queste sono
meno rivelatrici di quanto possano sembrare.  facile inventare una vita49, disse una volta Emily
Dickinson, Dio lo fa ogni giorno. Ma Mattie era troppo sopraffatta dall'intensit drammatica della
voce confessionale della poetessa per considerare delle prove contrarie un inconveniente. Qui per
esempio Mattie  un fiume in piena:
Di certo, nell'atmosfera stregata di quella primavera del Sud Emily fu sopraffatta  condannata
una volta e per tutte dal suo stesso cuore. Fu istantaneo, impossibile. Non c' dubbio che quelle due
anime predestinate furono tenute lontane solo dal suo alto senso del dovere e dalla necessit di
preservarlo intatto dall'inevitabile distruzione della vita di un'altra donna. Senza smettere di guardare
indietro, fugg verso la sua dimora cercando un rifugio  come un animale selvaggio che corre [...].
Le inaccuratezze di Mattie includono il far rimontare la poesia Ho un titolo divino / la Sposa
senza il Segno! alla primavera a Filadelfia, quando Emily si trovava, secondo quanto dichiarato, nella
prima estasi della rinuncia, bench questa poesia sia stata composta all'incirca dieci anni dopo e
mandata a Bowles.
Millicent scrisse Boh! e Uh! ai margini inferiori della sua copia. Ah s?, rispose
all'entusiasmo di Mattie a proposito di una presunta intimit infantile tra Emily e Helen Fiske (Helen
Hunt Jackson), che sarebbe venuta in citt con un paio di favolosi cavalli grigi che camminavano su e
gi davanti alla casa [la Homestead], mentre i due ammaliatori erano in visita dietro le tende chiuse.
Millicent ribatte proprio l'opposto dell'idea di Mattie che Niles non poteva convincere [Dickinson]
a pubblicare50. E quando parla del giudice Lord, Mattie presenta la poetessa come nient'altro che
una sua amica. Questa semplice amica si aggirava innaffiando le sue fragili piante al tramonto.
Tanto Mattie  legata al suo fantasma, che romanza il tentativo della poetessa di dare un nome
al nuovo nato di Mr e Mrs Bowles. Accadde solo una volta che ruppe il suo silenzio, simile a quello di
labbra morte. Non sapendo il nome in questione, Mattie presume che debba essere quello dell'amore
segreto di zia Emily. Secondo Mattie, Emily, innamorata infelice, chiede a Samuel Bowles di chiamare
il bambino con il nome che suona come nessun altro alle sue orecchie. Sappiamo che la poetessa
chiese a Bowles di chiamare il figlio Robert, ispirandosi a Browning. Era il periodo della morte di
Elizabeth Barrett Browning, nel 1861; il periodo in cui Emily minacciava il bambino della povera Mrs
Bowles nel caso in cui lei avesse rifiutato il modo in cui le lettere di Emily  una in particolare, non
indirizzata agli occhi di una moglie  turbinavano intorno alla sua solidit domestica, determinate a
conquistare suo marito.
La Emily di Mattie  un modello di moderazione. Troppo scrupolosa per ferire una moglie,
Emily resta fedele alla memoria di Wadsworth, vagando tra le tenere ombre della vecchia casa. La
sua piccola silhouette non cammina mai, svolazza sempre mentre svolge i piccoli allegri compiti
della giornata. Filadelfia  un viaggio fatale nel grande mondo al di l del bordo purpureo
dell'orizzonte di casa.
La leggenda crebbe e si diffuse51. Le recensioni furono sorprendentemente buone, esultava
Mattie con la sua vecchia amica Amy Montague52. Era particolarmente felice quando una recensione
della sua nuova raccolta di poesie sottoline la sua parentela con la celebre zia53. Era diventato motivo
di orgoglio che la poesia, nella famiglia Dickinson, avesse a che fare con la buona educazione, come
se l'educazione fosse un prerequisito dell'arte. Il suo libro di Emily usc in Inghilterra. L'ammiraglio
Samuel Eliot Morrison54, apprese Mattie dal suo editore, era rimasto sveglio quasi una notte intera a
leggere le lettere di Emily: l'unico libro che l'editore gli avesse sentito lodare senza riserve55. A
giugno, Mattie si sarebbe rivolta ai membri della classe di Ned del 1884 riuniti per il quarantesimo
anniversario della loro laurea56. Fu invitata a tenere altre conferenze su zia Emily, assumendo di fatto
il ruolo di Mabel Todd.
Niente, nel 1924, poteva intaccare il trionfo di Mattie, che adesso si presentava come sola e
unica portavoce della poetessa57. Come osserv un recensore: Il compito che tocca all'ultimo
membro vivente della sua famiglia  quello di presentare la vita di Emily [...] come una bella
ispirazione.
La madre non aveva mai parlato dei Dickinson alla figlia58. Ruppe questo silenzio il 6 giugno
1924, quando Mabel disse a Millicent che in verit c'erano due uomini nella vita di Emily Dickinson, e
nessuna tragedia visibile: nessuna che avesse realmente influenzato la sua vita.
Godeva nello scrivere le sue poesie d'amore pi di quanto le piacessero gli uomini, vorrei
dire59.
Mabel parlava con la sicurezza della sua intimit con la sorella e il fratello della poetessa. Era
venuto il momento di informare Millicent su Emily Dickinson, e di infiammare la figlia con la storia
della faida. Appena Mabel apr le labbra per parlare del passato trov Millicent pronta a infuriarsi per il
saccheggio dei cinque volumi della madre.
Anche David spron la figlia quando lei and a visitarlo in manicomio. Starai l senza fare
niente, mentre il lavoro su cui tua madre ha speso anni viene derubato e il suo nome cancellato dal
frontespizio?60.
Era pirateria61, Millicent ne conveniva nel suo accento del Sud, residuo dei primi anni a
Washington. Il giornale American Literature invit Millicent a recensire Life and Letters.
Bisognerebbe farlo, sottolineando la villania della cosa62, comment Millicent con Amy Lowell.
Non desiderava apparire polemica con Mrs Bianchi, il bersaglio di qualunque cosa decidesse di dire.
Come diceva Walter, una persona saggia non affonda le braccia in un barile di pece se lo sa. Cos,
come in occasioni precedenti, devo fare la brava, e sedere passiva, e far ribollire la rabbia che ho
dentro.
La stessa Mabel diede la stura a una raffica di denunce a beneficio di Millicent. Nella misura
in cui uno d l'impressione di aver fatto un lavoro su un libro quando in realt  stato un altro a farlo, 
pirateria. Quando c' distorsione dei fatti questa  falsit, inganno, spergiuro, frode, mistificazione,
sotterfugio, perfidia, distorsione, disonest, tradimento, contraffazione, finzione, invenzione, imbroglio,
esagerazione, frode. Fortunatamente, nonostante tutto questo Emily resta inviolata. Non importa quanto
forte le galline proclamano le loro bugie dal tetto all'intero pollaio; questo non riguarda il sole63.
La simpatia di Millicent per la madre sconfitta l'avvicin a Mabel, che si rivolse alla figlia
come mai prima di allora.  un legame che Millicent aveva desiderato con passione repressa. Se lei,
Millicent, avesse potuto proteggere la madre, se fosse diventata indispensabile per lei  non solo una
spettatrice  avrebbero potuto agire come una persona sola.
 un lungo viaggio in Buick, quello dalla Florida al New England. Nel novembre del 1924
Mabel si dirige verso il granaio di Amherst in cui ha lasciato il suo baule cinese. Millicent  al suo
fianco, sostenendole il braccio. L, nel granaio, non vista dal mondo, ha luogo una scena straordinaria.
Madre e figlia si inginocchiano accanto a un baule un quarto di secolo dopo che Mabel lo ha chiuso a
chiave. La serratura gira, suona una piccola campanella (una precauzione in caso di furto)64. Poi il
coperchio si apre e Millicent guarda la miniera segreta della madre: una grande quantit di buste
scure con le poesie e le lettere di Emily Dickinson.
Abbiamo estratto le cose di Emily dal granaio, confida ad Amy Lowell, e oggi le abbiamo
riguardate. Sono semplicemente superbe! Una miniera che sarebbe fantastico esplorare. E lettere da Mr
Higginson e altre [...] degli asini, che "sconsigliavano fortemente" la pubblicazione di qualsiasi scritto
di Emily. E nonostante questo Mamma ha insistito e ci ha lavorato e l'ha portata alla luce [...]. Adesso
mi sento meglio! Che soddisfazione quando un giorno [...] M[artha] D[ickinson] B[ianchi] si toglier
di mezzo!65.
Nel 1926 Millicent Todd Bingham pubblic la sua traduzione dei Principes de gographie
humaine di Paul Vidal de la Blache; libro che aveva insegnato alla sua generazione a guardare
all'ambiente fisico  steppe, savana, foresta  per spiegare il carattere degli abitanti. Sarebbe stata
l'ultima pubblicazione di Millicent in campo geografico, seguita da un periodo di insegnamento: un
corso di Geografia Urbana alla Columbia University. A met carriera Millicent decise di abbandonare
il suo campo di studi per il bene della madre. La sua idea non era tanto quella di prendersi cura di sua
madre, quanto di sposare la sua causa.


1 Yale: Bingham Papers, 496D. Dss autobiografici, soprattutto nella scatola 46.
2 MTB, ottantaquattrenne, all'amico della madre, Mr Green, curatore della Jones Library di
Amherst (28 gennaio 1965). Jones Library.
3 MTB, ricordi registrati. Sterling Library, Yale: Registrazioni storiche. Per LD in cucina, vedi
AB, pp. 14-15.
4 Ricordi: 23-30 agosto 1927. Yale: scatola 46, f. 6.
5 Ibidem.
6 21 luglio 1933, Yale: scatola 46, f. 1.
7 21 luglio 1933, nove mesi dopo la morte di MLT. Yale: scatola 46, f. 7.
8 15 luglio 1905, Yale: scatola 46, f. 6.
9 Ibidem.
10 MTB ricorda di aver fatto questa osservazione al "serpente" di Amherst, Mrs Grosvenor.
Ricordi, cit.
11 Memoir del 1905. Parti autobiografiche.
12 Giugno 1885, L987.
13 ED a MDB (fine 1882). L787. Il fotografo (Houghton) ha scritto sul retro: Mattie
Dickinson, 19 novembre1882.
14 FF, p. 66.
15 L403.
16 Lettera a MDB (ottobre 1884). L942.
17 Diari, V (ottobre 1891), 87. Yale: microfilm.
18 Lettera a SHD. L886.
19 The Single Hound, prima scelta di poesie pubblicate da MDB nel 1914, e poi ripubblicato,
con prefazione di MDB, da Hesperus (Londra, 2005).
20 13 febbraio 1914. DFP.
21 Estate 1861 circa, L238. Citato da MDB nella prefazione a The Single Hound, cit.
22 All'estrema avventura dentro s divenne l'ultima strofa di Questa coscienza che 
consapevole (1864-1865 circa). J822/Fr817. Il ms indirizzato a Sue e firmato Emily fu copiato
all'interno della copia di MDB di questo volume. The Single Hound, cit., p. 7.
23 Ivi, p. 94.
24 1879 circa, J1479/Fr1510. The Single Hound, cit., p. 107, preferisce l'alternativa di "finest" a
"best" nel secondo verso. Quest'alternativa  pi piacevole all'orecchio e pi sottile dal punto di vista
del senso.
25 Lettera (8 ottobre 1914) da Whitebridge, Grasmere, England, a MDB sul fatto di aver
ricevuto una copia di The Single Hound. DFP.
26 Trascrizione di SHD. J1705/Fr1691. Adrienne Rich us questa frase come titolo del suo
brillante saggio su ED.
27 Primavera 1860 circa, J175/Fr165.
28 Lettera a Frothingham (6 dicembre 1914). DFP.
29 Ibidem.
30 Lettera a Frothingham (13 febbraio 1914).
31 Lettera a Frothingham (6 dicembre 1914).
32 MTB, ricordo ds, "12 maggio 1959". Yale: scatola 46, f. 8. MTB non fa il nome di questa
donna, ma i dettagli che racconta su nastro sembrano riferirsi a un'amica tedesca di nome Marta
Milinowsky, che aveva una madre americana e che fu capo del dipartimento di Pianoforte a Vassar fino
al 1958.
33 Yale: scatola 46, f. 8.
34 Ibidem.
35 Chicago, Rand McNally, 1919.
36 Lettera a Mr Green della Jones Library, dopo la morte di Bingham nel 1952.
37 Dss autobiografici, Ricordi: 28 agosto 1927. Yale: scatola 46, f. 6.
38 Affermazione di MDB in una lettera a McCarthy (23 novembre 1930). Houghton:
corrispondenza con McCarthy: bMS Am 1118.97-1118.98 (123).
39 Lettera a SHD (febbraio 1884), dopo che le fu mostrata una foto di MDB a diciotto anni.
L886. MDB non  citata per nome in questa lettera, ma il curatore ipotizza che si tratti di lei.
40 Amy Lowell a MLT (23 gennaio 1923). Houghton: bMS Lowell 19.
41 MLT ad Amy Lowell (8 settembre 1923). Houghton: bMS Lowell 19 (1211).
42 Lettera ad Amy Lowell (17 settembre 1923). Ibidem.
43 26 novembre 1923, Ibidem.
44 Lettera (30 gennaio 1924). Ibidem.
45 Un esempio  Albert J. Gelpi in Emily Dickinson: The Mind of the Poet, Cambridge, MA,
Harvard, 1965: Wadsworth sembrerebbe la scelta indiscutibile per il ruolo di Padrone. Il primo
biografo di ED del Novecento, Alfred Habegger (nel suo "Some Problems in Reading Emily
Dickinson", Journal of English Language and Literature, vol. 51, Nihan University, Tokyo, 2003) 
giustamente scettico rispetto agli elementi evidentemente spuri della colorita versione di Mrs Bianchi
di una storia d'amore in cui ED si sarebbe immediatamente innamorata e poi avrebbe altezzosamente
rinunciato al suo amore sposato.
46 LL, pp. 46-50. MDB sbaglia la data della visita del 1855 a Filadelfia, spostandola al 1853.
47 L727, 764 e 737.
48 Lettera a James D. Clark (marzo 1883). L807.
49 1863 circa, J724/Fr747.
50 Yale. Ridicolo abbellimento della figura di HHJ, p. 74.
51 Il diffondersi della leggenda fu sproporzionato rispetto alle modeste vendite del libro: solo
2.500 copie.
52 Lettera ad Amy Montague (9 giugno 1924). Montague Papers.
53 The Wandering Eros, pubblicate da HM dopo i libri di ED.
54 Samuel Eliot Morrison era parente e in seguito ammiratore di T.S. Eliot.
55 HM a MDB (14 ottobre 1924). Houghton: bMS Am 1925.
56 Lettera ad Amy Montague (9 giugno 1924). Montague Papers.
57 Sei edizioni di LL: lettera a McCarthy (23 novembre 1930). Houghton: bMS Am
1118.97-1118.98 (123).
58 MTB, registrazione storica (1964). Sterling Library, Yale.
59 Yale: WAD, 496C, serie VII, scatola 103, f. 266 (n.d.).
60 Ricordi ds di MTB, "Veterans Day, 1955".
61 Il nastro racconta le battaglie legali, 1964. Registrazioni storiche, Yale.
62 27 luglio 1924, Houghton Ms Lowell 19 (95).
63 Conversazione con MTB (1931). Yale: 496D, scatola 103, f. 602.
64 MTB, introduzione a Bolts of Melody (1945).
65 MTB ad Amy Lowell (13 novembre 1924). Lowell Papers, cit.

16. La battaglia delle figlie
Entro la fine degli anni Venti le figlie della faida erano pronte ad abbandonare la loro natura
indipendente di geografa l'una e di romanziera l'altra. Da quel momento in poi furono assorbite dalla
battaglia per Emily Dickinson. Le forze erano perfettamente equilibrate.
Mattie aveva il vantaggio del nome Dickinson e non smetteva mai di brandirlo. Mia zia, Emily
Dickinson, era il ritornello delle lettere al suo editore, Houghton Mifflin. Era determinata a preservare
il suo diritto legittimo di essere l'unica autorit su Dickinson.
Il vantaggio di Millicent era una madre eloquente che aveva aperto le dighe della memoria a
beneficio della figlia. Tuttavia, Mabel Todd non parl dell'adulterio, perci quanto Millicent apprese
sull'odio e l'ingratitudine dei Dickinson le appariva mostruoso, mentre la madre, per contrasto,
diventava sempre pi pura ai suoi occhi. Millicent non sapeva che sua madre e Austin erano legati per
sempre; la cosa sorprendente  che non sapeva, ancora adesso, che in questa storia c'era qualcosa di pi
dell'emozione.
Bench fosse troppo intelligente per non essere consapevole che la veemenza della madre non
era sempre fondata sulla verit, queste omissioni facevano in modo che Millicent fosse scissa: non
verso la causa dei Todd, ma nella sua ambivalenza nei confronti del fascino della madre. A differenza
di Mattie e del suo carattere deciso, restava incerta su come utilizzare le proprie notevoli capacit. Ci
che la geografia serviva a dislocare era una ricerca di verit che passava attraverso la scrittura di ricordi
privati e la psicoterapia, che inizi nella primavera e nell'estate del 1927. Ci che la povera Millicent
stava cercando di capire era la verit sulla sua infanzia, in cui qualcosa di illecito era stato coperto dalla
segretezza e dall'illusione  un'illusione evocata dall'abilit sociale della Mamma. Questo includeva le
maniere raffinate e l'eleganza degli anni Novanta del diciannovesimo secolo. Nel 1927, quando Mabel aveva circa
settant'anni, indossava ancora cappelli con disinvoltura e si vestiva in modo squisito. Le sue scarpe
bianche erano immacolate. Guardava diritto verso la macchina fotografica con il piacere di essere
fotografata di una performer. Millicent, vestita di semplice tweed (in volontario contrasto con la madre)
o in grembiule, pi tardi avrebbe contato quindici vestiti bianchi, ventotto cinture bianche e diciannove
gonne bianche nell'armadio della madre, e innumerevoli nastri di velluto per il collo.
Guardando indietro, Millicent si dipingeva come una figlia poco amata accanto alla madre; una
figlia che era facile ignorare e lasciarsi dietro, come avevano fatto Alden e Joe Thomas. Qui, ancora
una volta, l'ammiratore minaccioso della mamma guarda in gi verso la bambina i cui occhi neri e
rotondi osservano sorpresi la vicinanza della madre a questo Re dalla faccia grinzosa. Da adulta,
Millicent desiderava mettere a nudo ci che essi avevano imposto a una bambina innocente.
Idealmente, avrebbe voluto pubblicare un'opera di letteratura che lei definiva uno studio della crescita
della mia anima, oppure un'altra Comdie humaine [il romanzo realista di Balzac] in dieci volumi1.
Nel 1927 questa ambizione segreta era pi importante del fatto di pubblicare un altro libro di
geografia, ma per dire la verit sarebbe servito pi coraggio di quanto lei ne avesse; bisognava tradire
la madre, che vedeva come sempre pi pateticamente dipendente dal suo inferiore compagno, Hilder.
Da giovane Mabel non avrebbe preso in considerazione un uomo simile; adesso ne esagerava il valore.
Millicent era vicina alla madre soprattutto quando sentiva di doverla difendere.
Per quanto riguardava il padre, era stupita che avesse accettato le pretese di Austin sulla madre.
Lo vedeva come un gesto da signore prepotente, dato che nessuno a quei tempi aveva osato contraddire
il diritto di Austin di fare ci che voleva. Millicent si rappresentava Austin come il villano del dramma
familiare che assorbiva la sua attenzione.
Un mistero che avrebbe voluto risolvere era quello delle origini di Sue Dickinson. Mrs
Dickinson era veramente, come sosteneva Mabel, figlia di uno stalliere? Mattie aveva descritto la
madre come una persona dello stesso livello sociale del padre, e come la roccia a cui si erano rivolti i
Dickinson nel momenti di necessit.
Veramente  esito a chiedere qualsiasi cosa a mia madre2, rifletteva Millicent. La nube di
mistero che ha circondato la mia infanzia  il suo habitat naturale  l'aria che respirava. Se l'avesse
interrogata, avrebbe aperto la porta dell'altoforno.
I suoi manoscritti sottolineano la sua divergenza dalla madre: una figlia onesta, puritana,
contraria al gusto per lo spettacolo. Da piccola questo aveva fatto s che si avvicinasse alla madre
mentre dava lezioni di piano, con il desiderio di urlare e di soffocare il proprio gusto per la musica.
Anche adesso sentiva che il proprio corpo era teso e rigido, resistente alla passione, come disse al
suo terapista, il dottor MacPherson. Nonostante rispetti, ammiri e ami profondamente il mio
meraviglioso marito, lui non suscita passione, e non ne ha3.
Mattie, che ottenne il divorzio nel 1920, incontr quell'anno un giovane tenore di nome Alfred
Leete Hampson al National Arts Club di New York. Lei aveva cinquantaquattro anni; Hampson
trentuno. Fu colpito da Madame Bianchi e ne divenne il compagno devoto agli Evergreens. Mattie
cominci a parlare di noi, di Alfred e io, adesso che non era pi sola con gli strascichi del suo
matrimonio4.
Amherst tollerava la gente a carico di Mattie. La citt non aveva mal visto la grazia esotica di
Bianchi e adesso sopportava il bere di Hampson, che comunque aiutava volentieri Mattie nel suo
lavoro. La condizione che lei poneva per accettare la sua collaborazione non era l'accuratezza, ma una
lealt incondizionata. Hampson era pi che felice di farle dei favori.
La carriera di Mattie come poetessa e romanziera era in declino. Houghton Mifflin rifiut le sue
poesie; il gusto era cambiato, le dissero. Les jeunes chiedevano modernismo. Dopo i due libri su Emily
del 1924, Mattie scrisse un romanzo sul deserto nel 1925, e poich non fu apprezzato perch poco
realistico, tir fuori un romanzo russo nel 19265. La stampa dovette dirle che la seconda met scendeva
di livello. Fortunatamente c'era un crescente interesse verso Emily Dickinson. Houghton Mifflin chiese
se Mrs Bianchi avesse altro da offrire su sua zia. Incoraggiata a rovistare tra le cianfrusaglie della
Homestead, Mattie trov il tesoro nascosto di poesie che zia Lavinia aveva nascosto prima di morire,
nel 1899. Fu cos che nel 1929 Martha Dickinson Bianchi e Alfred Leete Hampson pubblicarono
Further Poems of Emily Dickinson Withheld from Publication by Her Sister Lavinia.
Veramente Lavinia aveva fatto copiare due volte queste poesie (la prima da Todd, la seconda da
Mary Lee Hall) con l'intenzione di farne un quarto volume. Ma Mattie voleva confermare la leggenda
sentimentale che aveva diffuso in Life and Letters e disse che le poesie riscoperte raccontano l'amore
glorificato da [Emily] in modo cos intimo e diretto che questa pu essere stata la ragione per cui non
vennero pubblicate. Tuttavia, le poesie pi belle di questo volume  tra le pi importanti della sua
opera  non riguardano l'amore. Non riesco a danzare sulle punte , Fu questo un poeta  colui che
distilla, La mia vita era stata come un fucile carico e Mi lego il cappello  ripiego lo scialle sono
l'opera di un genio, oltre che poesie immortali.
Questo non imped a Mattie di scrivere un'introduzione al volume in cui lo presentava come
una narrazione quasi ininterrotta6 del tragico amore della poetessa per il coniugato reverendo
Wadsworth, dalla prima volta che ud le strane prediche di quest'uomo a Filadelfia, dal loro reciproco
coinvolgimento, fino alla certezza e alla rinuncia. Mattie non aveva fatti nuovi da raccontare, perci
ancora una volta troviamo il racconto della tenace passione della zia Emily di fronte alla preghiera del
ministro di fuggire via. Emily fu quella che resistette  quando i legami che aveva con la casa e il
pulpito si allentavano nella sua mente.
Questo volume promosse molto un'immagine "cult" di Emily Dickinson, disstaccandola da
un'ambizione poco femminile. La sua poesia  considerata una dolce diversione nata dal carattere
timido delle sue abitudini infantili. Il ministro  responsabile delle sue idee sull'immortalit: lei
dipende da lui in questo. Modello di modestia, lei trema sotto il grembiule di cotone7.
Il noto critico Louis Untermeyer adott un'immagine slegata dai fatti quando sulla Saturday
Review of Literature si entusiasmava scrivendo: Emily ci racconta l'intera storia del suo amore8.
Non c' niente da aggiungere tranne nomi ininfluenti e irrilevanti numeri stradali. Su questa scia
anche l'accademica di Bryn Mawr, Katherine Fullerton Gerald9, che parl di veli che non abbiamo
diritto n desideriamo sollevare, quando Mattie tenne una conferenza a Princeton10. Mattie adott il
semplice espediente di assumere il ruolo di protettrice scrupolosa della privacy della zia. Era una
strategia pericolosa, perch offriva benefici temporanei. Gli accenni che lanciava erano destinati a
provocare il desiderio del pubblico di saperne di pi.
Nel periodo che precedette le celebrazioni del centenario della nascita di Emily Dickinson, la
curiosit esplose. Nel 1929, Mabel Todd riapr di nuovo il suo baule e ancora una volta invit Millicent
ad attingere al suo tesoro11. Centinaia di poesie non viste prima e pile di lettere inedite giacevano l,
aspettando di essere tirate fuori.
Allo stesso tempo Mabel rafforzava il suo arsenale. Diede il suo sostegno a una nuova biografia
di Genevieve Taggard che metteva alla berlina gli errori di Mattie. La vendetta era cos imprescindibile
che Mabel accett l'assurda fantasia di Taggard riguardo all'identit dell'unico e grande amore di
Emily.
Il candidato di Taggard era George Gould, un ragazzo dalla faccia allungata che era stato
compagno di scuola di Austin e probabile destinatario di una valentina che Emily scrisse nel 185012. I
versi di lei, che parodiavano le intenzioni ministeriali di Gould (saliremo la collina della gloria 
Alleluia, salve a tutti!)13, non sembrano la base di un amore immortale.
La fonte di Taggard era la copista di un tempo di Vinnie, Mary Lee Hall: un pettegolezzo
protetto dall'anonimato14 (la documentazione di Genevieve Taggard ammonta a una serie di trattini
che indicano la sua informatrice). Proprio come Mattie affermava di essere stata informata della zia
Lavinia e da Sue Dickinson del fatto che Wadsworth era il prescelto, cos Miss Hall affermava, con
identica sicurezza, che doveva trattarsi del reverendo Gould, perch Miss Vinnie gliel'aveva rivelato in
confidenza.
Ecco qui comparire un altro mito: stavolta, un padre tirannico. Secondo Miss Hall, Mr
Dickinson si oppose al matrimonio della figlia soprattutto perch Gould era povero15.
Taggard sosteneva la candidatura di Gould perch la sua riservata e virtuosa Emily non
avrebbe mai permesso a se stessa di innamorarsi di un uomo gi sposato. No, Emily dava grande
valore all'amore coniugale e amava i Bowles perch si amavano16.
L'immaginazione di Genevieve Taggard non trascura un fugace incontro a Filadelfia, anche se a
met degli anni Cinquanta Gould era tremila miglia lontano, in California. Una nota a pi di pagina
ammette questo piccolo inconveniente.
Nel frattempo un'altra biografa del centenario, Josephine Pollitt17, venne fuori con nuovo
candidato all'amore di Emily: niente di meno che il maggiore Hunt, il primo marito di Helen Hunt
Jackson. Pollitt punt su Hunt sulla base dell'osservazione rivolta da Emily a Higginson che nessun
uomo prima del tenente Hunt (tale era quando lui e la moglie andarono in visita alla Homestead, nel
1860) aveva suscitato in lei un cos forte interesse. Ci che l'aveva affascinata a quel tempo era stata
una battuta: c'era cibo in tavola, e Carlo, il cane di Emily, aspettava che cadessero dei pezzi. Il vostro
cane capisce la legge di gravit, aveva detto Hunt con divertente sagacia.
Il marito di Josephine Pollitt, Frederick A. Pohl, che l'aveva aiutata con le noiose ricerche,
trasform un libro sciocco in uno spettacolo ancora pi sciocco dal titolo Brittle Heaven18. In scena a
New York e Boston la moglie furiosa Helen Hunt vede la poetessa come colei che si prender il suo
uomo19. Helen non merita quell'uomo perch  una creatura bassa, corporea; suo marito preferisce la
virtuosa rivale. Le due donne si guardano di traverso in un dialogo fatto di banali battibecchi. Vestita di
maniche a sbuffo e coperta di nastri e fiocchi, Emily viene rappresentata che rivolge a Hunt uno
sguardo esangue, mentre Helen fuma dietro di loro.
In assenza di fatti concreti, le banali fantasticherie si moltiplicavano. Nel disperato tentativo di
allontanare Hunt da Emily, Helen convince il superiore di Hunt a trasferirlo in servizio nella guerra
civile, mentre la scusa di un'amicizia d'infanzia impedisce a Emily di incontrarlo prima che parta per il
Sud. Passano due anni (gli anni, sia detto per inciso, della maggiore fertilit poetica di Dickinson). La
rinuncia ha condotto la poetessa a un declino nervoso. Helen riappare ad Amherst per ammettere che il
rifiuto di Emily ha conquistato il cuore di Hunt per sempre. In preda all'esaltazione, Emily decide di
andare da lui. Mentre lei e Sue organizzano un viaggio segreto verso i campi di battaglia, Sam Bowles
arriva con la notizia della morte di Hunt. Emily crolla. Sipario.
Il 10 maggio dell'anno del centenario20 Mattie apr gli Evergreens a cinquanta invitati, inclusa
la moglie di Dwight Morrow (il marito, un laureato di Amherst, era ambasciatore americano in Messico
 nominato dal presidente Coolidge, un altro laureato di Amherst), in rappresentanza dello Smith
College. Mattie riceveva pi inviti a tenere delle conferenze di quanti ne potesse accettare. Alla scuola
estiva della Columbia tenne una lezione su "La vera Emily Dickinson", e il presidente disse: Possiamo
tranquillamente lasciare la nostra Emily Dickinson nelle sue mani. A ottobre centocinquanta donne
compirono un pellegrinaggio agli Evergreens. L'universit di Yale tenne una "festa di compleanno" a
dicembre, accompagnata da una mostra in cui Life and Letters di Mattie ebbe il posto d'onore.
Mabel Todd era esclusa ma non sconfitta. Tenne una grande festa per il compleanno di Emily, il
10 dicembre, a cui parteciparono i notabili di Coconut Grove. In quei giorni si copr le braccia di fine
tulle e si ferm i capelli in un elegante chignon. Non fece nulla, nell'ambito delle celebrazioni, che
potesse contrastare il momentaneo predominio di Mattie.
Sei mesi dopo Martha Dickinson Bianchi ricevette la prima laurea attribuita da Amherst a una
donna. Nel corso della centodecima cerimonia annuale per il conferimento delle lauree le venne
concesso questo onore in quanto nipote di uno spirito raro e originale, Emily Dickinson, di cui ha
portato alla luce le poesie perch ottenessero la nostra meritata ammirazione. L'evento fu riportato
dalla stampa, insieme a una foto di Mattie con un cappello stretto come un elmetto sugli occhi e una
pelliccia di volpe su una spalla, mentre si sfiora una guancia. Ha la stessa bocca mutevole di Austin
quando era giovane.
Millicent chiede alla madre di sfidare il predominio di Mattie con un articolo sul debutto
letterario di Emily Dickinson. Di fatto lo scrisse Millicent, la quale mentre metteva insieme gli
argomenti a favore della madre sentiva una forza che la guidava.
Forse esisto solo per fare questo, rifletteva. Sono indubbiamente coinvolta, e felice di
esserlo. La sua mente era affascinata dalla complessit della faida; una situazione degna di Henry
James21.
Madre e figlia scelsero cinquanta lettere inedite. Si prepararono ad aggiungerle a un'edizione
rivista delle Letters da pubblicare con Harper nel 1931. Era necessario, disse Millicent, essere
provviste di munizioni, e queste munizioni significavano mettere in chiaro che il copyright delle
lettere apparteneva a Mabel Todd. Questa affermazione si basava sulla bozza di contratto del 1894,
ancora in suo possesso.
Contro la sua volont Lavinia mi permise di condividere il copyright22, dichiar a Mr Green
della Jones Library di Amherst. Lo ripet alla figlia; Lavinia acconsent con riluttanza [...] al fatto che
il copyright delle lettere fosse registrato con entrambi i nostri nomi. Cos si fece23.
La pretesa sarebbe stata contraddetta dal contratto finale, firmato nel 1894 (in cui Lavinia
cancell la met del copyright delle lettere a nome di Mabel Todd presente nella bozza di contratto).
Questa versione finale, contraria agli interessi di Mabel, spar dopo che lei compr la copia24
dell'editore dal mercante di New York Maurice Firuski. Non  possibile provare che lei se ne fosse
liberata, ma la copia dell'editore non riapparve mai, e questa impossibilit permise a Mabel di ostentare
la bozza di contratto a suo favore. Era un suo comportamento tipico convincersi che questa bozza era la
vera stesura del contratto; ci che era venuto dopo, nel confronto del settembre del 1894, non era stato
nient'altro che un attacco di meschinit da parte di Lavinia che Austin, essendo abituato a tenere a bada
la sorella, era intenzionato a soffocare. La memoria di Mabel spesso trasformava le intenzioni di Austin
in azioni a suo vantaggio.
Ma cosa ne era stato del duplicato del contratto finale, quello che la Roberts Brothers aveva
mandato a Lavinia in una busta cos grande che aveva fatto dire a Austin che le sue dimensioni avevano
accresciuto la considerazione che Lavinia aveva di s?
Trentacinque anni dopo, quando l'editore di Mabel Todd, Harper, annunci l'edizione ampliata
delle lettere, Mattie non si fece avanti con la copia del contratto in possesso di Lavinia. Per Mabel era
meglio cos, ma questo la preoccupava veramente? Mattie continuava ad affermare i suoi diritti in
quanto erede della zia Lavinia, dicendo che il tentativo di frode dei Todd era stato riconosciuto in
tribunale, ma non mostr il contratto di Lavinia  che sarebbe stato il modo pi semplice per impedire a
Todd di pubblicare altre lettere. Il documento si era perso? Mabel Todd non fece che accettare questa
situazione come un dono della provvidenza. Dio era sempre dalla sua parte, o almeno, avrebbe dovuto.
Dopo gli onori che il centenario aveva reso a Mattie e a sua zia, Mabel Todd pass all'offensiva
con l'edizione ampliata delle lettere. La sua prefazione la presentava come il primo libro mai uscito su
Emily Dickinson, curato su richiesta del fratello e della sorella della poetessa: Austin Dickinson,
Lavinia Dickinson e io abbiamo raccolto le lettere che essi mi avevano affidato per curarle e
pubblicarle. In un colpo, questa curatrice autorizzata soppiantava una nipote non autorizzata25.
Dopo quasi quarant'anni, sosteneva Mabel Todd, la leggenda aveva assunto una forma
irriconoscibile a chiunque avesse conosciuto Emily Dickinson. Era consigliabile, disse, ritornare alle
fonti; ed eccole, in questa ripubblicazione ampliata:  la fonte del materiale poi rielaborato in varie
forme da vari autori.
Mise in luce il ruolo di Wadsworth pubblicando lettere che lo riguardavano, scritte dopo la sua
morte26. Allo stesso tempo dichiar che non c'era spazio nel libro per le speculazioni e che lei aveva
un unico scopo: fare in modo che Emily Dickinson parlasse da s. In questo modo, scaricava ogni
responsabilit sulla questione dei diritti, in una pubblicazione il cui scopo principale era, in realt,
dichiarare il possesso dell'opera. Senza fare riferimento a Mattie, viene messa alla berlina la sua
versione della vita della zia con alcune domande retoriche ben poste: chi pu sapere cosa provasse
Emily Dickinson per gli altri? Chi pu sapere cosa fosse veramente importante per lei? Abituata ai gesti
gentili di compiacenza, Mabel afferm di essere stata spinta a pubblicare questa edizione delle lettere
per il bene altrui: di coloro che studiavano la vita di Emily e che, subodorando qualcosa di sbagliato, le
avevano chiesto di dire ci che sapeva della vera Emily. Trov gratificante scoprire che cos tante
persone si interessano alla mia Emily Dickinson.
Solo dopo aver demolito la sua rivale, fece la sua affermazione pi forte, sostenendo di aver
svolto la maggior parte del lavoro editoriale. All'inizio degli anni Novanta era stata dura prendere le
lettere e datarle, e sarebbe stato impossibile senza la sua vicinanza a Austin e Lavinia. Infine fece un
passo indietro, ripetendo le argomentazioni del processo. E c' indubbiamente molta verit quando
parla di lavoro affascinante e faticoso.
Mabel Todd non si accontentava di un passo indietro: voleva cancellare ogni riferimento a
Susan. Riferisce di questa omissione come se non fosse una sua iniziativa, ma un desiderio di Austin.
Il riferimento [a Sue] era frequente nelle prime lettere, specialmente in quelle precedenti al
matrimonio. Per esserne doppiamente sicuro, nelle lettere di Emily a lui, Austin cancell molti di questi
passaggi prima di dare a me le lettere da curare. In questo modo si protegge da qualsiasi futura accusa
di manomissione, o di complicit nell'operazione. Austin, insiste, lo aveva fatto da solo. Tuttavia, se
guardiamo indietro alla met degli anni Ottanta, vediamo che Mabel Todd era attivamente impegnata a
liberarsi di Susan. Nel 1931 era ormai tutta passivit e obbedienza. Per quanto riguarda il presente
volume, continuer a rispettare i suoi desideri su questo punto.
Quello che non dice  che aveva ignorato i desideri di Austin (e quelli di Lavinia e Mattie)
riguardo al dagherrotipo, l'unica fotografia riconosciuta come autentica, fatta quando andava a scuola,
nel 1847. Mabel Todd si prepar a svelare il vero volto e il vestito semplice e scollato per la prima
volta, un gesto che indicava la sua disponibilit ad accettare la bizzarria della poetessa: la pallida faccia
da canguro e gli occhi intensi, obliqui; i capelli rossi e piatti tirati indietro senza un riccio; e il lungo
collo nel quale le parole pulsavano come fuochi d'artificio: eppure  l'esistenza  tempo fa  / si
ferm  batt  infranse  il mio ticchettio 27. Con un colpo liber la ragazza dagli orpelli imposti
dalla sua famiglia. E, come sempre, ignor la mancanza di interesse di Austin verso il genio della
sorella. Voleva solo reclamare ci che le era dovuto, e ci riusc.
In privato Mabel Todd lanci un'offensiva parallela. La calma tattica della sua apologia
pubblica contrasta con gli insulti privati, in particolare verso Millicent, che prese nota e li scrisse a
macchina. Uno di questi giudizi  firmato dalla mano tremante di Mabel dopo il malore. Vinnie aveva
una bocca enorme & denti falsi; un uccello pazzo con mani sporche, che non si lavava mai28. Aveva
tratto notevole giovamento dal successo commerciale di Emily durante tutti gli anni precedenti alla
sua morte. Vinnie avrebbe dovuto darmi mille dollari per tutto quello che avevo fatto per lei. Se ne
avessi avuti cento avrei avuto l'acero [sul pezzo di terreno oggetto del processo]. Era sufficientemente
poco per chiederglielo. Maggie Maher ha mentito su tutto29.
 sorprendente sentire cosa aveva da dire su Gib Dickinson. Entrambi appaiono in una
fotografia scattata in studio, che ricrea un picnic estivo nel 1882. La giovane Mabel, abbottonata e
contegnosa nelle sue pieghe bianche, il cappello bianco che le fa ombra sul volto, era stata invitata a
raggiungere i Dickinson. Gib, sette anni, sta nel cerchio delle braccia della madre. Questo bambino dal
volto fine, che doveva morire l'anno successivo lasciando una casa sconvolta, viene definito da Mabel
odioso30, nonostante lei stessa ammetta che era dolce e adorato dal padre.
Nell'ultimo mese di vita  settembre del 1932  Mabel dett la sua sentenza finale a proposito
della faida: Susan era un'ubriacona come suo padre, che era morto per strada. Ci che Sue non aveva
sopportato non era l'infedelt, perch lei stessa la praticava [con Bowles]31. Non sopportava che
Austin si fosse innamorato. Cupa, irosa, ferma nella sua volont di rendere infelice Austin, Sue era
furiosa nello scoprire che lui si poteva ancora innamorare. Mabel si presenta come una vittima della
furia irrazionale di Sue. Una furia trasmessa alla figlia di Sue, e che divenne la forza trainante anche
della sua vita.
 difficile, per chiunque non sia venuto in contatto con essa, immaginare la forza, l'energia
inesauribile, la quasi sovrumana vitalit dell'odio, scrisse Mabel. A volte pu sembrare quasi
creativo, di modo che la persona che ne  preda  capace di cose che vanno al di l del suo potere. Ma il
problema  che queste cose non sono n belle n vere.  una tempesta distruttiva32.
Mabel mor improvvisamente per un colpo apoplettico il 14 ottobre del 1932. La sua tomba nel
Wildwood Cemetery  poco lontana da quella di Austin e Susan. Sulla lastra tombale  incisa una
poesia di Emily, che sembra riferirsi al suo vivere all'ombra della poetessa per la maggior parte della
sua vita:
Esseri come loro sono morti:
moriamo con maggior rassegnazione.
Ma vissero: per noi questo  certezza
dell'immortalit.33
Hog Island, sulla costa del Maine, era un posto selvaggio in cui Mabel e Millicent avevano
trascorso le loro estati. L, l'estate prima che morisse, Mabel aveva chiesto alla figlia una promessa.
Millicent doveva riparare al torto fatto alla madre, pubblicando il resto delle carte presenti nel baule.
Per Millicent fu il punto di non ritorno34.
Il marito, Walter Bingham, la ammon perch non rinfocolasse la faida.
Devi capire che se lo fai, non avremo pace entrambi, ed essa non finir mai35.
La avvertirono anche altri: Budgie, non farlo, le raccomand Elizabeth Sawyer, la sua pi
vecchia amica dei tempi della scuola ad Amherst.
Fu come se non avessero parlato. Come avrebbe detto Millicent in seguito, non c'era
nient'altro da fare per riparare un torto pesante  fatto a mia madre e a Emily Dickinson. Non sapevo
allora che stavo facendo un torto pi grande, coinvolgendo me e Walter in questa faccenda36. Anche
la madre l'aveva avvertita di non pubblicare nulla mentre Mattie era ancora in vita. Millicent, piena di
indignazione, credeva che fosse per proteggerla da Mattie, e per un po' non sospett che ci potessero
essere dei segreti nascosti37. Si disse che doveva pensare a lungo raggio.
La prima cosa fu completare un volume che la madre aveva concepito prima di morire: una
storia dei suoi sforzi per far conoscere Emily Dickinson. Ancestors' Brocades: The Literary Dbut of
Emily Dickinson era un libro di parte, che proseguiva l'offensiva di Todd. Per iniziare, nel gennaio del
1933 Millicent forn un indirizzo di Miami, dichiarando che la madre aveva contribuito a scoprire e
curare le poesie e le lettere di Emily Dickinson38.
Mattie consider l'ipotesi di fare causa al discutibile libro39 di Mabel Todd (l'edizione
ampliata delle lettere) che era apparso senza che lei ne sapesse nulla o avesse dato il suo consenso. Ai
suoi avvocati, Henry Field (che era stato consigliere della zia Lavinia nel processo del 1898, e adesso
era giudice) e Theodore Frothingham di New York, disse che la zia Lavinia non aveva permesso ai
Todd di citare nemmeno un verso, dopo la pubblicazione della prima scelta di lettere, nel 1894.
Non c'erano prove di questo, la avvert Field40. Lavinia e Austin avevano dato del materiale a
Mabel, e non c'erano prove di cosa fosse accaduto a questo materiale. Frothingham concord con Field
sul fatto che non c'erano le basi per una causa.
Mattie chiese anche al suo editore, Houghton Mifflin, di citare l'editore di Todd, Harper. Pure
Houghton Mifflin fece un passo indietro. Temo che il mondo letterario le si rivolterebbe contro, la
avvis il suo editor, Ferris Greenslet, e il risultato finale potrebbe essere un calo nella vendita dei suoi
libri. Mrs Todd era in una posizione forte perch l'autorizzazione originaria di Lavinia di usare i suoi
manoscritti non era stata legalmente revocata41.
Cercando una rivalsa, Mattie mise insieme un libro di lettere piene di ricordi. Doveva essere
un libro personale su Emily42 con cui sperava di riguadagnare la sua autorit respingendo la pretesa
di Mabel di essere stata amica della poetessa. Il libro si intitolava Face to Face: come chiar Mattie a
Houghton Mifflin, per quanto pervicacemente Mabel avesse cercato di insinuarsi nella casa della
poetessa, non era mai riuscita a vedere in faccia Emily Dickinson.
Mia zia Lavinia Dickinson dichiar che Mrs Todd non aveva mai visto Emily. Questo taglia la
testa al toro43, afferm Mattie, come se la vittoria fosse vicina. Invece non lo era. Sin dalle biografie
avverse del 1930, Ferris Greenslet aveva avvertito Madame Bianchi di non pubblicare un altro libretto
sull'argomento44. Adesso che la storia della vita di Emily Dickinson  diventata un campo di
battaglia (che  un peccato ma non si poteva evitare), i critici, sia benevolenti che malevolenti, saranno
sicuri di giudicare tramite standard di gusto molto pi alti di quanto sarebbe successo un decennio fa.
Mattie era impenetrabile, chiusa nel passato, tra i ricordi di famiglia e le carte non passate al
vaglio e impilate agli Evergreens. Avendo offerto un libro di memorie di prima mano  la zia che
brandiva una chiave immaginaria di una stanza tutta per s  Mattie era il veicolo impagabile che
riteneva di essere, ma troppo spesso aveva presentato solo voci di seconda mano, come l'opinione della
cugina secondo cui Emily vestiva di bianco in memoria dell'uomo che amava45.
Louis Untermeyer, che aveva difeso la reticenza di Mattie, adesso la attaccava sulla prima
pagina della Saturday Review of Literature. I lettori si aspettavano che la nipote di Emily Dickinson
[...] dicesse sei frasi decise che chiarissero la situazione [...]. Il Sinai ha tuonato, ma da questa
montagna di rumore non  uscito nemmeno un topolino46.
Alla Houghton Mifflin, Ferris Greenslet e il suo collega editor Mr Linscott cominciarono a
dubitare della storia di Mattie. Linscott mand a Greenslet un memorandum interno47:
Io sono convinto che la storia d'amore sia solo una leggenda familiare; Emily provava grande
ammirazione e rispetto per Wadsworth  nient'altro.
Inutilmente chiesero a Mattie di verificare le sue ipotesi. Misero in chiaro che il suo accenno al
desiderio di Emily di dare il nome del suo amore segreto al figlio dei Bowles era stato screditato48. In
modo educato, gli editori tenevano a freno la loro irritazione.
L'abituale riservatezza di Emily Dickinson aveva fatto s che niente venisse rivelato, e attorno a
questo silenzio erano fiorite un mucchio di dicerie romantiche. Ci che chiedeva Mattie erano lettori
troppo civili o troppo affascinati per porre ulteriori domande. Molti recensori continuarono a raccontare
questa leggenda piena di appeal per il pubblico femminile: i modi tranquilli di una poetessa che era
il centro di una vita familiare particolarmente bella. Questo dissero sia il Boston Transcript che il
New York Herald Tribune: era una calda, intima famiglia del New England, legata da vincoli di
affetto pi forti del normale affetto del New England.
Altri negli anni Trenta furono meno delicati. Mattie fu sconcertata da una recensione su
American Literature49, che metteva in luce tutte le sue sciatterie editoriali: l'uso scorretto del
secondo nome di Emily (Norcross); la trascuratezza nell'indicare gli elementi approssimativi nella
datazione; il mancato controllo delle trascrizioni in rapporto all'edizione recente di Mabel Todd, il
mancato riconoscimento dei debiti verso di lei. Il recensore lamenta anche i tagli arbitrari e spesso
dannosi alle lettere. Per Mattie si trattava di un chiasso montato da un pedante, ma fu un chiasso che
non pass inosservato50. Il recensore avanz delle obiezioni anche sull'imbroglio di Mattie a proposito
della vanteria giovanile di Emily: Sto crescendo molto in fretta, e presto sar la bella di Amherst.
Mattie aveva tagliato, smorzando l'umorismo eccessivo della frase, perch sperava di provare che
Emily stava dicendo una cosa normale, tipica di una ragazza naturale, sciocca, felice. La questione in
gioco  la normalit, in linea con il dagherrotipo reso pi femminile, i riccioli ad ammorbidire il viso e
il colletto esagerato a nascondere il collo. In Face to Face Mattie si esercit sopra una fotografia in
bianco e nero: il ritratto dei Dickinson da bambini51. Pensava che questa immagine di Emily fosse
troppo forte. Contrariamente all'immagine sulla tela, Emily doveva apparire malinconica e
originale, con un mento sottile. Questo aspetto da elfo si  completamente perso nella fotografia a
causa della bocca pesante, grossa, da donna di mezza et.
Gli errori nel lavoro di curatela non finirono qui52. L'edizione dei Complete Poems di Mattie,
pubblicata nel 1924, seguita da Further Poems nel 1929, fu seguita ancora dagli Unpublished Poems
nel 1935, curati ancora dal poco serio Hampson. Dopo ogni volume Houghton Mifflin pubblicava una
nuova antologia, cosa che esasperava gli studiosi, tanto che nel 1937 l'influente critico Richard Palmer
Blackmur deplor la confusione delle poesie di Emily Dickinson53.
Mattie tenne duro, incoraggiata dai segnali di sostegno pubblici e privati. Nel 1933 una mostra
su Emily Dickinson alla Fiera mondiale di Chicago incluse Life and Letters di Mattie tra i cento libri
migliori del secolo scritti da donne americane54. Mattie era grata per il sostegno morale di Gilbert
Montague contro i biografi estranei alla nostra Emily55. Era triste per il fatto di vivere senza parenti
tranne quelli del cuore56, come scrisse alla sua vecchia amica Amy Montague, moglie del cugino
Gilbert. Mattie rub le parole rivolte dalla poetessa a Susan, sperando di ricreare l'intensit di quel
legame: Sii Amy io sar Martha 57; ma a differenza di Susan ed Emily, Amy Montague non mostr
nessun entusiasmo per gli scritti di Mattie.
Il marito costrinse Millicent a fare i conti con ci che lei faceva finta di non sapere. Aveva quasi
cinquantacinque anni verso la fine del 1934, quando con riluttanza apr i diari della madre.
Qualunque cosa avesse fatto, avrebbe sacrificato qualcuno58, comment Millicent mentre
leggeva.
Quanto lesse e apprese del lato sessuale della relazione materna non lo disse mai, tranne il fatto
che l'amore puro della madre per Austin mitig il suo senso del peccato poich le rese pi difficile
giudicare la passione. L'eloquenza dei diari la leg pi che mai alla madre. Pervasa dalla voce materna
che arrivava a lei attraverso il tempo, Millicent le era finalmente legata, in quanto suo strumento
postumo. Cos annot su un foglio vagante: All'inizio ED  e il legame di mamma con lei  sembrava
meno importante del mio stesso lavoro. Inconsciamente ho sempre cercato di allontanarmi da tutto
questo. Ma un impulso irresistibile mi riportava sempre qui59.
Entro il 1935 Millicent aveva finito una prima bozza della storia della madre: la storia trionfale
del debutto di Emily Dickinson, il tradimento di Lavinia Dickinson, il processo. Il libro ci avrebbe
messo altri dieci anni a nascere, mentre l'ondata di disperazione di Millicent cresceva. Venne un giorno
in cui l'odio della madre cominci a fluire attraverso di lei con una forza senza precedenti.
Registr ci che accadde quel 4 febbraio 1938. Stava nevicando cos forte che agli occhi a met
chiusi di Millicent sembrava come una spessa nebbia sopra un mondo bianco, e attraverso quella
nebbia la madre venne verso di lei con un'aria di giovinezza piena di attese. Avanz finch la figlia
pot vederla chiaramente. Questa donna aveva un occhio infallibile per il dramma  in particolare
quando riguardava lei stessa. Aveva una vitalit di superficie, poteva sorprendere e deliziare i
sensi, e lavorava sempre cos tanto  con quella laboriosit che era stata il fondamento migliore di
una sovrastruttura scintillante.
Se la severit di Millicent aveva una componente di invidia, era perch la madre aveva tratto
dalle sue capacit pi piacere di quanto ne avesse tratto la figlia. La madre aveva perso i denti, il suo
lato destro era paralizzato ed era mezzo sorda; tuttavia aveva trovato nuove forme di espressione. Non
potendo dipingere e suonare, aveva messo su un salotto per conversare. Il suo charme non svan mai.
Si appann un poco. Le sue occhiate oblique durarono fino alla fine.
In contrasto con la madre, Millicent rappresenta se stessa come una creatura pieni di difetti, una
piovra con i tentacoli molli. Il senso acuto dei suoi tentacoli era stato capace di ottenere tutto ci che si
potesse desiderare, ma a causa di un danno al meccanismo centrale, le braccia ricadono senza forza, la
loro funzione  ridotta a un'oscillazione ristretta [...] continua a vivere [...] ma invecchia senza mai
diventare una creatura vitale in possesso di tutte le sue facolt, viva fino all'ultimo dei suoi tentacoli,
cosa che le caratteristiche naturali di cui  in possesso la rendono capace di essere60.
Questa creatura pu solo rivitalizzarsi, sembra, se cede all'odio materno  se lascia che esso la
riempia fino all'ultimo tentacolo. Vive per odiare: i suoi tentacoli si sollevano e si avvitano in singolare
connubio con un nemico che deve essere eliminato.
L'odio implica somiglianza, perlomeno l'odio duraturo. Il genere di odio che possiede stimoli
sufficienti da durare una vita intera  una forza sufficiente a propagarsi al di l della morte e avvitarsi
nei cuori delle generazioni successive. Questo odio congenito  la faida  e una faida non si sviluppa
tra estranei [...]. La tipologia pi violenta di questo genere di conflitto comincia con il furto degli
affetti, e in genere si verifica tra estranei [...]. Il vero odio  concentrato [...] e ci si pu concentrare su
un fine negativo con molta determinazione. L'odiatore non odia l'ingiustizia: egli odia nell'attesa che
venga l'opportunit di vendicarsi. Questa attesa di una vita non gli distrugge la carriera; al contrario,
sembra dargli vitalit e allungargli la vita. L'emozione del odio conserva l'odiatore vivo e vigoroso.
L'affetto che d origine a una faida pu nascere tra estranei, ma l'odio che genera non continua se non
tra persone vicine; maggiore  la vicinanza, pi virulento sar l'odio.
Simpatizzo con Susan perch ha perso il marito. Deve essere stato difficile.
Ma poi, oltre a questo, che ci sia una strega che oltre a rubarti il marito fa una cosa che ti eri
immaginata di essere l'unica a fare, e che ti avrebbe fatto restare negli annali della letteratura  questo
deve essere stato ancora pi difficile. E vedere per di pi escluso il proprio nome! Questa  stata una
vera ingiustizia.
Millicent vede ancora Sue attraverso gli occhi della madre, ovvero come una moglie che non
amava il marito ma perseguitava la donna che lo amava e che aveva tirato fuori la capacit di amare di
lui. Quello che mi domando   da dove nasce la spinta [di Sue]?. Era orgoglio ferito, invidia del
successo di Mabel Todd nel far conoscere le poesie di Emily Dickinson, o tutt'e due le cose?
Raccontare la storia delle poesie dal momento in cui furono scoperte fino al 1938 significa essere
consapevole che i fatti non possono essere spiegati da cause razionali. La causa di ogni singola tappa
della faida fu l'odio e il desiderio di vendetta: screditare l'altro. La sublime, distaccata Emily  il cui
unico pensiero erano le sentinelle dell'eternit  come emerger purificata dall'abisso che adesso la
trattiene!.
...
In una guerra, il reclutamento  importante e Mabel Todd l'aveva capito. Quando non riusc a
convincere Amy Lowell a scrivere una biografia alternativa di Emily Dickinson, dovette ripiegare su
Genevieve Taggard per contrastare Mattie. Dopo la morte di Mabel questo compito partigiano tocc a
George Frisbie Whicher, professore di Inglese ad Amherst. In This Was a Poet (1938) entra nella
tenzone attaccando Mattie per gli errori fattuali e di datazione, e per quella che definisce la leggenda
grottesca. Viene fuori per che la leggenda di Wadsworth era grottesca solo nel racconto di Mattie,
poich Whicher se ne appropria per i suoi scopi rivestendola di una patina di credibilit accademica. La
strategia di sostituzione prevedeva che lui screditasse la sua rivale, l'ultima dei Dickinson, il cui nome
soltanto le dava il diritto di possedere l'eredit della poetessa. Non distogliendo mai gli occhi da Mattie
mentre la attaccava, si impadron della sua storia. Whicher ripet molte volte la storia di Wadsworth
come se fosse reale, ma il suo racconto  chiaramente inconsistente.
Whicher era l'uomo di Mabel Todd: la trattava con deferenza, riconoscendole il merito di ci
che aveva realizzato. La faida non viene mai citata ma la copertina dichiara un debito, visto che
riproduce lo stesso quadro di mughetti selvatici usato da Todd per le sue copertine dei volumi negli
anni Novanta61.
Nello stesso anno, il 1938, Mattie lasci delle volont che dimostrano il male che le aveva
inflitto Whicher, sia individualmente che come rappresentante dell'Amherst College. Le sue volont
prevedevano che Whicher non si occupasse mai delle opere di Emily Dickinson. L'Amhrest College
non doveva possedere o usare mai gli Evergreens. Se la propriet fosse stata venduta, la casa doveva
essere rasa al suolo. Lasci tutto il suo contenuto e i manoscritti ad Alfred Leete Hampson, insieme a
tutti i copyright, i proventi ricavati e il diritto di pubblicazione delle lettere scritte dai Dickinson, di
cui io sono l'unico erede legale62.
Nel 1940 gi molti "pellegrini" avevano trovato la strada per gli Evergreens: molti di loro
venivano da sud e ovest63. Non c'erano segni particolari che attraessero i curiosi, ma lei accoglieva
volentieri coloro che amavano la poesia. Venivano mostrati loro i memorabilia della Emily Room. Il
prato era intatto e il vecchio rampicante sovrastava ancora il portico. Mattie faceva vedere la
spilla-cammeo bianca e grigia, dicendo che era l'unico gioiello portato da Emily, e che lei lo appuntava
alle delicate rouches del collo dell'abito bianco. Mostrava l'immagine della poetessa coi ricci e le
rouches accreditata da Life and Letters. Anche se Mabel Todd aveva pubblicato l'immagine autentica,
Mattie si aggrappava a questo travestimento.
Una visitatrice dall'Inghilterra, Pearl Strachan, fu affascinato dalla nipote della poetessa e in un
articolo ripet le sue parole: Madame Bianchi ebbe il privilegio di una stretta amicizia con la zia
Emily64. Mattie rifer la storia della discendenza dei Dickinson a partire dal nobile normanno de
Caen, arrivato in Inghilterra con Guglielmo il Conquistatore. Ovviamente la fede di Mattie in questo
mito era rimasta intatta, nonostante il ridicolo a cui li aveva esposti Whicher. Stava facendo uno sforzo
patetico di recuperare terreno con un'autobiografia, e vi lavorava con Alfred Hampson diverse ore al
giorno65. Nel corso di questo sforzo estremo mor, a settantasette anni, nel 1943.
La morte della nemica della madre liber Millicent Todd Bingham dall'esigenza di procedere a
una doppia pubblicazione. In Ancestors' Brocades (pubblicato da Harper nel 1945) ripete le accuse
della madre a Sue. Parla della proposta di divisione del copyright di Letters del 1894, ma non dice nulla
dell'eliminazione di questo paragrafo nel contratto firmato.  possibile che Mabel avesse distrutto quel
contratto senza dirlo alla figlia.
Con il secondo dei due libri Millicent fece qualcosa che non poteva rischiare di fare mentre
Mattie era viva: ignor i diritti sulle poesie ereditati da Alfred Leete Hampson e, di fronte alla protesta
di Hampson (spalleggiato dal vecchio amico e avvocato di Mattie, Theodore Frothingham), si prepar a
pubblicare l'intero patrimonio materno di poesie.
Con il passare del tempo Mabel aveva acquisito alcune convinzioni che aveva trasmesso alla
figlia e a una nuova generazione di lettori. Una di queste era che Lavinia aveva avuto intenzione di
risarcirla alla fine: entrambi [Austin e Lavinia] mi dissero che lei mi aveva lasciato il copyright delle
poesie di Emily come ricompensa economica per i molti anni di lavoro non pagato66.
Le volont di Lavinia, presumibilmente stilate da Austin a favore di Mabel, erano
misteriosamente sparite. Era l'accusa di Mabel: le volont non si trovarono mai67. Implicitamente si
affermava che era stata Susan a distruggerle, ma noi sappiamo che Lavinia non avrebbe sottratto il
copyright alla famiglia. Lavinia aveva sempre rifiutato manovre di questo tipo.
L'editore di Millicent le chiese di perlustrare le carte della madre e la corrispondenza con
Austin per trovare l'autorizzazione della madre di curare le poesie di Emily Dickinson. In una busta
firmata c'era un diario: Privato, tenersi lontani!. Millicent la apr e rimase nauseata: Non ho trovato
l'autorizzazione, annota. Invece, continua, mi sono imbattuta in una potente passione, cos
travolgente che ho sentito una scossa alle ginocchia e mi sono sentita come se non potessi respirare.
Walter ha letto una o due lettere e io sono rimasta in silenzio.
Lo supereremo, l'aveva confortata il marito.
Penso che mi sarebbe venuto un collasso se non fosse stato per Walter, disse.
Questa cosa era cos potente, e cos sbagliata! E ha smosso dei sentimenti cos primitivi  odio,
vendetta, una maledizione che  arrivata fino a me!68.
Bench scossa, Millicent non molll. Al contrario, lei e la Harper ottennero il sostegno di
Alexander Lindey, un'autorit sui diritti d'autore della Biblioteca del Congresso69. Egli afferm che
pubblicare queste poesie era questione di interesse pubblico. Considerava che fosse discutibile la
possibilit che Mattie cedesse i diritti a una persona che non faceva parte della famiglia. Hampson
continu a minacciare ma non aveva i mezzi n la volont di intentare una battaglia legale.
Bolts of Melody, del 1945, con pi di seicento poesie inedite di Emily Dickinson, colse il
pubblico di sorpresa. Millicent Todd Bingham spieg il ritardo nella pubblicazione di queste poesie in
termini che tacevano i diritti dei Dickinson: era stata scrupolosa nella cura del testo, ricopiando dai
manoscritti invece che affidarsi alle trascrizioni della madre, ma in molti casi di poesie scarabocchiate
su pezzetti di carta buttati via (all'interno di buste usate  la fonte principale di carta , su frammenti di
carta da lettere appuntati, su bollette scadute, su inviti e programmi, su fogli strappati da vecchi
quaderni, su sacchetti di carta marrone, su foglietti pubblicitari della drogheria, su moduli di
sottoscrizione sporchi e ammuffiti, sull'incarto dei Chocolat Menier, sul retro delle ricette, su liste della
spesa e sui margini tagliati dei giornali) l'editore per lungo tempo era stato incerto e solo negli ultimi
tre anni lei si era decisa a decifrarli. La ricompensa era stata grande, visto che per la prima volta erano
venute alla luce delle poesie molto importanti. La figlia di Mabel Todd present se stessa come la
principale esperta di Emily Dickinson, e certamente all'epoca nessuno aveva pi competenza
sull'argomento di Millicent Todd Bingham. Tuttavia nella sua edizione aveva commesso due errori,
all'epoca accettabili: come aveva fatto la madre prima di lei, impose dei titoli a poesie senza titolo, e
standardizz la punteggiatura, senza capire quanto fosse importante la punteggiatura di Emily per la
fruizione della sua poesia.
Millicent credeva che la sua doppia pubblicazione avrebbe messo fine alla faida. Questi
conflitti terminano con la morte70, disse; la discendenza dei Dickinson  estinta, e il compito di
curare ci che resta mi ha raggiunta alla fine  l'ultima di entrambe le case. Per questa apparente
disponibilit ad abbassare le armi era un'affermazione di vittoria. Il titolo Ancestors' Brocades
sembrava mettere una distanza, ma nascondeva un attacco. Millicent stamp una fotografia di un
assegno di 505 dollari ricevuti da Lavinia come diritti d'autore71. L'ingratitudine dei Dickinson verso
la madre la faceva ancora stare male. In appendice troviamo la firma di Lavinia all'atto di cessione del
terreno dei Dickinson ai Todd, il 7 febbraio 1896. All'inizio del libro Millicent si pone in una posizione
di passivit nei confronti degli attacchi sferrati da un nemico attivo: Ho accettato, dice, la luce
degradante72 gettata su di lei da Mrs Dickinson e dai suoi figli. Ma Millicent non smette di
rispondere agli attacchi, per esempio stilando un noioso capitolo finale sugli errori di Mattie in The
Single Hound.
Citando la madre come co-autore e agendo di concerto con i suoi desideri, Millicent Todd
Bingham si rivela una virtuosa delle insinuazioni quanto lei, con quella capacit di affilare o di
abbassare la nota per alterare la melodia. La ragione addotta per giustificare la solitudine dei Dickinson
 la personalit dei membri della famiglia. Stop. Ricominciare una nota pi in basso. Sembra suggerire
che Susan costrinse Emily ad allontanarsi dalla vita per fuggire da lei73.
Un colpo da maestro  la sottile contraddizione da parte degli autori della dichiarazione di
Mattie sul fatto che la poetessa non permise a Mabel di vederla, come invece la sua famiglia, faccia a
faccia. Millicent riafferma l'intimit nella didascalia a una fotografia della sua giovane madre
dolcemente sorridente: ecco Mabel, come Emily Dickinson la conobbe nel 1882. Millicent non dice
come la vide, ma la maggior parte dei lettori avrebbero dato per scontato un incontro faccia a faccia.
Un ribaltamento ancora pi spudorato  la versione di Millicent della presunta richiesta di
Austin che Susan fosse cancellata dalle carte. Dopo che l'apparizione della madre aveva spazzato via le
sue resistenze, Millicent sembra pi disponibile a mentire a vantaggio della madre: Le faide familiari
erano irrilevanti, secondo mia madre. Vuole dare l'impressione che la faida fosse tra marito e moglie,
con Mabel come spettatrice, priva di colpe, obbediente alle istruzioni.  Millicent ad apparire sempre di
pi come una spettatrice casuale, con un'idea vaghissima del perch il lavoro della madre si fosse
interrotto per anni.
Stranamente, peraltro, Millicent estende la sua ignoranza dei fatti  o la discrezione materna  a
un ricordo impreciso secondo il quale il baule che conteneva il tesoro di Emily Dickinson non fu
aperto fino al 1929, bench il racconto fatto da lei stessa ad Amy Lowell rivela che venne aperto gi
prima, nel 1924. Molto strano da parte di Millicent, che di solito ricorda tutto. Deve essere un trucco,
ma a che scopo? Una possibile risposta si cela in un dattiloscritto successivo, del 1955, in cui Millicent
ripete la storia: Per dodici anni [da quando i Todd lasciarono Amherst, nel 1917] un baule di canfora
contenente le carte pi preziose di mia madre rimase nello Springfield Storage Warehouse. Lo avevo
messo l [...] nel 1917 quando avevo impacchettato il contenuto della Observatory House, ad Amherst,
e costruito una casetta per metterci dentro tutte queste cose (rimasta incompiuta)74. Quest'ultima
viene definito un granaio, e Millicent sta coprendo la negligenza della madre nell'abbandonare i
manoscritti in un posto cos inadatto, e per di pi incustodito, per sette anni. La discutibile rete di
sicurezza di Mabel erano state le trascrizioni che port con s in Florida, dove sopravvissero per un
soffio all'incendio e all'allagamento. Deve essere stata Millicent a rendersi conto che gli originali
dovevano stare in un deposito sicuro.
Nonostante tutta la fedelt ai fatti di Millicent, la lealt alla madre ebbe la precedenza. Tutto il
suo libro ha una prospettiva parziale in favore di Mabel grazie a un'importante omissione: l'adulterio.
La forza tellurica di ci che non doveva venire fuori lasci Millicent pallida e prostrata,
aggrappata al braccio del suo gentile marito. I suoi ricordi, esposti con voce razionale e trascritti in
modo ordinato per anni, dissociano sempre il suo personaggio da quello della madre: una figlia
sensibile che deplora lo strano comportamento dei suoi genitori. Perci i falsi giudizi pubblici di
Millicent, con nessun Dickinson rimasto a opporvisi, sono sorprendenti quanto l'apparizione
improvvisa di cos tante poesie inedite. Come lo spieg a se stessa? Se una figlia intelligente come
Millicent arriv a credere in ci che scrisse in Ancestors' Brocades, non possiamo sottovalutare la
sopravvivenza dopo la morte dell'"incantesimo" materno.
Millicent aveva avuto una corrispondenza con Wallace Keep, un parente dei Dickinson ormai
settantenne. Quando era studente all'Amherst College, classe 1894, aveva fatto visita settimanalmente
a Vinnie. Quarant'anni dopo offr un ricordo importante del viso mobile di Vinnie, dotato di un ricco
repertorio mimico di espressioni  le acrobazie facciali di una persona che finge per non farsi
conoscere. Questo l'avrebbe resa formidabile se non fosse stato tanto divertente. All'arrivo di Keep ad
Amherst (nell'autunno del 1890, quando era previsto il primo volume delle poesie di Dickinson)
Lavinia aveva fatto sedere da una parte il ragazzo mentre dava da mangiare alla madre. Maggie aveva
apparecchiato per due, e il giovane Wallace le aveva guardate mangiare da lontano, come un affamato.
Ricordava i successivi quattro anni di domeniche senza pranzo alla Homestead, mentre Lavinia faceva
smorfie di disperazione e orrore all'udire delle povere pietanze nei suoi alloggi e poi, tenendo una
candela, e seguita da un corteo di gatti, scendeva in cantina per prendere alcune mele. Piena di humour
 l'immagine caricaturale usata da Millicent come apertura di Ancestors' Brocades: un attacco contro la
nemica della madre, ritoccata dai ricordi d'infanzia di Millicent di una stregonesca Miss Vinnie in nero
a pieghe, con dita nodose che stringevano una mela ed enormi riccioli grigi, come se le sostanze vitali
del suo corpo secco si fossero spostate tutte verso la testa rigogliosa75.
Millicent mand a Wallace Keep una copia del volume con una nota: Prima che lo legga,
desidero che lei sappia che questo libro  pieno di compassione per tutti, perch  stata una situazione
tremenda per tutti coloro che vi erano coinvolti. Ma pi di tutti ho piet per Miss Vinnie. Ho provato a
mostrare questa piet, ma il suo comportamento  cos accusatorio che, temo, l'immagine che lascer
nella mente del lettore sar quella di un'anziana donna traditrice, niente di pi. Il mio solo e unico
sforzo  quello di dire le cose come stanno76.
Anche un altro lettore, Mrs Franklin Harris, scrisse a Millicent. L'indirizzo di Coconut Grove fa
intuire che aveva conosciuto la madre, e cos era, ma la ragione della lettera non era Mabel Loomis
Todd, quanto ringraziare Millicent per il suo ritratto di Ned Dickinson. Chi pensava adesso a Ned
Dickinson, quarantasette anni dopo il suo attacco di cuore? Venne fuori che Mrs Harris era Alice Hill,
che era stata fidanzata con Ned all'epoca del processo77.
Ma anche un'altra voce risuona dal passato, questa piuttosto attutita. Le sorelle Norcross,
ricordiamo, avevano rifiutato di consegnare le lettere private della poetessa, con disappunto di Mabel
Todd che le aveva definite stupide. La figlia le definisce capricciose e le bolla come non
importanti78. Non fu cos: Emily Dickinson aveva fiducia nelle sue Piccole Cugine. Loo, che
sopravvisse alla sorella, mor nel 1919. Quando Millicent and nella sua casa di riposo scopr che Loo
Norcross aveva conservato le lettere della cugina fino alla fine, e solo allora le aveva bruciate. Laddove
Millicent deplora la follia di una vecchia irascibile  possibile vedere, attraverso quel rumore
assordante, la voce che svanisce di un legame in cui la poetessa aveva riposto la sua fiducia.


1 28 agosto 1927, Yale: scatola 46, f. 6.
2 29 agosto 1927, Yale: scatola 46, f. 6.
3 Note di MTB alle visite con il Dr MacPherson. Yale: scatola 48, f. 32. Yale ha anche le sue
note a ulteriori visite, negli anni 1940-1952, al Dr Ehrenclou (scatola 48, f. 37). L'ultima suona banale,
non all'altezza dell'intelligenza di MTB.
4 Ricordi ds di MTB, "Veterans Day, 1955". ALH visse con [MDB] per molti anni.
5 I romanzi rifiutati di MDB furono The Great Deliverer e Andrew Djubzyke.
6 MDB, introduzione a Emily Dickinson, Further Poems of Emily Dickinson: Withheld from
Publication by her Sister Lavinia, Edited by her Niece Martha Dickinson Bianchi and Alfred Leete
Hampson, a cura di Ellen Louise Hart e Martha Nell Smith, Boston, Little, Brown, 1929, p. viii.
7 Ibidem.
8 16 marzo 1929, Citato con approvazione in FF, p. 52.
9 Una cugina di Morton Fullerton, amante di Edith Wharton e amico di Henry James. Mrs
Gerald era stata fidanzata con il civettuolo Fullerton.
10 MDB lo cita con orgoglio a HM (27 aprile 1930). Houghton: bMS Am 1925.
11 Una lettera prudente (datata 7 luglio 1930) da MLT a Mr Green della Jones Library, di
Amherst, rivela che ha distribuito le carte di Dickinson in quattro diversi posti: il magazzino di
Springfield; una cassetta di sicurezza in Florida; una a New York (forse quella di Millicent quando
insegnava alla Columbia); e un'altra sicura. Jones Library.
12 MLT disse a MTB che i due uomini nella vita di ED erano Gould e Wadsworth. 
improbabile che Austin li avesse mai nominati.
13 L34.
14 Cfr. Sewall, vol. 2, pp. 419-422.
15 Cfr. Genevieve Taggard, The Life and Mind of Emily Dickinson, New York, Knopf, 1930,
pp. 115, 336-337, 357.
16 Ivi, p. 120.
17 Josephine Pollitt, Emily Dickinson: The Human Background of her Poetry, New York,
Harper, 1930.
18 Brittle Heaven, New York, Samuel French, 1935. Pohl collabor con Vincent Yorke. Copia
nella Bodleian Library. Il titolo originale era Stardust and Thistledown.
19 Lo spettacolo fu al Vanderbilt Theater, a New York, e al Tremont Theater, a Boston, durante
la stagione 1933-1934.
20 Lettere a HM a Houghton: bMS Am 1925 (197); lettere a McCarthy, soprattutto quella del
23 novembre 1930, a Houghton: bMS Am 1118.97-1118.98 (123).
21 MTB, "1929". Yale: box 47, f. 14.
22 MLT a Mr Green della Jones Library (5 febbraio 1930). Jones Library.
23 Yale: scatola 82, f. 390.
24 Nel 1931 Mabel compr una scatola di documenti d'archivio della Roberts Brothers, che
erano stati gettati come spazzatura ma salvati da un appassionato di libri. La scatola conteneva tutti i
documenti di pubblicazione di ED, inclusa la bozza e i contratti finali del 1894.
25 Prefazione di MLT alle lettere, 1931: prefazione e bozze si trovano a Yale: 496D, scatola 87,
f. 307.
26 I suoi amici, i Clark, ebbero una corrispondenza con ED a met degli anni Ottanta.
27 J443.
28 "Mabel Loomis Todd Speaks" (10 ottobre 1931). Yale: scatola 101, f. 242.
29 Ibidem.
30 Ibidem.
31 7 luglio 1930, Jones Library.
32 A MTB, che la dattiloscrisse (7 settembre 1932). Yale: 496D, scatola 103, f. 602.
33 J1030/Fr1082. MLT aveva pubblicato questa poesia in Emily Dickinson, Poems: Third
Series, a cura di Mabel Loomis Todd, Boston, Roberts Brothers, 1896. La citazione sulla tomba non 
accurata.
34 Intervista a MTB, Current Biography, giugno 1961, n. 11.
35 Ricordi ds di MTB, "Veterans Day, 1955". Lo ripete in "1 maggio 1959". Yale: scatola 46,
f. 8.
36 MTB, "1 maggio 1959". Yale: scatola 46, f. 8.
37 Ricordi ds di MTB, "Veterans Day, 1955".
38 Yale: 496D, scatola 46, f. 1.
39 A HM (16 ottobre 1931). Houghton: bMS Am 1925 (197).
40 Lettera a MDB (18 novembre 1931). Houghton: bMS Am 1118.97-1118.98 (79).
41 Greenslet a MDB (28 dicembre 1931). Ibidem.
42 MDB a HM (14 luglio 1932). Ibidem.
43 Lettera a HM (25 luglio 1932). Ibidem.
44 15 luglio e 19 agosto 1931, Ibidem.
45 FF, p. 51.
46 Louis Untermeyer, "Thoughts after a Centenary", The Saturday Review of Literature, 20
giugno 1931.
47 23 settembre 1931, poco prima della pubblicazione di Letters (1931). Houghton: bMS Am
1925.
48 Il piccolo Bowles fu chiamato Charles, che per coincidenza era il nome di Wadsworth.
Infatti sappiamo che ED desiderava che il bambino venisse chiamato Robert, dal nome di Browning.
49 Morris U. Schappes, "Errors in Mrs. Bianchi's Edition of Emily Dickinson's Letters",
American Literature, vol. 4, n. 4, gennaio 1933.
50 MDB a Mr Linscott in HM (11 aprile 1933). Houghton: bMS Am 1925.
51 A Lovell Thompson in HM (14 ottobre 1932). Ibidem.
52 Fu piuttosto facile mettere in ridicolo le inaccuratezze della curatela, e in Further Poems of
Emily Dickinson (cit.) MDB e ALH tentarono (prima di Johnson e Franklin) di rispettare la divisione in
versi del poeta, in ci anticipando gli studi testuali post-strutturalisti degli anni Novanta del XX secolo
(fino ai giorni nostri).
53 Citato da Fr.
54 MDB a HM (20 luglio 1933). Houghton: bMS Am 1925.
55 Lettera ad Amy Collier Montague (28 luglio 1933). Montague-Collier Papers, NYPL.
56 7 aprile 1934, Ibidem.
57 7 aprile 1935, Ibidem.
58 10 novembre 1934, Yale: scatola 46, f. 7.
59 Ricordo ds (1935). Yale: scatola 46, f. 8.
60 4 febbraio 1938, Yale.
61 Edizione tascabile dell'Universit del Michigan (1957, ristampa del 1960).
62 15 novembre 1938, AC: MDB's Misc. Mss, cartella 2.
63 ALH ad Amy Montague (settembre 1940). Montague Papers.
64 Intervista sul Christian Science Monitor di Boston (4 settembre 1940), illustrata con foto
degli Evergreens e immagine di ED. Acclusa alla lettera ad Amy Montague di cui sopra.
65 ALH ad Amy Montague (6 ottobre 1940). Montague Papers.
66 Prefazione alla nuova edizione delle lettere (1931), con bozze a Yale: 496D, scatola 87, f.
307.
67 1931  la data a matita del frammento ds tra le conversazioni di MTB con la madre. Yale:
496D, scatola 103, f. 603.
68 Annotazione del 25 maggio 1959. Yale: scatola 46, f. 8.
69 MTB, registrazione su nastro (1964) sulla storia delle battaglie legali durante la faida, cit.
70 AB, p. 399.
71 Ivi, p. 194.
72 Ivi, p. 15.
73 Ibidem.
74 Ricordi ds di MTB, "Veterans Day, 1955".
75 Wallace Keep, Ricordi di Lavinia Dickinson, 15 aprile 1933. Yale: 496D, scatola 84, f. 233.
AB, p. 29.
76 9 maggio 1945. Da casa, al 1661 di Crescent Place, Washington DC.
77 I diari di MLT dimostrano che Alice Hill era spesso con lei al Dell.
78 AB, pp. 247-248.

17. Campagne postume1
Lexington Avenue, New York. Fine settembre del 1948. Nell'ombra che precede l'alba un
uomo sfoglia le carte di Emily Dickinson. Ha cambiato lavoro perch vuole prendersi cura di
Emily2. Come si fa a prendersi cura di qualcuno morto da sessant'anni? E come ha fatto questo
estraneo a entrare in possesso delle sue carte e ad avere, nel suo appartamento due piani sopra alla
strada stretta e piena di negozi, qualsiasi lettera di Emily Dickinson desideri?
A volte resta in piedi tutta la notte.
Quando  il momento di uscire per andare al lavoro, William (Bill) McCarthy chiude a chiave il
suo archivio a prova d'incendio e per tutto il giorno aspetta la notte: il momento in cui accender la
lampada e si accoster al suo tesoro nascosto.
Se la morte di Mattie avvantaggiava i Todd, faceva anche nascere una nuova forza. Durante gli
anni Quaranta, collezionisti, mercanti e librai americani posarono gli occhi sugli Evergreens, perch l,
in disordine sotto i soffitti fatiscenti, giaceva un tesoro nazionale. Esponenti del mercato letterario
cominciavano a rimboccarsi le maniche. Adesso entravano in scena nuovi protagonisti: McCarthy e il
ricco cugino di Mattie, Gilbert Holland Montague. I diritti delle carte di Emily Dickinson avevano
cambiato di mano e il loro erede, Alfred Leete Hampson, per temperamento non era un combattente:
era un alcolizzato in cattiva salute e abituato da tempo alla rassegnazione. Come curatore era stato
sempre subordinato a Mattie  "Madame Bianchi", come la chiamava.
Prima della morte di Mattie il cugino Gilbert le aveva fatto sapere che stava leggendo i suoi
libri su Emily. Mentre le sue labbra sottili si arcuavano in un sorriso soddisfatto, le lunghe fessure dei
suoi occhi si stringevano.
L'effetto non era piacevole, il suo sorriso aveva qualcosa di minaccioso. Dopo la recente morte
della moglie era incline a gesti pubblici di commemorazione in cui proclamava a tutti la loro felicit3.
Voleva si sapesse che, dopo tutto, era un uomo di buoni sentimenti. Era astuto, vanitoso, ambizioso  di
un'ambizione calcolatrice, finalizzata al guadagno. Si era laureato con lode a Harvard in Scienze
Politiche (classe 1901, insieme a Robert Frost e Wallace Stevens). Per un periodo insegn Economia a
Harvard; fra i suoi alunni ci fu Franklin Delano Roosevelt. Durante questi anni frequent la Scuola di
Legge di Harvard e guadagn cinque milioni di dollari come avvocato, promuovendo l'impresa privata
sotto controllo governativo4. La Standard Oil era una sua cliente.
D la misura della fama crescente di Emily Dickinson il fatto che Montague, verso i
sessant'anni, cominciasse a prenderla sul serio: per la precisione, dal 1942. La loro parentela lo port a
lasciar intendere che i legami infantili con la famiglia Dickinson gli avevano fornito l'accesso a fatti
inediti su cui c'erano stati dei conflitti5. Era un collezionista, un egocentrico senza vergogna e uno
spaccone. Nato da un padre in bancarotta, amava blaterare sul mio maggiordomo, il mio staff che
apre la mia casa  Beaulieu a Seal Harbor6, nel Maine  dove, a luglio, i miei giardinieri
preparano rose e speronelle per il t annuale con cocktail, dalle quattro alle sei, a cui partecipavano i
notabili: i Cadogan dall'Inghilterra, senatori americani e generali con quattro stellette, militari di peso
che accettavano ogni anno i suoi inviti7. Con l'aria di grandezza con cui si rendeva "disponibile",
invit Alfred Hampson all'evento e, nonostante questi non si fosse affrettato a rispondere, Montague
non si ferm. Mia cugina Emily Dickinson era destinata ad aumentare l'elenco dei suoi beni.
Quando Millicent rese nota la propria collezione, l'approccio venne da s. Innanzitutto, nel
novembre del 1945, Montague la invit a cena nella sua casa di Manhattan al numero 15 della
Trentasettesima strada8. Una volta l, lod la sua storia degli esordi di Emily Dickinson e tir fuori libri
e manoscritti cos rari la lasciarla tremante, come se fosse stata d'un colpo in tutte le grandi
biblioteche del mondo. L'anno seguente and a sentirla parlare al Grolier Club di New York. Lei a sua
volta lo inform di ci che sua madre aveva fatto per Amherst, nella speranza di ottenere il suo
sostegno. La sua comprensione dei miei sforzi , vorrei che lo sapesse, uno dei miei punti di forza,
scrisse lei all'inizio.
Nel frattempo, il poeta Archibald MacLeish e il critico Robert Penn Warren la contattarono per
mezzo della Biblioteca del Congresso, e lo stesso fece William A. Jackson della Biblioteca Houghton
di Harvard, un archivio di manoscritti scelti, tra i quali c'erano le carte di Keats e quelle di Melville,
della famiglia James e degli Eliot9. In quanto alunna di Harvard, Millicent non disdegnava l'interesse
di Jackson verso le sue carte dickinsoniane, ma chiar che intendeva mantenere la sua promessa di
pubblicare ci che restava nel baule cinese. Questo doveva venire prima, ma per il bene dei futuri
studiosi voleva che le carte in suo possesso si unissero a quelle presenti agli Evergreens e diventassero
una raccolta completa sebbene in privato Millicent considerava l'Amherst College come la sede pi
appropriata.
La Houghton stava allungando i tentacoli anche verso l'altro campo. Bill McCarthy, che si
occupava della catalogazione, era stato l'entusiasta che aveva organizzato la mostra di Yale nel 1930.
All'epoca aveva giurato fedelt alla vera Emily Dickinson, secondo il codice di Mattie di lealt
anti-Mabel Todd che lei richiedeva ai suoi adepti. Lui si era spinto al punto di dichiararsi schiavo per
la vita10 di Madame Bianchi.
D'altra parte McCarthy si avvicinava all'erede di Mattie con le giuste credenziali. Disse a
Hampson che non si era mai sentito cos realizzato come quando aveva organizzato la mostra per il
centenario, e che il suo obiettivo per il nuovo anno, il 1931, era di vederlo pi spesso.
Disse: anche se i nostri incontri faccia a faccia sono stati cos pochi, ho sempre sentito che
basta una rinnovata stretta di mano a cancellare il tempo passato. Subito dopo, nel febbraio del 1944,
McCarthy e Hampson cenarono insieme per discutere il progetto di un sacrario. La venerazione di
McCarthy per Emily Dickinson non disturbava affatto Alfred Hampson, che provava pi o meno gli
stessi sentimenti. A due mesi dalla morte di Mattie essi erano "Bill" e il "caro A".
La reputazione di Mattie raggiunse il picco pi basso di sempre dopo il tributo di Millicent alla
curatela di Mabel. Nel 1946 McCarthy fece sapere a Hampson quanto strenuamente stesse difendendo
la reputazione di Mattie (non solo per la sgangherata curatela ma anche per la resistenza a ogni altra
pubblicazione delle opere di Dickinson). A una cena di letterati McCarthy lod il fascino, l'umanit e
le meraviglie di Mattie11. Un atteggiamento di parte  cruciale per i rapporti con Hampson  era
naturale per McCarthy, che non aveva contatti con il nemico: Millicent. Il suo nome e quello della
madre restavano innominabili, come lo erano stati mentre Mattie era in vita. Hampson, come Millicent,
non era pronto a separarsi dai manoscritti. Desiderava prima pubblicare una versione completa
dell'autobiografia di Mattie. Non se ne fece niente, ma Hampson si dimostr tenace quando si tratt di
portare a termine un altro compito postumo: recuperare il terreno che il suo protettore aveva perso nella
faida. Gli Evergreens non dimenticano mai12, disse a McCarthy. Aveva sempre insistito sul fatto che
Life and Letters e Face to Face di Mattie fossero i soli ritratti autentici di Emily Dickinson. Cerc di
impedire a Harper di pubblicare l'edizione di seicento poesie di Millicent, definendo Mabel Todd una
ladra13, che era stata condannata per frode e falsa testimonianza in due tribunali14. I bibliofili lo
sapevano, e anche la stampa, fece notare Hampson.
Protest pure contro il riconoscimento dell'aiuto di Millicent a un'imminente edizione delle
lettere della poetessa agli Holland15. Debole e furioso, Hampson firm la sua protesta per Emily e
Martha. Schium di rabbia di nuovo tre mesi dopo, quando scopr altri sette riferimenti al lavoro
pionieristico di Mabel Todd  una persona accusata di comportamenti criminali [...] salvata dalla
prigione solo per clemenza  nella rinnovata prefazione del curatore. Esplose come se questo curatore
fosse stato cooptato dal nemico: i riconoscimenti non dovevano assecondare i parassiti. Tuttavia,
ancora una volta, le pretese di Hampson sui diritti di Emily Dickinson si dimostrarono inefficaci a
mettere al bando le pubblicazioni. Queste sconfitte lo resero pi attento ai consigli di McCarthy.
Il ritratto dei tre Dickinson da bambini, prima pubblicato da Mabel Todd nel 1894 e poi di
nuovo in Face to Face, con il passare del tempo era diventato sporco16. Alcune parti erano opache.
McCarthy si offr di recuperarlo agli Evergreens e portarlo al Fogg Art Museum di Harvard per un
restauro. Quale non fu la sua gioia nel vedere che la pulizia aveva rivelato un libro e un fiore nella
mano di Emily, e il quadro di un gatto in quella di Lavinia. McCarthy farneticava sul favoloso17
color rame dei capelli di Emily dopo lo shampoo. Io so che per quante difficolt tu possa aver avuto
con me, sarai felice di avermi dato fiducia. Hampson avrebbe riportato il ritratto ad Amherst oppure,
meglio ancora, avrebbe permesso alla Houghton di esporlo proprio come il ritratto di Melville che
avevano avuto in prestito dalla nipote?
McCarthy aveva paura di un incendio agli Evergreens. Era abitudine di Hampson andare
all'estero durante l'inverno, e il timore per "Emily" (parola in codice che indicava le carte) lo aveva
spinto a impacchettare "Emily" in valigia e portarsela dietro per tutta Europa18.
Hampson era tormentato anche da altre paure: gli interni scrostati agli Evergreens, le pile di
carte inedite, la sua predisposizione all'epatite (probabilmente cirrosi epatica), oltre al peso di ci che
Mattie si era aspettata da lui, e che temeva di non essere capace di realizzare. Queste considerazioni, e
forse altre, lo spinsero a sposare Mary Landis, nel 1947, quando erano entrambi cinquantenni.
Dal punto di vista di Hampson era tanto di guadagnato. Mary era ben educata e laureata allo
Smith College. Avrebbe condiviso il peso delle carte, si sarebbe occupata della casa e sarebbe stata
presente in salute e in malattia  e, in verit, di salute ce ne fu ben poca. Cosa pi importante, aveva la
sua stessa considerazione nei confronti di Mattie ("Martha", come entrambi la chiamavano), che aveva
conosciuto.
Mary era stata attratta da Hampson gi nel 193119, quando lui non era incline a sposarsi. La sua
vita era stata assorbita da Mattie e dai loro progetti comuni. Per Mary era stato un punto di svolta,
perch si era indirizzata verso un altro e aveva fatto un breve matrimonio; nel momento in cui
Hampson la chiese in moglie, tutto quello che le veniva chiesto era prolungare la sua esistenza. In
breve, doveva essere pi infermiera che moglie.
Nove mesi dopo le nozze Hampson era in ospedale. Torn a casa, muovendosi a fatica, viaggi
ancora l'inverno successivo, ma le sue condizioni precarie fecero scontrare la coppia con un altro
problema: le spese mediche30. Nell'aprile del 1948 decisero di fare ci che Mattie aveva fatto
occasionalmente, in caso di necessit: vendere alcune lettere di Emily Dickinson. Mentre Mattie
aveva agito attraverso un mercante di Filadelfia, gli Hampson si rivolsero al loro affezionato amico,
McCarthy, che fu assolutamente disponibile ad aiutarli nei confronti di quello che Mary defin un
patrimonio cos eccezionale.
McCarthy avvert Hampson: vendere qui e l pezzi della sua collezione avrebbe nuociuto alla
vendita dell'intera collezione, e nessuno, disse McCarthy, poteva farlo meglio di lui. Un bibliotecario
era preferibile a un mercante: poteva fare una vendita diretta ai collezionisti o alle biblioteche; poteva
far ottenere loro quarantamila dollari21. Poi, nel settembre del 1948, McCarthy lasci la Houghton per
diventare mercante egli stesso. Si un alla Rosenbach Company di New York, per prendersi cura di
Emily22, come disse agli Hampson.
Gli Hampson si fidavano di lui. Volevano che "Emily" fosse al sicuro per sempre in
un'istituzione di prima classe, e chiedevano una "Emily Room" dove trasferire i memorabilia della
Emily Room degli Evergreens.
Un fine settimana di met settembre del 1949, McCarthy si offr di stare agli Evergreens per
occuparsi di Hampson mentre sua moglie era via a curare il padre a Sea Isle City, nel New Jersey.
McCarthy sfrutt la possibilit di esplorare la casa e scopr nove lettere di Helen Hunt Jackson in un
ripiano della credenza nella stanza di Mattie23. Fu elettrizzato da quello che le missive rivelavano: il
consenso della poetessa alla pubblicazione in caso di successo. C'erano scatole di carte nella stanza,
che egli spinse verso il letto24, lontano dal soffitto pericolante. In un'altra camera vide i diari di Mattie.
Per un bibliotecario lo stato di quella casa era un incubo, ma era anche eccitante, perch quale tesoro
poteva nascondersi sugli altri scaffali, o nel baule della Tower Room?
La sua paura di un crollo o di un incendio convinse gli Hampson a lasciare che tenesse "Emily"
sotto la sua protezione: i manoscritti delle poesie furono trasferiti nello scantinato dei Rosenbach,
mentre McCarthy stesso si occupava di proteggere le lettere di Emily nel proprio appartamento di New
York, all'interno 2A di Lexington Avenue 310.
Negli anni precedenti McCarthy aveva rimuginato sulle lettere come Tulkinghorn25 nella sua
torre, padrone di segreti che solo lui conosceva. Mentre la citt dormiva, egli apriva "Emily" e la
faceva uscire. Dopo le visite agli Evergreens di settembre e ottobre del 1949 si chiar ulteriormente le
idee, come riferiscono le sue lettere agli Hampson. Incoraggi Mary a setacciare lei stessa la casa: pi
lui e Mary trovavano, pi la loro collezione avrebbe acquistato valore. Dopo la prima ricerca McCarthy
arriv armato di una torcia elettrica. Scav nei bauli e sbirci negli angoli sudici, illuminando gli
oggetti che la defunta aveva lasciato e che nessuno aveva toccato. Frugando nei cassetti di Mattie, il 31
ottobre 1949 si imbatt nelle lettere mancanti tra Edward Dickinson ed Emily Norcross a partire dagli
anni Venti dell'Ottocento26. Durante un altro sopralluogo scopr quattro lettere della beneamata zia di
Emily, Lavinia Norcross27, dirette a sua sorella, la madre di Emily, nel maggio del 1833, dopo la
nascita di Lavinia.
Di ritorno a New York, rimase alzato fino a tardi, osservando e setacciando. Ho avuto notti
magnifiche ma molto lunghe28, confid agli Hampson. Avr la sveglia domani alle quattro meno un
quarto!.
Al mattino si occupava di ordinare e inscatolare "Emily" in vista di una vendita. Agli Hampson
disse che non voleva nessun compenso. Questa  una cosa che voglio fare per Emily e Martha. Ho un
debito verso di loro per la pi grande felicit della mia vita. Rosenbach pensava che fosse pazzo29.
Presentandosi come un uomo generoso privo di egoismo, McCarthy aveva ottenuto il diritto da parte
della compagnia ad agire come agente esclusivo della collezione dei Dickinson. Questo accadde nel
gennaio del 1949. L'azienda doveva ottenere il dieci per cento del prezzo della vendita, e nel frattempo
egli diede agli Hampson  che avevano bisogno urgente di soldi  un anticipo di cinquemila dollari.
Raccomand che i venditori offrissero il controllo sulle pubblicazioni future a chiunque comprasse le
carte.
Naturalmente, noi otterremo il pi possibile per la collezione: cos McCarthy rassicurava gli
Hampson (ai quali aveva spedito un oggetto di lacrime di cristallo per la casa30). Credo che non ci sia
un modo di ottenere di pi31.
La mossa successiva di McCarthy fu molto strana. Offr la collezione di una vita intera di quella
che sapeva essere una grande poetessa americana a una biblioteca di Washington che si occupava di
studi bizantini. Naturalmente, visto che Emily Dickinson non era adatta a una collezione bizantina,
Dumbarton Oaks32 declin l'offerta. Ma perch fare affari con un ente inadeguato quando cos tante
illustri biblioteche americane avrebbero risposto all'invito di McCarthy? Un'ipotesi  che McCarthy
stesse cercando dei donatori molto ricchi, nella fattispecie Robert and Mildred Bliss, che avevano dato
Dumbarton Oaks a Harvard nel 194033. Non c' traccia di questa negoziazione negli archivi del
museo, n nelle lettere di McCarthy a Mildred Bliss, e nessuna prova di un interesse personale: nella
biblioteca privata dei Bliss non c'erano libri di Emily Dickinson34. Qualunque cosa McCarthy avesse
in mente, un rifiuto era prevedibile. In questo modo riusc a far s che gli Hampson ne rimanessero
delusi, e questo li avrebbe ammorbiditi in vista di un compratore che attendeva nell'ombra.
Il 24 febbraio 1950 McCarthy rifer agli Hampson che Mr Jackson della Biblioteca Houghton
avrebbe desiderato comprare la loro collezione35.  possibile che avesse gi individuato questa
biblioteca come il luogo adatto per le carte di Emily Dickinson. Ovviamente lui aveva ancora dei
legami con essa. Era un uomo emotivo, e la sua fedelt potrebbe essere lealt combinata a devozione
verso la grande poetessa. McCarthy era cos ossessionato da Emily Dickinson da godere della gloria di
agire per lei. Siamo di fronte allo scenario jamesiano di una vita interiore rara? Tuttavia, in questo
importante momento per gli Hampson, McCarthy stava marciando silenziosamente in tandem con una
figura invisibile dietro Mr Jackson.
McCarthy non disse agli Hampson che Mr Jackson stava negoziando con un donatore di
Harvard  nientemeno che Gilbert Montague36. Dieci giorni prima, il 13 febbraio, Jackson aveva
mandato una lettera a Montague ricordandogli il loro comune interesse verso Emily Dickinson e le loro
discussioni su di lei. Ogni anno, era stata abitudine di Montague donare delle acquisizioni che valevano
circa mille dollari. Come poteva Jackson convincerlo a intraprendere una considerevole donazione di
cinquantamila dollari37? Jackson aveva di fronte una prospettiva stuzzicante: rassicur Montague sul
fatto che Mrs Bingham aveva promesso di cedere la sua collezione se la biblioteca avesse acquistato
quella degli Hampson. Se tutto andava secondo i piani, spiegava Jackson, la collezione totale sarebbe
ammontata al novantacinque per cento delle carte di Emily Dickinson. Era quello che voleva
Montague, ma come consulente legale di super-ricchi era abituato a concludere affari vantaggiosi. Lo
attraeva il fatto che la collezione dei Todd avrebbe accresciuto la sua opera di beneficenza senza costi
ulteriori, e questo nella sua mente si traduceva in un guadagno maggiore.
Le ragioni di Montague si rivelano gradualmente nelle sue lettere a Jackson e nei memoranda
scritti da Jackson in seguito alle loro conversazioni dal vivo e al telefono. Nell'estate del 1950
Montague espresse l'idea che il tesoro dei Todd valeva oltre centomila dollari38, bench si trattasse
solo di circa un terzo della collezione degli Hampson, per la quale Montague si aspettava di pagare
met di quella cifra. Montague ripet questa stessa stima a una cena a Boston, nel 1953. Non era una
stima casuale ma un'opinione ponderata, che non si curava della morale ma puntava solo al
guadagno39. Montague credeva in Emily Dickinson,  evidente, per intendeva anche ricavare un
sacco di soldi. Secondo i suoi calcoli, il tesoro degli Hampson valeva duecentomila dollari; questo vuol
dire che pensava di accapparrarselo a un quarto del suo valore di mercato.
All'insaputa di Montague, Jackson scrisse un memorandum di ci che venne detto nel corso di
quella cena a Boston nel 1953. Jackson aveva esposto a Montague il seguente corollario: secondo il
donatore, le due collezioni  se unite  avrebbero avuto un valore complessivo di trecentomila dollari.
In altre parole, Montague voleva acquisire entrambe le collezioni per quello che pensava essere un
sesto del loro valore complessivo. In che misura esagerasse il suo trionfo  materia per esperti di aste,
ma qualunque fosse il valore reale della collezione nel 1950, furono le stime gonfiate di Montague e la
sua aspettativa di migliorare l'acquisto iniziale di un terzo  una fantasia da compratore, diremmo  a
ispirare gli attacchi successivi verso Millicent Todd Bingham40. Infatti, Montague considerava
Harvard responsabile della promessa di cedere la collezione. Da quando Jackson aveva parlato
dell'aspettativa di incrementare la sua donazione con il tesoro di Millicent, Montague non era pi
disposto a mollare la presa. Per un avvocato della sua tempra, gli affari e i rapporti legali si basavano
sulle polarit di sottomissione e resistenza. Se Mrs Bingham non avesse ceduto immediatamente ci
che aveva, avrebbe costretto Harvard a farle causa.
A questo scopo avanz una richiesta di vasta portata relativa ai diritti, che si articolava nel
seguente accordo: Harvard doveva avere non solo i diritti presenti e futuri delle carte dickinsoniane, ma
in aggiunta anche i diritti passati. Questo avrebbe aperto la strada agli attacchi al campo dei Todd, che
alla fine si sarebbero trovati nella situazione di possedere illegalmente le carte di Emily che erano
appartenute loro  senza che nessuno le reclamasse  per pi di cinquant'anni.
In questi negoziati iniziali Montague mostr la faccia educata del collezionista che Jackson
aveva visto nelle loro trattative fino a quel momento. Un piraa stava nuotando nel tranquillo stagno di
Houghton. Montague, agitando la coda, non aveva remore ad ammettere che non gli importava nulla
della prospettiva di un'edizione scientifica, cosa che stava molto a cuore a Harvard e che era
fondamentale per il futuro di Emily. N era il denaro la questione principale, e Jackson ne era
consapevole. In ballo c'era la vanit, inizio e fine del carattere di Montague. In termini dickinsoniani,
egli rappresentava l'assurdo Qualcuno, l'anti-tipo di Nessuno (la poetessa). Curioso che una
persona cos incapace di riservatezza volesse legare il proprio nome a quello di Emily. Montague era
proteso verso la gloria del grande gesto pubblico. Voleva il prestigio che gli era destinato come unico
donatore di una collezione notevole anche solo per il fatto che una poetessa di quella statura non fosse
stata pubblicata in vita. I suoi manoscritti non erano mai stati esposti; la sua vita di reclusione
incuriosiva il pubblico, e molti misteri aspettavano di essere portati allo scoperto.
Il 3 marzo 1950 Montague accett di pagare 25.000 dollari, e poi le rate annuali di 5.000 dollari
a partire dalla primavera del 1951 fino alla primavera del 1955. Se detraiamo l'anticipo di 5.000 dollari
e di altri 5.000 dovuti a Rosenbach, appare chiaro che nella primavera del 1950 il venditore doveva
ricevere solo 15.000 dollari. Non sappiamo cosa pensasse Hampson di questa somma, ma  abbastanza
chiaro che rimand l'affare annunciato a met marzo e poi a met aprile. Hampson cominci ad agire
da solo, tenendo per s certi articoli. (Deve aver pensato che poteva ottenere un prezzo migliore se
vendeva individualmente alcuni pezzi).
Montague mise in piedi una guerra di nervi con Hampson41. La tattica dell'avvocato aveva
come obiettivo quello di mettere in ginocchio l'avversario, perci Hampson fu avvisato del fatto che
ogni resistenza da parte sua lo avrebbe esposto alla riprovazione nazionale in un tribunale, mentre
Rosenbach (un altro piraa)42 minacciava di spedire le carte di Dickinson direttamente alla biblioteca.
Dal momento che Hampson le aveva consegnate a Rosenbach (attraverso McCarthy), la
situazione venne presentata a Hampson come al di l del suo controllo. Era tutto un bluff. In privato
Montague ammetteva che le armi legali brandite in questa guerra di nervi erano spuntate. Hampson
non aveva ancora firmato un accordo; sarebbe stato suo diritto ritirarsi dai termini di una vendita che
non gli conveniva. Hampson era in pessima forma e preoccupato dei predatori (uno ancora invisibile)
che lo accerchiavano.
Fu a questo punto che ebbe un'emorragia43. Un'ambulanza lo port di corsa all'ospedale, dove
fu ricoverato in terapia intensiva. Furono necessarie sette trasfusioni nei giorni successivi, dalla fine di
aprile ai primi di maggio. Sanguinante, in pericolo di vita, cedette e il 6 maggio firm l'accordo. Il 9
maggio la guerra era vinta: il "v-Emily Day", Jackson mand una lettera informando Montague che
l'accordo era al sicuro44 nelle mani di Rosenbach. Montague era ancora nell'ombra come donatore.
La segretezza della vendita significava che non c'era un'offerta per alzare il prezzo45.
Quando usc la notizia sulla stampa, il 31 maggio 195046, ci fu un'acclamazione per Montague,
che ricevette un centinaio di messaggi (li cont) di congratulazioni, compreso uno da parte del generale
Eisenhower47 e una lettera di Mrs Morrow, che nel 1930 aveva rappresentato lo Smith College presso
gli Evergreens. Scrisse:
Next Day Hill
Englewood, New Jersey
31 maggio 1950
Caro Mr Montague 
essendo cresciuta con le poesie di Emily Dickinson gioisco con tutto il cuore che si trovino finalmente
in un luogo sicuro  Harvard  e so che saranno tenute come oggetti sacri perch le generazioni future
possano studiarle e amarle.
Mi congratulo per il vostro magnifico dono
Sinceramente vostra,
Elizabeth C. Morrow.48
Montague rispose a tutti i messaggi di congratulazioni con delle parole dettate alla sua
segretaria. Not con disappunto che uno o due notabili di Harvard avevano trascurato di strisciare di
gratitudine. Di solito l'equilibrato William Jackson era a portata di mano per calmare l'agitazione della
sua coda, ma nell'estate del 1950 era andato in Europa, e in sua assenza Montague si incattiv, deciso a
strappare il tesoro dickinsoniano dalle mani di Mrs Bingham prima (come temeva) che vendesse la
collezione altrove. Se un'altra biblioteca avesse pagato pi di centomila dollari, questo avrebbe distolto
l'attenzione da lui e smesso di alimentare la sua autostima. Accus Jackson di fronte ai dirigenti di
Harvard: la politica di compromesso di Jackson con Mrs Bingham era stata un errore, dichiar. Un
immediato confronto legale prima del Labor Day era la strada da seguire. Bisognava spiegare
chiaramente a Mrs Bingham che se non avesse consegnato le carte Harvard le avrebbe fatto causa, e la
vergogna di sua madre sarebbe stata portata in tribunale49. Se Harvard non avesse accettato di farle
causa, Montague avrebbe fatto causa a Harvard.
Anche per Millicent il nome del donatore fu una sorpresa, ma scrisse a Montague esprimendo
sollievo, perch ho temuto a lungo che la collezione di Amherst [agli Evergreens] andasse persa  o
dispersa!. Adesso, quello che , forse, il pi grande tesoro della letteratura americana sar al
sicuro50. Montague fece circolare copie della gentile lettera proprio mentre progettava di colpirla.
Inconsapevole dell'attacco imminente, lei e suo marito accettarono un invito a cena a casa di
Montague51. Parte del suo piano era fermare la pubblicazione del nuovo libro. Negli ultimi cinque anni
Millicent aveva scritto un ritratto di Emily Dickinson calata nel suo ambiente; un ritratto basato sui
manoscritti di famiglia contenuti nel baule della madre.
Aveva consegnato Emily Dickinson's Home: Letters of Edward Dickinson and his Family a
Harper il 1 marzo 1950. Ma secondo i termini della vendita di Hampson a Montague, formulati una
settimana dopo, il 9 marzo, il compratore poteva rivendicare (come aveva fatto Mattie in passato e
Lavinia Dickinson prima di lei) il possesso di tutte le carte, e questo significava controllare ogni futura
pubblicazione di materiale manoscritto. La vendita specificava che n Millicent Todd Bingham n
George F. Whicher devono avere alcuna parte nella cura dei manoscritti acquisiti tramite questo
accordo52.
Questa clausola perpetuava la faida. Il campo dei Dickinson, rappresentato dagli Hampson,
chiedeva di non citare nessun nome nemico in nessuna pubblicazione. Nessun riconoscimento del
lavoro svolto dai Todd. Millicent Todd Bingham doveva essere bloccata in modo definitivo. Lei e sua
madre dovevano essere cancellate, vendicando il tentativo fallito di Susan Dickinson, nel 1901, di
eliminare il nome di Mabel Todd dal frontespizio delle pubblicazioni pionieristiche che aveva curato,
co-editato e promosso negli anni Novanta dell'Ottocento. Mentre Hampson, da solo, non poteva fare
nulla, la sua istanza veniva rafforzata adesso dall'unione dei suoi interessi con quelli di Harvard.
Vittoria finale per i Dickinson?
Nel nuovo libro di Millicent lei segue il modello materno di una ricerca accurata: un modello
che si incrina quando si parla di Susan. Il personaggio di Susan viene stravolto, e il ruolo che aveva
svolto viene minimizzato o cancellato. Ci che appare come ricerca scrupolosa ci convince ad accettare
la calunnia in modo da raggiungere lo scopo di inquinare le testimonianze una volta per tutte. Se
l'obiettivo fosse stato raggiunto, la vittoria definitiva sarebbe andata al campo dei Todd, perch i loro
sostenitori (spesso inconsapevoli del fatto di essere dei sostenitori) ripeteranno la svalutazione o
l'obliterazione della donna che era stata, dalla giovinezza fino alla morte di Emily Dickinson, la sua
lettrice principale. In questo modo, l'odio di due generazioni continuer a influenzare coloro che non
hanno la possibilit di rilevare la mancanza di prove alla base delle accuse dei Todd.
Gli studiosi sono anche pi vulnerabili rispetto ai lettori, perch chi passa anni a svolgere delle
ricerche pu rimanere impressionato dall'importanza data dai Todd allo studio e alla precisione del
lavoro e simpatizzare con gli errori di Millicent, ripetuti peraltro in tutti i giudizi che lei lasci ai
posteri e nelle registrazioni fatte in tarda et. La sua voce, come quella della madre,  misurata, attenta
alla precisione, e come sua madre crede in ci che dice. Mentre Mabel credeva nelle sue affermazioni
con la convinzione di un'attrice, Millicent crede in esse come una figlia leale che da bambina ha
sofferto gli affronti di Susan e Mattie Dickinson.
Mentre la leggenda di Mattie ci ha consegnato l'immagine di una Emily priva, per tutta la vita,
dell'unico uomo che avesse mai amato, la leggenda di Millicent  quella di una Emily pietosa e
ferita, per tutta la vita, dalla sua crudele cognata, da cui si ritrasse, scegliendo una reclusione priva
di illusioni53. Da ragazza, cos racconta la storia dei Todd, Susan Gilbert aveva una personalit
esuberante54 che affascinava l'innocente Emily, ma subito dopo il matrimonio, che la tir fuori dai
bassifondi, Susan cominci a darsi delle arie. Pretenziosit e artificio divennero le sue
caratteristiche principali, continua Millicent. Era impossibile che l'amicizia con Emily sopravvivesse.
Emily se ne lamentava55. Per supportare questa ipotesi, Millicent cita il verso Allora seppi che
l'avevo persa 56, senza nessuna prova che queste parole si riferiscano a Sue. Nonostante questo, Sue
pretendeva di capire Emily meglio di chiunque altro.
Questa versione dei fatti mette in disparte non solo Sue, ma anche Vinnie, dipinta come una
vecchia strega ridicola, ingrata e avara verso Mabel Todd che, inspiegabilmente, Vinnie sconfisse in
tribunale57. L'unica amica intima della poetessa rimane Mabel Todd. Il prezzo che Mabel paga 
essere catturata nel guazzabuglio delle animosit della famiglia Dickinson. Millicent usa il verbo
al passivo, sostenendo la tesi della mancanza di iniziativa da parte sua58. Mabel Todd aveva parlato di
liti familiari infinite in cui desiderava non essere coinvolta. Niente che la riguardasse. Secondo la
leggenda dei Todd, una nuova arrivata innocente venne coinvolta, e divenne il punto focale della
tradizionale passione per la vendetta che cresce grazie a ci che la nutre. In Mrs Bianchi [...], l'ultimo
membro della famiglia [...], raggiunse un picco di furia [...] che aveva l'evidente scopo di distruggere
ogni prova contraria al suo obiettivo  cio eliminare ogni traccia di colei che ha presentato le poesie e
le lettere al mondo59.
Quando si arriva al punto di eliminare nelle lettere di Emily quanto riguarda Sue  un
sabotaggio troppo spudorato per poter essere nascosto  Millicent sceglie la linea baldanzosa. Il cuore
del problema non  il danno causato a Sue, come potremmo supporre. No, il cuore del problema  il
danno fatto da Sue.  colpa di Sue, afferma Millicent, perch solo Sue era responsabile dei problemi
del suo matrimonio: problemi tali che costrinsero Austin a reagire. Le mutilazioni alle lettere si
impongono cos pesantemente al lettore che egli  incapace di dimenticare l'amarezza della vita di
Austin. Per quanto riguarda Emily, la sofferenza del fratello era la sua. Emily si lamentava. Il
guazzabuglio delle animosit della famiglia Dickinson. La voce triste di Millicent ci invita a
condividere la sua piet per la poetessa, che dovette vivere con una persona, in famiglia, che creava
solo problemi.
Emily avvizziva, insiste la voce. L'incapacit di Sue a occuparsi della "realt" lasci una
ferita permanente. La disillusione di Emily verso Sue fu un elemento decisivo [...] nel suo ritrarsi
dal mondo60.
Non ci sono prove che supportino queste accuse al di l dell'opinione di Mabel, n ci sono
prove che Austin sia stato l'istigatore della manomissione delle lettere. Le proteste di passivit di
Mabel non suonano mai vere: per esempio, l'affermazione di essere stata indotta a escludere Susan
dalle sue edizioni delle lettere per obbedire a un desiderio di Austin.
La leggenda prolifera in commenti, biografie e, pi di recente, romanzi. Pi insidiosa 
l'affermazione che Emily dotava [la cognata] di caratteristiche che Sue non possedeva61. Questo
vorrebbe dire che le parole d'amore e di lode di Emily non contano affatto. Il campo di forze messo in
piedi dai Todd  formidabile.
Alleluia e congratulazioni62, aveva scritto Millicent a Mr Jackson a proposito
dell'acquisizione delle altre carte. Questa esultanza era in buona fede. Come gli Hampson, lei adorava
Emily Dickinson. E come gli Hampson, ammetteva che le carte della poetessa dovevano stare in un
luogo sicuro e protetto. Entrambi i campi speravano che i rispettivi tesori si riunissero in un unico
luogo. Dopo una serie di libri che avevano attinto al tesoro dei Todd, Millicent era disponibile a cedere
la sua collezione per fare in modo che si unisse all'altra acquisizione di Harvard; doveva essere un
regalo63, non una vendita64. La sua unica condizione era che le fosse permesso di pubblicare altri due
libri.
Jackson non sembrava in disaccordo, e continuava a chiedere a Millicent di unire le forze,
rivolgendosi a lei come uno studioso che ha a cuore l'interesse del poeta. Le annotazioni di Walter
Bingham dopo un incontro con Jackson indicano un accordo verbale: Harvard non intende interferire
con l'attivit di Mrs Bingham.
Harvard, comunque, era in condizione di sganciare una bomba se lei non avesse ceduto  la
bomba pensata per lei dagli Hampson. Il manovratore era Montague, che non avrebbe mai permesso a
Harvard (e a Jackson, che rappresentava Harvard) di dimenticare ci gli era dovuto: il gruzzolo di Mrs
Bingham.
All'insaputa dei Bingham, vennero fatte delle pressioni a Bingham perch cambiasse il suo
approccio diplomatico per uno pi aggressivo, nello stesso momento in cui Montague chiedeva a
Harvard di emettere un'ingiunzione contro Emily Dickinson's Home, la cui pubblicazione era prevista
per l'autunno del 1950. I dirigenti di Harper erano uomini di Harvard poco inclini a intraprendere
un'azione legale contro la loro universit, quindi sospesero la pubblicazione finch la strada non fosse
stata sgombra.
In seguito, Walter Bingham chiese a Harvard una rassicurazione sul fatto che non avrebbe fatto
obiezioni in merito al libro.
Supportato da un legale, l'11 ottobre Jackson stipul un accordo in base al quale la collezione
dei Todd doveva andare a Harvard. Mentre aspettava la consegna dei manoscritti originali avrebbe fatto
delle copie fotostatiche per un'edizione completa delle poesie di Emily Dickinson. Nulla fu detto di
Home, ma i Bingham capirono che ci doveva essere una sorta di "scambio".
All'inizio del 1951 Jackson si organizz per fare le fotostatiche a Washington, dove adesso
vivevano i Bingham (vicino a dove Millicent aveva vissuto da bambina con i nonni Loomis65). In
preparazione del suo arrivo, Millicent rimase in piedi fino all'una del mattino per mettere in ordine le
fotostatiche negative delle poesie.
Il giorno successivo Jackson raccolse una valigetta piena di questi negativi nell'appartamento
dei Bingham, al 1661 di Crescent Place, e li port alla Biblioteca Folger per la stampa. Jackson rimase
l tutto il giorno e quando finalmente usc, a mezzanotte, lasci le stampe, impacchettate e pronte per
essere spedite. Poi riport la valigetta con i negativi ai Bingham.
A quell'ora Millicent dormiva, e fu il marito ad aprire la porta.
Poich i due uomini si fronteggiavano, Jackson scelse quel momento per comunicare le novit:
non poteva nascondere questo aspetto dello scambio66.
Cadde il silenzio mentre i due uomini stavano uno di fronte all'altro. Era mezzanotte, ma la
tensione era alta.
Silenzio. Poi, vedendo Walter Bingham arrabbiarsi moltissimo, Jackson assesta il secondo
colpo: un documento che sua moglie deve firmare. Millicent deve cedere, e consegnare tutti i
manoscritti di Dickinson. Glielo dice in faccia.
Bingham, troppo gentile per essere battagliero, cerca di capire cosa sta succedendo. Vuol dire
che lei  venuto qui a prendersi queste fotostatiche senza le quali il suo editore non pu fare il suo
lavoro, e poi mi dice che non pu mantenere la sua promessa?.
Oh, non pensavo che l'avrebbe presa in questo modo. Jackson china la testa. Non pu
spiegare come si sia trasformato da equilibrato negoziatore ad aggressore, secondo il dramma di
Montague.
Mia moglie non firmer mai. Addolorato ma orgoglioso, Bingham chiude la porta in faccia a
Jackson.
La mattina dopo barcolla verso la Folger, ritira il pacco delle fotostatiche positive prima che sia
inviato e lo mette, senza aprirlo, dentro la credenza di Millicent. Shock  una parola che non rende
l'idea dello stato d'animo della moglie. Lei raccont questa situazione di stallo, incluso il dialogo, in
una nota scritta a macchina nel 1955.
Millicent non era tipo da farsi intimorire. I suoi avversari avevano frainteso il suo carattere,
scambiando l'educazione per debolezza. Pens che se loro si fossero comportati in modo onesto
avrebbero potuto avere i manoscritti. L'atteggiamento di Montague imposto a Jackson si rivel
disastroso. Fece allontanare Millicent e di conseguenza cambi il destino della collezione.
Dopo aver riflettuto, Millicent pens che mandare le fotostatiche fosse la cosa pi giusta; non
voleva ostacolare l'opera degli studiosi, ma da quel momento in poi rifiut di consegnare la sua
collezione a Harvard.
Il suo pacco venne restituito chiuso. Una volta aperto lo scontro, si potevano accettare solo i
manoscritti.
Lo scontro colp duramente Walter, perch non era nelle sue corde arrabbiarsi. Credeva nella
bont, pregava per mantenersi pulito rispetto al mondo, e nella sua Bibbia scriveva: sii deciso,
irremovibile67. Perdere terreno nei confronti di una persona della cui parola si era fidato fu un
fendente che min la sua esistenza. Per i Bingham si tratt di un tradimento: essi consideravano le loro
intenzioni oneste e responsabili. Il dolore era anche maggiore poich il traditore, Harvard, era la loro
universit. Walter si sentiva in dovere di difendere la moglie. A un pranzo al Century Club di New
York mise le cose in chiaro con Jackson. Non ebbe fortuna. Una notte Millicent si svegli alle tre
sentendo il marito che camminava su e gi, come ricordava quattro anni dopo, raccontando le battaglie
di lui per difenderla. Cosa c', Walter?.
Stavo cercando di pensare cosa potrei dire a Jackson.
Pi Walter entrava nella faida, pi si sentiva mancare il respiro. Nell'estate del 1951, quando
dovette parlare a un convegno internazionale di psicologia a Gteborg, si ritrov incapace di stare in
piedi68 e ritorn in America in preda a un collasso. Avendo un dolore al fianco, e necessitando di una
tenda a ossigeno, gli fu diagnosticato un problema cardiaco. Una febbre reumatica durante l'infanzia gli
aveva lasciato una valvola difettosa, ma ci che Millicent percepiva era un'agonia dello spirito: il
dolore di non poterla proteggere.
Le minacce di Montague di intentare una causa contro Harvard non impedirono all'universit di
concedergli una laurea onoraria durante la cerimonia del 1951, in occasione del cinquantesimo
anniversario della sua classe, il 1901. Quando mor, dieci anni dopo, la sua principale onorificenza, nel
necrologio del New York Times, fu quella di avere donato la collezione di Emily Dickinson alla sua
universit di provenienza, come se Montague, un'autorit sugli scritti di Dickinson, avesse raccolto
lui stesso i manoscritti.
Se la laurea salv la vanit di Montague, lo fece solo per poco tempo. Ritorn all'attacco nel
novembre di quell'anno. La sua voce passava facilmente dal tono colto di un bibliofilo che sfoglia un
libro raro alla durezza di un bullo: "dettare condizioni", "costringere", "condanna", "azione legale".
Usava le minacce per minare la volont di quelli che considerava avversari. Non lo sarebbero stati se
lui non li avesse messi nella condizione di esserlo  una di quelle categorie che applicava ai rapporti
pubblici. Di fronte alla minaccia di un'azione legale, Harvard dovette tutelarsi per difendere il diritto di
non citare Mrs Bingham per ottenere le sue carte. All'inizio del 1952, quando la rata successiva di
cinquemila dollari stava per scadere, Montague si decise per una politica di temporeggiamento69: per
costringere Harvard a intraprendere un'azione legale contro Mrs Bingham, avrebbe sospeso il
pagamento dei restanti ventimila dollari, finch Mrs Bingham non fosse stata sconfitta.
Dopo la morte di Alfred, nel maggio del 1952, Mary Hampson eredit i diritti di Emily
Dickinson insieme agli Evergreens, ma visse come se fosse rimasta povera  troppo povera per riparare
la casa o riscaldarla durante l'inverno, che infatti lo passava alla Reid Hall, un club americano per
donne laureate a Parigi, dove per 105 dollari le fornivano una stanza, cibo e riscaldamento. Come mai
la vendita riusc a migliorare di poco o di niente  almeno cos sembra  la sua situazione? Mentre
Montague ostentava la sua generosit, Mary Hampson se la cavava con poco. In particolare, aveva
molta paura di perdere la casa e tremava alla prospettiva di una triste fine in una casa di riposo in fondo
alla strada. Chiese invano dei consigli a Montague su come proteggere gli Evergreens dalla minaccia di
demolizione, come se lui fosse una recluta del partito Dickinson-Hampson; Montague per non aveva
tempo per lei, al di l degli inviti occasionali ad ammirare il suo giardino nel Maine o a cenare quando
lei passava da New York diretta ai suoi quartieri invernali. Per un po' os chiamarlo Gilbert, ma dopo
che lui annunci la decisione di promuoverla da Mrs Hampson a Mary Hampson pass a Mr Montague.
La collezione degli Evergreens di 958 poesie manoscritte, duecento lettere, novecento libri
scelti, abbigliamento e mobili, arriv alla Houghton poco per volta: tutto tranne il gruzzolo che
McCarthy teneva nel suo appartamento di New York. Avendo confidenza con i Dickinson, si prendeva
del tempo per consegnarlo a Harvard, finch Mary  che aveva la responsabilit di ci che McCarthy
poteva aver ceduto al compratore  dovette strapparglielo dalle mani. Nonostante la cortesia
dimostrata, non si fidava pi di lui.
Qualche tempo dopo egli spieg a Mary quanto fosse costoso per Harvard pubblicare le poesie
di Emily Dickinson. La Harvard University Press non poteva darle pi dell'otto per cento circa dei
diritti. In questo periodo McCarthy aveva meno tempo per la sua cara amica agli Evergreens: era
esausto. C' una nota di impazienza nella sua speranza che lei sia soddisfatta del risultato. Dovrebbe
esserlo: Lei sa che sono estremamente devoto a lei e ai suoi interessi. Un ulteriore otto per cento
circa per i tre volumi delle lettere era, disse McCarthy, estremamente generoso. Questi fondi le
permetteranno di tenere gli Evergreens nelle condizioni che piacerebbero a lei e a Martha. Io ne sono
felice e spero che anche lei lo sia70. Sperava ancora di pi: negli anni a venire, Mary avrebbe potuto
ottenere il venti per cento dei diritti su un'edizione tascabile  una cifra improbabile, come fu evidente
in seguito. La Harvard University Press offr un anticipo di millecinquecento dollari per il dieci per
cento dei diritti (con una deduzione per il co-curatore e la Houghton). Un'ottima proposta, insisteva
McCarthy.
Mary si accorse in tempo di come McCarthy avesse pilotato la vendita71. Nella sua maniera
tranquilla e stoica cap che non era stato affatto trasparente e disinteressato come era apparso negli anni
Quaranta.
Jackson cominci a temere che una continua politica di aggressione avrebbe potuto condurre
Mrs Bingham a impedire l'accesso alle carte da parte dell'editore. Temeva anche che lo stress
provocato dalla malattia del marito potesse portarla a un crollo, che sarebbe stato contrario agli
interessi di Harvard: se fosse accaduto, lei e le sue carte sarebbero state fuori dalla loro portata per
almeno un anno. Jackson non amava la ferocia di Montague e si accorse del danno che avrebbe potuto
causare. Tuttavia, non trovava il modo di tirarsi fuori dal corso degli eventi imposto da lui. Quella
promessa delle carte dei Todd, durante l'iniziale apertura di Jackson, aveva garantito a Montague un
credito nei confronti di Harvard a cui non intendeva rinunciare.
Jackson, con un avvocato al seguito, fece una seconda visita a Washington. I Bingham non
cedettero. Lui se ne and dicendo: Le ruote della legge girano lentamente, ma il loro giro 
eccezionalmente stretto.
Questa minaccia era come un proiettile per i Bingham, e divent reale mentre la loro posizione
si indeboliva. Infatti, nel 1952 comparve agli Evergreens la copia firmata del contratto finale del 1894
(era finita per sbaglio tra i contratti di Mattie72). Ecco la prova incontrovertibile che Vinnie non voleva
condividere con Mabel Todd il copyright delle lettere di Emily Dickinson. Mabel doveva avere solo
una quota compresa tra un terzo e la met dei diritti d'autore. Questo dato non viene mai citato dalla
figlia, che in compenso offre un'altra versione dei fatti: una richiesta basata sui molti anni che lei e sua
madre avevano dedicato alla trascrizione e alla datazione dei manoscritti.  la stessa argomentazione
portata avanti dalla madre al processo di cinquant'anni prima.
Washington, giugno 1952. Il medico dei Bingham chiese a Millicent di allontanarsi perch la
sua aura di disperazione73 non giovava al recupero di Walter. Se ne and a Hog Island. Purtroppo,
dopo tre settimane, il 7 luglio, in sua assenza Walter mor. Le sue parole quando Millicent aveva
riaperto la faida adesso apparivano profetiche: Moriremo prima che sia finita.
Nel rievocare le battaglie del marito, Millicent si chiese se l'aveva sacrificato sull'altare della
madre. In un appunto scritto a macchina, Millicent si concentra invece sul solito capro espiatorio74:
Susan Dickinson, vera causa della morte di Walter. La sua angoscia per il mio sacrificio fatto per
vendicare una donna disprezzata quasi un secolo fa  stato per lui un colpo mortale75.
La scena successiva si svolge in un club di donne professioniste, il Cosmopolitan Club di New
York. Siamo a settembre del 1952, e a un certo punto arriva Thomas H. Johnson, il nuovo curatore
delle opere di Emily Dickinson. Mrs Bingham potrebbe dargli le sue fotostatiche, nonostante non abbia
consegnato i manoscritti a Harvard? Senza quelle, non pu completare il suo lavoro.  un favore
personale che le chiede, e lei acconsente.
Un'altra scena fa parte dei ricordi di Millicent. Siamo a Washington: Johnson e Millicent sono
dentro una macchina che sta andando dalla Biblioteca Folger di Capitol Hill al suo appartamento nella
zona nord-occidentale della citt. Johnson sta sudando. Millicent vede il sudore sulla sua fronte mentre
la supplica di consegnare i manoscritti a Harvard. No, non pu farlo. Ha perso il marito, e il suo libro
non verr pubblicato.
Nel 1953 Montague intervenne per sconfiggere l'ostinata Mrs Bingham, che venne invitata a
vedere la sua ultima acquisizione; un dizionario Webster del 1840 appartenente a Edward Dickinson.
Voleva consultarla a questo proposito.
Millicent non lo considera un pretesto per vederla. Non ha in programma di venire a New York,
risponde.
Montague non demorde, perch vuole sapere almeno quali carte giacciono ancora nel baule
cinese. Mary Hampson non  stata in grado di dirgli cosa manca dalla collezione che lui ha comprato.
Se sapesse con pi precisione cosa possiede Mrs Bingham, potrebbe avere una base pi sicura per
un'azione legale. Quindi, chiama la lontana Mrs Bingham per annunciare una visita a Washington:
ancora una volta con il pretesto di un dizionario. E di nuovo, gentilmente ma con fermezza, Mrs
Bingham gli chiude la porta: non pu dirgli nulla a proposito dell'acquisizione.
Ci prova ancora tramite la moglie di Jackson. Per il Natale del 1953 star con un'amica nello
stesso condominio di Mrs Bingham. Potrebbero incontrarsi per un t? Mrs Bingham  spiacente ma non
pu.
Finalmente, nel 1954, gli avvocati intervengono su entrambi i fronti per sbloccare l'impasse.
Harvard era pronta a togliere il veto su Home se Mrs Bingham avesse firmato l'assenso alla piena
propriet dell'universit dei diritti di tutte le opere di Emily Dickinson. Visto che non c'era nessun'altra
maniera di pubblicare la sua opera, dovette accettare. Nel novembre di quell'anno Harper fece uscire il
pi piccolo e interessante dei due libri che Millicent Bingham aveva preparato. Durante questo periodo
di scacco aveva preso dal baule l'ultimo mucchietto di carte. Conteneva le bozze delle lettere al giudice
Lord. Mabel Todd aveva alimentato il mito di Wadsworth e tenuto nascoste le lettere al giudice Lord,
perch queste non dovevano interferire con l'immagine di culto della donna che aveva rinunciato alla
vicinanza calorosa di un amante. Era una creatura troppo eterea per il matrimonio, aveva detto
Mabel, troppo sacra per condurre una vita ordinaria.
La Emily che amava la carezza del giudice non conferma questa immagine. Non si ritraeva; non
era un fantasma sfuggente e incorporeo: era un essere fisico, che con straordinaria libert confessava un
amore fisico a un uomo. Millicent apr una lettera che Emily scrisse al giudice Lord dopo una delle sue
visite.
Il mio caro Salem mi sorride76, lesse Millicent, Cerco cos spesso la sua faccia  ma ho
chiuso con le apparenze. Confesso di amarlo  gioisco di amarlo  ringrazio il creatore del Cielo e della
Terra  che mi ha concesso di amarlo  l'esultanza mi sommerge. Il mio Ruscello non ha pi sponde,
diventa Mare  al pensiero di te  [...] Imprigionami in te.
Questa donna dell'Ottocento aveva sentito cos fortemente il contatto fisico che esso persisteva
durante la notte, mentre giaceva sola a letto. Non poteva decidersi a lavarsi. L'acqua l'avrebbe calmata,
ma lei non voleva calmarsi.  la donna delle notti selvagge. Sia che fosse selvaggia nella carne o
nello spirito, questo  coerente con l'intensit della sua risposta all'esperienza, come fece osservare
Dorothy Wordsworth a proposito del fratello, il poeta: una violenza dell'affetto77 che non riposa
mai. La biografa Frances Wilson, scrivendo di desiderio e natura selvaggia in Dorothy, si rende conto
che il problema non  di Dorothy; il problema  un pubblico che si aspetta che Dorothy sia strana e
asessuata. Lo stesso discorso vale per Emily Dickinson. Avendo letto queste lettere molto tempo prima,
Mabel Todd aveva trasmesso la sua deduzione a Millicent: cio che Susan, non amando il sesso e
ancora meno la vista di Emily tra le braccia del giudice, aveva coperto la vicenda con la storia del casto
Wadsworth78.
Millicent si rendeva conto di quanto la leggenda fosse tenace. Essendo avanti rispetto agli altri,
capiva che a forza di ripeterla, la leggenda [di Wadsworth] si era radicata saldamente. Cerc di
richiamare l'attenzione dei lettori sul fatto che nel suo libro c'era qualcosa di sorprendente, gi a partire
dal titolo, A Revelation; esso cercava di dimostrare, infatti, che il ritiro dal mondo di Emily Dickinson
non si poteva spiegare con la dedizione a un amore eterno. Tuttavia il volume pass pi o meno sotto
silenzio, e curiosamente questo silenzio continu vent'anni dopo, quando un influente biografo di
Dickinson afferm che lei aveva dato inutilmente79 il suo cuore al giudice Lord.
Nel maggio del 1955 finalmente usc Home, cinque anni dopo essere stato consegnato. Qui,
Millicent ripete ci che Austin aveva detto alla madre: in periodi diversi Emily era stata devota a
uomini diversi. A modo suo80 era stata innamorata diverse volte. Sua sorella, disse Austin, si
protendeva verso chiunque la infiammasse. Ancora una volta Millicent Bingham mette in ridicolo la
leggenda secondo cui Emily Dickinson si trasform in una reclusa a causa di un cuore infranto81.
Secondo Austin, la reclusione della poetessa era stata graduale, non la reazione a una separazione.
Anche Home ricevette scarsa attenzione. Millicent pens che fosse stato eclissato dall'edizione in tre
volumi delle poesie a cura di Johnson, anche se quest'ultima usc sei mesi dopo. Secondo gli accordi
stipulati con Hampson nel 1950, Johnson non scrisse nessun ringraziamento a Millicent Todd Bingham
per il notevole aiuto, n per Bolts of Melody, bench il suo lavoro su ben seicento poesie fosse stato
assorbito all'interno di questa edizione. Montague, sempre attento alle mosse dei Todd, aveva creduto
opportuno rafforzare questa clausola due anni prima, nell'ottobre del 195382: l'edizione di Johnson
(che in Inghilterra  ancora l'edizione corrente) non doveva contenere riferimenti di nessun genere a
Mrs Bingham, e nessuna espressione di apprezzamento o di ringraziamento per qualsiasi cosa lei abbia
fatto per [Johnson].
Millicent credeva che la pubblicazione di Home fosse stata consentita perch Johnson aveva
bisogno di quelle informazioni per una Interpretative Biography di Emily Dickinson. Aveva scarsa
considerazione di questa biografia poich Johnson era un compilatore83 piuttosto che uno scrittore,
che rimaneggiava ci che pensavano gli altri, incluso il mito di Wadsworth.
Dopo aver mantenuto la promessa fatta alla madre con questi ultimi due libri, Millicent non
aveva motivo di conservare la sua collezione. Attento come sempre, Montague tent un altro approccio
nel dicembre del 1955. Senza vergognarsi degli insulti che le aveva rivolto, le scrisse nello stile
untuoso84 che lei ricordava. Desiderava che Mrs Bingham sapesse che non passava Natale senza che
lui non si ricordasse del suo povero marito. Lui stesso aveva sopportato una perdita simile ed era stato
solo per molti anni. Il tempo non guarisce n la solitudine n il dolore, replic lei con gravit,
rifiutando di essere coinvolta85. Subito dopo, nel 1956, present la sua collezione di manoscritti
all'Amherst College. L'anno seguente il college le attribu la laurea ad honorem.
Il riconoscimento della crescente importanza di Emily Dickinson, disse il presidente Cole,
ha comportato la maggiore consapevolezza del debito di riconoscenza verso lei e sua madre [...] da
parte di tutti coloro la cui mente e il cui cuore sono toccati dall'eterna e acuta bellezza dei versi scritti
dal pi grande poeta americano, qui ad Amherst, su Main Street.
Nessuno disse nulla delle carte, con grande rimpianto di Millicent (come dice nei suoi ricordi).
Capiva che Amherst doveva comportarsi con tatto verso Harvard e non far supporre che le carte erano
state un suo dono. Amherst non intendeva certo intraprendere una battaglia legale a vantaggio dei
Todd, come Millicent continuava a chiedere. Nell'ottobre del 1957 fu ospite nella Homestead di
Priscilla Parke, la cui famiglia aveva acquistato la casa nel 1916. Mary Hampson era consapevole della
presenza di Millicent alla porta accanto, ma non venne fatto alcun tentativo di riconciliazione da parte
di nessuna delle due.
Quanto pu durare una faida? Per sempre, o cos sembra, ma molto dipende dall'importanza
della posta. Millicent era l'unica contendente a nutrire dei dubbi.
Vinnie chiese che le fossero restituiti i manoscritti?, fu la domanda che si pose a lungo,
espressa in alcune note per una conversazione con suo padre, datate 29 settembre-2 ottobre 1933.
Vinnie ha stilato una volont in cui lasciava il copyright alla mamma?86. Alla seconda domanda la
risposta  un riluttante No87, aggiunto a matita nel periodo in cui lei scriveva a macchina queste
note, in et avanzata.
Non super mai la morte prematura di Walter. In una nota dattiloscritta del 1959 ricorda le sue
braccia attorno a lei, la notte, e come chinava la testa verso il suo baule dicendo: a questo lei
appartiene88. Dubbi e tristezze, comunque, non la resero meno determinata nel chiedere ai
discendenti della famiglia Dickinson di approfondire le loro lamentele nei confronti di Mattie89. Alla
fine degli anni Ottanta Millicent non trascur di conservare le sue annotazioni a beneficio dei futuri
biografi.
Una volta Emily Dickinson aveva mandato una poesia alla sorella del padre, Catherine
Sweetser, e nel 1931 la nipote di Mrs Sweetser, Kate Dickinson Sweetser, pubblic questa poesia nel
libro Great American Girls, nel capitolo su Emily "Una ragazza di genio". Millicent allora tir fuori
questa brutta storia: Kate, che era docile, ricevette un rimprovero da parte della cugina Mattie, che le
ordin di non scrivere mai pi di Emily, e le chiese i venticinque dollari a lei dovuti come persona in
possesso dei diritti. Millicent aggiunge un'osservazione a effetto sul fatto che quando contatt Kate,
alcuni anni dopo, questa stava molto male ma non poteva pagarsi le spese mediche. Caritatevole e
indignata, intervenne per aiutarla a ottenere denaro dai suoi gioielli. Millicent riferisce che mor
maledicendo90 Mattie.
Parte del valore dell'archivio Todd-Bingham che Millicent lasci a Yale includeva la massa
enorme delle carte della madre, i ricordi-saggi della piovra indebolita che sentiva di essere, pi una
serie di interviste scritte a macchina alla fine degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta, l'ultima delle
quali, datata 17 giugno 1963 e 31 maggio 1964, con il professore di Yale Richard Sewall91.
Ben prima di morire, Millicent lanci una campagna postuma che non poteva fallire. Il suo
progetto era cooptare uno scrittore autorevole dalle credenziali impeccabili per un libro che aveva in
mente. Era un progetto che la madre aveva quasi realizzato con Amy Lowell, all'inizio degli anni
Venti. Nel 1960 era ben lontana dall'accettare la sconfitta quando nomin Sewall come esecutore
testamentario92. Alla vigilia del suo ottantesimo compleanno stava preparando la rivincita dei Todd, e
diede a Sewall i diritti esclusivi delle carte della madre, dei diari di Austin Dickinson e delle lettere di
Austin e Mabel.
La sua agenda era chiara: il suo esecutore doveva porre l'intera rete di tensioni legate a Emily
Dickinson nella giusta prospettiva. Alla fine il desiderio di vendetta della moglie apparir come la
reazione a 1) la morte del marito, 2) la morte di Lavinia, 3) l'inimicizia maligna della figlia93.
Millicent voleva che il suo esecutore portasse alla luce la verit che lei non aveva mai potuto svelare:
Il climax della mia vita [...]  la lettura di quelle lettere [ovvero di Austin e Mabel].
Ecco perch Sewall ripropose la vicenda dei Todd in una grande biografia di Emily Dickinson,
pubblicata nel 1974, sei anni dopo la morte di Millicent. In uno dei due volumi Sewall dipinge la
famiglia e il contesto di Amherst rappresentati a suo tempo da Millicent Bingham in Emily Dickinson's
Home, e sintetizza la storia tra Austin e Mabel dal punto di vista degli amanti. Ad avvalorarla c'
l'archivio che madre e figlia hanno costruito e preservato nel corso di novant'anni94.
L'arma pi efficace nelle mani dei Todd, a lungo termine, si rivel la figlia. La grazia
persuasiva di Mabel nell'esporre il proprio punto di vista fu rafforzata dal rigore della voce registrata di
Millicent. Con un tono teso, che frugava nella memoria, permise al professor Sewall di ricostruire la
vicenda legale della faida, sciorinando fatti e date che esponeva in modo ordinato, come una scolara. A
uno sprovveduto la sua testimonianza sarebbe apparsa precisa, oggettiva, informata, e tuttavia a ogni
passo presentava i Todd come vittime dei Dickinson. Ad ascoltare i nastri si capisce l'impatto che
ebbero sul biografo. Sewall si defin ossessionato dall'affermazione di Austin secondo cui and al
suo matrimonio come se fosse la propria esecuzione. Solo che nessuno pu dire con certezza cosa
prov Austin: l'immagine dell'esecuzione ci viene da Mabel.
Un biografo tentato dalla possibilit di accedere a un archivio di tale eloquenza e intelligenza 
portato a essere influenzato. Saranno i futuri lettori a valutare quanto Sewall soccombette all'enorme
quantit di bugie dei Todd: che Emily Dickinson prese a benvolere Mabel; che il suo ritiro dal mondo
con la reclusione e la violenza espressa nelle sue poesie, furono il risultato di una lotta familiare
precedente all'apparizione di Mabel; e che lo stesso Austin stipul un atto in cui cedeva ai Todd la
striscia di terra che divent la causa del processo. Il biografo va addirittura oltre ai Todd quando
suggerisce che il fallimento di Emily Dickinson nel pubblicare possa essere stato il risultato della lite
in famiglia. Questo  in linea con la campagna dei Todd, che poneva l'aliena, l'intrusa ambiziosa
all'interno della famiglia  Susan Dickinson , all'origine di qualunque cosa potesse apparire strana o
sbagliata. Questa biografia fu una vittoria a lungo raggio per i Todd, e forgi le opinioni sull'argomento
per i decenni a venire.
Nel 1972 Sewall chiese a Polly Longsworth di curare le lettere di Austin e Mabel sotto la sua
supervisione. Austin e Mabel, pubblicato nel 1984,  un lavoro di ricerca meticoloso, con commenti
ben fatti, ma presenta Susan Dickinson come una donna il cui magnetismo nascondeva uno spirito
vendicativo95 e il cui intelletto era egocentrico e a volte crudele.
Inevitabilmente, i pregiudizi dei Todd penetrarono nel commento e contaminarono altri generi:
la storia culturale e la fiction. Nell'Educazione dei sensi (1984), Peter Gay, riferendosi al candore
sessuale di Mabel Todd, ripete la menzogna secondo la quale Austin Dickinson avrebbe sposato Susan
per obbedire alla sua famiglia, e che Emily Dickinson avrebbe perdonato la relazione del fratello96. Il
pregiudizio dei Todd resta attivo, echeggiato dai lettori di Sewall e dagli studenti, molti dei quali ignari
del virus dell'odio e del loro ruolo come suoi vettori. Tra di essi ci sono i recenti adepti della
bio-fiction. In The Sister (2006), di Paula Kaufmann, una Sue crudele e sprezzante finisce con
l'odiare Emily97. In Afternoons with Emily di Rose MacMurray (2007), Sue si trasforma dalla
Black Moghul a una Lucrezia Borgia carica di morte98. Gli Evergreens sono il Palazzo Borgia di
Sue, una straniata Emily avverte il giovane narratore del racconto. Ecco dove Sue ordisce le sue trame
e consuma i suoi avvelenamenti. Aspetta la vittima nell'ingresso: una vamp in decollet di velluto
nero che saluta i suoi fan. Si pu fare pi male? Si pu. Sue pu fare polpette delle sorelle Dickinson e
mangiarle per il pranzo di Natale99.
Verso la fine del secolo, intervenne a favore di Susan un partito della "Sorella". Nel 1998,
quando Ellen Louise Hart e Martha Nell Smith analizzarono un'ardente poesia scritta da Emily
Dickinson intorno al 1859,  il suo petto adatto a perle100, videro la parola Sue, cancellata dal retro
della bozza a matita che la poetessa aveva inviato a Sue, che poi l'aveva data a Samuel e Mary Bowles.
Questa cancellatura (una delle molte, come sappiamo) permise a Mabel Todd di inserire questa poesia
insieme alle lettere a Bowles nell'edizione del 1894 delle Letters, suggerendo assurdamente che era
stata scritta in onore della povera Mrs Bowles:
 il suo petto adatto a perle,
ma non sono un tuffatore 
la sua fronte  per i troni
ma io non ho corona.
Ed il suo cuore  fatto per la casa 
io  un passero  costruisco qui
di ramicelli e fili
il mio nido perenne.
Emily 
Gli importanti correttivi del partito della Sorella si estendono a una presa di posizione contro la
cultura editoriale, sostenendo che la stampa pu deformare la divisione in versi e la punteggiatura
dell'enorme quantit di manoscritti non pubblicati mentre la poetessa era in vita. Questi studiosi,
guidati da Martha Nell Smith, perorano la causa della pubblicazione su Internet delle scansioni dei
manoscritti di Emily Dickinson come unica forma di pubblicazione libera dagli interventi editoriali.
 un gruppo coraggioso, e necessariamente di parte. Una dedica di Open Me Carefully (1998),
una raccolta degli scritti di Emily per Sue, lo chiarisce: il libro  per Mattie Dickinson e Mary
Hampson, e per difendere l'amore di Susan ed Emily. L'ardore esplicito di Emily Dickinson
abbracciava le sue consimili di genere, e nessuna pi della "Sorella". Allo stesso tempo non era
irraggiungibile per gli uomini.  importante non solo correggere le calunnie sul conto di Sue ma anche
considerare le variabili della natura sessuale di Emily, oltre ai cambiamenti che il tempo apporta al
linguaggio. Il linguaggio dell'amore fluiva liberamente nella corrispondenza delle donne
dell'Ottocento. In questo, la poetessa era meno casuale, almeno a giudicare dallo spostamento calcolato
di genere di strazieranno il mio seno lentigginoso, / munendomi di barba come un uomo!. Bench
non ci siano prove del fatto che fece l'amore con persone dello stesso sesso, l'improvvisazione
prolungata dell'amore immaginario pu essere pi appassionata e durevole del limitato atto fisico, ed
Emily celebra la costanza della Moglie non sposata che si sente un uomo. Tuttavia, niente di ci che
Emily prova si adatta realmente ai nostri codici, perch la sua scintilla di legame spirituale ce la sottrae
anche quando parla ai nostri s nascosti.


1 Questo capitolo ha un debito di riconoscenza nei confronti di un articolo di Leslie A. Morris,
curatore dei manoscritti e libri moderni alla Houghton Library; nella sua prefazione all'erbario di Emily
Dickinson (Emily Dickinson, Emily Dickinson's Herbarium: A Facsimile Edition, prefazione di Leslie
A. Morris e di Judith Farr, introduzione di Richard B. Sewall, Cambridge, MA, Harvard, Belknap
Press, 2006) nota come, dopo il processo, la faida tra i Dickinson e i Todd influenz tutti gli studi
successivi su Emily Dickinson.
2 MH lo ripete a Gilbert Montague in una lettera (1 agosto 1952) in cui riflette su come
William (Bill) McCarthy avesse il controllo di tutto. Corrispondenza di Hampson, Houghton: bMS Am
1923.
3 Fotografie alla Houghton Library e al NYPL.
4 Necrologio sul New York Times, febbraio 1961.
5 Edwin De T. Bechtel riferisce le vanterie di Montague in una lettera indirizzata a lui
(31maggio 1950). NYPL: Montague Papers, scatola 2.
6 Mount Desert Island.
7 Sir Alexander and Lady Cadogan furono ospiti della casa nel 1946.
8 NYPL: Montague Papers, scatola 1: corrispondenza di Bingham.
9 MTB cita anche altri emissari dalla Biblioteca del Congresso, Verner Clapp e David Mearns.
10 Corrispondenza di McCarthy con MDB. Houghton: bMS Am 1118.97-1118.98 (123).
11 McCarthy ad ALH (2 aprile 1946). Houghton: bMS Am 1923.
12 20 agosto 1947, Ibidem.
13 Lettera a McCarthy (12 settembre 1947). Ibidem.
14 Lettera a McCarthy (6 dicembre 1947). Ibidem.
15 Pubblicate dalla nipote Theodora Ward.
16 McCarthy ad ALH (5 dicembre 1947 e 27 aprile 1948). Hay Library: corrispondenza, scatola
4, f. 14. MH a Montague (22 giugno 1950). Houghton: bMS Am 1923.
17 5 dicembre 1947 e 27 aprile 1948. Hay Library: scatola 4, f. 14.
18 ALH a McCarthy (6 settembre 1948). Houghton: bMS Am 1923 (2).
19 Lettera a Montague (11 dicembre 1958). Houghton: bMS Am 1923.
20 Lettere degli Hampson a McCarthy nell'aprile del 1848, in particolare una lettera di ALH del
22 aprile e la precedente lettera di Mary. Houghton: bMS Am 1923.
21 McCarthy agli Hampson (settembre 1948). Hay Library.
22 Ibidem.
23 Lettera agli Hampson (14 settembre 1949). Houghton: bMS Am 1923.
24 McCarthy a MH (20 settembre 1949). Houghton: bMS Am 1923. ALH lo mise in guardia
sul soffitto.
25 L'avvocato della Casa desolata.
26 McCarthy ad ALH (31 ottobre 1949). Houghton. Annotato da Leslie A. Morris nella
prefazione a Emily Dickinson, Emily Dickinson's Herbarium, cit.
27 McCarthy a MH (20 settembre 1949). Houghton. Aveva trovato le lettere la notte
precedente.
28 26 agosto 1949, Houghton: bMS Am 1923.
29 McCarthy agli Hampson (settembre 1948). Hay Library.
30 Mandato nel 1947, forse come regalo di matrimonio. Houghton: bMS Am 1923. Era un
ornamento di gocce di cristallo a forma di lacrime.
31 4 gennaio 1949, Houghton: bMS Am 1923.
32 Dumbarton Oaks, a Georgetown. Al momento della vendita un rappresentante della
Rosenbach Company era in corrispondenza con Mrs Bliss; McCarthy fece l'offerta a quest'ultima in
seguito, tra il 1951 e il 1953; quasi tutte le sue offerte erano di libri rari, soprattutto su giardini e design
di giardini. Qualunque negoziazione si sia verificata durante l'inverno 1949-1950 deve essere stata
orale o casuale. Nella sua prefazione all'erbario (Emily Dickinson, Emily Dickinson's Herbarium, cit.)
Leslie A. Morris riferisce a William Jackson a una visita all'inizio di febbraio da parte del direttore di
Dumbarton Oaks, John Thacher, in cui egli rifiutava la collezione dei Dickinson e suggeriva che la
prendesse Jackson.
33 Mi  stato suggerito da David Redden in una conversazione da Sotheby's, New York, 18
settembre 2009.
34 Controllato da James Carder, l'attuale curatore. In seguito, Mildred Bliss diede un contributo
alla EDR presso la Houghton Library.
35 24 febbraio 1950, corrispondenza di McCarthy. Houghton: bMS Am 1923.
36 Una lettera da ALH a Montague (1 giugno 1950) mostra che egli era stato nell'ombra fino
al giorno prima dell'annuncio al pubblico della vendita. NYPL: Montague Papers, scatola 2:
corrispondenza riguardante Dickinson.
37 Leslie A. Morris della Houghton Library, in una conversazione (4 settembre 2009). Nel
tentativo di stimare il valore di questa somma pagata nel 1950, pu essere utile notare, per fare un
paragone, che nel 1946 Sotheby di Londra vendette trentaquattro manoscritti per 50.000 sterline e 673
manoscritti miniati per 100.000 sterline. Un collezionista all'inizio degli anni Cinquanta, Mildred Bliss
della Dumbarton Oaks, pag (la Rosenbach Company) la considerevole somma di 750 e 2.200 dollari
per due libri rari. Nel gennaio del 1952 ne pag 975 per un manoscritto di 378 pagine di un oscuro
scriba dell'XI secolo; nel 1952 pag circa 30.00 dollari per nove libri rari. Dunque  l'equivalente di
circa 550.000 dollari o di 360.000 sterline in termini di oggi, bench il potere di acquisto sarebbe
diverso.
38 18 luglio 1950, Houghton office: Montague files.
39 Cena a Boston della Massachusetts Historical Society, sotto gli auspici del Club of Odd
Volumes (di cui entrambi gli uomini facevano parte) il 13 ottobre 1953, registrata nel memorandum di
Jackson del 14 ottobre. Houghton office: Montague files. (Il memorandum non  firmato ma una delle
tre copie porta le iniziali W.A.J.) Jackson non esprime un'opinione.
40 David Redden, capo della vendita manoscritti di Sotheby's, a New York, considera 50.000
dollari una somma notevole per l'epoca: oggi sarebbero milioni.
41 Montague a Jackson (17 aprile 1950). Houghton office: Montague files.
42 Sono grata a David Redden di Sotheby per questa opinione.
43 Jackson a Montague (3 maggio 1950). Houghton office: Montague files. Una complicazione
comune della cirrosi epatica erano i disturbi alla gola, che provocano emorragia.
44 Lettera a Montague. Houghton office: Montague files.
45 La lettera di congratulazioni a Montague (1 giugno 1950) indica che era stato l'annuncio
del 31 maggio a rivelarglielo. NYPL: Montague Papers, scatola 2.
46 Intervista registrata di MTB (1964). Yale: Historical Sound Recordings.
47 Lista di corrispondenti (1 giugno 1950). NYPL: Montague Papers, scatola 2,
corrispondenza riguardante ED.
48 Ibidem.
49 Nota di Jackson a se stesso (5 febbraio 1952, in seguito a una discussione al telefono con
Montague) sul fatto di non permettere a Montague di fare pressione sulla biblioteca per esporre al
mondo il mistero di eventi che portino all'acquisizione delle carte [di Mrs Bingham]. Houghton
office: Montague files.
50 31 maggio 1950. Citato da Leslie A. Morris nella prefazione all'erbario (Emily Dickinson,
Emily Dickinson's Herbarium, cit.). Houghton office: Montague files.
51 11 luglio 1950, NYPL: Montague Papers, scatola 2.
52 Citato da Leslie A. Morris nella prefazione all'erbario (Emily Dickinson, Emily Dickinson's
Herbarium, cit.).
53 Citazioni da AB, pp. 93, 218, 219; Home, p. 409.
54 AB, p. 219.
55 Ibidem.
56 J1219/Fr1274. Non indirizzata o firmata. Se questa poesia  autobiografica, ci sono altri
candidati alla perdita: Mrs Holland (alla quale ED rimproverava di non aver scritto dopo il suo
trasferimento a New York, nel 1870), o Kate Turner, la cui amicizia con ED fin dopo che si rispos.
57 AB, capitolo 1 "Dramatis Personae", p. 14.
58 Millicent Todd Bingham, Emily Dickinson: A Revelation, New York, Harper, 1954, p. 60.
59 MTB, "1951". Yale: scatola 47, f. 14.
60 Millicent Todd Bingham, Emily Dickinson, cit., p. 3.
61 Ibidem.
62 Lettera (18 maggio 1950). Citata da Leslie A. Morris nella prefazione all'erbario (Emily
Dickinson, Emily Dickinson's Herbarium, cit.).
63 Nel marzo del 1950 MTB disse a Jackson che pensava di vendere le carte, anche se riteneva
che dovessero essere un regalo. Jackson avvis Montague di questo cambiamento, e Montague and
avanti con l'accordo. Questa doveva essere la principale difesa di Harvard nella successiva battaglia
con Montague.
64 MTB, intervista registrata (1964).
65 I Loomis avevano vissuto nel College Hill Terrace (adesso parte di Belmont Street) nella
zona di Adams Morgan, a nord-ovest di Washington.
66 MTB ne fornisce un racconto dettagliato: Ricordi ds di MTB, "Veterans Day, 1955".
67 Lettera ai Filippesi 4,8.
68 1 febbraio 1952, Houghton office: Montague files.
69 Leslie A. Morris, prefazione all'erbario (Emily Dickinson, Emily Dickinson's Herbarium,
cit.).
70 14 giugno 1955, Houghton: bMS Am 1923.
71 MH a Montague (1952).
72 L'avvocato di Boston di Mary Hampson, Mr Dow, nel 1960 afferm che l'altra copia del
contratto finale del 1894, ovvero la copia dell'editore, che Mabel compr da un mercante di New York
nel 1931, probabilmente era stata distrutta. Ovviamente, dai Todd.
73 Ricordi ds di MTB, "Veterans Day, 1955".
74 Ricordo ds (1959). Yale.
75 MTB, ds "25 maggio 1959". Yale: scatola 46, f. 8.
76 1878 circa, L559.
77 Diario di Dorothy Wordsworth, citato da Frances Wilson, The Ballad of Dorothy
Wordsworth, New York, Faber, 2008, p. 36.
78 Millicent Todd Bingham, Emily Dickinson, cit., p. 58.
79 Sewall, vol. 1, p. 184.
80 Home, pp. 374-375.
81 Ivi, p. 373.
82 Memorandum di Jackson (14 ottobre 1953); Montague a un avvocato di Boston, Ames (14
ottobre 1953); lettera di Montague (22 ottobre 1953) con la clausola di non menzionare MTB. Clausola
che ebbe anche l'autorizzazione di Harvard.
83 "16 maggio 1959". Yale: scatola 47, f. 16.
84 Ricordi ds di MTB, "Veterans Day, 1955".
85 NYPL: Montague Papers, scatola 1: corrispondenza di Bingham (14 e 17 dicembre 1955).
86 Yale: scatola 47, f. 14.
87 MTB, "Notes taken during the talk with my father". DPT mor nel 1939 e MTB nel 1968. Le
note dattiloscritte portano la data dell'ottobre 1967. Il No fu aggiunto durante l'ultimo anno di vita di
MTB. Yale: scatola 47, f. 14.
88 Memoir ds, "25 maggio 1959".
89 Vedi Clara Pearl a MTB (15 settembre 1932). Yale: scatola 84, f. 258a. Clara era Mrs
George E. Pearl, e sua madre, gi Anna Newton, era Mrs George H. Carleton. Molte delle informazioni
di Mrs Pearl venivano da un memoir di ED e della sua famiglia scritto dalla sorella maggiore di Anna,
Clara Newman (Mrs Sidney Turner).
90 Ricordi ds di MTB, "Veterans Day, 1955".
91 Historical Sound Recordings, sezione musica della Sterling Library, Yale. La trascrizione ds
dell'intervista del 1963: Yale: 496D, scatola 46, f. 13.
92 MTB, "28 luglio 1964". Yale: scatola 46, f. 9.
93 MTB, "4-6 gennaio 1960" e "7 febbraio 1960". Yale: scatola 46, f. 9.
94 Il secondo volume di Sewall segue l'approccio di Mabel Todd nella curatela delle lettere di
Dickinson: esse furono organizzate sulla base di destinatari eterogenei (i primi precedevano gli ultimi).
Vedere un poeta come un amalgama di rapporti e corrispondenze separate era appropriato tra il 1892 e
il 1894, in un momento in cui le lettere dei corrispondenti pi importanti ancora in vita stavano per
essere raccolte: la loro disponibilit e le loro informazioni resero possibile il lavoro di curatela.
Ottant'anni dopo questo lavoro, la poetessa resta pi elusiva che mai.
95 A&M, pp. 67-68.
96 Peter Gay sull'obbedienza di WAD, in Id., L'educazione dei sensi. L'esperienza borghese
dalla regina Vittoria a Freud, trad. di Aldo Serafini, Milano, Feltrinelli, 1984, p. 106.
97 Paola Kaufmann, The Sister: A Novel on the Hidden World of Emily Dickinson, trad. di
William Rowlandson, (2003), Richmond, Surrey, Alma Books, 2006, pp. 109, 226.
98 Rose MacMurray, Afternoons with Emily, New York, Little, Brown, 2007, pp. 98, 103, 105.
99 Ibid.
100 Open Me Carefully: Emily Dickinson's Intimate Letters to Susan Huntington Dickinson, a
cura di Louise Hart e Martha Nell Smith, Ashfield, Paris Press, 1998, p. 9. La copia mandata a Sue
rest in una posizione erronea, cio nella sezione di Bowles dell'edizione di MLT del 1931
dell'edizione delle lettere di ED, pp. 202-203. J84/Fr121.

PARTE QUINTA
Sopravvivere alla leggenda


Mary Hampson visse fino a novant'anni. Fedele fino all'ultimo, preserv tutto ci che era
rimasto agli Evergreens. Quando mor, nel 1988, la porta si chiuse su una capsula del tempo.
La casa malinconica rimase pi o meno com'era negli anni Ottanta dell'Ottocento. Nel giugno
del 2003 erano quindici anni che nessuno ci abitava pi1.
Quando la chiave girava e la porta si apriva sulla sala d'ingresso chiusa da anni, dall'ombra
emergeva il rosso: la carta da parati rossa a brandelli e una moquette consumata dello stesso colore che
portava al piano di sopra. Una reliquia della Homestead fu la prima a emergere dal buio: un divano che
Sue aveva coperto di velluto rosso scuro: quello che una volta era il divano nero di crine di cavallo su
cui Austin e Mabel si erano abbracciati per tutto il 1884, sfidando le discussioni alla porta accanto.
Nel frattempo la fama di Emily Dickinson si diffondeva nel mondo in modo graduale ma sicuro,
come un sentiero invisibile attraverso gli alberi che porta infine a una radura.
Ci guardiamo intorno qui e l finch emerge la poetessa, come lei stessa previde un secolo e
mezzo fa: il fatto cio di essere tra i pochi eletti di ogni tempo:
La rivelazione dell'Eternit
All'Occhio  che riverisce 
La colossale sostanza
Dell'immortalit2
Nella scia delle vite restano molte domande senza risposta. Nessuna  pi elusiva di Emily
Dickinson. Fu lei ad avvertire Higginson di non credere che l'Io delle sue poesie fosse lei stessa3.
Era una copertura? L'Io parla della vita interiore con una singolare certezza: che l'Ospite divino le
faccia compagnia. L'anima che ha un ospite / di rado s'allontana 4, scrisse a trentadue anni circa, e
poi di nuovo a cinquantanove: L'immortalit  sacra come un ospite5. Quanto era una confessione
autentica e quanto un monologo drammatico? All'inizio la teatralit delle sue confessioni era un modo
di ribellarsi alle sobrie e sentite dichiarazioni di fede che ci si aspettava nel suo ambiente  l'unico
dramma pubblico aperto a una donna del suo tempo. Dietro la porta, dietro la copertura, una voce
flagrante erompe in "altre" confessioni: visioni, il "Padrone", passioni proibite, notti selvagge.
Non ci sono dubbi su quale sia il dramma principale della vita di Emily Dickinson: le incursioni
dello Spirito. Al giudice Lord (?) confid: Lo Spirito non  mai uguale a se stesso, ma  sempre
altro  l'altro pi divino6. In quanto lettori di questo inestimabile7 futuro  intimi della poetessa 
ci  concesso di gettare lo sguardo (per quel poco che possiamo) sull'Ospite che viene da un aldil del
nostro mondo. Ci che  successo, lei ci dice,  un Lampo  un Clic  e la Fulmineit8, come se il
lampo spalancasse un luogo sacro. Sente un legame molto preciso con questo posto.
La luce in attacco9 la allontana dalle versioni comuni del soprannaturale. In questo era vicina
alla visionaria Emily Bront10. N lei n Emily si adattano alla versione pia dell'aldil, perch
entrambe sono indomite  tutt'altro che miti11. La vita  una visione cos forte12, che niente di ci
che vede pu fallire. Se non fosse per la separazione da coloro che amava, la vita sarebbe troppo
divina. Separazione, dice, non perdita. I morti sono vicini proprio come lo  il divino: vicini come li
sentiva Emily Bront. Anche se la creazione stessa dovesse finire, Ogni esistenza esisterebbe in Te.
Altri che attendono lo spirito sono scoraggiati dal fallimento quando si trovano isolati. George Herbert
protestava contro il protrarsi dell'attesa: Colpii il tavolo e gridai: Basta!, io me ne vado13; Hopkins
grida: Non c' nulla, peggio di questo14; ed Eliot si deprime per l'evanescenza della cosa
infinita15. Si lamenta del triste tempo vuoto / che si tende prima e dopo16. A differenza di loro,
Emily non soffre per l'abbandono.  un'estatica17. Toglietemi tutto, ma lasciatemi l'Estasi18, disse
durante l'ultima malattia.
La montagna di calunnie e ipotesi sentimentali che hanno oscurato il dramma dell'eredit di
Emily Dickinson hanno reso pi forti i contendenti della guerra tra le case. Quando Mabel Todd visit
per la prima volta la Homestead nel settembre del 1882, immaginava Emily Dickinson come una Miss
Havisham19, una zitella delusa trasformatasi in un'eccentrica reclusa. Ho il sospetto che dietro le
ipotesi e le calunnie di Mabel Todd si nascondesse la vera Miss Havisham di questa storia: una bellezza
orgogliosa tradita dal suo sposo eletto, non all'altare ma subito dopo, quando David Todd ricominci le
sue tresche. Millicent rimase accanto alla madre proprio come, in Dickens, Estella resta vicina a Miss
Havisham, divenendo sua figlia. Lo stesso accadde a Mabel e Susan Dickinson durante il loro idillio
degli anni 1881 e 1882, quando Susan invit Mabel in famiglia e le fece conoscere le poesie di Emily
Dickinson. C'era un destino che aspettava Mabel Todd. Segue la poetessa cercando la sua attenzione,
organizza il lavoro editoriale rivaleggiando con Susan: lo fa perch c' pi di questo. Mabel aveva
delle qualit in comune con lei, e queste qualit erano la base di un'identificazione. Entrambe erano
eloquenti; entrambe si sentivano delle regine; entrambe erano energiche, controllate, e soprattutto
entrambe erano delle lavoratrici instancabili. Entrambe crearono degli enormi archivi, con un occhio
rivolto al futuro.
Queste affinit erano certamente meno importanti, se non irrilevanti, per la poetessa, se
paragonate all'affinit con Susan, che rifletteva l'immagine della poetessa come Nessuno, nello
spazio non visto di vite destinate a essere distorte. Mentre Susan divenne una moglie dipendente, Emily
si tenne stretta la sua natura rara. Questa vita in ombra era quanto di pi lontano poteva esserci dalla
visibilit di Mabel Todd. Nell'appropriarsi di Emily Dickinson per i riflettori pubblici in cui si
muoveva e viveva, Mabel fece di tutto per negare il legame di Sue con la poetessa.
Dopo tutto questa fu la storia di una vita sepolta: Emily, Austin e Vinnie soffiarono sulla
scintilla che Mabel accese quando cominci a flirtare con le passioni nascoste di Austin e si intrufol
nella Homestead desiderando il mondo nascosto di Sue ed Emily. Ma a toccare quella scintilla furono
sia Austin che Mabel. La faida non fu solo qualcosa che venne fatto ai Dickinson, ma  in un certo
senso  una conseguenza di ci che essi erano.
Quindici anni dopo la morte di Mary Hampson, il suo sogno si realizz20. Nel giugno del 2003
la casa era immersa nell'oscurit; il mese dopo divenne un museo e apr le porte. Le due case erano
unite di nuovo, gli Evergreens come estensione del museo accanto, nato per commemorare la grande
poetessa.  interessante vederlo in rapporto alla vita intima e ai drammi di questa famiglia dislocata in
due case. I visitatori camminavano tra gli edifici. I rossi profondi dell'entrata degli Evergreens
scintillavano in contrasto con i bianchi della Homestead. Il buio era sparito, insieme alla polvere e alle
carte21.
La poetessa previde la presenza di noi visitatori del futuro, osservando quanto saremmo stati
ingenui nell'affidare a tracce e indizi la nostra comprensione della piccolezza e modestia della sua
persona e della sua piccola e bizzarra ambizione. Una poesia mette alla berlina i nostri tentativi di
seguire le sue tracce. Vediamo chiaramente i segni della sua sparizione, le impronte sempre pi
serrate, poi le tracce che scompaiono.  perduta alla vista? Ma no: ecco il suo piccolo libro22, il
berretto e la scarpa logorata.
Restano le reliquie: il vestito bianco della poetessa esposto nella sua stanza della Homestead; il
pianoforte a tavolo, i cassetti e i libri della Dickinson Room alla Biblioteca Houghton; il cammeo ovale
che portava sulla gola, la reticella di velluto marrone che tratteneva i suoi capelli rossi, lo scialle
lavorato a maglia che indoss quando Higginson venne a trovarla nel 1870.
Una volta Mr Dickinson disse che l'unico segreto che la gente conserva  l'Immortalit.
L'immortalit  il mistero al cuore della storia.
Incrollabile  la nostra fede 
l'essenza dell'immortalit
si  trincerata dietro quella stella.23
La regina di Amherst24 (come Mabel definiva se stessa) e la regina dell'immortalit di Emily
Dickinson25: laddove l'importanza di Mabel Todd consiste nella sua impresa editoriale, la testa della
regina in evidenza sulla cancelleria della poetessa26 regna per diritto divino. La corona  alta il doppio
della lunghezza del viso, ed  sormontata da un anello di gemme simili a stelle27; un simbolo di potere
cos raggiante che questa regina deve proteggere i nostri occhi tramite le maschere che assume: una
zitella vecchio stampo28, una timida reclusa, l'amante vulnerabile di un Padrone i cui proiettili
colpiscono un Uccello. Il suo s segreto era un altro: una fiamma di Mezzogiorno che sale dal buio,
cos rara che nessuna parola e nessun colore possono descrivere chi  lei.
Pu la vampa mostrarsi nel carminio 
o il meriggio  nell'indaco?29
Emily Dickinson ebbe l'amore, uno spirito vivace e la libert, il suo mortale annullamento.
Tutto a modo suo. Era per molti aspetti un essere morale, un prodotto del rigido New England. Verso i
trent'anni comprese il potenziale distruttivo  prima di tutto per la sua salute  di una vita nascosta
come una Bomba nel suo petto. La poesia che essa aliment deve essere vista in termini di
individualismo del New England e di etica emersoniana di fiducia in se stessi: etica che, nella sua
forma pi compiuta,  priva di categorie.  pi radicale e strana di qualsiasi cosa esista in Europa; pi
terribile e meno amabile dell'eccentricit inglese; di fatto,  pericolosa. Il controllo era una necessit
costante, riaffermata attraverso le strettoie di una versificazione da libro degli inni. Bench a volte
l'arma passasse in altre mani, la maggior parte del tempo esplodeva nella testa della poetessa; un
annichilimento ripetuto costruito all'interno del suo corpo da un Fattore che lei chiamava Padrone 
il suo vero Padrone.  Dio che mi ha fatta  Signore  non mi sarebbe dato d'essere  da me
stessa30.
Non era responsabile n della sua intensit n della malattia che determin una vita legata
alla casa. Tuttavia, era una vita destinata in modo naturale alla produzione dell'Opera31. La sua voce
sale verso le stelle mentre le scene della vita trascorrono e retrocedono mano man che ci si avvicina al
sepolcro: i bambini di scuola in cerchio; il sentiero attraverso l'erba che porta alla Sorella della porta
accanto; il dramma del Padrone; e poi il tramonto del sole, l'inizio dell'immortalit poetica. Le pretese
degli schieramenti in lotta  le loro manomissioni, esclusioni, mitopoiesi  non possono offuscare
l'integrit di parole che lei conserv nelle sue mani il pi a lungo possibile. Nessun altro poeta parla in
modo cos intimo della vita dopo la morte come lei quando ci ricorda che il suo viaggio non  finito,
neanche adesso. Un trattino alla fine del suo ultimo verso ci conduce avanti. Mentre leggiamo lei 
avanti di secoli e la sua voce sta ancora venendo verso di noi:
Sono passati secoli, ma ognuno
 pi breve del giorno
in cui capii che volte eran le teste
dei cavalli verso l'eternit.32
...
.
...
1 Ho visitato la casa con un collezionista di libri scritti da donne, Lisa Baskin, e i biografi
Frances Spalding e Gretchen Holbrook Gerzina, che parlavano di macchie gocciolanti attraverso
dodici strati di carta da parati. Non sapevamo che era l'ultimo mese in cui la casa sarebbe rimasta nel
suo stato originario.
2 L'anima ha dei momenti superiori (1863 circa). Mandata a SHD. J306/Fr630.
3 Luglio 1862, L268. Quando parlo di me come Soggetto della Poesia  non ho in mente  me
 ma una persona immaginaria.
4 1863 circa, J674/Fr592. Citato nella prima parte.
5 Giugno 1880 circa, L644.
6 30 aprile 1882. L750, ED sembra fondere lo Spirito e la sua venerazione verso Dio.
7 Giugno 1880 circa, L664.
8 Il preciso legame / dell'anima con l'immortalit (inizio del 1865 circa). J974/Fr901.
9 A HH (settembre 1884). L937. Il tuono lontanissimo che ho sentito (1884 circa).
J1581/Fr1665.
10 ED parla di Emily Bront con Maria Whitney (estate 1884). L948. Hai letto i versi
meravigliosi di Emily Bront?, seguito dalla strofa che inizia con Anche se Terra e Luna sparissero.
ED ne parla di nuovo come la gigantesca Emily Bront in una lettera a Mrs Holland (1881 circa).
L742.
11 Vedi per esempio quando Bront si rivolge a Dio come compagno, schiavo e re in
Deve rispondere la luce del tuo sguardo, nella raccolta delle sorelle Bront del 1846, di cui ED aveva
un esemplare.
12 Lettera a Whitney (estate 1883). L860.
13 The Collar, in The Temple (1633).
14 T.S. Eliot, Terrible Sonnets.
15 Preludes: IV (1912 circa)
16 Burnt Norton: V (1934-1935).
17 Josephine Hart, ideatrice di letture poetiche di celebri attori alla British Library, Catching
Life By the Throat, Londra, Virago; New York, Norton, 2007.
18 2 gennaio 1885, L960.
19 MLT immaginava ED come Miss Havisham (da Dickens, Grandi speranze), il 15 settembre
1882. Diari, III, 174. Yale: microfilm, bobina 8.
20 MH a Montague (17 giugno 1952). Houghton: bMS Am 1923. Nel 1991 la casa pass al
fondo Martha Dickinson Bianchi. La propriet della casa pass all'Amherst College il 1 luglio 2003.
21 Una fantastica collezione di carte e memorabilia (provenienti da Susan, Ned e Mattie)
andarono alla Hay Library della Brown University di Providence, Rhode Island.
22 1862 circa, J344/Fr376.
23 1884 circa, L935.
24 "Mabel Loomis Todd Speaks"(10 ottobre 1931). Yale: 496C, scatola 10, f. 242.
25 Si definisce anche regina del Calvario in Temevo tanto quel primo pettirosso (1862 circa).
J348/Fr347.
26 Riproduzione di The Master Letters of Emily Dickinson, a cura di Ralph William Franklin,
Amherst, Amherst College Press, 1986. La regina in evidenza appare sopra la M di Master nell'ultima
lettera al "Padrone", e anche nei libricini.
27 Vedi il serto di stelle di L'altro giorno ho perduto un mondo! (1861 circa). J181/Fr209.
28 Vedi terzo capitolo. Sono cos antica, diceva ED a ventitr anni.
29 1862 circa, J581/Fr436.
30 L233. Terza lettera al "Padrone" (estate 1861).
31 Vedi quarto capitolo.
32 Strofa finale di Non potevo fermarmi per la Morte (fine 1862). J712/Fr479.
...
.
...
FINE.